Rivoluzione civile sempre più in alto

bart_simpson

Utente Registrato
Registrato
4/1/05
Messaggi
12.659
Punti reazioni
336
Partito Democratico 33%
Sinistra Ecologia Libertà 6%
Altri di Centrosinistra al 3%
Il Popolo della Libertà 17%
Fratelli d’Italia di La Russa 2%
Intesa Popolare 2%
La Destra di Storace 3%
Lega Nord 6%.
Mario Monti
(Udc, Fli, Montezemolo,lista del premier) 12%
Movimento 5 Stelle 11%

Lista Ingroia – Rivoluzione Civile 5%!

Ce n’est qu’un debut (E’ solo l’inizio) | Rivoluzione Civile
 
mo' me li gioco sti numeri :clap:
 
Partito Democratico 33%
Sinistra Ecologia Libertà 6%
Altri di Centrosinistra al 3%
Il Popolo della Libertà 17%
Fratelli d’Italia di La Russa 2%
Intesa Popolare 2%
La Destra di Storace 3%
Lega Nord 6%.
Mario Monti
(Udc, Fli, Montezemolo,lista del premier) 12%
Movimento 5 Stelle 11%

Lista Ingroia – Rivoluzione Civile 5%!

Ce n’est qu’un debut (E’ solo l’inizio) | Rivoluzione Civile

se continua così vedo un governo Ingroia-Giannino,possono tranquillamente insieme raccattare bel oltre il 40%....:wall:
 
Al prossimo sondaggio daranno il M5S al 4%.:D
 
e c'è chi pensa ancora ad andare a votare???
 
Ricordatevi della sinistra arcobaleno. Nei sondaggi era data almeno al 6%, poi prese il 3% perché ci fu il voto utile a favore del PD. Questa volta, per l'elettore di sinistra antimontiano c'è anche la possibilità del voto utile a SeL. Prevedo un flop clamoroso per a compagnia Ingroia e soci.
 
Il barbetta se pensa di prendere il 5% sta sognando.
Se prende l'1-2% è tanto.
 
ingroia recupera il voto di tanti sinistri che altrimenti si asterrebbero perché non hanno un partito a cui fare riferimento

prevedo un successo clamoroso, 20% minimo
 
ingroia recupera il voto di tanti sinistri che altrimenti si asterrebbero perché non hanno un partito a cui fare riferimento

prevedo un successo clamoroso, 20% minimo

il guatemalteco lo voteranno pochi intimi
 
il m5s all'11% ..sara' tutta cola di berlusconi risceso in campo?
 
se continua così vedo un governo Ingroia-Giannino,possono tranquillamente insieme raccattare bel oltre il 40%....:wall:

mi pare che il FID di Giannino manco appare in questo sondaggio
a meno che non sia Intesa Popolare col 2%

come fanno col 7% assieme ad arrivare al 40?
Giannino rischia di non fare il quorum se corre da solo e non vedo come possa allearsi a Ingroia
il suo alleato naturale sarebbe Monti, ma Monti non gli ha manco risposto all'invito posto da Giannino
in ogni caso ci sono troppi partiti
o si uniscono o verranno trombati
 
mi pare che il FID di Giannino manco appare in questo sondaggio
a meno che non sia Intesa Popolare col 2%

come fanno col 7% assieme ad arrivare al 40?
Giannino rischia di non fare il quorum se corre da solo e non vedo come possa allearsi a Ingroia
il suo alleato naturale sarebbe Monti, ma Monti non gli ha manco risposto all'invito posto da Giannino
in ogni caso ci sono troppi partiti
o si uniscono o verranno trombati

fermare il declino e ingroia sono rivoluzionari nemici dello stato
l'alleanza è inevitabile
ma il partito di ingroia può vantare anni di lotta contro lo stato in prima linea da parte del suo esponente di punta, dunque è da preferire
 
fermare il declino e ingroia sono rivoluzionari nemici dello stato
l'alleanza è inevitabile
ma il partito di ingroia può vantare anni di lotta contro lo stato in prima linea da parte del suo esponente di punta, dunque è da preferire

con Ingroia ci sono due partiti comunisti
Giannino è un liberale (in passato addirittura pro Berlusconi)
sono totalmente discordanti in economia e parecchio anche politicamente
saranno entrambi nemici dello stato ma da posizioni diverse
a meno che Giannino faccia una giravolta per non sparire
 
che cabaret :D
 
fermare il declino e ingroia sono rivoluzionari nemici dello stato
l'alleanza è inevitabile
ma il partito di ingroia può vantare anni di lotta contro lo stato in prima linea da parte del suo esponente di punta, dunque è da preferire

Ingroia lottava contro lo stato? Sei sicuro? Non contro la mafia?




nota del capogruppo del Pdl alla Camera

"Se si pensa che indagini delicatissime come quelle riguardanti il rapporto Stato-mafia sono state fino a pochi giorni fa nelle mani di un estremista come Ingroia, possiamo misurare fino in fondo lo stato della giustizia nel nostro Paese". Lo ha affermato, in una nota, Fabrizio Cicchitto capogruppo del Pdl alla Camera.

"Anche il fatto che in modo repentino una personalità di ben altro spessore e serietà come il dottor Grasso - che è passato dalla massima responsabilità nella lotta alla mafia all’impegno politico ed elettorale più pieno - solleva interrogativi di non poco momento e conferma che l’uso politico della giustizia non è soltanto una frase, ma purtroppo una prassi che ha fatto saltare lo Stato di diritto e che dà al nostro bipolarismo una valenza molto lontana da quella delle altre democrazie occidentali".

PdL - Il Popolo della Libertà - Cicchitto: Le candidature di Ingroia e Grasso dimostrano l'uso politico della giustizia
 
Luciano Gallino, Ugo Mattei, Paul Ginsborg. Nelle ultime ore numerosi intellettuali abbandonano l'idea di partecipare attivamente al movimento dell'ex magistrato palermitano. Di base la critica in merito alla "mancanza di discontinuità nella selezione delle candidature". Quanto ai partiti, Idv e Fds non si scioglieranno ma aderiranno alla piattaforma dell'ex procuratore

Sintetizzando: la rivoluzione non può partire dalla riproposizione di "forme e modalità politiche vecchie". Ovvero attraverso una selezione delle candidature basata su "accordi tra le segreterie dei partiti". Una prassi che cancella la volontà di mettere in atto una "reale discontinuità dei contenuti e delle forme democratiche che noi auspicavamo". La Rivoluzione è quella Civile di Antonio Ingroia. E l'accusa è lanciata da Luciano Gallino, Ugo Mattei, Marco Rovelli e altri aderenti al movimento "Cambiare si può". Un fronte che accetta - ma contesta - l'esito del referendum online indetto lo scorso 30 dicembre e lanciato per decidere l'adesione alla lista del magistrato palermitano. Una consultazione che ha registrato il 60% di pareri favorevoli.

Di Pietro, il G8 e le Grandi Opere. La lettera dei quindici promotori di Cambiare si può e affidata alle pagine de il Manifesto. Toni duri. Un atto d'accusa in piena regola. Con riferimenti chiari anche alla probabile candidatura di Antonio Di Pietro nelle liste di Rivoluzione Civile: "Come si può avere come capolista un politico che da ministro ha sostenuto e promosso il programma delle Grandi Opere, compreso il Tav e ha difeso l'operato delle forze dell'ordine che hanno compiuto i massacri del G8 di Genova, ostacolando in ogni modo la ricerca della verità anche in Parlamento?". ....
....

La scomunica di Fausto. Infine, dopo l'iniziale entusiasmo arriva anche la scomunica di Fausto Bertinotti. Che sull'Huffington Post critica la prassi adottata da Rivoluzione Civile e la mancanza di una reale discontinuità. Scrive: "La discontinuità è una precondizione per la riuscita dell'impresa. La discontinuità prima, rispetto alla presentazione alle elezioni, è l'assunzione della più rigorosa pratica democratica: una testa un voto, su tutto, dal programma alle candidature. Democrazia e trasparenza. Senza eccezioni. Se si accetta l'eccezione, chi la determina è il sovrano. Il sovrano partitico (oggi, non ieri) è, a sinistra, mortifero. Come quello del leader assoluto".
(04 gennaio 2013)

I professori lasciano Ingroia: "La sua rivoluzione è vecchia" - Repubblica.it
 
Indietro