Quanto c'è costato cambiare il debito da lire in €?

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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FantaEconomo

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Nel 2002 ricordo che l'€ appena partito stava sotto la parità col dollaro, 0.79 circa, all'inizio della crisi siamo arrivati ai massimi, oltre 1.43 dollari.
Sapete se è stato fatto qualche studio per verificare concretamente quanto ci è costato trasformare il debito in una moneta che si è apprezzata tantissimo, oltre l'80%?

paradossalmente chi commercia con gli USA in questi anni avrebbe guadagnato anche comprando Bond europei a rendimenti negativi del 12% :eek:
 
molto interessante il tuo punto di vista

ma nulla vieta di svalutare

è la bce che non vuole evidentemente..
 
alla nazione ha dato ,intendo la conversione del debito da lire ad euro un po' di ossigeno , e ci ha consentito di non fallire già 11 anni fà al popolo è costato parecchio,praticamente la miseria di questi giorni ,una sorte di morte annunciata .
che espleterà al massimo la sua potenza nei prossimi 3 anni...
 
Nel luglio 2008 è quasi arrivato a 1.6

Il problema è che ci sono stati un sacco di emissioni a 15-20 anni o più con ancora i tassi della lira. Quei tassi erano tarati per una moneta che si svaluta, ma le cedole sono state (e vengono) pagate in euro. Piano piano le nuove emissioni almeno stavano sostituendo le vecchie.

Adesso purtroppo stiamo tornando da capo, se lo spread non scende entro qualche mese sotto i 300 (=miracolo) il debito risulterà INSOSTENIBILE nel lungo periodo.
 
Nel luglio 2008 è quasi arrivato a 1.6

Il problema è che ci sono stati un sacco di emissioni a 15-20 anni o più con ancora i tassi della lira. Quei tassi erano tarati per una moneta che si svaluta, ma le cedole sono state (e vengono) pagate in euro. Piano piano le nuove emissioni almeno stavano sostituendo le vecchie.

Adesso purtroppo stiamo tornando da capo, se lo spread non scende entro qualche mese sotto i 300 (=miracolo) il debito risulterà INSOSTENIBILE nel lungo periodo.
la soluzione ce l'ha debitofilo: svalutare

se sarà possibile, cioè se convincerà i Tedeschi

perchè svalutare = inflazionare

secondo me è l'unica via d'uscita, ma non a tutti piace
 
alla nazione ha dato ,intendo la conversione del debito da lire ad euro un po' di ossigeno , e ci ha consentito di non fallire già 11 anni fà al popolo è costato parecchio,praticamente la miseria di questi giorni ,una sorte di morte annunciata .
che espleterà al massimo la sua potenza nei prossimi 3 anni...
nei prossimi 3 anni...
che bella prospettiva...
dalla lira all'€ , a livello di debito, c'abbiamo perso una valanga di soldi e i creditori han fatto profitti pazzeschi.
Nel luglio 2008 è quasi arrivato a 1.6

Il problema è che ci sono stati un sacco di emissioni a 15-20 anni o più con ancora i tassi della lira. Quei tassi erano tarati per una moneta che si svaluta, ma le cedole sono state (e vengono) pagate in euro. Piano piano le nuove emissioni almeno stavano sostituendo le vecchie.
noooo, spero proprio di no dai, ma chi è che sottscrive btp cosi lunghi?saranno 4 gatti...
al max penso ce ne siano tanti di decennali e li abbiamo smaltiti l'anno scorso visto che gli ultimi ad essere denominati in lire e che garantivano di conseguenza rendimenti molto alti furono emessi nel 2001 ma poi...

poi cominceranno a pesare pure i btp ai tassi speculativi, quelli emessi da giugno 2011 in poi che si stanno accumulando...

ma a sto punto, se è vero che ce ne sono ancora un sacco meglio allora lasciar scendere l'€ alla parità col dollaro, chi ce lo fa fare di ammazzarci da soli??:wall:
 
Nel 2002 ricordo che l'€ appena partito stava sotto la parità col dollaro, 0.79 circa, all'inizio della crisi siamo arrivati ai massimi, oltre 1.43 dollari.
Sapete se è stato fatto qualche studio per verificare concretamente quanto ci è costato trasformare il debito in una moneta che si è apprezzata tantissimo, oltre l'80%?

paradossalmente chi commercia con gli USA in questi anni avrebbe guadagnato anche comprando Bond europei a rendimenti negativi del 12% :eek:

La prima quotazione dell'euro, il giorno della sua nascita, era circa 1,17. Da lì è sceso pesantemente fino in area 0,8 intorno all'estate del 2001. E' poi cominciata la salita dell'euro, culminata con un massimo sopra 1,6 al culmine della crisi.
 
Nel 2002 ricordo che l'€ appena partito stava sotto la parità col dollaro, 0.79 circa, all'inizio della crisi siamo arrivati ai massimi, oltre 1.43 dollari.
Sapete se è stato fatto qualche studio per verificare concretamente quanto ci è costato trasformare il debito in una moneta che si è apprezzata tantissimo, oltre l'80%?
Pur riconoscendoti che l'Euro è stato per molto più tempo apprezzato che deprezzato... ti chiedo: ma quando a novembre 2004 era a 1,3 e a fine novembre 2005 era sceso a 1,1 dollari? E dopo meno di sei mesi risaliva a oltre 1,3?
Dico questo per far capire che in questo contesto c'è sempre CONTEMPORANEAMENTE chi ci guadagna e chi ci perde: la persona che magari esporta ci perde da un lato ma contemporaneamente la persona che importa ci guadagna. E viceversa.
Ora la domanda semplicisticamente per farci capire forse è: tu, oppure data la seconda parte del tuo messaggio forse possiamo dire che intendevi lo Stato Italiano, è più esportatore o importatore? E' cioè più conveniente esportare meglio i nostri beni o poter importare meglio i loro?
La risposta non è semplice per nulla, ma almeno ci capiamo sul punto della contemporaneità dei vantaggi/svantaggi?
 
Pur riconoscendoti che l'Euro è stato per molto più tempo apprezzato che deprezzato... ti chiedo: ma quando a novembre 2004 era a 1,3 e a fine novembre 2005 era sceso a 1,1 dollari? E dopo meno di sei mesi risaliva a oltre 1,3?
Dico questo per far capire che in questo contesto c'è sempre CONTEMPORANEAMENTE chi ci guadagna e chi ci perde: la persona che magari esporta ci perde da un lato ma contemporaneamente la persona che importa ci guadagna. E viceversa.
Ora la domanda semplicisticamente per farci capire forse è: tu, oppure data la seconda parte del tuo messaggio forse possiamo dire che intendevi lo Stato Italiano, è più esportatore o importatore? E' cioè più conveniente esportare meglio i nostri beni o poter importare meglio i loro?
La risposta non è semplice per nulla, ma almeno ci capiamo sul punto della contemporaneità dei vantaggi/svantaggi?
Lo stato italiano, in gran parte grazie all'euro, si è trasformato da esportatore in importatore.
Più precisamente l'Italia ha un settore, il cosiddetto "made in italy" (termine improprio), ad alto valore aggiunto e ad alta qualità, poco conta se reale o percepita, poco sensibile al prezzo elevato che deriva dal cambio alto dell'euro.
Il resto delle produzioni italiane, che sono la grande maggioranza, si vendevano all'estero perché costavano poco. Con l'euro non costano più poco.
Quindi, o trasformiamo tute le nostre produzioni in produzioni ad alto valore aggiunto, e allora l'euro va benissimo, o troviamo il modo di svalutare.
Io sarei per la prima ipotesi, che è la realtà della Danimarca. Ma la Danimarca ha 5 milioni e mezzo di abitanti, in gran parte lavoratori molto qualificati.
Con i nostri 60 milioni, in gran parte poco qualificati, temo che dobbiamo andare su produzioni a basso costo. Ma l'euro ce lo impedisce.
 
sta succedendo esattamente quello che è successo negli anni 90

gli investitori residenti vendono i titoli a lungo termine e si posizionano sui titoli a breve termine per 1000 motivi diversi

l' estero compra a lungo termine titoli che rendono molto di più (e che hanno spesso cedola bella grossa)

così la bilancia dei pagamenti brucia

aggiungiamo l' euro a 1,30

ma come fa l' Italia un paese quasi da terzo mondo:confused: ad avere una moneta più forte degli stati uniti potenza planetaria
 
Nel 2002 ricordo che l'€ appena partito stava sotto la parità col dollaro, 0.79 circa, all'inizio della crisi siamo arrivati ai massimi, oltre 1.43 dollari.
Sapete se è stato fatto qualche studio per verificare concretamente quanto ci è costato trasformare il debito in una moneta che si è apprezzata tantissimo, oltre l'80%?

paradossalmente chi commercia con gli USA in questi anni avrebbe guadagnato anche comprando Bond europei a rendimenti negativi del 12% :eek:

Scusa ma veramente non capisco cosa c'entri trasformare il debito da lire in euro con l'apprezzamento dell'euro. Mica il debito è aumentato per l'apprezzamento dell'euro, anzi casomai l'apprezzamento di una valuta tende a ridurre la spesa per interessi sul debito dato che aumenta la domanda di asset finanziari denominati in quella valuta.

Mah ogni tanto spuntano dei thread strani...
 
Lo stato italiano, in gran parte grazie all'euro, si è trasformato da esportatore in importatore.
Più precisamente l'Italia ha un settore, il cosiddetto "made in italy" (termine improprio), ad alto valore aggiunto e ad alta qualità, poco conta se reale o percepita, poco sensibile al prezzo elevato che deriva dal cambio alto dell'euro.
Il resto delle produzioni italiane, che sono la grande maggioranza, si vendevano all'estero perché costavano poco. Con l'euro non costano più poco.
Quindi, o trasformiamo tute le nostre produzioni in produzioni ad alto valore aggiunto, e allora l'euro va benissimo, o troviamo il modo di svalutare.
Se la metti così può essere facile: dato che la seconda opzione è indipendente da noi, allora mettiamo in pratica la prima basta volerlo...
Ma non è tutto così semplice.
 
Ma la Danimarca ha 5 milioni e mezzo di abitanti, in gran parte lavoratori molto qualificati.
Con i nostri 60 milioni, in gran parte poco qualificati, temo che dobbiamo andare su produzioni a basso costo. Ma l'euro ce lo impedisce.
Direi che ormai ci siamo già concentrati sulle produzioni a bassa qualità/costo tramite i salari miserabili di moda da qualche anno in qua...
ma come fa l' Italia un paese quasi da terzo mondo:confused: ad avere una moneta più forte degli stati uniti potenza planetaria
effettivamente :D

:censored:
Scusa ma veramente non capisco cosa c'entri trasformare il debito da lire in euro con l'apprezzamento dell'euro. Mica il debito è aumentato per l'apprezzamento dell'euro, anzi casomai l'apprezzamento di una valuta tende a ridurre la spesa per interessi sul debito dato che aumenta la domanda di asset finanziari denominati in quella valuta.

Mah ogni tanto spuntano dei thread strani...

Mi sembra una cosa ovvia che sia più difficile ripagare un debito in una moneta che si apprezza.:rolleyes:
HellGauss ha inoltre segnalato il paradosso di titoli emessi in lire a rendimenti da lira quindi mooolto alti e che poi al momento della conversione in una moneta forte e sicura come l'€ hanno mantenuto però gli stessi rendimenti, profitti stratosferici per i lungimiranti sottoscrittori ma costi stratosferici per il poco lungimirante Stato italiano.
 
Mi sembra una cosa ovvia che sia più difficile ripagare un debito in una moneta che si apprezza.:rolleyes:

Scusami ma questa ovvietà mi sfugge, soprattuto dal momento che con l'entrata nell'euro la spesa per interessi è diminuita. Me la puoi spiegare?
 
Scusa ma veramente non capisco cosa c'entri trasformare il debito da lire in euro con l'apprezzamento dell'euro. Mica il debito è aumentato per l'apprezzamento dell'euro, anzi casomai l'apprezzamento di una valuta tende a ridurre la spesa per interessi sul debito dato che aumenta la domanda di asset finanziari denominati in quella valuta.

Mah ogni tanto spuntano dei thread strani...

ammazza come la fai facile !
aumenta la domanda di asset finanziari denominati in quella valuta, dici.
Oddio gli investitori puntano ad una moneta debole che si apprezzerà in futuro
non ad una che già si è apprezzata. Nel qual caso dovrebbero ..venderla.
Ciò detto diciamo che hai ragione. Vediamo cosa succede nel Paese
i cui asset sono richiesti. Il loro valore aumenta. Bene.
Bene un corno. AUmenta per chi li possiede ma anche per chi NON LI POSSIEDE e rischia di non possederli mai (ti ricorda nulla questo ?)
E che succede ? succede che interviene lo Stato e dice alle banche:
aiutate chi non riesce ad acquistare casa. Toh mi ricorda il problema
subprime.
.
La Svizzera si è appena incapzata perchè la sua moneta si apprezzava.
Evidentemente ci devono essere (e ci sono) degli aspetti negativi.
Non esporti più e i tuoi concittadini sono attratti dai beni esteri
diventati più competitivi. Che meraviglia !
.
e allora ? e allora è difficile se non impossibile capire i danni ed i benefici
di una moneta che si apprezza/deprezza.
.
E allora ? e allora..studiare..studiare..studiare
 
ammazza come la fai facile !
aumenta la domanda di asset finanziari denominati in quella valuta, dici.
Oddio gli investitori puntano ad una moneta debole che si apprezzerà in futuro
non ad una che già si è apprezzata. Nel qual caso dovrebbero ..venderla.
Ciò detto diciamo che hai ragione. Vediamo cosa succede nel Paese
i cui asset sono richiesti. Il loro valore aumenta. Bene.
Bene un corno. AUmenta per chi li possiede ma anche per chi NON LI POSSIEDE e rischia di non possederli mai (ti ricorda nulla questo ?)
E che succede ? succede che interviene lo Stato e dice alle banche:
aiutate chi non riesce ad acquistare casa. Toh mi ricorda il problema
subprime.
.
La Svizzera si è appena incapzata perchè la sua moneta si apprezzava.
Evidentemente ci devono essere (e ci sono) degli aspetti negativi.
Non esporti più e i tuoi concittadini sono attratti dai beni esteri
diventati più competitivi. Che meraviglia !
.
e allora ? e allora è difficile se non impossibile capire i danni ed i benefici
di una moneta che si apprezza/deprezza.
.
E allora ? e allora..studiare..studiare..studiare

Continuo a non capire dove quale sia questo costo di cui parla il titolo del thread e soprattuto non capisco perchè nessuno si sia posto prima questa domanda in un forum di macroeconomia...mah...
 
Continuo a non capire dove quale sia questo costo di cui parla il titolo del thread e soprattuto non capisco perchè nessuno si sia posto prima questa domanda in un forum di macroeconomia...mah...

Non lo capisci perché il thread è assurdo.
 
Continuo a non capire dove quale sia questo costo di cui parla il titolo del thread e soprattuto non capisco perchè nessuno si sia posto prima questa domanda in un forum di macroeconomia...mah...

la scelta di entrare nell'euro è stata una scelta politica ed ideologica.
Tra l'altro limitata ad alcune persone 'altolocate'.
La gente ha seguito ..il gregge.
E chiunque è autorizzato a parlare di costi (maggiori) e benefici (maggiori)
e nessuno e ripeto nessuno è in grado di contraddire.
Tali e tanti sono gli aspetti che non esiste modello matematico
in grado di risolvere il problema.
 
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