Riflessioni sulla Zucca

giucanni

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Ho intenzione di inviare il testo che segue a qualche giornale.
Cosa ne pensate?

Le ultime disastrose vicende in cui sono incappati i risparmaitori hanno violentemente riproposto l’annoso problema della necessita di nuove e piu’ efficaci norme a tutela del risparmiatore.
Argomento che trova, ovviamente, tutti d’accordo compreso il sottoscritto.

Tuttavia ,nelle more, si potrebbe cominciare a far rispettare le norme attualmente in vigore.
Prendiamo, per esempio, il conto arancio protagonista di una delle piu’ massiccie campagne pubblicitarie del settore finanziario.

Ormai anche i bambini sanno che per tutto il mese di marzo rendera’ il 6%. In verita’ rendera’ qualcosa come lo 0,5 (0,36% netto) che capitalizzato 12 volte per 12 mesi renderebbe il 6%. E poiche’ il tasso dello 0,36% lo si ha soltanto per un mese, il 6% (ovvero sei lire per ogni cento investite) non le vedra’ mai nessuno. E’ allora giusto e non ingannevole parlare di 6%.?

Ma, al di la del presunto 6%, il tasso base, attualmente fissato nel 3% pari al 2,19% netto, e’ decisamente buono. Talmente buono da rendermi curioso su come possa la Ing .Direct garantire un tasso cosi’ tanto disallineato rispetto a quelli comunemente offerti da prodotti simili.

Per poter pagare, mi chiedo, il 3% ai propri clienti, pagarsi le spese (soprattutto quelle pubblicitarie), e farci un po di utile, bisognera’ che impieghino il denaro raccolto a tassi ben superiori a quello che in gergo si chiama Risk free (senza rischio).

E allora, delle due l’una: o gli inventori della “zucca” hanno scoperto, per primi nella storia, il sistema per ottenere risultati nettamente superiori al risk free in totale assenza di rischio o si stanno assumendo dei rischi che speriamo non debbano mai concretizzarsi.
Non sarebbe il caso che le autorita’ competenti chiedessero qualche ulteriore informazione in merito alla Ing?
 
:confused: tu pensa che volevo aprirlo a breve tu dici di non fidarsi?
 
Le domande sono pertinenti, comunque non riesco a vendere particolare rischio nel Conto Arancio, al momento, neppure tenendo conto delle campagne promozionali (adesso, ai già clienti c'è un bonus per i versamenti nei primi tre mesi dell'anno).

Secondo me, e non solo me, la strategia è creare un grande parco di potenziali clienti, e tutti liquidi al 100%, cui proporre altre specialità della casa. La stessa Ing Direct conferma di avere allo studio prodotti, e forse se non lo hanno ancora fatto è stato per via dell'incertezza sulla rete di pf, poi venduta.

7 miliardi e mezzo liquidi...se anche solo una parte finisce in prodotti di risparmio gestito sono belle provvigoni.

Aduc-Investire Informati ha ospitato il 30 dicembre scorso un intervento di IngDirect in cui si risponde alle domande frequenti:

http://www.investire.aduc.it/php/mostra.php?id=74593

Una considerazione: tutta la concorrenza si mette ad analizzare col microscopio, e diciamo giustamente, gli eventuali punti deboli del conto arancio, ma mai i punti oscuri delle polizze fregatur-linked, dei fondi comuni che manco raggiungono il benchmark, ecc. ecc.

Accade "forse" perché anche loro vendono quelle schifezze di prodotti mentre non hanno l'equivalente del conto arancio?
 
Scritto da giucanni
Ho intenzione di inviare il testo che segue a qualche giornale.
Cosa ne pensate?

Le ultime disastrose vicende in cui sono incappati i risparmaitori hanno violentemente riproposto l’annoso problema della necessita di nuove e piu’ efficaci norme a tutela del risparmiatore.
Argomento che trova, ovviamente, tutti d’accordo compreso il sottoscritto.

Tuttavia ,nelle more, si potrebbe cominciare a far rispettare le norme attualmente in vigore.
Prendiamo, per esempio, il conto arancio protagonista di una delle piu’ massiccie campagne pubblicitarie del settore finanziario.

Ormai anche i bambini sanno che per tutto il mese di marzo rendera’ il 6%. In verita’ rendera’ qualcosa come lo 0,5 (0,36% netto) che capitalizzato 12 volte per 12 mesi renderebbe il 6%. E poiche’ il tasso dello 0,36% lo si ha soltanto per un mese, il 6% (ovvero sei lire per ogni cento investite) non le vedra’ mai nessuno. E’ allora giusto e non ingannevole parlare di 6%.?

Ma, al di la del presunto 6%, il tasso base, attualmente fissato nel 3% pari al 2,19% netto, e’ decisamente buono. Talmente buono da rendermi curioso su come possa la Ing .Direct garantire un tasso cosi’ tanto disallineato rispetto a quelli comunemente offerti da prodotti simili.

Per poter pagare, mi chiedo, il 3% ai propri clienti, pagarsi le spese (soprattutto quelle pubblicitarie), e farci un po di utile, bisognera’ che impieghino il denaro raccolto a tassi ben superiori a quello che in gergo si chiama Risk free (senza rischio).

E allora, delle due l’una: o gli inventori della “zucca” hanno scoperto, per primi nella storia, il sistema per ottenere risultati nettamente superiori al risk free in totale assenza di rischio o si stanno assumendo dei rischi che speriamo non debbano mai concretizzarsi.
Non sarebbe il caso che le autorita’ competenti chiedessero qualche ulteriore informazione in merito alla Ing?

il conto arancio non è un conto corrente, è solo un conto di deposito, i pct a 2-3 mesi rendono l' 1,71% netto, quello che po ing faccia con la raccolta non ne ho la più pallida idea...
 
La questione e' un altra, non banalizziamola.
E' palese che al fine di retrocedere un tasso cosi' tanto alto e' necessario che le provviste vengano impiegate a tassi alti.
Io non conosco nessun investimento che garantisce alti ritorni senza alcun rischio e tu?

Scritto da Voltaire


Una considerazione: tutta la concorrenza si mette ad analizzare col microscopio, e diciamo giustamente, gli eventuali punti deboli del conto arancio, ma mai i punti oscuri delle polizze fregatur-linked, dei fondi comuni che manco raggiungono il benchmark, ecc. ecc.

Accade "forse" perché anche loro vendono quelle schifezze di prodotti mentre non hanno l'equivalente del conto arancio? [/B]
 
Scritto da giucanni
La questione e' un altra, non banalizziamola.
E' palese che al fine di retrocedere un tasso cosi' tanto alto e' necessario che le provviste vengano impiegate a tassi alti.
Io non conosco nessun investimento che garantisce alti ritorni senza alcun rischio e tu?

Azzzzz.....Eccome se esiste...!
Vuoi che non si accattino qualche ciofeca di bond che c'è ancora in giro????

Ahahh....anzi sicuro!
 
Scritto da giucanni
Ma, al di la del presunto 6%, il tasso base, attualmente fissato nel 3% pari al 2,19% netto, e’ decisamente buono. Talmente buono da rendermi curioso su come possa la Ing .Direct garantire un tasso cosi’ tanto disallineato rispetto a quelli comunemente offerti da prodotti simili.

Per poter pagare, mi chiedo, il 3% ai propri clienti, pagarsi le spese (soprattutto quelle pubblicitarie), e farci un po di utile, bisognera’ che impieghino il denaro raccolto a tassi ben superiori a quello che in gergo si chiama Risk free (senza rischio).

E allora, delle due l’una: o gli inventori della “zucca” hanno scoperto, per primi nella storia, il sistema per ottenere risultati nettamente superiori al risk free in totale assenza di rischio o si stanno assumendo dei rischi che speriamo non debbano mai concretizzarsi.
Non sarebbe il caso che le autorita’ competenti chiedessero qualche ulteriore informazione in merito alla Ing?

Sollevi 2 questioni:
1- pubblicizzare la promozione di marzo mettendo in evidenza (vocale e grafica) il "6%" , lasciando solo un piccolo asterisco che ricorda il fatto che il tasso in questione è su base annuale, potrebbe identificarsi con il termine "pubblicità ingannevole".Non conosco i particolari della legislazione vigente in merito quindi non scendo nel piano tecnico-giuridico.
Sarebbe interessante sapere se l'Authority preposta se ne sta o se ne è mai occupata....

2- come detto da Voltaire, Ing punta esplicitamente a crearsi un potenziale parco-clienti al fine di proporgli, in futuro, altri prodotti.
Il conto arancio è tutelato tanto quanto un c/c in qualsiasi istituto di credito (fino ad una certa cifra).
Non è poi fuori dal mondo il fatto che un'azienda implementi una strategia aggressiva (accettando un certo grado di rischio) nonappena entrata in un nuovo mercato al fine di ottenere visibilità.D'altro canto non bisogna dimenticare le dimensioni internazionali del gruppo Ing che,probabilmente, consentono di sfruttare non chiare economie di scala.
Sicuramente più passa il tempo più crescerà la curiosità riguardo le prossime mosse di Ing!!!
 
Il problema e' che, viste le dimensioni del fenomeno ( 7,5 mld di €) sarebbe doveroso che le autorita' di controllo sapessero dove vanno a finire le ingenti somme raccolte.
Ing e' una grande istituzione internazionale, c'e' il fondo di garanzia (vorrei vederlo all'opera con 7,5 mld da ripianare), ma la cifra e' tale che dovrebbe richiedere un po piu' di attenzione da parte di tutti. Qui, e' ovvio, vi sono dei rischi che qualcuno deve assumersi, bisognerebbe soltanto capirne l'entita' e prevederne gli effetti in caso dovessero concretizzarsi.
Sono eresie?
 
Scritto da giucanni
Il problema e' che, viste le dimensioni del fenomeno ( 7,5 mld di €) sarebbe doveroso che le autorita' di controllo sapessero dove vanno a finire le ingenti somme raccolte.
Ing e' una grande istituzione internazionale, c'e' il fondo di garanzia (vorrei vederlo all'opera con 7,5 mld da ripianare), ma la cifra e' tale che dovrebbe richiedere un po piu' di attenzione da parte di tutti. Qui, e' ovvio, vi sono dei rischi che qualcuno deve assumersi, bisognerebbe soltanto capirne l'entita' e prevederne gli effetti in caso dovessero concretizzarsi.
Sono eresie?

Concordo al 100 per cento e ti appoggio affinchè tu scriva queste cose alla stampa.
 
Scritto da giucanni
Il problema e' che, viste le dimensioni del fenomeno ( 7,5 mld di €) sarebbe doveroso che le autorita' di controllo sapessero dove vanno a finire le ingenti somme raccolte.
Ing e' una grande istituzione internazionale, c'e' il fondo di garanzia (vorrei vederlo all'opera con 7,5 mld da ripianare), ma la cifra e' tale che dovrebbe richiedere un po piu' di attenzione da parte di tutti. Qui, e' ovvio, vi sono dei rischi che qualcuno deve assumersi, bisognerebbe soltanto capirne l'entita' e prevederne gli effetti in caso dovessero concretizzarsi.
Sono eresie?
.....
....la chiarezza negli affari finanziari e sempre la miglior cosa ....quindi sapere dove investono mi sembra il minimo ....GRAZIE! :)
 
Scritto da carbonaro
.....
....la chiarezza negli affari finanziari e sempre la miglior cosa ....quindi sapere dove investono mi sembra il minimo ....GRAZIE! :)
[/QUOTE


non è mia intenzione fare l'avvocato difensore di INg.

Ribadisco,così come penso intendesse dire anche Voltaire, che il punto (generale) è sì quello di cercare di avere maggiore chiarezza dagli enti investitori, ma PUNTO ANCORA + IMPORTANTE è mobilitarsi (bisognerebbe farlo sempre!!) per ottenere info da chi ESPLICITAMENTE compie operazioni d'investimento assai poco trasparenti (leggi Capitalia e buona parte delle banche italiane) e propongono prodotti di successo la cui efficienza e grado di rischio è a dir poco opinabile (leggi Mediolanum!!).

Vi do ragione quando affermate che l'ingente quantità liquida raccolta da Ing tramite conto arancio merita più di una riflessione, visto che le loro promozioni continuano nel tempo.

Intendo però richiamare l'attenzione maggiore su che sta TRUFFANDO i risparmiatori da decine di anni e siede su poltrone assai importanti da ancora + tempo!!!
 
Scritto da ricpast
Scritto da carbonaro
.....
....la chiarezza negli affari finanziari e sempre la miglior cosa ....quindi sapere dove investono mi sembra il minimo ....GRAZIE! :)
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non è mia intenzione fare l'avvocato difensore di INg.

Ribadisco,così come penso intendesse dire anche Voltaire, che il punto (generale) è sì quello di cercare di avere maggiore chiarezza dagli enti investitori, ma PUNTO ANCORA + IMPORTANTE è mobilitarsi (bisognerebbe farlo sempre!!) per ottenere info da chi ESPLICITAMENTE compie operazioni d'investimento assai poco trasparenti (leggi Capitalia e buona parte delle banche italiane) e propongono prodotti di successo la cui efficienza e grado di rischio è a dir poco opinabile (leggi Mediolanum!!).

Vi do ragione quando affermate che l'ingente quantità liquida raccolta da Ing tramite conto arancio merita più di una riflessione, visto che le loro promozioni continuano nel tempo.

Intendo però richiamare l'attenzione maggiore su che sta TRUFFANDO i risparmiatori da decine di anni e siede su poltrone assai importanti da ancora + tempo!!!
....sono d'accordo nel perseguire chiunque infranga la buona fede...e non solo."..ma il titolo del 3d è : riflessioni sulla zucca "....e quello che rileva giucanni è sacrosanto :) ciao
 
Scritto da carbonaro
....sono d'accordo nel perseguire chiunque infranga la buona fede...e non solo."..ma il titolo del 3d è : riflessioni sulla zucca "....e quello che rileva giucanni è sacrosanto :) ciao

sono anch'io d'accordo per la riflessione proposta, e chiedo leggendo il Fondo interbancario di tutela dei Depositi mi par di ricordare due righette..... Sono esclusi dalla protezione i depositi che nei 24 mesi antecedenti la liquidazione coatta della banca hanno goduto di una remunerazione superiore alla medi arilevata dall'Abi....!!!!! può essere vero?????? mi pare sia pure riportato su Guida all'uso della banca di Elio Lannutti e Mauro Novelli Editori riuniti.
 
Scritto da patty17
sono anch'io d'accordo per la riflessione proposta, e chiedo leggendo il Fondo interbancario di tutela dei Depositi mi par di ricordare due righette..... Sono esclusi dalla protezione i depositi che nei 24 mesi antecedenti la liquidazione coatta della banca hanno goduto di una remunerazione superiore alla medi arilevata dall'Abi....!!!!! può essere vero?????? mi pare sia pure riportato su Guida all'uso della banca di Elio Lannutti e Mauro Novelli Editori riuniti.

Credo tu ti stia riferendo a questo (articolo 27, comma 5 dello Statuto del FITD):

"5. La tutela del Fondo riguarda esclusivamente i crediti non esclusi ai sensi del
comma 2, che possono essere fatti valere nei confronti della consorziata in
liquidazione coatta amministrativa, secondo quanto previsto dalla Sezione III
del Titolo IV del d.lgs. 1° settembre 1993 n. 385 (Testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia)."

Ecco,sono andato a vedermi la sezione III del Titolo IV ma non mi sembra che venga citata IN NESSUN CASO L'ABI e medie di rendimenti.

Mi pare invece che il rimborso parte solo se la banca aderisce a un fondo di garanzia anche nel paese di origine....:

"Sezione IV - Sistemi di garanzia dei depositanti (14/u)
96. Soggetti aderenti e natura dei sistemi di garanzia.
1. Le banche italiane aderiscono a uno dei sistemi di garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti
in Italia.
2. Le succursali di banche comunitarie operanti in Italia possono aderire a un sistema di garanzia
italiano al fine di integrare la tutela offerta dal sistema di garanzia dello Stato di appartenenza.
3. Le succursali di banche extracomunitarie autorizzate in Italia aderiscono a un sistema di
garanzia italiano salvo che partecipino a un sistema di garanzia estero equivalente.
4. I sistemi di garanzia hanno natura di diritto privato; le risorse finanziarie per il perseguimento delle
loro finalità sono fornite dalle banche aderenti.
5. I componenti degli organi e coloro che prestano la propria attività nell'ambito dei sistemi di
garanzia dei depositanti sono vincolati al segreto professionale in relazione a tutte le notizie, le
informazioni e i dati in possesso dei sistemi di garanzia stessi in ragione dell'attività istituzionale di
questi ultimi (14/v).
(14/u) L'art. 2, D.Lgs. 4 dicembre 1996, n. 659 (Gazz. Uff. 27 dicembre 1996, n. 302) ha inserito la Sez.
IV, ha così sostituito l'art. 96 e ha aggiunto gli artt. 96-bis, 96-ter e 96-quater. L'art. 4 dello stesso
decreto ha, inoltre, così disposto:
"
Art. 4. 1. I depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore protetti alla data di entrata in vigore del
presente decreto sono garantiti fino alla scadenza contrattuale o, in mancanza di scadenza, fino
ad un anno dalla suddetta data in base alle norme del presente decreto".
(14/v) L'art. 2, D.Lgs. 4 dicembre 1996, n. 659 (Gazz. Uff. 27 dicembre 1996, n. 302), così come
corretto con avviso pubblicato nella Gazz. Uff. 17 gennaio 1997, n. 13, ha inserito la Sez. IV, ha così
sostituito l'art. 96 e ha aggiunto gli artt. 96-bis, 96-ter e 96-quater. L'art. 4 dello stesso decreto ha,
inoltre, così disposto:
"
Art. 4. 1. I depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore protetti alla data di entrata in vigore del
presente decreto sono garantiti fino alla scadenza contrattuale o, in mancanza di scadenza, fino
ad un anno dalla suddetta data in base alle norme del presente decreto".
96-bis. Interventi.
1. I sistemi di garanzia effettuano i rimborsi nei casi di liquidazione coatta amministrativa delle
banche autorizzate in Italia. Per le succursali di banche comunitarie operanti in Italia, che abbiano
aderito in via integrativa a un sistema di garanzia italiano, i rimborsi hanno luogo nei casi in cui sia
intervenuto il sistema di garanzia dello Stato di appartenenza. I sistemi di garanzia possono
prevedere ulteriori casi e forme di intervento.
2. I sistemi di garanzia tutelano i depositanti delle succursali comunitarie delle banche italiane; essi
possono altresì prevedere la tutela dei depositanti delle succursali extracomunitarie delle banche
italiane.
3. Sono ammessi al rimborso i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di
restituzione, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché agli assegni circolari e agli altri titoli
di credito ad essi assimilabili.
4. Sono esclusi dalla tutela:
a) i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore;
b) le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari ed operazioni in titoli;
c) il capitale sociale, le riserve e gli altri elementi patrimoniali della banca;
d) i depositi derivanti da transazioni in relazione alle quali sia intervenuta una condanna per i reati
previsti negli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale;
e) i depositi delle amministrazioni dello Stato, degli enti regionali, provinciali, comunali e degli altri
enti pubblici territoriali;
f) i depositi effettuati da banche in nome e per conto proprio, nonché i crediti delle stesse;
g) i depositi delle società finanziarie indicate nell'articolo 59, comma 1, lettera b), delle compagnie
di assicurazione; degli organismi di investimento collettivo del risparmio; di altre società dello stesso
gruppo bancario;
h) i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei componenti gli organi sociali e dell'alta
direzione della banca o della capogruppo del gruppo bancario;
i) i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei soci che detengano almeno il 5 per cento
del capitale sociale della banca;
l) i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla banca, a titolo individuale, tassi e condizioni
che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della banca, in base a quanto
accertato dai commissari liquidatori.
5. Il limite massimo di rimborso per ciascun depositante non può essere inferiore a lire duecento
milioni.
6. Sono ammessi al rimborso i crediti, non esclusi ai sensi del comma 4, che possono essere fatti
valere nei confronti della banca in liquidazione coatta amministrativa, secondo quanto previsto
dalla sezione III del presente titolo.
7. Il rimborso è effettuato, sino all'ammontare del controvalore di 20.000 ECU, entro tre mesi dalla
data del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa. Il termine può essere prorogato
dalla Banca d'Italia, in circostanze eccezionali o in casi speciali, per un periodo complessivo non
superiore a nove mesi. La Banca d'Italia stabilisce modalità e termini per il rimborso dell'ammontare
residuo dovuto ed aggiorna il limite di 20.000 ECU per adeguarlo alle eventuali modifiche della
normativa comunitaria.
8. I sistemi di garanzia subentrano nei diritti dei depositanti nei confronti della banca in liquidazione
coatta amministrativa nei limiti dei rimborsi effettuati e, entro tali limiti, percepiscono i riparti erogati
dalla liquidazione in via prioritaria rispetto ai depositanti destinatari dei rimborsi medesimi (14/v).
(14/v) L'art. 2, D.Lgs. 4 dicembre 1996, n. 659 (Gazz. Uff. 27 dicembre 1996, n. 302), così come
corretto con avviso pubblicato nella Gazz. Uff. 17 gennaio 1997, n. 13, ha inserito la Sez. IV, ha così
sostituito l'art. 96 e ha aggiunto gli artt. 96-bis, 96-ter e 96-quater. L'art. 4 dello stesso decreto ha,
inoltre, così disposto:
"Art. 4. 1. I depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore protetti alla data di entrata in vigore del
presente decreto sono garantiti fino alla scadenza contrattuale o, in mancanza di scadenza, fino
ad un anno dalla suddetta data in base alle norme del presente decreto".
 
INVESTONO SEMPLICEMENTE IN TITOLI DI STATO A LUNGA SCADENZA!
 
Scritto da sergiog
INVESTONO SEMPLICEMENTE IN TITOLI DI STATO A LUNGA SCADENZA!

Ah dimenticavo prima che mi si chieda :
hanno cominciato ad investire 5 anni prima di partire con il conto
 
Scritto da sergiog
Ah dimenticavo prima che mi si chieda :
hanno cominciato ad investire 5 anni prima di partire con il conto

Spero che tu non sia bene informato.
 
Scritto da sergiog
INVESTONO SEMPLICEMENTE IN TITOLI DI STATO A LUNGA SCADENZA!


Come fai a saperlo con tanta certezza??
Grazie.
 
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