Ripartizione spese contratto d'affitto HELP!

ataru33

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Spero qualcuno mi possa aiutare celermente...
Devo stipulare un contratto d'affitto ad uso abitativo con canone libero e vorrei sapere se e' valida una clausola dove si stabilisce che all'affittuario spettano tutte le spese di manutenzione relative all'appartamento, oppure quali devono essere inderogabilmente a carico del locatore ....



Grazie a chi mi risponde :)
 
Le spese di manutenzione ordinaria (cioè la riparazione di ciò che in casa con l'uso normale si rompe o guasta per logoramento, come i rubinetti, i termosifoni, i vetri...) spettano interamente all'inquilino. (Si parla ovviamente di sostituzioni: se la casa ha i vetri rotti, si ha diritto a chiedere che vengano riparati prima di entrarci. ).

Sono a carico dell'inquilino pure le spese di conduzione dell'appartamento, cioè: luce, gas, riscaldamento eccetera.

Infine, è bene ricordare che sono a carico dell'inquilino le spese condominiali ordinarie (portineria, eventuale riscaldamento centralizzato, eventuale giardiniere eccetera) per cui prima di firmare il contratto è bene informarsi sempre su quanto incidano.

Le spese condominiali di manutenzione straordinaria (cioè quelle che escono dall' ordinario, per esempio il rifacimento della facciata, il rifacimento del tetto e simili) spettano invece al padrone di casa, che in alcuni casi previsti dalla legge può però farne pagare una parte all'inquilino.
 
La legge 392/78 (equo canone ... aaaarrrggghhh) così recita :

Art.23
(Riparazioni straordinarie).

1Quando si eseguano sull'immobile importanti ed improrogabili opere necessarie per conservare ad esso la sua destinazione o per evitare maggiori danni che ne compromettano l'efficienza in relazione all'uso a cui è adibito, o comunque opere di straordinaria manutenzione di rilevante entità, il locatore può chiedere al conduttore che il canone risultante dall'applicazione degli articoli precedenti venga integrato con un aumento non superiore all'interesse legale sul capitale impiegato nelle opere e nei lavori effettuati, dedotte le indennità e i contributi di ogni natura che il locatore abbia percepito o che successivamente venga a percepire per le opere eseguite. 2 L'aumento decorre dalla data in cui sono state ultimate le opere, se la richiesta è fatta entro trenta giorni dalla data stessa; in caso diverso decorre dal primo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta.
3 Le disposizioni dei commi precedenti sono applicabili anche quando il locatore venga assoggettato a contributi di miglioria per trasformazioni urbane nella zona in cui è situato l'immobile.
4 Le controversie derivanti dall'applicazione del presente articolo sono decise con le modalità indicate negli articoli 43 e seguenti.
 
grazie della risposta. Comunque leggendo su qualche sito internet ho visto che non c'e' una vera e propria ripartizione e per i contratti "liberi" si puo' prevedere una clausola sulle spese a favore di una o dell'altra parte.
 
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