Quel documento "nascosto" che fa tremare le banche europee

radetzky

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Mi treman le ginocchia al solo pensiero che l'articolo sia attendibile al 100%
una seconda onda di crisi molto più violenta dell'attuale sarebbe uu disastro:
c'è tra noi qualcuno che che ha capacità critiche sull'argomento e può dare lumi sull'attendibilità???


QUEL DOCUMENTO "NASCOSTO" CHE FA TREMARE LE BANCHE EUROPEE
DI MAURO BOTTARELLI
Sussidiario.net

Un documento segreto di 17 pagine in cui, senza tanti giri di parole, stava scritto che le banche europee sono sedute sopra una montagna di assets tossici quantificabile in oltre 18 trilioni di euro.

È questa l’unica, vera grande novità emersa dal vertice Ecofin di martedì e di cui nessuno ha parlato. Nel dossier, inoltre, si dice chiaramente che se gli Stati tenteranno l’ennesimo salvataggio ricomprando quei titoli spazzatura per ripulire i bilanci, i rischi di default sul debito saranno enormi e potranno gettare l’Unione Europea in uno stato di crisi ancora più profondo di quello attuale. Nel mirino per i rischi di rifinanziamento del debito in caso di un secondo intervento di salvataggio delle banche sono Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Irlanda e Gran Bretagna.



«È essenziale - recita il documento - che il supporto offerto dai governi per garantire sollievo ai bilanci delle banche non sia di scala tale da far crescere preoccupazioni riguardo l’iper-indebitamento o problemi finanziari». Quindi, in entrambe le ipotesi i guai seri sembrano affacciarsi solo ora per l’Europa: se gli Stati staranno attenti al debito come richiesto dall’Ue, le banche presenteranno altri pesanti perdite e svalutazioni. Se invece si farà leva sul debito, il rischio di default statale non sarà più solo una remota ipotesi tecnica. La Commissione Europea ha infatti valutato che gli assets a rischio pesano per il 44% dei bilanci delle banche europee. I cosiddetti strumenti finanziari pesano nei “trading book” delle banche per qualcosa come 13,7 trilioni di euro, l’equivalente del 33% dei bilanci degli istituti di credito dell’Ue.

Oltre a questo ci sono 4,5 trilioni di euro di cosiddetti “available for sale instruments”, pari all’11% dei bilanci delle banche Ue: in totale 18,2 trilioni di assets da eliminare. Inoltre, tutto ciò che finisce nel “trading book” è soggetto alla valutazione mark-to-market, cioè al valore di mercato mentre ciò che va nel “banking book” sono per lo più prestiti o altri assets che le banche pensano di poter portare a maturazione: peccato che tra gli strumenti soggetti al mark-to-market ci siano anche gli “available for sale instruments”, strumenti finanziari poco fa quantificati in 4,5 trilioni di euro.

Il summit Ue di fine febbraio aveva tra le priorità proprio l’indicazione di una modalità condivisa per l’eliminazione degli assets tossici attraverso il loro acquisto da parte degli Stati ma a questo punto il timore si è trasferito sul continuo allargamento dello spread dei titoli di Stato emessi dalle varie nazioni: l’Europa, insomma, si sta sgretolando sotto il peso degli interessi sempre maggiori chiesti per il cosiddetto “rischio paese” e per il debito pubblico ormai fuori controllo di troppi membri. All’Ecofin ne hanno discusso, ma nessuno si è sentito in dovere di dircelo.

Mauro Bottarelli
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12342
12.02.2009
 
non ho ancora visto fisicamente un asset tossico, anche se ho letto quintali di articoli sull'argomento. Ho in parte capito la truffa dei titoli emessi a garanzia dei mutui americani fasulli perchè concessi a cani e porci, ma il resto mi è poco chiaro. Posso capire le tonnellate di finanziamenti erogati ad industrie sovradimensionate rispetto alle esigenze produttive ma che stranamente continuano ad essere bellamente finanziate, ma il resto suona alquanto misterioso e strano.
 
......se cosi fosse sarebbe veramente la fine del mondo come noi lo conosciamo oggi,non penso che si possano aprire scenari simili, anche perche nessuno ci guadagnerebbe, e solo le "guerre" sarebbero capaci di riportare la "normalita" nel caos che ne conseguirebbe!!! di certo stiamo sul filo di lana.......ma il recupero visto l'altro giorno sul finale degli americani mi fa pensare che per ora la fine del mondo puo' aspettare.....
 
non tutti i finanziamenti restituibili a tempo sono irredimibili, posto che non finisca il mondo. In quel caso terminando il tempo vengono meno anche i debiti e i mutui, posto che i proprietari non richiedano la totale restituzione della somma erogata
 
non ho ancora visto fisicamente un asset tossico, anche se ho letto quintali di articoli sull'argomento. Ho in parte capito la truffa dei titoli emessi a garanzia dei mutui americani fasulli perchè concessi a cani e porci, ma il resto mi è poco chiaro. Posso capire le tonnellate di finanziamenti erogati ad industrie sovradimensionate rispetto alle esigenze produttive ma che stranamente continuano ad essere bellamente finanziate, ma il resto suona alquanto misterioso e strano.


Tu mi presti 1milione di euro a fronte dell'acquisto di un bene stimato artificialmente 1milione e 200mila euro.

Sulla mia capacità di restituzione, stimata artificilmente come ottima costruisci prodotti ad alta reddività in base al guadagno artificialmente dtimato sugli interessi che dovrei corrisponderti. Questi prodotti ad alta reddività che vendi, garanzia il tuo buon nome, ovunque nel mondo, influiscono sulla stima dei tuoi ricavi, sulla stima dei ricavi di chi te li compra e sulla stima che chi ti presta soldi (perchè anche tu, a tua volta, hai bisogno di soldi dietro presentazione di garanzie, sia sotto forma di raccolta a mercato ovvero valore azioni quotate sia tramite raccolta diretta, banche centrali e\o risparmiatore ultimo). I soldi che ricevi dietro garanzie continui a darli a gente come me, che acquista beni patata a fronte di prestiti in oro.

E via discorrendo.


Il mondo è pieno di patate pagate come pepite.

Ora, escludendo che per decreto si possa attribuire alle patate il valore dell'oro(anche se alla fine è quello che si sta facendo) i governi tentano di comprarle sperando che, col tempo, le patate aumentino di valore o almeno non si deprezzino.

Il rischio è una gigantesca purea maleodorante se le patate vanno a male.

Saluti adolar,
 
buongiorno

inoltre metti che le banche hanno prestato ho investito molto di piu di quanto normlmente possedesero.
in pratica, faccio un esempio molto sintetico, e superficiale: io banca possiedo 100 per una coretta amministrazione al massimo posso prestare ho investire 200.
invece bene ho pensato, possiedo 100 investe per 100.000,(con tutti le leve i derivati ecc...ecc... che mi sono invetato) e secondo me e questo che potra far saltare tutto il sistema. se non riesco a fare rientrare i 100.000 di cui sono fuori.
 
Tu mi presti 1milione di euro a fronte dell'acquisto di un bene stimato artificialmente 1milione e 200mila euro.

Sulla mia capacità di restituzione, stimata artificilmente come ottima costruisci prodotti ad alta reddività in base al guadagno artificialmente dtimato sugli interessi che dovrei corrisponderti. Questi prodotti ad alta reddività che vendi, garanzia il tuo buon nome, ovunque nel mondo, influiscono sulla stima dei tuoi ricavi, sulla stima dei ricavi di chi te li compra e sulla stima che chi ti presta soldi (perchè anche tu, a tua volta, hai bisogno di soldi dietro presentazione di garanzie, sia sotto forma di raccolta a mercato ovvero valore azioni quotate sia tramite raccolta diretta, banche centrali e\o risparmiatore ultimo). I soldi che ricevi dietro garanzie continui a darli a gente come me, che acquista beni patata a fronte di prestiti in oro.

E via discorrendo.


Il mondo è pieno di patate pagate come pepite.

Ora, escludendo che per decreto si possa attribuire alle patate il valore dell'oro(anche se alla fine è quello che si sta facendo) i governi tentano di comprarle sperando che, col tempo, le patate aumentino di valore o almeno non si deprezzino.

Il rischio è una gigantesca purea maleodorante se le patate vanno a male.

Saluti adolar,

per secoli le banche hanno fatto il mestiere di raccogliere denaro e prestarlo. Attualmente sono quotate a livelli da amministrazione controllata, pur continuando in molti casi a fare utili
 
per secoli le banche hanno fatto il mestiere di raccogliere denaro e prestarlo. Attualmente sono quotate a livelli da amministrazione controllata, pur continuando in molti casi a fare utili

Il fatto e' che ora lo raccolgono e non lo prestano:p

Keith
 
qui si parla solo delle perdite colossali , ma non ci credo che nessuno abbia messo da parte miliardi di euro o di dollari , i trilioni di derivati in giro per il mondo non possono aver portato ogni banca in default, da qualche parte si sono accumulate ricchezze spropositate
 
Cosa ci fanno con i miei 1.000 euro sul conto corrente se non li prestano?

liquidità e magari li investono in bot nella peggiorre delle ipotesi. Se comuqnue sono disposte a pagare il 7,5% di interessi allo stato per ottenere prestiti vuol dire che sanno come impiegarli e ottenere remunerazioni del capitale superiori a quel tasso
 
Per uscire dalla crisi bisogna disintossicarsi :)

Una soluzione potrebbe essere limitare/abolire tutte le forme di leve, il prestito titoli ecc ecc

questo però potrebbe comportare nel breve il rischio di riacutizzare la crisi... invece di risolverla,,,

d' altra parte non fare nulla...
comporterebbe certamente la sua cronicizzazione...
e nella peggiore della ipotesi...
il collasso del paziente.
 
Una soluzione potrebbe essere limitare/abolire tutte le forme di leve, il prestito titoli ecc ecc

questo però potrebbe comportare nel breve il rischio di riacutizzare la crisi... invece di risolverla,,,

d' altra parte non fare nulla...
comporterebbe certamente la sua cronicizzazione...
e nella peggiore della ipotesi...
il collasso del paziente.
;)
richiedere maggiori e qualitativamente affidabili cauzioni e garanzie per le varie leve....Vedrai che il divertimento finisce
 
liquidità e magari li investono in bot nella peggiorre delle ipotesi. Se comuqnue sono disposte a pagare il 7,5% di interessi allo stato per ottenere prestiti vuol dire che sanno come impiegarli e ottenere remunerazioni del capitale superiori a quel tasso

in passato visti i casini che hanno combinato, e sentito quello che dice i governatore b. italia, (tirate fuori i titoli tossici), hanno dimostrato di non saperli impiegare molto bene.
in futuro, speriamo, nel caso dovessero prendere in prestito dallo stato soldi al 7,5% si dimostrino piu avveduti.
e cerchino di non fare la fine di quel giocatore, che in forte perdita, pensa bene di prendere in prestito soldi, per continure a giocare e sperare i rifarsi.
perche non vorrei che questi brucino anche i capitali(ammesso che lo stato italiano li possieda) che prenderebero in prestito dallo stato, e quindi da noi cittadini
 
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