Ricorso Gestione Patrimoniale

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mayo
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Gentili partecipanti, solo per informazione e notizia nel caso che qualcuno di Voi abbia eseguito la stessa operazione.
Ho presentato un ricorso alla Consob, alla Banca d'Italia ed alla stessa banca ad una gestione patrimoniale che riportava nel contratto di affidamento...omississ..."Finalizzata ad un elevato incremento del portafolgio nonchè PERSONALIZZATA"....ORA..sulla scorta del rendiconto che mi è stato inviato dall'analisi delle operazioni fatte...risulta in molti casi...che il gestore abbia acquistato o venduto titoli in quantità modestissime..molto spesso...diciamo una sola azione TIM o SIEMENS...e così via....mi chiedo a questo punto...."come è possibile che sia personalizzata e quale incremento potrà avere il portafoglio dell'investitore dalla vendita o acquisto di una sola azione in un lasso di tempo anche di settimane????
Al ricorso ho ricevuto risposta da parte della Banca d'Italia la quale ribadisce la propria non competenza per la materia oggetto di contenzioso, la Consob all'attualità ancora non esprime alcun parere (e dubito che lo esprima), la banca in questione (che in questa sede omettto di citare ma è stata oggetto di discussione anche in TV recentemente nella trasmissione di Mi manda RaiTre)
risponde dicendo che...omissis....<< ai sensi dell'art 59 comma 3 del Regolamento Consob 11522/98 l'esito finale del reclamo contenente le determinazioni dell'intermediario è comunicato per iscritto all'investitore...>> e qui termina la risposta che però....ATTENZIONE ...non riporta completamente e fedelmente l'art 59 del citato Regolamento...in quanto lo stesso prevede un tempo di 90 giorni per avere una risposta...termine che chissà perchè non è stato riportato nella risposta interlocutoria della Banca. Sta di fatto che all'attualità ancora non riesco ad avere una comunicazione in merito tanto è vero che, sentito anche il parere degli avvocati, si è decisso di rescindere il contratto di gestione ai sensi dell'art. 1454 del c.p.c. per inadempienza del contratto conferito. Ed ora anche la magistratura ordinaria sarà investita del caso. La materia però, è molto delicata e la giurisprudenza trovata, si presta a molteplici interpretrazioni. Ora Vi chiedo: qualcuno di Voi ha trattato qualche caso simile? Conosce qualche Sentenza? Rimango a Vs disposizione per eventuali chiarimenti. Grazie alla Redazione se vorrà ospitare questo post nel Forum principale oltre che in quello legale.
 
Ecco da dove arrivano quelle operazioni da 1 o 2 titolo che ogni tanto vediamo sui book.
Sono le GP...
Prosegue la mia crociata di cattiva pubblicita per non farne sottoscrivere e per farne rescindere il piu' possibile.
Stesso discorso per i fondi.
 
credo ti convenga chiedere lumi a qualche associazione di tutela dei consumatori, cmq siano banche o promotori il conflitto d'interessi che hanno li rende assolutamente inaffidabili salvo rare eccezioni.
 
Scritto da Giorgiob75
Ecco da dove arrivano quelle operazioni da 1 o 2 titolo che ogni tanto vediamo sui book.
Sono le GP...
Se è una battuta è carina...
quella volta che per provare ho comprato solo una TIM non pensavo di scatenare tutto sto casino...
addirittura scambiato per un gestore... :D

Con Directa non c'è il minimo per eseguito e sai gente che per provare compra singole azioni? Come chi con Fineco acquista i lotti minimi da 100 cw per un controvalore di 40 centesimi...
 
Anni addietro, quando in borsa erano stabiliti i lotti minimi di negoziazione, ebbi da vedere l’estratto titoli di una persona.
Da quell’estratto si riscontravano lotti azionari che non potevano definirsi conformi a quanto disposto dal regolamento di contrattazione sui titoli.
Quasi tutti i titoli contenevano lotti “anomali”
Per certi lotti si poteva ipotizzare che si trattasse di aumenti di capitale che avevano creato delle spezzature aggiunte su ceppo iniziale di una certa azione.
Ma prendendo anche per buona l’ipotesi detta, veniva da domandarsi del perché il cliente, conoscendo la norma vigente che le spezzature potevano essere negoziate senza condizionamento di prezzo e dopo tre giorni da quando l’ordine di vendita fosse impartito, perché attraverso la compra/vendita dei diritti non avesse aggiustato i lotti di sua pertinenza.
Si fosse trattato del cliente, forse si sarebbe attenuto in questa semplice norma che gli facilitava la vita futura.
Ma si trattava di una GPM a cui il cliente aveva affidato il suo patrimonio fidandosi ad occhi chiusi della bontà di gestione.
In seguito venni a sapere da suoi parenti che la valorizzazione di quella quota patrimoniale affidata alla banca attraverso la GPM anziché aumentare, con gli anni era addirittura diminuita.
E pensare che si trattava della gestione di un vecchio avvocato!!!
Ogni commento è superfluo anche perché la banca affidataria era fra le più blasonate.
 
Scritto da skepsi
Anni addietro, quando in borsa erano stabiliti i lotti minimi di negoziazione, ebbi da vedere l’estratto titoli di una persona.
Da quell’estratto si riscontravano lotti azionari che non potevano definirsi conformi a quanto disposto dal regolamento di contrattazione sui titoli.
Quasi tutti i titoli contenevano lotti “anomali”
Per certi lotti si poteva ipotizzare che si trattasse di aumenti di capitale che avevano creato delle spezzature aggiunte su ceppo iniziale di una certa azione.
Ma prendendo anche per buona l’ipotesi detta, veniva da domandarsi del perché il cliente, conoscendo la norma vigente che le spezzature potevano essere negoziate senza condizionamento di prezzo e dopo tre giorni da quando l’ordine di vendita fosse impartito, perché attraverso la compra/vendita dei diritti non avesse aggiustato i lotti di sua pertinenza.
Si fosse trattato del cliente, forse si sarebbe attenuto in questa semplice norma che gli facilitava la vita futura.
Ma si trattava di una GPM a cui il cliente aveva affidato il suo patrimonio fidandosi ad occhi chiusi della bontà di gestione.
In seguito venni a sapere da suoi parenti che la valorizzazione di quella quota patrimoniale affidata alla banca attraverso la GPM anziché aumentare, con gli anni era addirittura diminuita.
E pensare che si trattava della gestione di un vecchio avvocato!!!
Ogni commento è superfluo anche perché la banca affidataria era fra le più blasonate.
Forse mi sbaglio, ma mi sembrava che qualcuno avesse risposto parlando di gestione a monte e non personalizzata, ma non vedo più quel post. L'hanno forse censurato? Spero non facciano altrettanto col mio.
Secondo me bisogna distinguere due cose. Da un lato il rendimento effettivo della gestione e dall'altro l'operato pratico del gestore. In questo caso maurimas inizialmente pone l'attenzione su questo secondo aspetto in quanto vede movimenti di singole azioni, che farebbero pensare ad una gestione in monte mentre sul suo contratto si parla di gestione personalizzata.Però, ovviamente anche per la privacy, non specifica a quanto ammonti il capitale dato in gestione, nè la struttura di costi previsti dal contratto. Con un pò di buon senso è difficile immaginare che una grossa banca, che avrà quindi molti clienti, possa offrire vere gestioni personalizzate, se non a quei clienti da private banking. Verrà quindi attuata una gestione a monte e poi ogni cliente non avrà altro che una quota percentuale di queste. E' ovvio che se amministra nel complesso un patrimonio consistente il patrimonio di un singolo cliente sarà una piccola percentuale, quindi può benissimo essere che nella suddivisione si ritrovi poche azioni in portafoglio. Questo spiega benissimo il caso citato da skepsi, mentre per maurimas in effetti singole azioni rappresentano un caso più strano.
Per quanto riguarda poi l'impatto sul rendimento, questo non è per forza negativo. Lo è solo se la banca applica un costo fisso per ogni operazione per cui la compravendita di UNA tim a 4 euro magari mi genera 2 euro di costo tra acquisto e vendita, il che in effetti mi erode il capitale perchè non sarà mai compensato dall'eventuale gain su quel titolo. Ma probabilmente nel caso di skepsi le perdite erano dovute all'incapacità del gestore perchè non vedo cosa cambi il fatto che il cliente avesse in ptf 254 azioni invece di 250 se poi l'acquisto o la vendita veniva fatta a monte magari per 100.000 pezzi.
Spero di non aver detto delle fregnacce.
Tra l'altro è un argomento che mi interessa approfondire.
Ciao :)
 
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