quelli di Banca popolare Italiana

ale2001 ha scritto:
ma che sta succedendo oggi?

'qualcuno' ha mollato una milionata i pezzi...

vedremo se in chiusura riprende quota
visto che sono parecchio esposto anche io
 
comunque il piano industriale è valido e ad occhio e croce la banca è parecchio sottovalutata rispetto alle altre

vedreto che il tempo ci darà ragione
sarà una storia di ristrutturazione di successo
 
wbatman ha scritto:
comunque il piano industriale è valido e ad occhio e croce la banca è parecchio sottovalutata rispetto alle altre

vedreto che il tempo ci darà ragione
sarà una storia di ristrutturazione di successo
teniamo...dai ragazzi
 
Bpi: Gandhara Advisors ha il 2,25% del capitale
Milano, 26 apr - Gandhara Advisors Europe ha il 2,25% della Bpi. E' quanto emerge dalle comunicazioni alla Consob. Non risulta una partecipazione precedente e l'operazione e' avvenuta lo scorso 23 marzo. La quota e' detenuta nell'ambito dell'attivita' di gestione del risparmio e fa capo a Gandhara Advisors in qualita' di gestore del fondo Gandhara Master Fund Limited che detiene la partecipazione.
 
ASSEMBLEA STRAODINARIA E ORDINARIA DEI SOCI

APPROVATO IL PROGETTO DI BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2005

REVOCATE LE DELIBERE DI AUMENTO DI CAPITALE APPROVATE DALLE ASSEMBLEE DEL 3 MARZO 2003 E 2 GIUGNO 2005

APPROVATO L’AUMENTO DI CAPITALE FINO A UN MASSIMO DI 800 MILIONI DI EURO

PIETRO MAZZOLA ELETTO SINDACO EFFETTIVO
Lodi, 29 aprile 2006

L’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci della Banca Popolare Italiana, riunitasi oggi in seconda convocazione sotto la presidenza di Dino Piero Giarda, ha approvato l’aumento di capitale fino a un massimo di 800 milioni di euro e il bilancio civilistico al 31-12-05, redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Riguardo la parte straordinaria i Soci hanno deliberato:


la revoca delle deliberazioni di cui ai punti 3 e 4 dell’Assemblea straordinaria del 2 giugno 2005;

la revoca, per la parte non eseguita, della deliberazione relativa al punto 4 dell’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria del 3 marzo 2004.
I Soci hanno altresì deliberato di attribuire, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare a pagamento, in una o più volte, il capitale sociale entro il periodo di un anno dalla data della presente deliberazione, per un importo massimo di 800 milioni di euro, mediante assegnazione in opzione agli aventi diritto di azioni ordinarie di nuova emissione, secondo i termini e le modalità che gli Amministratori stabiliranno di volta in volta, compreso il prezzo di emissione (inclusivo dell’eventuale sovrapprezzo).

Per la parte ordinaria i Soci hanno approvato, insieme a tutti gli altri punti all’ordine del giorno, il Bilancio dell’Esercizio 2005 che si è chiuso con una perdita di 611 milioni di euro.

I dati del bilancio individuale al 31-12-05, raffrontati con i corrispondenti del 2004 con l’esclusione degli Ias 32 e 39) hanno evidenziato quanto segue.
Dal punto di vista delle principali grandezze patrimoniali emerge una sostanziale tenuta delle masse.
Il totale attivo si porta a 32.374 milioni di euro, in aumento dell‘8,78% rispetto allo scorso anno.
I crediti verso la clientela si portano a 12.950 milioni di euro, in crescita di circa il 10,27% rispetto al 2004.
La raccolta diretta da clientela sale a 9.338 milioni di euro, in aumento del 9,20% rispetto al dato del 2004.
La raccolta indiretta si posiziona a 13.548 milioni di euro, sostanzialmente invariata rispetto allo scorso esercizio (-0,15%).
Il patrimonio netto è pari a 3.316 milioni di euro, in aumento del 26,36% rispetto al dato del 2004, come saldo netto tra l’aumento di capitale effettuato pari a 1,5 miliardi, la diminuzione delle riserve per effetto dell’applicazione degli IAS 32 e 39, la distribuzione di riserve per pagamento del dividendo e la rilevazione della perdita d’esercizio di 611 milioni di euro.

Le principali voci del conto economico indicano un margine d'interesse pari a 212 milioni di euro in calo rispetto ai 309 milioni di euro del 2004 (- 31,27%). Nel dettaglio si registra una crescita pressoché proporzionale della voce interessi passivi (+ 30,75% anno su anno) rispetto alla crescita degli interessi attivi (+ 8,32% anno su anno).
Le commissioni nette, pari a 48,1 milioni di euro (-74,77%), risentono sia del rallentamento dell'attività commerciale sia dell’apporto negativo delle commissioni passive straordinarie legate alle operazioni finanziare (di cui 75 milioni di euro inerenti all'operazione Antonveneta e 43 milioni di euro inerenti ai costi sostenuti per la chiusura delle operazioni di riacquisto delle quote di minoranza cedute nel primo semestre 2005). Depurate di tali componenti straordinarie le commissioni nette sarebbero diminuite, rispetto al precedente periodo, di circa 2 milioni di euro (-3,2%).risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value ammonta al 31 dicembre 2005 a 94 milioni. Tale importo si riferisce interamente alla plusvalenza realizzata tramite la cessione della partecipazione in Banca Antonveneta ad ABN Amro.
Le rettifiche, rispetto al 2004, aumentano di 447 milioni di euro, passando dallo 0,9% del 2004 al 4,3% del 2005 come incidenza sugli impieghi. Il dato del 2005 è pari a 556 milioni di euro rispetto ai 109 milioni del 2004. Le rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita ammontano a 221 milioni di euro e aumentano rispetto all'anno precedente di 166 milioni di euro.
Le spese amministrative ammontano a 579 milioni di euro e registrano complessivamente un incremento di 37 milioni di euro rispetto al 2004. Nel dettaglio le spese del personale diminuiscono del 3,8%, mentre le altre spese amministrative aumentano del 18,8%, in seguito alle spese straordinarie sostenute nell'operazione Antonveneta.
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a 165 milioni di euro in crescita di 70 milioni rispetto al dato del precedente esercizio. Il dato si riferisce in particolare agli oneri connessi alla revocatoria Parmalat, per circa 30 milioni di euro, agli oneri per rischi legali riconducibili all’operazione Antonveneta per circa 94 milioni di euro, agli oneri connessi a cause legali e contenziosi per 40 milioni di euro.
Gli altri oneri e proventi di gestione evidenziano a fine esercizio un saldo positivo di 76 milioni di euro, in diminuzione di 58 milioni di euro rispetto al 2004 sostanzialmente per effetto del minor apporto delle componenti straordinarie positive.
Le perdite nette delle partecipazioni ammontano a 19 milioni di euro e si riferiscono per 4 milioni di euro alla cessione di partecipazioni minori e per 15 milioni alla svalutazione effettuata sulla partecipazione in Reti Bancarie, a seguito dei risultati emersi dalla perizia effettuata da una primaria società di consulenza in merito all'impairment test sulle partecipazioni. Dopo aver contabilizzato un tax asset pari a 310 milioni di euro, si perviene ad una perdita d’esercizio al 31 dicembre 2005 pari a 611 milioni di euro.

L’Assemblea dei Soci ha deliberato di coprire i 611.103.873,44 euro di perdita d’esercizio mediante ricorso alle Riserve.

I Soci hanno infine provveduto ad integrare il Collegio Sindacale, eleggendo alla carica di sindaco effettivo in luogo del dimissionario dott. Paolo Giacinto Bonazzi, il prof. Pietro Mazzola.
 
entrato con una trance su rottura resistenza

Giò
 
i volumi della rottura di oggi non sono eccezzionali..vabbè vediamo cosa conbina domani..pre-annuncio dell'aumento di capitale può salire ancora un pochino..giusto per prendersi un po' di vantaggio per la caduta sucessiva..

Giò
 

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Intanto Partecipazioni Italiane ha messo in tasca alttri 120mil di perdita...:-(
 
uscito con discreto gain a 8,77 (ordine inserito da giorni)..ora vedo se riesco a tradarla un paio di volte

Giò
 
notizie sulla quotazione del warrant ???????????
 
rientrato a 8,61 con obiettivo 8,73

Giò
 
da borsaitalia

Giò
 

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bluvertigo ha scritto:
rientrato a 8,61 con obiettivo 8,73

Giò

uscito con un po' di fortuna ora mi ripiazzo a 8,60€..+/-..si muove in modo un po' bizzarro..


Giò
 
bluvertigo ha scritto:
uscito con un po' di fortuna ora mi ripiazzo a 8,60€..+/-..si muove in modo un po' bizzarro..


Giò

finalmente è arrivato anche il momento di italiana, io non mollo prima di 9,165 per questa settimnana :D
 
ale2001 ha scritto:
finalmente è arrivato anche il momento di italiana, io non mollo prima di 9,165 per questa settimnana :D

io ho parecchie azioni della figlioletta bipielle e + sale questa meglio è anche per me visto che poi mi daranno le azioni della mamma..su bpi cmq prendo solo posizioni di breve..il cda è vicino è allo stesso modo l' ADC.

Giò

ps dimenticavo..per me non è un caso che le assemblee di BPI , reti e bipielle si svolgano lo stesso giorno..mi piacerebbe sapere l'ordine del giorno..
 
Ultima modifica:
Agenzia: PMF Data: 11.05.2006-08.09 Tipo: DN_SCB

Oggetto: B.P.Italiana: smobilizza quota in Clessidra (Mf)

ROMA (MF-DJ)--Prosegue lo sfoltimento delle partecipazioni da parte di
B.P.italiana.

Secondo quanto scrive oggi Mf, l'istituto guidato da Divo Gronchi ha
raggiunto un accordo con la societa' di diritto caymaniano Capri
Partecipations Lp per cederle 500 quote di classe A del fondo Clessidra
capital partners. Non e' noto l'ammontare della transazione ma, secondo
indiscrezioni, potrebbe essere in linea con i 25 mln versati dall'allora
Banca Popolare di Lodi al momento della sottoscrizione.

La cessione delle quote da parte di B.P.italiana e' stata gia' approvata
dal Cda di Clessidra Sgr lo scorso 27 marzo e potrebbe avere gia' un
impatto sui conti trimestrali della banca lodigiana, che saranno approvati
domani dal board.
 
POSIZIONE DEL GRUPPO BPI NEI CONFRONTI DEL GRUPPO MAGISTE



Lodi, 12 maggio 2006 – Gli advisor del GRUPPO MAGISTE hanno recentemente trasmesso, del tutto informalmente, ai legali di BPI una bozza nella quale è delineata un’ipotesi di concordato preventivo delle società del GRUPPO.


La bozza appare generica, in alcuni punti decisamente lacunosa e i dati in essa contenuti non costituiscono quella base informativa, affidabile e completa, eppure necessaria per una sia pur preliminare valutazione da parte degli organi di BPI.


Per queste ragioni BPI, pur segnalando la disponibilità ad esaminare le iniziative del debitore orientate al miglior realizzo dei beni del GRUPPO MAGISTE, non è posta in condizioni di esprimere alcun giudizio sull’ipotesi in parola. Se il GRUPPO MAGISTE vorrà presentare, in tempi brevi, un piano in grado di costituire, per la sua completezza e attendibilità, un oggetto di concreto esame, BPI sarà disponibile, in tempi altrettanto brevi, ad una valutazione, precisando con fermezza che il suo unico scopo è quello di ottenere, nell’interesse dell’Istituto e dei suoi soci, la migliore e più celere soddisfazione del cospicuo e oneroso credito verso il GRUPPO MAGISTE.
 
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