RINASCIMENTO ALERION

Alerion ha annunciato oggi di aver ottenuto le autorizzazioni per la costruzione di due parchi eolici da 114 MW e 108 MW,
rispettivamente in Romania, per entrare in funzione nel 2027. Questi due impianti fanno parte di un progetto che ne comprende tre limitrofi parchi eolici, per una potenza complessiva di circa 336 MW, e l’autorizzazione alla costruzione del terzo parco eolico
essere raggiunto entro la fine del 2024. La produzione attesa dell’intero progetto eolico (compresi i tre impianti) è stimata in
sarà di circa 1.100 GWh all’anno, con 85 milioni di euro di EBITDA a regime (più della metà dell’EBITDA 2023).
▪ Dopo il primo trimestre, Alerion ha annunciato di aver avviato la produzione di:
- 13,5 MW di capacità solare fotovoltaica in Sardegna, per una produzione attesa (su base annua) di 24 GWh (fattore di carico di circa il 20%).
- 3 impianti solari fotovoltaici in Romania per una capacità installata totale di 16MW per una produzione prevista (su base annua) di 25GWh(fattore di carico di circa 18%).
▪ Nel mese di aprile, Alerion ha firmato un contratto di Ingegneria, Procurement e Costruzione (EPC) con Sunnerg Renewable Service per costruire un impianto solare fotovoltaico da 51,5MW in Romania, per un investimento complessivo di c. 35 milioni di euro (quindi 0,7 euro/MW). L'impianto sarà presente funzionamento entro il secondo trimestre del 2025 e l'EBITDA su base annua sarà di ca. 5,5 milioni di euro.
 
Punti chiave:
▪ Il flusso di notizie recenti sullo sviluppo del progetto è positivo, con ca. 30MW di capacità messi a vapore da inizio anno in Italia e in Romania, an
Firmato il contratto EPC (per un impianto solare fotovoltaico da circa 50 MW in Romania) e autorizzati due grandi progetti di parchi eolici in Romania (per circa 50 MW di impianto solare fotovoltaico in Romania).
220MW), che forniscono una migliore visibilità sulla crescita futura. Tra cui un terzo parco eolico in Romania (per il quale è stata ottenuta l'autorizzazione
processo è previsto nei prossimi mesi, mentre è prevista l’entrata in esercizio dei primi due impianti entro il 2027), il totale
Si prevede che l’EBITDA aggiuntivo sarà di circa 85 milioni di euro all’anno, ovvero più della metà dell’EBITDA del 2023.
▪ L'EBITDA rettificato del primo trimestre (pubblicato il 10 maggio) è stato inferiore del 15% su base annua a causa del calo dei prezzi realizzati dell'energia elettrica (da circa 156 EUR/MWh a circa 156 EUR/MWh).
119 euro/MWh, anche se decisamente migliore della media del mercato all'ingrosso (circa 90 euro/MWh). Ciò è dovuto ad una copertura efficace
gestione e il contributo degli incentivi FIP (42,1 euro/MWh al 2024) su parte della produzione italiana.
▪ Anche dal punto di vista dei prezzi lo scenario è migliorato: i prezzi dell'elettricità sembrano aver toccato il fondo rispetto ai minimi di marzo. Prezzi della curva forward
sono migliorati nelle ultime settimane di c. 20% per il 2025.
▪ Accogliamo con favore lo sviluppo del gasdotto e i grandi progetti autorizzati e pronti per essere realizzati in Romania (circa 270 MW in totale
tra solare fotovoltaico ed eolico onshore) e la capacità messa a regime in Italia. A nostro avviso, Alerion deve aumentare il limite
flottante per attrarre investitori e garantire l'implementazione della sua pipeline, compreso il tanto atteso contributo all'EBITDA di
“riciclo azionario” nel 2024 (ne abbiamo zero).
Sulla necessità di aumentare il flottante con ADC riservato non ci piove (anche al posto dei bond ..... che pagano interessi!)
 
KEPLER CHEVRON

Analisi sul titolo di borsa ALERION CLEAN POWER DEL 10/05/2024

Target Price = € 29,00

Della nuova analisi, alcuni passaggi non sono proprio chiarissimi e/o del tutto convincenti:

1. intanto Kepler si aspetta un nuovo aggiornamento del PI nel 2024 ..... e considerando i key financial che hanno usato nel modello di valutazione, l'aggiornamento - se ci sarà - sarà di un probabile rinvio al 2026 di alcune performance ora attese per 2025 (avranno informazioni a noi NON disponibili sul punto?)

2. gli stessi key financial previsti per il 2024 e 2025 appaiono decisamente conservativi (e per il 2025 lontani dal PI aggiornato lo scorso anno)

Chissà poi se ci saranno altre plusvalenze nel prossimo biennio per cessioni scambi azionari ... d'altronde lo spazio per nuovi acquisti di azioni proprie è risicato se non fanno prima spazio cedendo quelle in portafoglio (acquistate a pmc sui 23/24 circa).

Credo che la proprietà abbia ampie possibilità di poter agire sul valore dell'azione che ad oggi rimane basso rispetto al potenziale, ma come successe post OPA l'esplosione del reale valore ci fu dopo diversi anni

...... vedremo 🤞 ....stay tuned

Investment case
Pure renewables player focused on wind power
generation, with c. 0.9GW of gross installed capacity and
an under-leveraged financial structure (3x net
debt/EBITDA in 2023). Management targets greater
diversification outside Italy and in terms of technology
(solar photovoltaic). A new business plan is expected in
2024.
 
Ultima modifica:
Della nuova analisi, alcuni passaggi non sono proprio chiarissimi e/o del tutto convincenti:

1. intanto Kepler si aspetta un nuovo aggiornamento del PI nel 2024 ..... e considerando i key financial che hanno usato nel modello di valutazione, l'aggiornamento - se ci sarà - sarà di un probabile rinvio al 2026 di alcune performance ora attese per 2025 (avranno informazioni a noi NON disponibili sul punto?)

2. gli stessi key financial previsti per il 2024 e 2025 appaiono decisamente conservativi (e per il 2025 lontani dal PI aggiornato lo scorso anno)

Chissà poi se ci saranno altre plusvalenze nel prossimo biennio per cessioni scambi azionari ... d'altronde lo spazio per nuovi acquisti di azioni proprie è risicato se non fanno prima spazio cedendo quelle in portafoglio (acquistate a pmc sui 23/24 circa).

Credo che la proprietà abbia ampie possibilità di poter agire sul valore dell'azione che ad oggi rimane basso rispetto al potenziale, ma come successe post OPA l'esplosione del reale valore ci fu dopo diversi anni

...... vedremo 🤞 ....stay tuned

Investment case
Pure renewables player focused on wind power
generation, with c. 0.9GW of gross installed capacity and
an under-leveraged financial structure (3x net
debt/EBITDA in 2023). Management targets greater
diversification outside Italy and in terms of technology
(solar photovoltaic). A new business plan is expected in
2024.
Se non ricordo male si parlava di 300mio di Ebitda al 2025 e 400 al 2028: le stime di kepler riportano 166mio per il 2025. Qualcosa non mi torna
 
Se non ricordo male si parlava di 300mio di Ebitda al 2025 e 400 al 2028: le stime di kepler riportano 166mio per il 2025. Qualcosa non mi torna
Esatto, ricordi bene: l'ultima comunicazione ufficiale da parte della società sul PI 2024-2028 così diceva ....

kepler molto più conservativo ..... "prevede" 270 ml circa di EBITDA nel 2026
Anche se poi, nella valutazione e target price si basa sul DFC model (e non sui multipli EBITDA)
 
brutta chiusura ai minimi di giornata e siamo ritornati nuovamente sotto i 18 eu e con la borsa euforica
 
Ultima modifica:
Sul sito hanno pubblicati i verbali dell'ultima assemblea ordinaria e straordinaria:

https://www.alerion.it/fileadmin/Dateien/pdf/Assemblea/2024/Verbale_Ass_ordinaria_22_aprile_2024.pdf


I fondi (soci) che hanno partecipato sono i seguenti:

soci ale.png


.... non tutti d'accordo sul buyback (e pressoché tutti contrari sulle politiche di remunerazione)

soci ale az.pro.png
 
Sul sito hanno pubblicati i verbali dell'ultima assemblea ordinaria e straordinaria:

https://www.alerion.it/fileadmin/Dateien/pdf/Assemblea/2024/Verbale_Ass_ordinaria_22_aprile_2024.pdf


I fondi (soci) che hanno partecipato sono i seguenti:

Vedi l'allegato 3015322

.... non tutti d'accordo sul buyback (e pressoché tutti contrari sulle politiche di remunerazione)

Vedi l'allegato 3015324
Ho letto i verbali sia dell'assemblea ordinaria che straordinaria: dichiarano che non è giunta nessuna domanda. Mi pareva di ricordare che qui sul fol ci fossero dei partecipanti che volevano presenziare oppure fare domande: sbaglio?
 
Ho letto i verbali sia dell'assemblea ordinaria che straordinaria: dichiarano che non è giunta nessuna domanda. Mi pareva di ricordare che qui sul fol ci fossero dei partecipanti che volevano presenziare oppure fare domande: sbaglio?
Presenziare era (e lo sarà sempre, vista la modifica statutaria approvata) impossibile .... solo con delega al rappresentante designato

Io ci avevo fatto un pensiero per porre una "domandina", poi lette le relazioni ai punti dell'odg ho desistito ..... a quanto pare nessuno ha chiesto nulla
 
Dal punto di vista tecnico, mi sembra che abbia fatto una buona fase di accumulazione... se oggi chiudesse sopra la mm50 (18,61) sarebbe un bel segnale ;)
 
Sul sito hanno pubblicati i verbali dell'ultima assemblea ordinaria e straordinaria:

https://www.alerion.it/fileadmin/Dateien/pdf/Assemblea/2024/Verbale_Ass_ordinaria_22_aprile_2024.pdf


I fondi (soci) che hanno partecipato sono i seguenti:

Vedi l'allegato 3015322

.... non tutti d'accordo sul buyback (e pressoché tutti contrari sulle politiche di remunerazione)

Vedi l'allegato 3015324
Confrontando questa tabella con quella dell'Assemblea del 2023, mancano all'appello circa 270K azioni. Di certo non un numero tale da determinare il crollo delle quotazioni da 40 a oggi. Quindi, chi ha venduto? Il retail? Fondi edge che hanno shortato il titolo, mantenendosi sotto la soglia dello 0,5? Ricordo, inoltre, di aver letto da @perug65 che vi era una famiglia romana che possedeva qualcosa come 2 mio di titoli che, tuttavia, non ha mai partecipato alle assemblee. magari, @perug65 può fornire qualche info più precisa
 
Confrontando questa tabella con quella dell'Assemblea del 2023, mancano all'appello circa 270K azioni. Di certo non un numero tale da determinare il crollo delle quotazioni da 40 a oggi. Quindi, chi ha venduto? Il retail? Fondi edge che hanno shortato il titolo, mantenendosi sotto la soglia dello 0,5? Ricordo, inoltre, di aver letto da @perug65 che vi era una famiglia romana che possedeva qualcosa come 2 mio di titoli che, tuttavia, non ha mai partecipato alle assemblee. magari, @perug65 può fornire qualche info più precisa
No ..... ma se si va a vedere i partecipanti dell'Assemblea soci del 2017 con le azioni portate in Assemblea per votare .....
 
Confrontando questa tabella con quella dell'Assemblea del 2023, mancano all'appello circa 270K azioni. Di certo non un numero tale da determinare il crollo delle quotazioni da 40 a oggi. Quindi, chi ha venduto? Il retail? Fondi edge che hanno shortato il titolo, mantenendosi sotto la soglia dello 0,5? Ricordo, inoltre, di aver letto da @perug65 che vi era una famiglia romana che possedeva qualcosa come 2 mio di titoli che, tuttavia, non ha mai partecipato alle assemblee. magari, @perug65 può fornire qualche info più precisa
Nell'assemblea 2024 è rappresentato solo meno capitale rispetto alla precedente (94,55% pari a n. 48.607.313 azioni nel 2023, contro gli attuali 94,28% pari a n. 48.331.462 di azioni partecipanti per delega), ma questo non sta a significare che gli assenti abbiano necessariamente venduto ne tantomeno la ragione del calo delle quotazioni.

Chi ha venduto nel periodo non lo so (di certo la società ha acquistato parecchie azioni proprie), di certo con un titolo così poco scambiato non servivano enormi short per indirizzarne il valore ..... e sicuramente qualcuno ci ha guadagnato uscendo sui valori massimi e sopra i 30 (evidentemente ancora eccessivi per l'attuale stato del PI e drogati dai prezzi energetici anomali del 2022, potendo rientrare ora con calma su valori decisamente bassi) ......... ma questa è l'eterna quanto banale storia dei cicli di borsa (dove distribuzione e accumulo la fanno da padrone), e in questo caso anche facilmente manovrabile considerato l'esiguo flottante % libero

la cosa che continuo a non spiegarmi è il perché la proprietà non abbia stabilizzato maggiormente la quotazione, potendolo fare attraverso il buyback .......

Se leggi l'ultimo studio Kepler, tra le righe, anche loro auspicano un aumento del flottante e il loro target price a 29 è già scontato del 15% per la stessa ragione 😉
 
No ..... ma se si va a vedere i partecipanti dell'Assemblea soci del 2017 con le azioni portate in Assemblea per votare .....
Che cosa intendi significare Perug?

Se si va a vedere i partecipanti storicamente si vede che i fondi iniziano a partecipare nel 2020 che coincide guarda caso, con l'inizio della grande salita del titolo da 3 fino a 40 ....... accumulo e distribuzione ....... appunto
 
Come molte altre società, Alerion Clean Power SpA fa ricorso al debito.
Ma questo debito preoccupa gli azionisti?

L’immagine qui sotto, su cui è possibile cliccare per maggiori dettagli, mostra che a dicembre 2023 Alerion Clean Power aveva un debito di 879,5 milioni di euro, rispetto a 671,0 milioni di euro in un anno. Tuttavia, poiché dispone di una riserva di liquidità di 343,2 milioni di euro, il suo debito netto è inferiore, pari a circa 536,4 milioni di euro.

analisi storico-patrimoniale-patrimoniale del debito

Quanto è sano il bilancio di Alerion Clean Power?​

Gli ultimi dati di bilancio mostrano che Alerion Clean Power aveva passività per 181,6 milioni di euro con scadenza entro un anno e passività per 926,5 milioni di euro con scadenza successiva. In compenso, aveva 343,2 milioni di euro di liquidità e 130,0 milioni di euro di crediti con scadenza entro 12 mesi. Quindi ha passività per un totale di 635,0 milioni di euro in più rispetto alla liquidità e ai crediti a breve termine messi insieme.

Questo deficit è considerevole rispetto alla sua capitalizzazione di mercato di 942,6 milioni di euro, quindi suggerisce agli azionisti di tenere d’occhio l’utilizzo del debito da parte di Alerion Clean Power. Ciò suggerisce che gli azionisti verrebbero fortemente diluiti se la società avesse bisogno di sostenere il proprio bilancio in fretta.

Per valutare il debito di una società rispetto ai suoi utili, calcoliamo il suo debito netto diviso per i suoi utili prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) e i suoi utili prima di interessi e tasse (EBIT) diviso per i suoi interessi passivi ( la sua copertura degli interessi). Il vantaggio di questo approccio è che prendiamo in considerazione sia l’importo assoluto del debito (con debito netto rispetto all’EBITDA) sia le spese per interessi effettive associate a quel debito (con il suo rapporto di copertura degli interessi).

Alerion Clean Power ha un rapporto debito/EBITDA piuttosto elevato di 5,3, il che suggerisce un carico di debito significativo. Ma la buona notizia è che vanta una copertura degli interessi abbastanza confortante pari a 3,5 volte, suggerendo che può onorare responsabilmente i propri obblighi. Quel che è peggio è che l'EBIT di Alerion Clean Power è sceso del 67% nell'ultimo anno. Se gli utili continueranno a seguire questa traiettoria, ripagare il carico di debito sarà più difficile che convincerci a correre una maratona sotto la pioggia. Quando si analizzano i livelli del debito, il bilancio è il punto di partenza più ovvio. Ma sono gli utili futuri, più di ogni altra cosa, a determinare la capacità di Alerion Clean Power di mantenere un bilancio sano in futuro.

Infine, un’azienda ha bisogno di flussi di cassa liberi per ripagare i debiti; i profitti contabili semplicemente non lo tagliano. Quindi dobbiamo chiaramente vedere se quell’EBIT sta portando al corrispondente flusso di cassa libero. Negli ultimi tre anni, Alerion Clean Power ha registrato un flusso di cassa libero pari al 54% del suo EBIT, che è più o meno normale, dato che il flusso di cassa libero esclude interessi e tasse. Questo flusso di cassa libero mette l’azienda in una buona posizione per ripagare il debito, quando appropriato.

Il nostro punto di vista​

A prima vista, il debito netto di Alerion Clean Power rispetto all'EBITDA ci ha lasciato incerti riguardo al titolo, e il suo tasso di crescita dell'EBIT non era più allettante di quello di un ristorante vuoto nella notte più affollata dell'anno. Ma il lato positivo è che la conversione dell’EBIT in flusso di cassa disponibile è un buon segno e ci rende più ottimisti. Nel complesso, riteniamo che sia giusto affermare che Alerion Clean Power ha abbastanza debiti da comportare alcuni rischi reali in termini di bilancio.
 
Come molte altre società, Alerion Clean Power SpA fa ricorso al debito.
Ma questo debito preoccupa gli azionisti?

L’immagine qui sotto, su cui è possibile cliccare per maggiori dettagli, mostra che a dicembre 2023 Alerion Clean Power aveva un debito di 879,5 milioni di euro, rispetto a 671,0 milioni di euro in un anno. Tuttavia, poiché dispone di una riserva di liquidità di 343,2 milioni di euro, il suo debito netto è inferiore, pari a circa 536,4 milioni di euro.

analisi storico-patrimoniale-patrimoniale del debito

Quanto è sano il bilancio di Alerion Clean Power?​

Gli ultimi dati di bilancio mostrano che Alerion Clean Power aveva passività per 181,6 milioni di euro con scadenza entro un anno e passività per 926,5 milioni di euro con scadenza successiva. In compenso, aveva 343,2 milioni di euro di liquidità e 130,0 milioni di euro di crediti con scadenza entro 12 mesi. Quindi ha passività per un totale di 635,0 milioni di euro in più rispetto alla liquidità e ai crediti a breve termine messi insieme.

Questo deficit è considerevole rispetto alla sua capitalizzazione di mercato di 942,6 milioni di euro, quindi suggerisce agli azionisti di tenere d’occhio l’utilizzo del debito da parte di Alerion Clean Power. Ciò suggerisce che gli azionisti verrebbero fortemente diluiti se la società avesse bisogno di sostenere il proprio bilancio in fretta.

Per valutare il debito di una società rispetto ai suoi utili, calcoliamo il suo debito netto diviso per i suoi utili prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) e i suoi utili prima di interessi e tasse (EBIT) diviso per i suoi interessi passivi ( la sua copertura degli interessi). Il vantaggio di questo approccio è che prendiamo in considerazione sia l’importo assoluto del debito (con debito netto rispetto all’EBITDA) sia le spese per interessi effettive associate a quel debito (con il suo rapporto di copertura degli interessi).

Alerion Clean Power ha un rapporto debito/EBITDA piuttosto elevato di 5,3, il che suggerisce un carico di debito significativo. Ma la buona notizia è che vanta una copertura degli interessi abbastanza confortante pari a 3,5 volte, suggerendo che può onorare responsabilmente i propri obblighi. Quel che è peggio è che l'EBIT di Alerion Clean Power è sceso del 67% nell'ultimo anno. Se gli utili continueranno a seguire questa traiettoria, ripagare il carico di debito sarà più difficile che convincerci a correre una maratona sotto la pioggia. Quando si analizzano i livelli del debito, il bilancio è il punto di partenza più ovvio. Ma sono gli utili futuri, più di ogni altra cosa, a determinare la capacità di Alerion Clean Power di mantenere un bilancio sano in futuro.

Infine, un’azienda ha bisogno di flussi di cassa liberi per ripagare i debiti; i profitti contabili semplicemente non lo tagliano. Quindi dobbiamo chiaramente vedere se quell’EBIT sta portando al corrispondente flusso di cassa libero. Negli ultimi tre anni, Alerion Clean Power ha registrato un flusso di cassa libero pari al 54% del suo EBIT, che è più o meno normale, dato che il flusso di cassa libero esclude interessi e tasse. Questo flusso di cassa libero mette l’azienda in una buona posizione per ripagare il debito, quando appropriato.

Il nostro punto di vista​

A prima vista, il debito netto di Alerion Clean Power rispetto all'EBITDA ci ha lasciato incerti riguardo al titolo, e il suo tasso di crescita dell'EBIT non era più allettante di quello di un ristorante vuoto nella notte più affollata dell'anno. Ma il lato positivo è che la conversione dell’EBIT in flusso di cassa disponibile è un buon segno e ci rende più ottimisti. Nel complesso, riteniamo che sia giusto affermare che Alerion Clean Power ha abbastanza debiti da comportare alcuni rischi reali in termini di bilancio.
Grazie per l’attenta e minuziosa spiegazione.
 
Come molte altre società, Alerion Clean Power SpA fa ricorso al debito.
Ma questo debito preoccupa gli azionisti?

L’immagine qui sotto, su cui è possibile cliccare per maggiori dettagli, mostra che a dicembre 2023 Alerion Clean Power aveva un debito di 879,5 milioni di euro, rispetto a 671,0 milioni di euro in un anno. Tuttavia, poiché dispone di una riserva di liquidità di 343,2 milioni di euro, il suo debito netto è inferiore, pari a circa 536,4 milioni di euro.

analisi storico-patrimoniale-patrimoniale del debito

Quanto è sano il bilancio di Alerion Clean Power?​

Gli ultimi dati di bilancio mostrano che Alerion Clean Power aveva passività per 181,6 milioni di euro con scadenza entro un anno e passività per 926,5 milioni di euro con scadenza successiva. In compenso, aveva 343,2 milioni di euro di liquidità e 130,0 milioni di euro di crediti con scadenza entro 12 mesi. Quindi ha passività per un totale di 635,0 milioni di euro in più rispetto alla liquidità e ai crediti a breve termine messi insieme.

Questo deficit è considerevole rispetto alla sua capitalizzazione di mercato di 942,6 milioni di euro, quindi suggerisce agli azionisti di tenere d’occhio l’utilizzo del debito da parte di Alerion Clean Power. Ciò suggerisce che gli azionisti verrebbero fortemente diluiti se la società avesse bisogno di sostenere il proprio bilancio in fretta.

Per valutare il debito di una società rispetto ai suoi utili, calcoliamo il suo debito netto diviso per i suoi utili prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) e i suoi utili prima di interessi e tasse (EBIT) diviso per i suoi interessi passivi ( la sua copertura degli interessi). Il vantaggio di questo approccio è che prendiamo in considerazione sia l’importo assoluto del debito (con debito netto rispetto all’EBITDA) sia le spese per interessi effettive associate a quel debito (con il suo rapporto di copertura degli interessi).

Alerion Clean Power ha un rapporto debito/EBITDA piuttosto elevato di 5,3, il che suggerisce un carico di debito significativo. Ma la buona notizia è che vanta una copertura degli interessi abbastanza confortante pari a 3,5 volte, suggerendo che può onorare responsabilmente i propri obblighi. Quel che è peggio è che l'EBIT di Alerion Clean Power è sceso del 67% nell'ultimo anno. Se gli utili continueranno a seguire questa traiettoria, ripagare il carico di debito sarà più difficile che convincerci a correre una maratona sotto la pioggia. Quando si analizzano i livelli del debito, il bilancio è il punto di partenza più ovvio. Ma sono gli utili futuri, più di ogni altra cosa, a determinare la capacità di Alerion Clean Power di mantenere un bilancio sano in futuro.

Infine, un’azienda ha bisogno di flussi di cassa liberi per ripagare i debiti; i profitti contabili semplicemente non lo tagliano. Quindi dobbiamo chiaramente vedere se quell’EBIT sta portando al corrispondente flusso di cassa libero. Negli ultimi tre anni, Alerion Clean Power ha registrato un flusso di cassa libero pari al 54% del suo EBIT, che è più o meno normale, dato che il flusso di cassa libero esclude interessi e tasse. Questo flusso di cassa libero mette l’azienda in una buona posizione per ripagare il debito, quando appropriato.

Il nostro punto di vista​

A prima vista, il debito netto di Alerion Clean Power rispetto all'EBITDA ci ha lasciato incerti riguardo al titolo, e il suo tasso di crescita dell'EBIT non era più allettante di quello di un ristorante vuoto nella notte più affollata dell'anno. Ma il lato positivo è che la conversione dell’EBIT in flusso di cassa disponibile è un buon segno e ci rende più ottimisti. Nel complesso, riteniamo che sia giusto affermare che Alerion Clean Power ha abbastanza debiti da comportare alcuni rischi reali in termini di bilancio.

La domanda corretta di Simply Wall ST doveva essere: " Ma questo debito preoccupa JG?" (il proprietario di quasi il 90%)
..... e la risposta è evidentemente NO

Trimestrale 2024

L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 marzo 2024 è pari a 499,9 milioni e riflette l’incremento di circa 41,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (pari a 458,7 milioni di euro). La variazione riflette principalmente l’apporto dei flussi di cassa generati dalla gestione operativa nel corso del primo trimestre 2024, il fabbisogno di circolante, l’acquisto di azioni proprie e la spesa per investimenti effettuata nel periodo.




Bilancio 2023
L’Indebitamento Finanziario
al 31 dicembre 2023 è pari a 458,7 milioni di euro, in aumento di 73,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 quando risultava pari a 385,5 milioni euro, la variazione risente della spesa per gli investimenti principalmente in Romania e Italia, nonostante la positiva performance in termini di cash flow operativo generato nel corso dell’esercizio.




E francamente non mi sembrano dati preoccupanti ..... e del resto per realizzare il PI devono esserne fatti ancora di investimenti.
Semmai la domanda più interessante è perché JG ha usato il debito anche per acquistare azioni proprie (senza effetti sulla stabilità del titolo) e soprattutto perché non recupera mezzi propri aumentando il flottante e riducendo oneri finanziari dei bond? ..... il tutto andrebbe a vantaggio della quotazione che non è bassa (opinione personale) per via del debito

..... moltiplica EBITDA per il multiplo di settore e togli il debito e vedrai che capitalizza molto meno del suo valore oggi! 😉
 
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