Ripassiamo un po' di storia. Il problema della liquidità nei criptoexchange

strongale

Nuovo Utente
Registrato
15/1/15
Messaggi
778
Punti reazioni
27
Scritto quando BTC era ai massimi aprile 2021 (40-60k)... E i soloni sparavano 300k, 600k o 1m... Poche illusioni si va verso BTC=0. Io ancora vedo che qualcuno sostiene che tenere le cripto su hardware wallet vi metta la riparo, ma lo capite o no che per ritirare dovete comunque passare per questi truffatori????

Sostituire Binance con FTX

"No, quello non determina la scarsità, determina solo il fatto che non siano in vendita. E il fatto che Binance sia un pool molto grande non è sufficiente perché Binance disponga di liquidità sufficiente per convertire in cash tutti questi bitcoin. Infatti la liquidità di Binance è determinata solo da chi compra e vendele criptovalute e il bitcoin, non da chi produce bitcoin minandoli.
A un certo punto tutti quei bitcoin potrebbero diventare valuta corrente (qualora il mondo decida di utilizzare il bitcoin per comprare il pane e il latte, cosa che non penso succederà finché campiamo) oppure queste orde di miners e queste tonnellate di bit(coin) verranno riversate negli exchange, determinando il crollo delle criptovalute.
E' un po' come se tutti i detentori di oro decidessero a un certo punto di rivenderlo. non ci sarebbero sufficienti acquirenti disposti a comprarlo ai prezzi dell'oro ed esso si svaluterebbe repentinamente.
Ma l'oro non è stato generato dal nulla. E' servito un lavoro di estrazione e raffineria tale che chi estrae l'oro viene immediatamente ripagato e fa immediatamente cash; quindi l'oro successivaemnte alla sua estrazione entra immediatamente nell'economia reale, e questo porta a un valore stabile.
Invece qui ci sono tonnellate di bit generate da combustibile (=energia elettrica, che entra come cash nel flusso economico dei combustibili, e non del bitcoin); questi bit permangono nella blockchain senza essere immessi nei pool e quindi non generano nessun cash e non portano liquidità da nessuna parte. Se a un certo punto ci fosse una repentina iniezione di questi bitcoin nel pool, a costo zero, ci sarebbe un'improvviso aumento di bitcoin disponbili alla vendita, e il prezzo crollerebbe. L'unico modo plausibile perché ciò non succeda è che il bitcoin diventi una valuta cash a sua volta, con il quale pagare il pane e il latte. In quel caso non può esserci un valore che crolla perché i detentori di bitcoin non avrebbero interesse a convertirlo in cash (dollari o euro)."



scritto quando BTC era a 53k:

"Io mi auguro veramente che su bitcoin ci abbiate messo pochi spiccioli perché altrimenti state rischiando di rovinarvi, e soprattutto lo dico ai novizi, di studiare il sistema, chiunque può rendersi conto facilmente che è una bolla che si autoalimenta e che le criptovalute non potranno MAI sostituire le valute tradizionali, non saranno MAI sicure, saranno sempre e solo un giochino speculativo (con l'aggravante che ogni quattro anni i miner che nel caso di bitcoin entrano nel mercato rastrellando gli "investimenti" dei consumatori ignari) ed è da sprovveduti pensare il contrario. Bye bye"
 

dixie-pixies

Nuovo Utente
Registrato
23/10/20
Messaggi
87
Punti reazioni
6
Scritto quando BTC era ai massimi aprile 2021 (40-60k)... E i soloni sparavano 300k, 600k o 1m... Poche illusioni si va verso BTC=0. Io ancora vedo che qualcuno sostiene che tenere le cripto su hardware wallet vi metta la riparo, ma lo capite o no che per ritirare dovete comunque passare per questi truffatori????

Sostituire Binance con FTX

"No, quello non determina la scarsità, determina solo il fatto che non siano in vendita. E il fatto che Binance sia un pool molto grande non è sufficiente perché Binance disponga di liquidità sufficiente per convertire in cash tutti questi bitcoin. Infatti la liquidità di Binance è determinata solo da chi compra e vendele criptovalute e il bitcoin, non da chi produce bitcoin minandoli.
A un certo punto tutti quei bitcoin potrebbero diventare valuta corrente (qualora il mondo decida di utilizzare il bitcoin per comprare il pane e il latte, cosa che non penso succederà finché campiamo) oppure queste orde di miners e queste tonnellate di bit(coin) verranno riversate negli exchange, determinando il crollo delle criptovalute.
E' un po' come se tutti i detentori di oro decidessero a un certo punto di rivenderlo. non ci sarebbero sufficienti acquirenti disposti a comprarlo ai prezzi dell'oro ed esso si svaluterebbe repentinamente.
Ma l'oro non è stato generato dal nulla. E' servito un lavoro di estrazione e raffineria tale che chi estrae l'oro viene immediatamente ripagato e fa immediatamente cash; quindi l'oro successivaemnte alla sua estrazione entra immediatamente nell'economia reale, e questo porta a un valore stabile.
Invece qui ci sono tonnellate di bit generate da combustibile (=energia elettrica, che entra come cash nel flusso economico dei combustibili, e non del bitcoin); questi bit permangono nella blockchain senza essere immessi nei pool e quindi non generano nessun cash e non portano liquidità da nessuna parte. Se a un certo punto ci fosse una repentina iniezione di questi bitcoin nel pool, a costo zero, ci sarebbe un'improvviso aumento di bitcoin disponbili alla vendita, e il prezzo crollerebbe. L'unico modo plausibile perché ciò non succeda è che il bitcoin diventi una valuta cash a sua volta, con il quale pagare il pane e il latte. In quel caso non può esserci un valore che crolla perché i detentori di bitcoin non avrebbero interesse a convertirlo in cash (dollari o euro)."



scritto quando BTC era a 53k:

"Io mi auguro veramente che su bitcoin ci abbiate messo pochi spiccioli perché altrimenti state rischiando di rovinarvi, e soprattutto lo dico ai novizi, di studiare il sistema, chiunque può rendersi conto facilmente che è una bolla che si autoalimenta e che le criptovalute non potranno MAI sostituire le valute tradizionali, non saranno MAI sicure, saranno sempre e solo un giochino speculativo (con l'aggravante che ogni quattro anni i miner che nel caso di bitcoin entrano nel mercato rastrellando gli "investimenti" dei consumatori ignari) ed è da sprovveduti pensare il contrario. Bye bye"

ciao, ho letto solo le prime 2 righe e mi sono fermato.

l'idea alla base del mondo crypto è stata quella di utilizzare le cripto senza mai passare per fiat, quindi il problema non si pone. Poi che ad oggi non sia così è un altro discorso.

saluti
 

listerine

intelligenti pauca
Registrato
15/9/21
Messaggi
1.001
Punti reazioni
123
la cosa sensata del discorso è la conclusione, il che non vuol dire che il ragionamento sia giusto...
cioè il BTC è speculazione, ad oggi... vero secondo me....
a causa non solo delle orde di traders retail armati di righello, ma anche delle balene, e in fondo anche degli holders
i quali in fondo, per la maggior parte, sperano in un x10 per comprarsi la villa e smettere di lavorare, che è speculazione solo un pò dilatata nel tempo...

i restanti ragionamenti non li seguo molto :mmmm:
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
Un post un po' impegnativo, mi scuso......

1) Credo sia chiaro a tutti che la ricchezza sia intrinsecamente connessa ai concetti di scarsità e di scalabilità del contesto. Nel contesto fisico, gli atomi che compongono l'oro sono scarsi, serve lavoro per estrarli, e sono difficilmente trasportabili (provate a portare un kilo d'oro da roma a new york). E per questo abbiamo inventato la moneta, con un rapporto 1 a 1 con l'oro. Finché la convertibilità non è stata annullata e si è imposta la "finanziarizzazione". Ovvero. "vieni in banca, deposita qui il tuo gruzzoletto, lo tengo io, ma non ti meravigliare se a volte, a tua insaputa, lo presto ad altri per ottenerne una rendita......"
Nel contesto digitale, non esiste la scarsità (i bit che compongono un documento digitale sono identici per tutte le sue copie) e la scalabilità è altissima (mandiamo stringhe di bit da roma a new york in un secondo).

2) Gli exchange hanno alimentato la bolla delle cripto, e ora che scopriamo che utilizzano la riserva frazionaria come tutte le banche capiamo che la ricchezza utilizza sempre medesimi meccanismi. Ovvero: "io banca o io exchange prendo da te del valore (un etto d'oro o una stringa di bit per il quale tu hai pagato, mettiamo, 10.000 euro e il cui prezzo fluttua ogni giorno), ti dico che lo conservo ma in realtà lo faccio girare, lo presto, e mi assumo il rischio, se poi fallisco, il danno è anche il tuo". L'unica differenza è che per le banche non abbiamo nulla di paragonabile a quello che potremmo avere - d'ora in avanti - per gli exchange, ovvero la diffusione di una tecnologia in grado di verificare questo comportamento minuto dopo minuto, e questa tecnologia, seppure complessa, è pubblica. In futuro, a mio parere, resteranno exchange che mostreranno giorno per giorno, minuto per minuto, gli indirizzi dove trovare i propri conferimenti, e questo renderà il mondo delle cripto potenzialmente un sostituto del mondo bancario, con buona pace delle trimestrali e dei revisori dei conti di terze parti.

3) BTC è uno dei pochi che fin da subito ha messo in chiaro la sua scarsità, e ora che la supply è stata quasi tutta estratta il prezzo ne risente. E ne risentirà anche in futuro, esattamente come un kilo d'oro ha caratteristiche fisiche non riproducibili.

4) La moneta che utilizziamo, come sapete, è fintamente sostenuta dal valore dei conferimenti degli Stati. Quello di cui ci fidiamo è lo Stato stesso, ma sappiamo che non esiste il controvalore di quelle massa di moneta che la sua banca centrale mette in circolazione. Immaginate cosa accade dove il Governo è anche Banca Centrale. La stampa di ciò che chiamiamo "moneta", da questo punto di vista, è la rappresentazione della fiducia o della fede. E spesso la fede è malriposta.

5) I token di un exchange (gli FTT per FTX exchange) hanno amplificato il meccanismo di cui al punto 4 alla ennesima potenza.
Ovvero, comprare USDT vuol dire finanziare il modello di business di Tether, senza avere rapporti giuridici incardinabili nel diritto.
Ovvero, comprare BNB vuol dire comprare "una moneta privata", mentre comprare BUSD vuoi dire finanziare il modello di business di Binance.
 
Ultima modifica:

sandalio

Part-time trader
Registrato
22/2/07
Messaggi
7.141
Punti reazioni
238
Mai letto niente di più sbagliato.
Sarebbe come dire che il mercato azionario salta perchè ad esempio MPS non ha liquidità.
E' uno scambio, quindi per ognuno che vende c'è uno che compra. Mi direte che può comprare con altro, ma è la stessa cosa che avviene se ad esempio tutta Amazon passasse per MPS. Con le fees la banca sarebbe in grado di garantirsi quel cuscinetto di liquidità che le serve, è il suo lavoro.
 

Maestr

Nuovo Utente
Registrato
22/7/20
Messaggi
3.694
Punti reazioni
421
L'OP è uno dei pochi con un po' di sale in zucca.
Per quanto io non ci abbia mai messo soldi, perché non credo assolutamente nel sistema, ho un'idea molto precisa di cos'è la blockchain (che è un'ottima tecnologia utilizzabile in contesti totalmente differenti da quelli valutari) e di tutto il sistema che c'è dietro le crypto, con quale filosofia sono nate, in che modo funzionano oggi e perché le argomentazioni in favore delle crypto facciano acqua da tutte le parti.

Partiamo dalla filosofia dietro le crypto: un sistema bancario decentralizzato.
L'idea sembra, superficialmente, buona. Un sistema dove la moneta viene coniata in una rete decentralizzata dove nessuno di coloro che creano moneta possono decidere di crearne di più o di meno a seconda del contesto, ci si affida ad un algoritmo per creare scarsità del prodotto e ad un algoritmo di criptazione robusto per evitare qualsiasi tipo di truffa. Tutto viene inoltre registrato in modo che, teoricamente parlando, qualsiasi crypto ottenuta da truffe e simili possa essere isolata e non più accettata dal resto del sistema. In linea teorica inoltre la conservazione delle crypto può avvenire anche offline al riparo da qualsiasi simil banca (exchange).

Dicevamo superficialmente perché la realtà è ben diversa e anche le basi stesse del sistema fanno acqua da tutte le parti.

Innanzitutto un sistema decentralizzato proprio perché non può essere corretto da nessuno è soggetto a speculazione continua da parte di gente con tanti soldi che fa il brutto e il cattivo tempo della cryptovaluta stessa che di fatti sono tutte molto volatili (peggio ancora non sono indipendenti tra loro visto che chi compra/vende crypto, psicologicamente parlando, è predisposto a farlo con più di una di esse il che significa che il crollo di una "moneta" influenza le altre). Quando uno come Musk compra un sacco di Dogecoin ad uno sputo per poi farne pubblicità, può di fatto fare in modo che un sacco di persone comprino Dogecoin, a quel punto Musk rivende e dice che stava scherzando, guadagnando un mucchio di soldi. Ovviamente da tutto questo non sono di certo al riparo i bitcoin, etherum e altre. Il che significa che se un dipendente ricevesse il suo stipendio fisso in crypto (ma anche ricevendo una cifra variabile una volta al mese sarebbe possibile) potrebbe ritrovarsi ricco sfondato nel giro di un mese o in mezzo ad una strada il mese successivo...
In un sistema centralizzato (che secondo la filosofia crypto, ha dietro banche cattivissime :yes:) c'è sempre qualcuno che ci mette la faccia e ne garantisce il valore, finché quel qualcuno è affidabile la moneta rimane stabile e il meccanismo di fiducia non si rompe. Questo sistema, a prescindere da quel che crede chi investe in crypto, in generale funziona ed è il motivo per cui il 99% delle persone nel mondo usa normalissimo denaro.
Ma veniamo al punto più importante: anche il sistema crypto si basa su un meccanismo che richiede fiducia a diversi livelli: innanzitutto richiede fiducia nella robustezza dell'algorimo, in secondo luogo nella scarsità artificiale (perché a differenza dell'oro che è un bene fisico e che è scarso in natura, il bitcoin per fare un esempio, ha scarsità decisa a tavolino e ci vuole un certo grado di fiducia per accettare questo fatto e dar quindi un valore alle cryptovalute che di base non valgono nulla), in terzo luogo nel sistema di scambio di questi token (e qui arriviamo al problema di base).
Anche il fatto che tutto venga registrato nella blockchain per quanto sia vero non ha alcun senso pratico visto che nessuno ha il compito di tenere d'occhio la blockchain, né il sistema è stato creato in modo da consentire la semplice esclusione di truffe o simili, né, peggio ancora, c'è un sistema di chargeback che consente di recuperare il maltolto quando qualcuno riesce in una truffa. Di fatto non si riescono neanche a leggere dati sensibili nella blockchain che quindi non può essere usata per incastrare malfattori. Quindi tutto questo sistema è inutile.
Per finire la questione più importante: la conservazione delle cryptovalute. Un "duro e puro" dirà che bisogna avere un cosiddetto cold wallet che significa un portafoglio di crypto hardware offline (può essere un pezzo di carta in cui è segnato tutto, un dispositivo fatto apposta o simile). Questo sistema di fatto evita di delegare la custodia del proprio denaro a terzi, peccato che sia proprio questo il problema fondamentale delle crypto. Non delegare a nessuno la custodia dei propri denari significa tornare ai tempi del solo contante ossia:
1. Se perdi il foglietto perdi tutti i tuoi soldi
2. Se si danneggia il dispositivo hardware addio ai tuoi soldi
3. Se ti si incendia la casa e il dispositivo che usavi per le crypto è lì addio ai tuoi soldi
In pratica è peggio che tenere delle banconote nel materasso, peggio che avere dei lingotti d'oro in cassaforte.
Chi cavolo è che nel 2022 vorrebbe fare una cosa del genere? E anche a volerlo fare, è un sistema che si basa sul semplice errore umano senza alcuna strada alternativa per recuperare il proprio denaro... e in anni vi assicuro che "fare backup" per quanto serva non è assolutamente a prova di sfiga, negli anni per errore mio, per danni hardware non prevedibili o per semplice sfortuna mi è capitato di perdere dei dati (per fortuna non molto preziosi).
Senza contare che per: comprare crypto, vendere crypto, scambiare crypto non puoi usare un cold wallet. Né le crypto sono utilizzabili ad oggi offline come oro e denaro contante, quindi di fatto chi non è "duro e puro" ha delegato la custodia delle crypto a qualcun altro, minando tutta la base del sistema su cui si fondano le crypto.

E così arriviamo al punto critico, per acquistare, vendere, scambiare crypto è necessario qualcuno di cui doversi fidare che di fatto sostituisce le banche un cosiddetto exchange.
Peccato che questi exchange facciano esattamente il lavoro che fanno le banche senza però alcuna regolamentazione.

In pratica i "duri e puri" delle crypto auspicano un utilizzo di massa di un sistema che non può esistere perché:
1. La maggior parte delle persone non vuole che il suo stipendio sia imprevedibile
2. La maggior parte delle persone non vuole avere la responsabilità di gestire i propri risparmi con la possibilità di perdere tutto perdendo un semplice foglietto
3. La maggior parte delle persone vuole avere un minimo di garanzie sul proprio conto corrente e avere qualcuno che intervenga in caso di problemi/truffe
4. Senza un sistema centralizzato non può esistere scambio crypto, non può esistere acquisto crypto, non può esistere vendita crypto. E scommetto qualsiasi cosa che se i bitcoin (per fare un esempio) una volta acquistati non potessero essere scambiati né venduti per denaro reale il 99% di chi ha investito scapperebbe a gambe levate.

E non dimentichiamo il gap tecnologico... se io avessi un wallet di crypto e domani improvvisamente morissi come farebbero i miei eredi a capire come ritirare questi soldi? Con una banca mal che vada andrebbero dalla banca con il mio certificato di morte autenticato e la procedura di successione e riuscirebbero a ritirare i miei soldi senza dover per forza conoscere tutte le mie password ecc... con le crypto tutto questo è impossibile quindi quei soldi andrebbero probabilmente persi.

Quanti si sono ritrovati a perdere il proprio wallet? Quanti hanno perso i propri soldi in seguito ad una truffa e, a differenza che con una banca, non li hanno potuti recuperare in alcun modo? Quanti wallet di gente ormai deceduta sono rimasti nel limbo? Quanti hanno semplicemente convertito il proprio denaro nel momento sbagliato ritrovandosi con bitcoin che valgono 1/3 o peggio di quanto valevano all'acquisto? Quanti sono davvero riusciti ad acquistare 1 kg di pane o 1 litro di latte con crypto?

Ad oggi il sistema crypto è di fatto un sistema di assets molto volatili fondati sulla pura e semplice speculazione adatti solo a chi vuole scommettere e speculare. L'idea di sostituire il sistema bancario con una cosa del genere è fuori di testa. Di fatto chiamare valuta sto sistema Ponzi non ha alcun senso, non si usa per comprare niente e non ha alcuna reale utilità. Chi davvero ha creduto in un sistema bancario decentralizzato ad oggi dovrebbe rendersi conto che sotto quel punto di vista l'esperimento è già fallito da tempo e che il 99,9% di chi ad oggi usa crypto lo fa per pura e semplice speculazione.
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
L'OP è uno dei pochi con un po' di sale in zucca..


Ho letto tutto con attenzione.
Alcuni passaggi sono condivisibili, altri lo sono meno, almeno da me. .

Solo un aspetto tecnico.
Se hai un hardware wallet, hai un generatore di chiavi. Ok, si può rompere, ma lo puoi ricreare ex novo con il seedphrase.
Attenzione: quelle chiavi servono per movimentare i tuoi token.
Ovvero: hai un generatore di chiavi che in qualche modo rappresenta un possesso al portatore.
Sai cosa vuol dire? Che se hai due hardware wallet con il medesimo seedphrase, puoi movimentare il medesimo asset.
In sostanza, con due HW (tu e tua moglie, tu e tuo marito) avete pieno e disgiunto accesso ai medesimi asset, volatilissimi, ai quali la banca non ha accesso.

Per fare un paragone, è come se li mettessi in un caveau di cui solo tu hai la chiave (il seedphrase, non l'HW).

Attenzione, questo comporta responsabilità e rischi.

Le responsabilità sono:
1) nessuno utilizza i tuoi asset se tu non lo autorizzi, e se lo autorizzi, nessun Governo o Tribunale ti risarcisce in caso di frode
2) devi tenere il seedphrase al riparo, e solo tu puoi farlo
3) con l'HW, non c'è alcuna anagrafica che mette in relazione te e il wallet, dunque nessuno può sapere che quel wallet è tuo e solo con il seedphrase lo puoi dimostrare.

I rischi, ad esempio, sono
1) sei meno liquido,
2) il token che hai comprato, e che ti hanno venduto come "garantito 1:1 con il dollaro" (una stablecoin), perde reale rapporto perché una pool di liquidità si sbilancia,
3) la tecnologia (computer quantistici) fa delle evoluzioni che rendono la crittografia attaccabile.


Lato usabilità, a mio sommesso parere è solo questione di tempo.
Me lo suggerisce l'esperienza e la storia: mio nonno pagava con moneta o assegni e in Lire, mio padre con una carta di plastica dotata di banda magnetica e in dollari, io con lo smarphone e in euro. Mio figlio con il telefono in chissà quale currency.........

Saluti
 
Ultima modifica:

Maestr

Nuovo Utente
Registrato
22/7/20
Messaggi
3.694
Punti reazioni
421
@nonalias non sono voluto entrare nel dettaglio ma di base quel che ho scritto vale anche per l'harware wallet, dopotutto conservare il seedphrase, non perderlo, metterlo in un luogo sicuro, farne dei backup è praticamente equivalente a conservare direttamente le chiavi (le differenze sono poche, ad esempio conservando direttamente le chiavi è più semplice per un ladro di appartamenti rubarle).
Non cambia comunque la difficoltà per chi ha questa tipologia di wallet offline di custodire i propri denari esattamente come farebbe una banca.

Lato tecnologico penso abbia più possibilità di avere successo l'euro digitale o simili idee, ossia cryptovalute che riproducono le attuali valute e che usano la tecnologia blockchain per scopi come evitare falsi ma integrando il tutto nel sistema bancario (quindi con una gestione comunque centralizzata). Si sfrutterebbero così i vantaggi della blockchain (principalmente la sua inattaccabilità) senza subirne i difetti (scarso controllo, molta volatilità, transazioni (in particolare con PoW) molto costose in termini energetici ed estremamente lente e nessuna garanzia per le somme depositate).

Il denaro dev'essere tracciabile per evitare riciclaggio, evasione tasse e più in generale lo sfruttamento criminale, quindi non c'è futuro nei pagamenti con sistemi decentralizzati.
 

ricpast

Master of Puppets
Registrato
4/8/03
Messaggi
35.425
Punti reazioni
1.915
Vedere che molti appassionati di cripto sono novax trumpiani o fruttariani talebani fa capire TANTISSIME cose.
In molti casi gente che non ha idea nemmeno cosa sia un lavoro.

Lasciamo che si distruggano con le loro manine fatate dai
 

daeunt

Nuovo Utente
Registrato
16/3/17
Messaggi
342
Punti reazioni
32
Ho letto tutto con attenzione.
Alcuni passaggi sono condivisibili, altri lo sono meno, almeno da me. .

Solo un aspetto tecnico.
Se hai un hardware wallet, hai un generatore di chiavi. Ok, si può rompere, ma lo puoi ricreare ex novo con il seedphrase.
Attenzione: quelle chiavi servono per movimentare i tuoi token.
Ovvero: hai un generatore di chiavi che in qualche modo rappresenta un possesso al portatore.
Sai cosa vuol dire? Che se hai due hardware wallet con il medesimo seedphrase, puoi movimentare il medesimo asset.
In sostanza, con due HW (tu e tua moglie, tu e tuo marito) avete pieno e disgiunto accesso ai medesimi asset, volatilissimi, ai quali la banca non ha accesso.

Per fare un paragone, è come se li mettessi in un caveau di cui solo tu hai la chiave (il seedphrase, non l'HW).

Attenzione, questo comporta responsabilità e rischi.

Le responsabilità sono:
1) nessuno utilizza i tuoi asset se tu non lo autorizzi, e se lo autorizzi, nessun Governo o Tribunale ti risarcisce in caso di frode
2) devi tenere il seedphrase al riparo, e solo tu puoi farlo
3) con l'HW, non c'è alcuna anagrafica che mette in relazione te e il wallet, dunque nessuno può sapere che quel wallet è tuo e solo con il seedphrase lo puoi dimostrare.

I rischi, ad esempio, sono
1) sei meno liquido,
2) il token che hai comprato, e che ti hanno venduto come "garantito 1:1 con il dollaro" (una stablecoin), perde reale rapporto perché una pool di liquidità si sbilancia,
3) la tecnologia (computer quantistici) fa delle evoluzioni che rendono la crittografia attaccabile.


Lato usabilità, a mio sommesso parere è solo questione di tempo.
Me lo suggerisce l'esperienza e la storia: mio nonno pagava con moneta o assegni e in Lire, mio padre con una carta di plastica dotata di banda magnetica e in dollari, io con lo smarphone e in euro. Mio figlio con il telefono in chissà quale currency.........

Saluti

Di tutti quei metodi di pagamento, la valuta era la stessa (al netto del cambio lira/euro). E ad oggi nessuno ha mai avuto bisogno di cambiarla, se non in Zimbabwe
 

Bitcoin98

Nuovo Utente
Registrato
6/6/21
Messaggi
455
Punti reazioni
35
1. Se perdi il foglietto perdi tutti i tuoi soldi
2. Se si danneggia il dispositivo hardware addio ai tuoi soldi
3. Se ti si incendia la casa e il dispositivo che usavi per le crypto è lì addio ai tuoi soldi
Dopo che ho letto questo, ho smesso di leggere il resto del post. Per uscirtene con una min.chiata del genere, significa che davvero non hai capito nulla di come funziona il mondo crypto.
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
Di tutti quei metodi di pagamento, la valuta era la stessa (al netto del cambio lira/euro). E ad oggi nessuno ha mai avuto bisogno di cambiarla, se non in Zimbabwe
Se rileggi troverai che ho scritto “Lire, Dollari, Euro”. Valute diverse e politiche monetarie autonome.
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
Il denaro dev'essere tracciabile per evitare riciclaggio, evasione tasse e più in generale lo sfruttamento criminale, quindi non c'è futuro nei pagamenti con sistemi decentralizzati.

Oppure, il dualismo "moneta fiat-oro" verrà sostituito dal dualismo "CBDC-Bitcoin"........

Scherzi a parte, portiamo avanti la riflessione.

Chiaramente stiamo andando verso le CBDC.
Chiaramente le CBDC avranno meccanismi identici alla moneta fiat (inflazione, riserva frazionaria, ecc. ecc.).

Cosa impedisce al BTC di essere un domani il degno sostituto dell'oro?
Forse due elementi:
1) l'oro ha un utilizzo anche industriale;
2) dell'oro esiste una minima possibilità di avere un vero supply shock (per assurdo, se domani scoprissimo che esistono giacimenti facili da raggiungere, il valore dell'oro crollerebbe).

Forse proprio questi due elementi rendono possibile, o meglio non impossibile, la sostituzione.
 
Ultima modifica:

damiii

Nuovo Utente
Registrato
7/9/13
Messaggi
649
Punti reazioni
23
Chi non ha mai investito in crypto si palesa sempre, ogni volta che arriva un bear market e se ne leggono di tutti colori...fà sempre piacere e ci fà capire che ormai è ora di reinvestire per il prossimo ciclo.

Interessante notare che anche tanti investitori hanno però delle lacune grandissime, basti guardare le performance del token TWT-Trust Wallet Token che in 7 gg ha fatto un +98%: che tanti investitori, dopo lo scandalo FTX, abbiamo convertito i loro BTC/ETH/Ecc in TWT pensando che sia questo il famoso wallet sicuro?? :censored::wall::no:
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
Interessante notare che anche tanti investitori hanno però delle lacune grandissime, basti guardare le performance del token TWT-Trust Wallet Token che in 7 gg ha fatto un +98%: che tanti investitori, dopo lo scandalo FTX, abbiamo convertito i loro BTC/ETH/Ecc in TWT pensando che sia questo il famoso wallet sicuro?? :censored::wall::no:

Sinceramente, non ho capito quale valore aggiunto porta alla discussione quello che hai scritto.
Non conosco nel dettaglio questo wallet (è un HW?) e vorrei sapere perché lo consideri non sicuro.
 

damiii

Nuovo Utente
Registrato
7/9/13
Messaggi
649
Punti reazioni
23
Sinceramente, non ho capito quale valore aggiunto porta alla discussione quello che hai scritto.
Non conosco nel dettaglio questo wallet (è un HW?) e vorrei sapere perché lo consideri non sicuro.

é un token...lo avevo scritto.
Facevo notare che anche il livello di conoscenza di alcuni investitori crypto è basso, infatti a seguito della crisi di liquidità di FTX, molti divulgatori hanno spiegato di spostare le crypto dagli exchange e di parcheggiarle su dei Wallet Hardware (ledger...ecc) sicuri...visto l'andamento di TWT mi viene da pensare che molti investitori con poche conoscenze abbiano scambiato TWT per un wallet sicuro...

Tutto questo per dire che c'è ancora moltissimo da fare lato educazione finanziaria crypto...sia tra coloro che non hanno mai investito ma anche tra i già investitori
 

nonalias

Nuovo Utente
Registrato
27/5/09
Messaggi
1.220
Punti reazioni
74
é un token...lo avevo scritto.
Facevo notare che anche il livello di conoscenza di alcuni investitori crypto è basso, infatti a seguito della crisi di liquidità di FTX, molti divulgatori hanno spiegato di spostare le crypto dagli exchange e di parcheggiarle su dei Wallet Hardware (ledger...ecc) sicuri...visto l'andamento di TWT mi viene da pensare che molti investitori con poche conoscenze abbiano scambiato TWT per un wallet sicuro...

Tutto questo per dire che c'è ancora moltissimo da fare lato educazione finanziaria crypto...sia tra coloro che non hanno mai investito ma anche tra i già investitori

Ah ho capito, ho forse anche io confuso il wallet con il token (stesso nome).

Di fatto, gli exchange hanno avuto tutto l'interesse a spingere gli utenti a tenere sugli exchange gli asset.
La UX conta tantissimo ed anche, per qualche anno ci sono cascato (poi ho migrato tutto in altri posti).
inoltre, proprio questo "combinato disposto" tra UX, APY, e facilità di acquisto ha gonfiato il prezzo del BTC o di qualsiasi altro asset.
Mi chiedo se questo settore possa sopravvivere in assenza di exchange. Che poi è un po' come chiedersi se le azioni possano sopravvive quando alcuni exchange chiudono.....
 
Ultima modifica:

strongale

Nuovo Utente
Registrato
15/1/15
Messaggi
778
Punti reazioni
27
Dopo che ho letto questo, ho smesso di leggere il resto del post. Per uscirtene con una min.chiata del genere, significa che davvero non hai capito nulla di come funziona il mondo crypto.

Invece ha ragione, a meno che tu non abbia ben chiaro quello che devi fare. Un hardware wallet o una seedphrase con centinaia di migliaia (se non milioni) di $ in asset, è un po' diversa da un salvadanaio con qualche spicciolo. Sfido chiunque a non cagarsi addosso pur prendendo tutte le precauzioni del caso. E per precauzioni intendo che deve conoscere PRECISAMENTE come funziona la blockchain, deve inventarsi un modo per tenersi le proprie chiavi al sicuro e per non perderle IN QUALSIASI CASO (quindi anche in caso di catastrofi naturali); e deve anche trovarsi un modo per poterle fare ereditare se gli prende un coccolone, ai propri a cari. Questi problemi, ripeto, probabilmente sono quisquille se ci metti poche migliaia di euro, ma diventano roba tecnicamente e psicologicamente terribile se si dispone di un patrimionio elevato. Soprattutto alla luce del fatto che la responsabilità è tutta tua, solo ed esclusivamente tua.

Follia pensare che funzioni.

PS: qualcuno ha mai pensato a chi detenga le chiavi private di un exchange? Un gruppo di dirigenti? Un dipendente? L'amministratore delegato? L'owner? Capite che è assurdo?
 

bomba84

Kansei Dorifto
Registrato
4/1/14
Messaggi
22.463
Punti reazioni
1.409
Invece ha ragione, a meno che tu non abbia ben chiaro quello che devi fare. Un hardware wallet o una seedphrase con centinaia di migliaia (se non milioni) di $ in asset, è un po' diversa da un salvadanaio con qualche spicciolo. Sfido chiunque a non cagarsi addosso pur prendendo tutte le precauzioni del caso. E per precauzioni intendo che deve conoscere PRECISAMENTE come funziona la blockchain, deve inventarsi un modo per tenersi le proprie chiavi al sicuro e per non perderle IN QUALSIASI CASO (quindi anche in caso di catastrofi naturali); e deve anche trovarsi un modo per poterle fare ereditare se gli prende un coccolone, ai propri a cari. Questi problemi, ripeto, probabilmente sono quisquille se ci metti poche migliaia di euro, ma diventano roba tecnicamente e psicologicamente terribile se si dispone di un patrimionio elevato. Soprattutto alla luce del fatto che la responsabilità è tutta tua, solo ed esclusivamente tua.

Follia pensare che funzioni.

PS: qualcuno ha mai pensato a chi detenga le chiavi private di un exchange? Un gruppo di dirigenti? Un dipendente? L'amministratore delegato? L'owner? Capite che è assurdo?

I problemi da te esposti esistono, ma sono problemi transitori dovuti all'immaturità e giovinezza di questa tecnologia :o

Era una sfida altrettanto ardua installare un software coi primi personal computer con sistema operativo dos o similare...

Bisognava avviare il sistema operativo..spesso caricandolo in memoria da dischetto...poi bisognava installare il software tramite dischetto...nel caso fosse necessario mettersi a smanettare i files autoexec.bat e config.sys per adeguare variabili di ambiente o i settaggi della memoria e infine utilizzare il software finito tutto sto caravanserraglio :o

Ma ciò non ha frenato lo sviluppo dei pc e dei softwares e oggi un bambino di 5 anni può essere capace di installare da solo il suo giochino su windows o android :o:yes:

Fa conto che il mondo creepto di oggi è come il mondo dei p.c. del 1990 o giù di li... :o

Siamo solo all'inizio e con l'evoluzione verrà anche l'usabilità :o:yes: