Risparmiatori imbrogliati,risarciti

ragù

Nuovo Utente
Registrato
15/8/02
Messaggi
20
Punti reazioni
0
da www.tgfin.it

Sentenza a Milano: banche paghino danni


A Milano la prima sentenza per insider trading condanna sette istituti di credito a pagare a 14 risparmiatori ingannati il danno arrecato ai loro investimenti in Borsa. Il risarcimento è di circa 100mila euro, niente a che vedere con le cifre astronomiche dei crac Cirio e Parmalat, ma è comunque una speranza per i risparmiatori che hanno visto volatilizzarsi i loro risparmi.
“Per effetto delle condotte delle banche, i risparmiatori hanno pagato di più un bene che valeva molto di meno, e sono stati esposti a margini di rischio della cui reale dimensione non erano consapevoli” riporta il Corriere della Sera. I sette istituti nel mirino sono il Credito Italiano (Unicredito), Cariplo (Banca Intesa), San Paolo Imi, Banca di Roma (Capitalia), Crt, Carige e Centrobanca. Oggetto della vicenda le azioni della Sci costruzioni, società genovese in crisi ma di cui i risparmiatori comprarono i titoli perché le banche si erano impegnate al risanamento della situazione finanziaria.
La Sci costruzioni è fallita il 20 marzo 1998. Tempo prima pareva che le banche stessero lavorando per ripianare la situazione finanziaria. Invece secondo l’ottava sezione del Tribunale civile gli istituti stavano percorrendo una strada diversa: avevano deciso di non mettere più soldi, ma di uscire dalla vicenda prima del fallimento.

L’anno prima del fallimento, le banche riuscirono a salvare dal crac 37 milioni di euro, ma non informarono i risparmiatori del fatto che il piano di risanamento si era fermato. Nessuno sapeva che gli istituti di credito non stavano più finanziando la società ligure e che la Sci stava scivolando sempre più giù. Sul piano penale, le banche sono state assolte dal reato di insider trading, ma il giudice del tribunale civile milanese con una sentenza esemplare ha riconosciuto la “insensibilità della banche alla regole della trasparenza e correttezza: i fatti dimostrano che c’è stata non solo una condotta di insider trading, ma anche, a causa delle omissioni informative, un effetto di turbativa sull’andamento del titolo in Borsa”.
 
Indietro