quanto costa il 730?

FaGal

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Caro modello 730
Nel 2003 l'assistenza fiscale costerà in media 60 euro. Con diversità notevoli da città a città. Si va dai 78 di Bergamo ai 45 euro di Milano, non va meglio altrove a Napoli 55 euro o a Torino 45 euro. I prezzi più bassi a Catanzaro, 25 euro, e 15 ? a Messina. Il costo della dichiarazione semplificata lievita ogni anno. Il risultato è emerso da un'inchiesta di ItaliaOggi Sette. Le tariffe sono affidate alla discrezione dei singoli Caf e possono presentarsi differenze consistenti nella stessa città. E la caccia al prezzo più vantaggioso risulta non semplice. I prezzi sono riferiti alle dichiarazioni singole, per quelle congiunte infatti i costi raddoppiano. L'operazione 730 per il 2003 frutterà ai Caf 500 milioni di euro. Ma procediamo con ordine.

Operazione mod. 730 al via

Entro il 30 giugno oltre 14 milioni di contribuenti dovranno presentare il modello con la dichiarazione per il 2003. Secondo dati elaborati da ItaliaOggi Sette, il costo complessivo presunto dell'operazione 730 per il 2003 è di 500 milioni di euro. I contribuenti che si rivolgeranno ai Centri di assistenza fiscale, gestiti nella maggior parte dei casi dalle tre maggiori associazioni sindacali, spenderanno in totale 188 milioni di euro per ottenere la compilazione del modello, mentre gli iscritti ai sindacati ne spenderanno 133 milioni di euro.
Alla spesa dei contribuenti vanno aggiunti i 180 milioni di euro che l'erario prevede di corrispondere ai Caf sotto forma di compensi per l'elaborazione e la trasmissione dei 730; la legge prevede infatti che lo stato compensi i Caf con delle tariffe fissate per decreto: 12,91 euro per ogni dichiarazione singola e 25,82 euro per ogni dichiarazione congiunta. I restanti 321 milioni di euro verranno direttamente dalle tasche dei contribuenti. Dell'esercito di 14 milioni di modelli 730 (dati dello scorso anno), 3.136.000 di contribuenti spenderanno un totale di 188.160.000 euro. Per ogni modello 730 in media 60 euro. Sono 4.200.000 invece i contribuenti che arriveranno con il modello già compilato. In quel caso il Caf è tenuto per legge a prestare assistenza fiscale gratuita.

Città in ordine sparso sulle tariffe

Per il contribuente farsi compilare il 730 costa 78 euro se risiede a Bergamo, 70 a Cremona, 61 a Brescia, 61 se è in Veneto, 45 a Milano, 36 se si risiede a Bologna, 55 a Napoli e Roma e 25 a Catanzaro, 55 a Chieti, 15 euro a Messina, 45 euro a Torino, 56 a Firenze. Queste somme in media raddoppiano se si presenta la dichiarazione congiunta. Inoltre non bisogna dimenticare i costi indiretti e cioè le somme spese per le fotocopie della documentazione da allegare e i tempi di attesa. In media le tariffe vengono, nella maggior parte dei casi, fissate su base provinciale prendendo in considerazione il tessuto territoriale, il reddito procapite della zona. È questa la spiegazione fornita per le differenze profonde tra Nord, Centro e Sud del paese. Ma alcuni addetti ai servizi locali ci spiegano che ogni Caf essendo per lo più costituiti come srl gestisce la fissazione delle tariffe in maniera autonoma e indipendente. Così si può avere il caso di Milano o Roma in cui si praticano prezzi diversi in città e altri in provincia. Inoltre le tariffe vengono stabilite con i riferimenti più disparati: si va da una netta suddivisione, iscritto singolo, non iscritto singolo, a una suddivisione più frazionata ed elaborata per fasce di reddito. Nel caso della dichiarazione congiunta i prezzi variano se effettuata con figlio a carico, coniuge a carico, un coniuge iscritto al sindacato o entrambi iscritti al sindacato. Oppure sulla base del livello di difficoltà della dichiarazione, un modello 730 complesso costa caro! In un unico caso, secondo quanto è emerso dall'inchiesta, è stato offerto il 15% di sconto se si presentava una dichiarazione congiunta mentre in tutti gli altri casi i prezzi raddoppiavano. A tanta diversità di prezzi comunque corrisponde un'uniformità del servizio e delle prestazioni erogate: controllo, compilazione, verifica, calcolo degli importi da versare e trasmissione dei dati del contribuente all'agenzia delle entrate.

Precompilato, intendersi sul termine

Ma il contribuente può scegliere di preparare da sé la dichiarazione e portare al Centro assistenza fiscale il modello 730 debitamente compilato. I Caf, infatti, per legge, in caso di modello precompilato, devono provvedere alla trasmissione gratuita del tutto. Ma attenzione. Se nella fase del controllo il modello presenta un errore o è stata lasciata in bianco una casella da sbarrare, ed è quindi necessario l'intervento dell'addetto del Caf, viene meno la precompilazione e il contribuente ha due possibilità: ritornare a casa, provvedere da solo alle correzioni o integrazioni e riportare la pratica, o cedere e fare intervenire l'addetto pagando il dovuto. Infine sulla percentuale dei precompilati massimo caos si oscilla dall'1-5% per arrivare a percentuali del 40%.
 
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I compensi da parte dello stato
12,91 euro per la dichiarazione modello 730/2002 singola e 25,82 euro per ciascuna dichiarazione in forma congiunta. È questo il compenso che lo stato eroga ai Caf per l'assistenza prestata ai contribuenti. Le tariffe vengono fissate con decreto. I compensi sono corrisposti così come fissato nel dl 13/12/02 (G.U. 47/2003) dopo la presentazione della fattura e dopo il ricevimento da parte dell'Agenzia delle entrate dei file trasmessi per via telematica contenenti i dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Per 14 milioni di 730 si calcola un costo per l'erario di 180 milioni di euro. Il mod. 730 al filo di lana con Unico

Il 730 ha eroso negli anni maggiori consensi rispetto a Unico persone fisiche portando avanti una graduale quanto inesorabile opera di sostituzione. Nel 1999 il primo sorpasso al fotofinish: infatti i modelli 730 furono 9 milioni mentre l'Unico persone fisiche si fermò a 8,9 milioni. Nel 2000 la situazione si capovolge a favore di Unico. Furono infatti 11,5 milioni i contribuenti che scelsero Unico mentre il 730 registrò un 11,3 milioni. Nel 2001 pareggio: entrambi i modelli si fermarono a quota 12,3 milioni. Ma nel 2002 le posizioni si sono nuovamente invertite. Il 730 ha conquistato 13,1 milioni di contribuenti mentre Unico persone fisiche non ha superato la soglia dei 12,3 milioni. I contribuenti scelgono il modello 730 per la semplicità della compilazione in quanto chi presenta il 730 non deve effettuare conteggi. Un altro elemento di appeal per i contribuenti è la possibilità di ottenere i rimborsi in tempi molto rapidi rispetto alla dichiarazione tradizionale, il rimborso infatti viene accreditato direttamente con la busta paga o con la rata della pensione. Gli svantaggi invece del modello concernono gli aspetti legati al sostituto di imposta. Dal 1999 questi non sono obbligati a garantire il servizio di assistenza fiscale ma possono limitarsi a effettuare i conguagli in busta paga. Il modello deve essere compilato in tutte le sue parti e inoltre al Caf deve essere esibita la documentazione relativa alle parti compilate del modello.

Obblighi del centro d'assistenza

Garanzia di massima trasparenza attraverso l'esposizione del provvedimento di autorizzazione all'esercizio dell'attività di assistenza fiscale chiarezza nelle informazioni sull'assistenza, sugli orari d'apertura e sulle tariffe applicate. Questo è quanto ha chiarito la circolare n. 10 del 13 febbraio 2003 concernente il ´modello 730/2003 redditi 2002-assistenza fiscale prestata dai sostituti d'imposta e dai centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti'. I Caf ricevono la dichiarazione del contribuente con la documentazione allegata e sulla base dei documenti prodotti provvedono a compilare i quadri del modello. Per l'attività di controllo della conformità dei dati esposti nella dichiarazione con quelli risultanti dalla documentazione esibita non è necessario esibire i documenti relativi all'ammontare dei redditi indicati in dichiarazione ma devono invece essere esibiti anche in copia fotostatica la documentazione che attesti le ritenute indicate (per esempio il Cud), le fatture; le ricevute e quietanze relative ai pagamenti effettuati per gli oneri deducibili o per le detrazioni d'imposta.

Obblighi del contribuente

Una volta affidata la dichiarazione semplificata al Caf il contribuente dovrebbe non avere nessun angoscia per eventuali disattenzioni o errori. Il Caf concluse tutte le operazioni e trasmessa in via telematica la dichiarazione all'Agenzia delle entrate rilascia copia ricevuta del 730 al contribuente. Tutto finito dunque? Non proprio, la circolare del 13 febbraio afferma che ´è opportuno per i contribuenti riscontrare i dati contenuti nel modello 730 e nel prospetto di liquidazione e comunicare tempestivamente eventuali errori commessi dal Caf, per metterlo in grado di rideterminare correttamente gli importi'.


Da Italia Oggi 7 12 maggio 2003
Cristina Bartelli
 
curiosità

Il tuo nick è ispirato a "Il sindacalista" del 1972 di Salce con Buzzanca? Credo che sia uno dei film più importanti e sottovalutati perché in esso si intravedo i prodromi dell' internazionalizzazione e la crisi del movimento sindacale. In breve, per chi non lo conoscesse, Buzzanca fa l' operaio in una fabbrica del Nord come emigrato e, coinvolto dal movimento sindacale, si impegna per la tutela dei diritti del lavoratore con lotte contro il datore ma...per tutta risposta,,,il datore della Tamperletti cede l' attività ad un' azienda tedesca che caccia fuori come esuberi...Scusa te la divagazione ma quel film mi è rimasto impresso
 
Non si può essere "Il Sindacalista" senza aver visto tale pellicola cinematografica.
 
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