quelli di Banca popolare Italiana

an.bal ha scritto:
ok........oggi scende tutto il mondo, ma bpi già molto sotto quota 7.93 penso considerato da molti come supporto consistente. Dove si va a finire?? Ripeto provocazione di pochi giorni fa.. a 6.80???? pari all'aumento? a chi giova?? che interessi ci sono in gioco con il concambio Rbh??

Lettera aperta a Ivo Gronchi ......

Prendo atto che avete addebitato gran parte del ripianamento delle perdite di Banca Popolare Italiana e reti bancarie , derivate da truffe , imperizie e mancati controlli , sui piccoli azionisti delle due società .
Oggi piu' che mai si appelasa l'arroganza del potere bancario che chiama ancora una volta i piccoli e incolpevoli risparmiatori a pagare il conto con principi analoghi a quelli di Fiorani che "furtivamente" e coattivamente prelevava il "dazio" dai c/c dei risparmiatori della Popolare Italiana .

Distinti Saluti
 
summer clouds ha scritto:
Lettera aperta a Ivo Gronchi ......

Prendo atto che avete addebitato gran parte del ripianamento delle perdite di Banca Popolare Italiana e reti bancarie , derivate da truffe , imperizie e mancati controlli , sui piccoli azionisti delle due società .
Oggi piu' che mai si appelasa l'arroganza del potere bancario che chiama ancora una volta i piccoli e incolpevoli risparmiatori a pagare il conto con principi analoghi a quelli di Fiorani che "furtivamente" e coattivamente prelevava il "dazio" dai c/c dei risparmiatori della Popolare Italiana .

Distinti Saluti
dove arriva arriva...a 10€ prima o poi deve tornare :angry:
 
an.bal ha scritto:
perchè le pulizie del dopo fiorani son già sscontate, e non ci sono più sorprese, perchè con i conti apposto sarà una società Target su cui si sbizzarirà il Risiko Bancario....certo probabilmente non domani, fra un anno e più, ma io pop It me le tengo OK!
 
bluvertigo ha scritto:
Bpi: deliberato aumentato di capitale a pagamento per 720 mln di euro

NEWS,18.05.2006 22:33


Il Cda di Banca Popolare italiana si è riunita in serata per deliberare sull’aumento di capitale di capitale a pagamento, in via scindibile, per poco più di 317 milioni di euro massimi, da realizzare mediante l’emissione di quasi 106 milioni di azioni ordinarie, del valore nominale di 3 ciascuna. Le stesse verranno offerte in opzione agli azionisti e ai possessori di obbligazioni convertibili del prestito subordinato 2000/2010, nel rapporto di 21 nuove azioni ordinarie ogni 100 azioni e/o obbligazioni convertibili possedute, ad un prezzo pari a 6,80 euro cadauna, di cui 3,80 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo massimo pari a 719,4 milioni di euro.
La ricapitalizzazione della società è finalizzata da un lato al rafforzamento patrimoniale anche a livello consolidato e, dall’altro, a sostenere la realizzazione degli obiettivi di crescita e di sviluppo delle attività fissati nel piano industriale 2006-2009 del gruppo e comunque tale da garantire a livello consolidato un core Tier 1 intorno al 7% a fine 2006.

ciao Blue!

l'Adc avverrà mediante i soliti diritti o il meccanismo è diverso questa volta?

credo seguirò anche la CV questa volta, ovviamente tentando di carpire uno 0,1% dal Grande Fabbro! ;)
 
solo diritti e niente Cv nuova..

un ADC plain....forse..

però , questa volta - a differenza delle altre - esiste un consorzio che garantirà l'aumento....

.. e se l'aumento non sarà troppo conveniente - cioè troppo poco buono - secondo me sarà un segnale che vogliono far scivolare dentro qualcuno...
 
MILANO (MF-DJ)--Moderato progresso per B.P.Italiana, in attesa di aggiornamenti sul fronte Magiste. Un ritardo nella risposta al concordato e' quasi certa, poiche' era stata prospettata entro la fine della settimana. Magiste potrebbe chiedere uno sconto tra 110 e 190 mln sull'esposizione da 692 mln. Con accantonamenti per 150 mln B.P.Italiana ha portato quest'ultima a 542 mln. Per Ing e' al momento difficile prevedere un recupero dell'esposizione. B.P.Italiana tratta su multipli tirati, pari a 14,7 volte il P/E 2008 e 1,17 volte il book 2008.

B.P.Italiana +0,64% a 7,57 euro
 
In occasione di un recente incontro con gli investitori, il direttore generale di BPI (BPI.MI), Franco Baronio, ha ribadito la volontà della banca lodigiana di rimanere indipendente e di voler aspettare i risultati della ristrutturazione (dopo il 2007) per poter considerare eventuali aggregazioni.

EFFETTO
La dichiarazione di Baronio è in linea con quanto già annunciato in altre occasioni e condiviso dalle nostre attese. La nostra opinione è che la banca vorrà ricavare il massimo del valore dai suoi assets prima di andare sul mercato in veste di compratore o eventualmente di preda.
Il Cda di Bpi, intanto, si riunisce oggi per valutare la proposta di concordato promossa dai consulenti di Magiste, che secondo noi potrebbe portare a nuovi accantonamenti. La nostra raccomandazione rimane Neutrale. Il target price di 8,5 eu è in revisione per effetto dell'aumento di capitale e non si discosterà molto dalle attuali quotazioni.
 

Allegati

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"Il giorno dopo, durante il pieno rimbalzo dei mercati, Divo Gronchi, ad di BancaPopolareItaliana (BPI.MI) e il direttore generale Franco Baronio hanno acquistato sul mercato 30.000 azioni ciascuno dell'istituto lodigiano. Gronchi ha sborsato 227mila euro pagando ogni titolo 7,591 mentre Baronio per lo stesso quantitativo ha speso 226mila euro a 7,5625 euro. Oggi Popolare Italiana quota 7,68 euro."

ciao a tutti..
 
BP Italiana: ceduti ad ABN Amro crediti in sofferenza per quasi un mld di euro

26.05.2006 20:17

Banca Popolare italiana ha informato tramite una nota diffusa in serata che Bipielle SGC ed altre banche del gruppo, hanno perfezionato con ABN Amro la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza aventi natura ipotecaria e chirografaria. Il suddetto portafoglio comprende circa 23 mila pozioni, per un valore nominale complessivamente pari a 924 milioni di euro e la sua cessione permetterà all’istituto lodigiano di incassare una plusvalenza di circa 115 milioni di euro.
Il portafoglio è stato acquistato da Maja Finance e Teseo Finance, società riferibili al gruppo ABN Amro.
L’operazione si inquadra nell’ambito degli obiettivi fissati nel piano industriale 2006-2009 in tema di miglioramento della qualità dell’attivo, riduzione del profilo di rischio e rafforzamento patrimoniale del gruppo al fine di supportare la prevista crescita operativa. In particolare, la stessa permetterà di ridurre significativamente il rapporto sofferenze/crediti netti, snellendo altresì la gestione del contenzioso e generando liquidità da reimpiegare in attività fruttifere
 
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