Risanamento Milano - 3

Vaness@

Utente Registrato
Registrato
7/4/08
Messaggi
1.189
Punti reazioni
74
RISANAMENTO: c'e' Mancuso nel suo futuro (MF)

MILANO (MF-DJ)
Potrebbe esserci il banchiere Salvatore Mancuso nel futuro prossimo di Risanamento, il Gruppo immobiliare che fa capo a Luigi Zunino, alle prese con un debito di 2,6 mld e con il contestuale stallo delle compravendite immobiliari.
Secondo MF, il banchiere siciliano, fino a poco tempo fa consigliere di Unicredit e presidente del BdS, anima del fondo Equinox e in procinto di lanciare un secondo fondo di private equity, e' l'uomo su cui Intesa Sanpaolo, principale finanziatrice di Risanamento, sarebbe intenzionata a puntare per affiancare Zunino nell'impegnativa opera di riduzione dell'esposizione bancaria attraverso la cessione di alcuni asset immobiliari.
Compito di Mancuso sarebbe cioe' di trovare una conveniente allocazione per una parte di quel patrimonio immobiliare di Risanamento che lo scorso anno era stato stimato in circa 5,5 mld e che comprende intere aree milanesi in fase di sviluppo come quella di Santa Giulia, a sud-est di Milano, e quella da riconvertire relativa agli ex stabilimenti Falck, a Sesto San Giovanni, a nord della citta'.

20 – 6 – 2008, 08:18ita

Red/mur
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl
 
RISANAMENTO: c'e' Mancuso nel suo futuro (MF)

MILANO (MF-DJ)
Potrebbe esserci il banchiere Salvatore Mancuso nel futuro prossimo di Risanamento, il Gruppo immobiliare che fa capo a Luigi Zunino, alle prese con un debito di 2,6 mld e con il contestuale stallo delle compravendite immobiliari.
Secondo MF, il banchiere siciliano, fino a poco tempo fa consigliere di Unicredit e presidente del BdS, anima del fondo Equinox e in procinto di lanciare un secondo fondo di private equity, e' l'uomo su cui Intesa Sanpaolo, principale finanziatrice di Risanamento, sarebbe intenzionata a puntare per affiancare Zunino nell'impegnativa opera di riduzione dell'esposizione bancaria attraverso la cessione di alcuni asset immobiliari.
Compito di Mancuso sarebbe cioe' di trovare una conveniente allocazione per una parte di quel patrimonio immobiliare di Risanamento che lo scorso anno era stato stimato in circa 5,5 mld e che comprende intere aree milanesi in fase di sviluppo come quella di Santa Giulia, a sud-est di Milano, e quella da riconvertire relativa agli ex stabilimenti Falck, a Sesto San Giovanni, a nord della citta'.

20 – 6 – 2008, 08:18ita

Red/mur
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl
...come volevasi dimostrar..
Brava Vanessa! se si vuol cercar e si sa cercar..le NEWS si trovann..
..NON è cmnq ancora finita quì---

Vi ricorderete, nei prox giorni, ke iersera/stamattina HO cercato (prendendomi i "soliti" sfottò...) far capir al Forum..ke OCCORRE rifletter.. proprio "quando in Borsa scorre il sangue", come dice un, brutto son d'accordo, motto americano....
..e (se garba a qualcuno/a...) OCCORRE ank creder ke "un povero illuso" (sarei io..) potrebbe volersi render utile al Forum..e, x ricompensa, prendersi "sfottò"..
-BASTA ora! Ho parlato, e CIO' BASTI..........
 
MILANO, 20 giugno (Reuters) - Stefania Marina Cossetti, moglie di Luigi Zunino, ha venduto titoli Mediobanca (MB.MI) per un controvalore di oltre 33 milioni di euro.

E' quanto emerge da una comunicazione di internal dealing di Borsa Italiana.

Le azioni cedute corrispondono allo 0,38% circa del capitale di Piazzetta Cuccia.

Cossetti, il 23 gennaio scorso, aveva sottoscritto con Barclays un'opzione put su una quota equivalente del capitale di Mediobanca.

La moglie del numero uno di Risanamento (RN.MI) ha ceduto, in cinque tranche, fra il 13 e il 16 giugno scorsi, 3.149.660 titoli di Piazzetta Cuccia, per un controvalore di 33,7 milioni di euro.

Secondo quanto si legge sul sito Consob, Luigi Zunino ha in
portafoglio il 3,29% del capitale di Mediobanca.
 
zunino magari vende pure il 3,29.... cerca liquidità... intanto 33 milioni
 
MILANO, 20 giugno (Reuters) - Stefania Marina Cossetti, moglie di Luigi Zunino, ha venduto titoli Mediobanca (MB.MI) per un controvalore di oltre 33 milioni di euro.

E' quanto emerge da una comunicazione di internal dealing di Borsa Italiana.

Le azioni cedute corrispondono allo 0,38% circa del capitale di Piazzetta Cuccia.

Cossetti, il 23 gennaio scorso, aveva sottoscritto con Barclays un'opzione put su una quota equivalente del capitale di Mediobanca.

La moglie del numero uno di Risanamento (RN.MI) ha ceduto, in cinque tranche, fra il 13 e il 16 giugno scorsi, 3.149.660 titoli di Piazzetta Cuccia, per un controvalore di 33,7 milioni di euro.

Secondo quanto si legge sul sito Consob, Luigi Zunino ha in portafoglio il 3,29% del capitale di Mediobanca.
Ad integrazione ...

Da http://www.milanofinanza.it/
Mediobanca: Zunino vende azioni per oltre 33,71 mln euro
20/06/2008 18.29
(MF-DJ) MF-Dow Jones News
Milano
Luigi Zunino, tramite Stefania Marina Cosetti, ha venduto sul mercato regolamentato, tra il 13 ed il 19 giugno scorsi, 3.149.600 azioni di Mediobanca per un controvalore complessivo di 33.710.013,28 euro.
Lo si apprende da un filing model di internal dealing dal quale si rileva che il prezzo minimo delle vendite è pari a 10,5046 euro e quello massimo a 11,0401 euro.
Red/mur
(fine)
MF-DJ NEWS
 
Ad integrazione ...

Da http://www.milanofinanza.it/
Mediobanca: Zunino vende azioni per oltre 33,71 mln euro
20/06/2008 18.29
(MF-DJ) MF-Dow Jones News
Milano
Luigi Zunino, tramite Stefania Marina Cosetti, ha venduto sul mercato regolamentato, tra il 13 ed il 19 giugno scorsi, 3.149.600 azioni di Mediobanca per un controvalore complessivo di 33.710.013,28 euro.
Lo si apprende da un filing model di internal dealing dal quale si rileva che il prezzo minimo delle vendite è pari a 10,5046 euro e quello massimo a 11,0401 euro.
Red/mur
(fine)
MF-DJ NEWS
Ad ulteriore integrazione ...

MEDIOBANCA: MOGLIE ZUNINO CEDE QUOTA 0, 38% PER 33,7 MLN EURO
(ANSA)
Milano, 20 giugno 2008
La moglie di Luigi Zunino, Stefania Maria Cossetti, ha ceduto nei giorni scorsi sul mercato titoli di Mediobanca pari allo 0,38% del capitale per un controvalore di 33,7 milioni di euro.
E' quanto si legge nelle comunicazioni sull'internal dealing secondo cui le vendite sono avvenute fra il 13 e il 19 giugno a prezzi compresi fra 10,5 e 11 euro.
Sulla partecipazione a gennaio era stata stipulata un'opzione vendita (put) con Barclays.
Secondo la Consob, Luigi Zunino, che fa parte del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca, possiede il 3,29% del capitale di Piazzetta Cuccia.
Ad aprile Zunino aveva esteso lo strumento derivato collar a protezione della partecipazione in Mediobanca detenuta da Tradim (2,5%) fino al marzo 2009, cedendo anche lo 0,1% di azioni di Piazzetta Cuccia.
 
Ad ulteriore integrazione ...

MEDIOBANCA: MOGLIE ZUNINO CEDE QUOTA 0, 38% PER 33,7 MLN EURO
(ANSA)
Milano, 20 giugno 2008
La moglie di Luigi Zunino, Stefania Maria Cossetti, ha ceduto nei giorni scorsi sul mercato titoli di Mediobanca pari allo 0,38% del capitale per un controvalore di 33,7 milioni di euro.
E' quanto si legge nelle comunicazioni sull'internal dealing secondo cui le vendite sono avvenute fra il 13 e il 19 giugno a prezzi compresi fra 10,5 e 11 euro.
Sulla partecipazione a gennaio era stata stipulata un'opzione vendita (put) con Barclays.
Secondo la Consob, Luigi Zunino, che fa parte del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca, possiede il 3,29% del capitale di Piazzetta Cuccia.
Ad aprile Zunino aveva esteso lo strumento derivato collar a protezione della partecipazione in Mediobanca detenuta da Tradim (2,5%) fino al marzo 2009, cedendo anche lo 0,1% di azioni di Piazzetta Cuccia.
...Vanessa.. Vanessa... Piano piano "scopri" tutto...
..Credo però ke ad "alcuni Siti Web" in inglese..e ad altri "fatterelli" nn ti sarà possibile arrivar.. PRIMA ke le COSE sian a TUTTI/E evidenti...

-Nn si preoccupi nessuno.. NON infierirò dicendovi..<Vi tengo il broncio perkè m'avevate snobbato!>...
-Ora vado a "pensar" ad altro...ehh ehh.. come x molti/e (spero..) il lavoro e la Borsa sono "strumenti" non SCOPI ULTIMI.....
 
ammettere

Devo ammettere che Vanessa per trovare le notizie è veramente brava....ormai x risanamento sei la mia fonte di informazione ....Altopaolo Vanessa siamo tutti sulla barca che affonda...ma almeno oggi non reggiamo e gli altri franano di brutto MAI VISTO UN PERIODO BRUTTO COSI::::::

MA ALTOPAOLO PERCHE' HAI COMPRATO AEDES E NON MEDIATO LE AZIONI DI RISAMENTO DATO CHE LE HAI 10000 A 1,72......E TE VANESSA PERCHE' NON LE MEDI VISTO LE NOTIZIE CHE ARRIVANO E CHE TROVI DATO CHE L'HAI A 2,17.......

NON CI CREDETE.......
 
Altri Titoli

Dai vs messaggi vedo che avete anche tiscalie altri titoli.........



Altopaolo e Vanessa ....ma inter 1 che ci fa nel forum risanamento ma
 
Altopaolo e Vanessa ....ma inter 1 che ci fa nel forum risanamento ma

ah boh guarda... mi avevano chiesto sul blog una domanda su risanamento, allora ho cercato informazioni... a quel punto ho letto certe cose e visto l'ambiente cordiale son rimasto, solo che con Vanessa non c'è stato feeling sin da subito ed ecco a leggere le sue risposte a me, e cosi son rimasto :(

chissà magari inter 1 ha delle azioni:yes:

eh no... ho detto più volte che dovevo entrare per intraday, ma poi non sono mai entrato... il rischio è troppo alto per ora!
Cmq vorrei fare una riflessione... Grazia61 voleva entrare a 0.96, e io dissi per ora di non mediare... ecc ecc... Adesso il titolo sta a 0.9! :eek:
Ora vorrei chiedere a Grazia... MA dimmi se ho fatto male a dirti di non entrare a 0.96! Ma dillo che sono stato cattivo e ti ho fatto perdere la mediata :( :censored:
Cmq la candela di venerdi è ottima, chissà che lunedi non rimbalzi davvero!
 
Ultima modifica:
buongiorno a tutti. Forse buone notizie.
Sul sole di oggi ho trovato un articolo su risanamento, nel quale si dice che per l area di sesto vi sono in gara Dubai e Limitless.E cito:

Stretta finale tra il fondo Dubai Investment e il fondo inglese Limitless per l acquisto dell area sesto san giovanni.
Secondo indiscrezioni la transazione dovrebbe chiudersi a un prezzo di circa 600 milioni ,
Di questi 300 circa saranno utilizzati per ridurre l indebitamento, mentre il resto dovrebbe servire per ricapitalizzare il progetto Santa Giulia.

Ora importante sarebbe sapere a quanto il progetto San giovanni risulta iscritto a bilancio per capire se i 5 miliardi di euro di patrimonio di risanamento sono ancora realistici o vanno ridimensionati.
Qualcuno sa rispondere a questo?
Grazie
 
buongiorno a tutti. Forse buone notizie.
Sul sole di oggi ho trovato un articolo su risanamento, nel quale si dice che per l area di sesto vi sono in gara Dubai e Limitless.E cito:

Stretta finale tra il fondo Dubai Investment e il fondo inglese Limitless per l acquisto dell area sesto san giovanni.
Secondo indiscrezioni la transazione dovrebbe chiudersi a un prezzo di circa 600 milioni ,
Di questi 300 circa saranno utilizzati per ridurre l indebitamento, mentre il resto dovrebbe servire per ricapitalizzare il progetto Santa Giulia.

Ora importante sarebbe sapere a quanto il progetto San giovanni risulta iscritto a bilancio per capire se i 5 miliardi di euro di patrimonio di risanamento sono ancora realistici o vanno ridimensionati.
Qualcuno sa rispondere a questo?
Grazie

dal bilancio a pagina 46 del fasciclo c'è il bilancio della società che gestisce l'area falck e dice 211 milioni.
http://www.risanamentospa.com/upload/FASCICOLO BILANCIO 31.12.2007.pdf

presumendo che questo si il valore di carico in bilancio.

il fatto è che nn si sa come queste aree siano stato valrizzate nella stima dei 5 md

perche sono 750.000 mq approvati a 1500 euro mq avrebbe fatto 1.100.000 euro............
 
sta cercando di...

Risanamento accelera sulla vendita del portafoglio degli immobili di trading valutato circa un miliardo di euro. Mediobanca - secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor - ha ricevuto il mandato per la ricerca di acquirenti per una parte degli immobili del gruppo, quelli che vengono considerati dall'immobiliarista frutto dell'attivita' di trading. Nella partita in corso per arrivare al collocamento sul mercato degli immobili c'è anche Banca Imi, di Intesa Sanpaolo.
Entrambe le banche hanno avviato contatti per raccogliere manifestazioni di interesse. L'operazione consentirebbe di abbassare l'indebitamento del gruppo Zunino, che secondo dati ufficiali si aggira intorno a 2,4 miliardi. La liquidità è necessaria in attesa che vadano a regime diverse iniziative tra cui spicca quella di Santa Giulia a Milano (la costruzione della parte residenziale partirà all'inizio dell'anno prossimo).
In vendita risulta il portafoglio formato da alcuni immobili commerciali di Roma valutati 220 milioni, da quelli di Galleria Passarella a Milano (92 milioni) e poi ancora di Corso Vittorio Emanuele (94 milioni) e altre proprietà del valore di 312 milioni. A queste, infine, si aggiungono alcune aree di sviluppo del valore di circa 300 milioni, soprattutto in Piemonte.
In un primo momento si era pensato a una vendita in blocco del portafoglio, ma stando le difficoltà del mercato il tentativo è di procedere a uno spacchettamento e una fonte riferisce la possibilità di arrivare a un primo closing di parte degli immobili già entro la fine dell'anno, anche se alcuni osservatori fanno osservare che i beni hanno un valore di carico molto alto che rende complicata la vendita.
Perché Zunino sta accelerando i tentativi di cessione? L'indebitamento è non da oggi un problema per il gruppo che risulta impegnato su due fronti di grande rilievo: lo sviluppo di Santa Giulia a Milano e quello dell'area Falk a Sesto San Giovanni. Le banche sono convinte della bontà dei progetti ma, sopratutto in un momento come questo, hanno chiesto a Zunino di affrontare con determinazione la questione dell'indebitamento. Anche perché nel primo trimestre del 2008 inizierà la costruzione della parte residenziale di Santa Giulia. Per questa operazione esiste già un finaziamento da 726 milioni concesso da Hypo Real Estate e Banca Intesa di cui per ora Zunino ha usato solo 170 milioni. Con l'inizio dei lavori tale cifra è destinata a crescere e la vendita degli immobili servirebbe a riportare la situazione sotto controllo. L'altro polmone finanziario di Zunino, quello degli immobili francesi, appare ormai spremuto. Il portafoglio di Parigi valutato 1,2 miliardi, infatti, è stato oggetto di una riorganizzazione societaria con il conferimento degli asset in Risanamento Europe e un rifinanziamento che ha generato 100 milioni di cash in eccesso, secondo quanto scrive la società in una presentazione agli analisti. D'altra parte, secondo quanto risulta a Radiocor, il 100% delle quote della società Risanamento Europe è in pegno a due istituti: Westdeutsche ImmobilienBank e Deutsche Postbank, che hanno siglato con Zunino il rifinanziamento da 625 milioni.

NON CAPISCO VANESSA E ALTOPAOLO SE è UNA BUONA NOTIZIA?????



MA IL PROFESSORE SE è E' VERO CHE HA COMPRATO 1,02 è GOBBO ANCHE LUI CON 15000 AZIONI...................

FINCHE ' NON SUPERA IN CHIUSURA 0,96 NON MEDIO....AEDES INSEGNA è GIA 0,80....

BUONAGIORNATA
 
grazie loss, adesso mi guardo bene il fascicolo.
Secondo me potrebbe far risalire un po il titolo, secondo te?
 
Articolo da "Il Sole 24 Ore" (cartaceo) di oggi

di Fabio Tamburini

"NO COMMENT *** Così Zunino cerca di uscire dalla crisi"

Fino a poco tempo fa era considerabile come un caso quasi da manuale di self made man, cioè di imprenditore che si è fatto da solo chiudendo affari importanti con gruppi blasonati come quello di Carlo De Benedetti e con la famiglia Agnelli, arrivando perfino a conquistare un posto importante tra gli azionisti di Mediobanca.
Poi, messo in difficoltà grave dalla crisi dei mercati finanziari e immobiliare, Luigi Zunino è diventato una vera incognita.
Riuscirà a reggere l'urto della stretta di liquidità con cui sta facendo i conti?
E in quale misura può innescare un effetto-domino destinato a moltiplicare le difficoltà dell'intero settore?
Di sicuro, come spesso accade, le quotazioni dei titoli immobiliar in Piazza Affari hanno registrato timori e rischi reali, con Risanamento, la holding di Zunino, precipitata sotto quota 0,9 euro per azione (nei momenti d'oro, nel febbraio 2007, aveva toccato i 9 euro).
La notizia degli ultimi giorni, diffusa dall'agenzia di stampa "Il Sole 24 Ore Radiocor", è stata il documento contenente le condizioni del finanziamento-ponte concesso a fine aprile da Intesa Sanpaolo, la banca più vicina all'immobiliarista.
Zunino, in cambio di 150 milioni, ha concesso pegni sulla società che detiene le quote dell'area falck di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano (un importante progetto di sviluppo immobiliare) e sul 10% dell'Ipi nonchè su altre partecipazioni.
Non solo. Nell'occasione sono state messe agli atti promesse d'ipoteca sulla stessa area Falck e sull'area di Santa Giulia (il secondo, ambizioso, progetto avviato dal costruttore).
Colpisce il costo elevato del finanziamento, che parte da 250 punti-base dell'Euribor per arrivare a oltre 360 punti-base.
Ma va anche aggiunto che lo scorso aprile le holding di famiglia del costruttore (e della moglie Stefania) hanno ricevuto da Intesa Sanpaolo finanziamenti per 40 milioni di euro.
Tra i creditori del Gruppo che fa capo a Zunino, tuttavia, spiccano altri nomi di peso del mondo bancario. Per esempio: UniCredit, Banca Popolare di Milano e Royal Bank of Scotland, per le iniziative italiane; i Gruppi Westdeutsche, Credit Mutuel e Deutsche Postbank, per quelle francesi; Deutsche Bank, per quelle statunitensi (New York).
Tutti si sentono rassicurati dalle parole pronunciate da Umberto Tracanella, prestigioso avvocato milanese, in occasione del Consiglio di Amministrazione della Società Risanamento tenuto per approvare il finanziamento-ponte di cui sopra: "Il valore degli immobili è di gran lunga maggiore rispetto all'ammontare del finanziamento deliberato dalla banca."
E certamente la capitalizzazione di borsa del Gruppo risulta assai inferiore al valore dei beni.
Resta il fatto che il momento è difficile.
E Zunino potrà uscirne soltanto vendendo pezzi del Gruppo.
A inizio 2007 ha avuto la possibilità di cedere oltre il 20% di Risanamento a 3,3 euro circa, mantenendo così il valore del capitale. Ma non ha voluto farlo, ritenendo che il valore fosse superiore.
Adesso non gli conviene più perchè il titolo è precipitato (soltanto nell'ultima settimana ha lasciato sul terreno il 23% circa).
Ecco perchè la strada è obbligata e passa per la rinuncia a una delle due operazioni di sviluppo (che richiedono investimenti rilevanti).
Pronta al sacrificio è l'area ex Falck di Sesto San Giovanni ma di questi tempi trovare un compratore è tutt'altro che facile.
La prima verifica è attesa nei prossimi giorni. A partire dal candidato suggerito da Intesa Sanpaolo e in arrivo dal Dubai.
 
Risanamento accelera sulla vendita del portafoglio degli immobili di trading valutato circa un miliardo di euro. Mediobanca - secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor - ha ricevuto il mandato per la ricerca di acquirenti per una parte degli immobili del gruppo, quelli che vengono considerati dall'immobiliarista frutto dell'attivita' di trading. Nella partita in corso per arrivare al collocamento sul mercato degli immobili c'è anche Banca Imi, di Intesa Sanpaolo.
Entrambe le banche hanno avviato contatti per raccogliere manifestazioni di interesse. L'operazione consentirebbe di abbassare l'indebitamento del gruppo Zunino, che secondo dati ufficiali si aggira intorno a 2,4 miliardi. La liquidità è necessaria in attesa che vadano a regime diverse iniziative tra cui spicca quella di Santa Giulia a Milano (la costruzione della parte residenziale partirà all'inizio dell'anno prossimo).
In vendita risulta il portafoglio formato da alcuni immobili commerciali di Roma valutati 220 milioni, da quelli di Galleria Passarella a Milano (92 milioni) e poi ancora di Corso Vittorio Emanuele (94 milioni) e altre proprietà del valore di 312 milioni. A queste, infine, si aggiungono alcune aree di sviluppo del valore di circa 300 milioni, soprattutto in Piemonte.
In un primo momento si era pensato a una vendita in blocco del portafoglio, ma stando le difficoltà del mercato il tentativo è di procedere a uno spacchettamento e una fonte riferisce la possibilità di arrivare a un primo closing di parte degli immobili già entro la fine dell'anno, anche se alcuni osservatori fanno osservare che i beni hanno un valore di carico molto alto che rende complicata la vendita.
Perché Zunino sta accelerando i tentativi di cessione? L'indebitamento è non da oggi un problema per il gruppo che risulta impegnato su due fronti di grande rilievo: lo sviluppo di Santa Giulia a Milano e quello dell'area Falk a Sesto San Giovanni. Le banche sono convinte della bontà dei progetti ma, sopratutto in un momento come questo, hanno chiesto a Zunino di affrontare con determinazione la questione dell'indebitamento. Anche perché nel primo trimestre del 2008 inizierà la costruzione della parte residenziale di Santa Giulia. Per questa operazione esiste già un finaziamento da 726 milioni concesso da Hypo Real Estate e Banca Intesa di cui per ora Zunino ha usato solo 170 milioni. Con l'inizio dei lavori tale cifra è destinata a crescere e la vendita degli immobili servirebbe a riportare la situazione sotto controllo. L'altro polmone finanziario di Zunino, quello degli immobili francesi, appare ormai spremuto. Il portafoglio di Parigi valutato 1,2 miliardi, infatti, è stato oggetto di una riorganizzazione societaria con il conferimento degli asset in Risanamento Europe e un rifinanziamento che ha generato 100 milioni di cash in eccesso, secondo quanto scrive la società in una presentazione agli analisti. D'altra parte, secondo quanto risulta a Radiocor, il 100% delle quote della società Risanamento Europe è in pegno a due istituti: Westdeutsche ImmobilienBank e Deutsche Postbank, che hanno siglato con Zunino il rifinanziamento da 625 milioni.

NON CAPISCO VANESSA E ALTOPAOLO SE è UNA BUONA NOTIZIA?????

L'articolo è del 6 dicembre 2007.

Dispiace verificare che ci prendi per scemi ...
 
Sempre su Il Sole 24 Ore cartaceo di oggi ci sono articoli abbastanza interessanti su Aedes, Beni Stabili, settore retail, Immit, ancora Zunino e Risanamento, futuro dei prodotti quotati nel settore immobiliare, ecc.
 
grazie loss, adesso mi guardo bene il fascicolo.
Secondo me potrebbe far risalire un po il titolo, secondo te?


ma mi è venuto in mente che è stato fatto il dettaglio dei famosi 5,5 md di euro indicati da zunini nel suo sito.......

Secondo le perizie indipendenti sulle attività di Risanamento realizzate fra il 2006 e il 2007, il valore di mercato degli immobili della società è di 5,6 miliardi di euro. Il progetto Milano Santa Giulia è stimato in 1,7, l'Area Falck viene valutata 1,3 miliardi e su questi due asset grava un'ipoteca da 700 milioni.

Gli immobili destinati al trading sono stimati in 1 miliardo di euro, con un'ipoteca da 600 milioni.


A Parigi Risanamento possiede immobili valutati 1,3 miliardi di euro e a New York immobili per 300 milioni, con ipoteche per complessivi 1,1 miliardi di euro.


http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=923347&page=39


QUINDI

se è vero che incassa 600 milioni, meno della metà del valore di perizia, allora in proprozione i 5,5 md si ruducono a 2,6 circa.......... ergo sono comunque azzi......, azzissimi.

sta società, al meglio nn bale un centesimo in piu' di quello che quota.

ma molto almeglio.

al peggio ciao ciao
 
Sempre su Il Sole 24 Ore cartaceo di oggi ci sono articoli abbastanza interessanti su Aedes, Beni Stabili, settore retail, Immit, ancora Zunino e Risanamento, futuro dei prodotti quotati nel settore immobiliare, ecc.

Io ti posso postare articoli di giornali di cui sono abbonato, cioè borsa&finanza e finanza e mercati.
Oggi nella rubrica l'esperto risponde c'è la domanda di un azionista di Risanamento preoccupato, ecco l'articolo:


Puntare su Risamento
è una vera scommessa
Sapete dirmi se il titolo Risanamento sta
per fallire? Faccio notare che da quasi 6
euro in meno di 12 mesi è sceso ben sotto
un euro?
Claudio Mingardi
La bolla immobiliare evidentemente non
ha fatto prigionieri nemmeno in Italia,
lambita non troppo dall’onda Usa della
crisi subprime, ma travolta in pieno dal
credit crunch che ne è derivato. A farne le
spese anche la Risanamento di Luigi Zunino,
caricata da un debito divenuto difficilmente
sostenibile. Da inizio anno il
titolo ha perso il 75% - tre quarti del proprio
valore borsistico - e oltre l’83% a un
anno. La società, per un prestito ponte
da 150 milioni, ha dovuto offrire in pegno
a Intesa Sanpaolo le azioni Ipi
(10%), le quote detenute nell’area Falck e
in altre società veicolo, e costituire una
«promessa di ipoteca» sulla stessa area
Falck e di Santa Giulia, oltre che su alcuni
immobili sparsi tra Italia e Francia.
La situazione debitoria del gruppo è fotografata
dallo spread richiesto da Intesa
Sanpaolo sul prestito, fra 250 e 362 punti
base sopra l’Euribor: termini onerosi
per la linea di credito che sarà divisa in
due tranche (60milioni scadenza settembre
2008 e 90 scadenza aprile 2009). Certo,
ora lo sconto sul Nav è da capogiro, e,
a questi prezzi, si può magari pensare a
una puntata sul titolo. Che rimane però
quella che è in effetti: una vera e propria
scommessa.
Massimiliano Malandra
Ufficio Studi Borsa&Finanza:

Personalmente ti posso dire che è messa meglio di seat pg, se può rincuorarti, attenta ad ulteriori ribassi!!!
ciao
 
Indietro