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Entanglement
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Risonanza magnetica nucleare
In comproprietà è stato assegnato lunedì scorso il premio Nobel per la medicina al chimico americano Lauterbur (Università dell'Illinois) e al fisico britannico Mansfield (Università di Nottingham) per essere stati i pionieri insieme ad altri, che hanno portato la tecnologia odierna a costruire, partendo dagli anni 80, circa 22.000 strumenti RMN che solo nel 2002 hanno prodotto 60 milioni di immagini consentendo la diagnosi di numerose patologie. La tecnica è in continua evoluzione e può consentire anche la rappresentazione d'immagini tridimensionali.

Gli studi iniziali risalgono agli anni 70 e la pubblicazione del primo lavoro, molto semplice e apparentemente banale, che rappresentava l'immagine dell'acqua in due capillari di vetro, fu ,in un primo tempo, clamorosamente bocciato dalla prestigiosa rivista Nature, i cui dirigenti forse per miopia, non vi avevano intravisto la grande potenzialità d'impiego espressa poi.

La risonanza magnetica sfrutta il principio per cui un corpo immerso in un campo magnetico orienta i suoi atomi con un numero di elettroni dispari (in particolare, quelli d' idrogeno dell'acqua) secondo quel campo magnetico, emettendo segnali, la cui interpretazione consente di ricostruire l'immagine di un particolare organo al computer.
La tecnica non è invasiva e pur consentendo di vedere al nostro interno, non ha i rischi dei raggi X

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http://www.nature.com/cgi-taf/DynaPage.taf?file=/nature/journal/v425/n6958/full/425547a_fs.html
 
Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, ha accolto la notizia con soddisfazione: «È un premio molto meritato, per un'alta applicazione tecnologica. Quello assegnato oggi è un Nobel che va in una direzione diversa, visto che di solito questo premio viene assegnato a ricerche di base, come era stata la mia. Non è la prima volta», ha aggiunto, «che viene premiata con il Nobel un'applicazione tecnologica di altissimo valore, che ha permesso la diagnosi precoce di tumori e di malattie di tipo autoimmunitario, come la sclerosi multipla».
Da l'Unità
 
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