Saras: Un rimbalzo non è improbabile. Anche perché gli advisor....

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Saras

da Finanza&Mercati del 19-05-2006
[Nr. 97 pagina 2]

C’è una sorta di nuvola nera che, negli ultimi tempi, accompagna il debutto delle matricole di maggior peso in Piazza Affari. Sia Safilo che Marazzi, le Ipo più consistenti del 2005, hanno inaugurato gli scambi al ribasso. Cosa che, al contrario, non è successo con la stragrande maggioranza delle small cap. E puntualmente la maledizione ha colpito l’ammiraglia delle matricole: la Saras. A congiurare per il debutto sfortunato hanno contribuito più circostanze. La frenata dei mercati azionari, innanzitutto. Ma anche la flessione dei prezzi del greggio, circostanza che pure non penalizza i margini delle raffinerie. Una flessione che fa il paio con la febbre per i titoli petroliferi che ha coinciso con la fase del road show della società di casa Moratti. Hanno giocato un ruolo pure gli arbitraggi dei professionisti tra i titoli di Saras e quelli di Erg. E la conferma è venuta ieri: le azioni della società di Garrone hanno accusato una perdita del 6,12%, superiore a quella di venerdì scorso (-5,2%), il giorno dell’annuncio dei risultati giudicati deludenti dal mercato. Tante spiegazioni per un solo scivolone: Saras ha chiuso a 5,29 euro ben al di sotto (-13%) del prezzo di collocamento di 6 euro. E adesso? I riflettori si accendono sul classamento della greenshoe, sempre a 6 euro. Un rimbalzo non è improbabile. Anche perché gli advisor dovranno pur farsi perdonare la magra dell’esordio: un crollo del 13% non è ammissibile, qualunque sia la congiuntura esterna.
 
Ultima modifica:
Flop di Saras al debutto (-12%) Non ha tenuto la rete in difesa

da Finanza&Mercati del 19-05-2006
[Nr. 97 pagina 7]

Il titolo è arrivato a perdere fino al 13% con più del 13% del capitale scambiato L’ad Massimo: «Restiamo fiduciosi» Timori per le Ipo in arrivo, Api in primis

È stata una disfatta. Il primo giorno di Saras, che ieri ha debuttato sul segmento bluechip di Borsa e oggi entra nel Midex, si è concluso con uno scivolone dell’11,83% a 5,29 euro che porta il titolo vicino ai minimi della forchetta 5,25-6,50 euro stabilita in occasione dell’offerta. Colpa della debolezza del mercato, del calo del greggio, ma soprattutto dell’inefficienza della rete di protezione degli advisor (perfetta, per esempio, in occasione della quotazione di Geox di fine 2004) che non è stata capace di sostenere il titolo fin dalle prime fasi esponendolo agli umori di hedge e speculazione. Non sono mancati però, segnalano dalle sale operative, anche numerosi ordini di acquisto, da parte di investitori di lungo termine che hanno approfittato del calo per arrotondare le quote, fino ai sottoscrittori che erano rimasti a bocca asciutta dopo il riparto. I volumi sono stati enormi, con molti movimenti degli istituzionali, invogliati dalle grandi dimensioni e dalla liquidità della debuttante: 124,8 milioni di azioni scambiati, pari al 13,1% del capitale e con un controvalore di circa 677 milioni di euro, cui si aggiungono due pacchetti di 300mila e 500mila azioni, passati ai blocchi rispettivamente a 5,4 e 5,24 euro.
La débacle non ha spaventato la società, come testimoniano le parole dell’ad, Massimo Moratti: «Siamo contenti di aver fatto questo passo, abbiamo fiducia nell’impostazione del nostro lavoro sulla ricerca dei margini. Credo che Saras sia un buon titolo che darà soddisfazione ai nostri soci». Posizione condivisa dal direttore generale Paolo Alfani, convinto che «le prospettive nel medio e lungo periodo nel settore della raffinazione continuano a essere positive» e che il calo in Borsa di ieri sia soprattutto frutto delle momentanee condizioni del mercato. E di un greggio che dal 12 maggio - giorno in cui Saras ha comunicato il prezzo dell’Opvs - ha perso quasi il 6%, portandosi ieri sera poco sotto i 70 dollari al barile sul Nymex. A pagare dazio sono stati infatti tutti i titoli oil: tra i diretti comparable della società, Erg ha perso il 6,12% a 18,10 euro, e oltre il 18% in sette giorni; la finlandese Neste Oil ha perso il 4,75% a 24,07 euro (era a 27,04 la settimana prima). «Se Saras avesse debuttato un mese fa sarebbe balzata del 10%», dichiara Oscar Fumagalli, gestore di Gestnord.
In realtà il cambio di mood del mercato potrebbe creare qualche contrattempo al plotone di matricole attese entro l’estate, come Bolzoni, Antichi Pellettieri, e Italtel (prime in ordine di tempo). Ma soprattutto ad Api, che ha un business contiguo a quello di Saras. Intanto oggi Nice debutta sul segmento Star dopo avere registrato un’oversubscription di 14 volte l’offerta (16 volte dagli istituzionali). «Dopo Saras gli investitori potrebbero avere paura a tenere posizioni su altre matricole, soprattutto se piccole e poco liquide», commentano a Websim.
 
Sostenere un titolo significa rimetterci dfei soldi.
Caro lucio secondo me un P/E di 18 superiore a quello di ENI di 12, ed in linea con quello di total o erg il valore giusto dell'azione saras è di 4,14 chi glielo fa fare agli advisor di sostenere (comprare) un titolo ad un prezzo di circa il 35% più alto.
Inoltre in questo settore non ci può essere l'aspettativa di aumentare i guadagni e quindi il giusto valore del titolo.
nessuno butta i soldi dalla finestra.
 
Se parlano di possibile rimbalzo, allora anche oggi -13.
 
qualcuno può postare i commenti di MF di pag 10 e 11? oggi sono senza cellulare e non posso leggerlo....
 
Hellas ha scritto:
qualcuno può postare i commenti di MF di pag 10 e 11? oggi sono senza cellulare e non posso leggerlo....

MF

Debutto nero per la Saras in borsa

Il gruppo della famiglia Moratti ha chiuso la prima seduta con una flessione dell'11,83%.

La big petrolifera scende a 5 miliardi di capitalizzazione. Multipli troppo alti e calo del greggio alla base del flop

Le raffinerie Saras sprofondano nel giorno del debutto a piazza Affari. La società petrolifera della famiglia Moratti ha lasciato sul terreno l'11,83% a quota 5,29 euro, dai 6 euro del collocamento (forchetta tra 5,25 euro e i 6,5). Mentre alla vigilia, sul mercato grigio di Londra, il titolo era stata prezzato a 6,3 euro, corrispondenti ad un rialzo tra il 4% e il 5%. Decisamente elevati gli scambi, pari al 13,1% del capitale, per un totale di 124,8 milioni di pezzi passati di mano.

Numeri non incoraggianti per un'azienda, terzo superstite in Europa, con una capitalizzazione di 5,6 miliardi (ieri scesa a quota 5 miliardi) che dopo anni ha deciso di fare il grande passo verso il listino milanese. ´Siamo in una fase di correzione dei mercati che sta penalizzando da giorni il settore energy a livello internazionale', ha dichiarato ieri Paolo Alfani, vice presidente esecutivo e d.g. del gruppo con sede a Sarroch, mentre l'a.d. Massimo Moratti ha commentato il debutto della società da palazzo Mezzanotte dicendo di ´avere fiducia' perché ´Saras è un buon titolo che darà soddisfazione ai soci'.

Il momento scelto dalla neo-matricola per lo sbarco in borsa non è stato di più propizi, a causa della caduta di tutte le piazze finanziarie mondiali e in particolare dei titoli petroliferi. Se a questo si aggiunge un collocamento avvenuto a multipli troppo elevati, come sostengono alcuni operatori di piazza Affari, allora si può comprendere il flop dell'esordio.

Altri esperti di mercato sottolineano come la performance di Saras incorpori le perdite del settore a partire dalla chiusura di giovedì scorso, giorno prima della fissazione del prezzo delle azioni del gruppo. Da quella data lo stoxx oil ha registrato un decremento del 7,6% mentre, considerando il listino milanese, un titolo come Erg ha lasciato sul terreno il 18%. Secondo indiscrezioni, a vendere durante la prima seduta della società cagliaritana sarebbero stati soprattutto i piccoli risparmiatori più una quota di hedge fund, mentre gli investitori istituzionali, rappresentanti di oltre tre quarti dei fondi sottoscrittori, che sono soliti investire nel lungo periodo, avrebbero continuato ad acquistare titoli della pupilla di casa Moratti.

Ma se ieri è stata una giornata funesta per Saras, lo stesso si può dire, anche se con toni più blandi, per tutte le neo-debuttanti del 2006. Così l'ultima matricola in ordine temporale, Noemalife (10 maggio scorso), è scivolata del 6,67% dopo aver guadagnato il 36,7% dal debutto fino alla vigilia del crollo dei mercati. Eems ha perso il 5,66% (+23,45%), Ansaldo sts lo 0,23% (+14,56%), Kerself -1,96% (+14,16%) e Marazzi ha continuato a scendere del 2,6% (-10,6%).
 
MF

La poca trasparenza paga poco

L'esordio in borsa di Saras, uno dei più consistenti collocamenti azionari degli ultimi anni, non sarà certo ricordato come uno dei più brillanti. Rispetto a molte delle matricole che hanno preceduto il titolo della famiglia Moratti a piazza Affari, il capitombolo del 12% registrato nel primo giorno delle contrattazioni figura, se la memoria non inganna, tra le peggiori performance iniziali da sempre. O quasi. La fibrillazione che i mercati azionari mondiali stanno vivendo da qualche giorno a questa parte non ha certo giovato. Così come non hanno aiutato le quotazioni del petrolio che, dai massimi, sembrano ormai aver invertito tendenza. Resta il fatto che una causa non secondaria è stata la mancata trasparenza con la quale la Saras si è presentata sul mercato. La famiglia Moratti, inspiegabilmente, ha scelto la strada di presentarsi ai risparmiatori senza spiegare nulla di sé: ha scelto cioè di avvalersi di una norma (assurda) che consente la pubblicazione del prospetto informativo solo su internet, limitandosi a un generico annuncio dell'operazione sui quotidiani, accompagnato da una massiccia campagna pubblicitaria (che nulla, però, diceva sugli aspetti finanziari del collocamento). Se avesse scelto la strada della trasparenza completa, cosa che hanno fatto finora tutte le matricole, piccole e grandi, che si sono succedute a piazza Affari (con la sola esclusione della minuscola Caleffi, la quale ha poi più che recuperato sul piano della comunicazione), i risparmiatori sarebbero stati avvertiti, per esempio, che l'offerta di titoli Saras avveniva in un momento delicato per la congiuntura petrolifera, che l'operazione serviva ai Moratti per definire l'assetto delle rispettive partecipazioni azionarie e così via. Tutte avvertenze correttamente riportate nel prospetto disponibile on-line (altrimenti la Consob non avrebbe autorizzato la quotazione) ma che solo risparmiatori esperti e dotati di potenti stampanti (dato che nessun essere umano normale è in grado di leggersi 300 e più pagine in video) hanno avuto modo di leggere. Se, invece, le principali avvertenze fossero state pubblicate sui giornali tutti i risparmiatori interessati, almeno, avrebbero potuto leggerle in sintesi. Con ciò senza nulla togliere alla correttezza e all'esemplarietà imprenditoriale dei Moratti, evidentemente mal consigliati. E ora, per fortuna, il caso Saras farà scuola e insegnerà a chi bussa alle porte della borsa a presentarsi sempre con un lungo, chiaro e articolato biglietto da visita anziché rimandare le presentazioni ad un sito web.
 
sbaglierò ma..................... potrebbe chiudere sotto il minimo di ieri.
 
nicolaso ha scritto:
sbaglierò ma..................... potrebbe chiudere sotto il minimo di ieri.

purtroppo potresti non sbagliarti.Io consiglio:
buy reduce.comprate per abbassare il prezzo di carico e appena potete(anche in pareggio) VENDERE!!!!!!!!
Se websim dà un giudizio neutrale vuol dire che Saras fa schifo.Altrimenti avrebbe detto Poco interessante.

se oggi fa rosso compro anch'io(mi ero promessso di entrar a partire da 4,99 ma un 5,1 è comunque ottimo ,prima o poi a 6 tornerà. è fare un buon gain con Saras è come esser soddisfatto della propria squadra per un Interista.)

ps:sono interista
 
venduto tutto a mercato (5,26), dopo aver acquistato stamattina in apertura a 5,31 per mediare sul prezzo di carico.
Stava iniziando a mettermi ansia, e io faccio trading sostanzialmente per divertirmi.
Bye bye.
 
eurochina1 ha scritto:
buy reduce.comprate per abbassare il prezzo di carico


lascia stare, a guardare la pressione di vendita non vorrei che già quest sera vada sotto i 5
 
Hai ragione.
ho già cambiato idea
ridicole.secondo me lunedì cadono sotto i 5(forse anche oggi in AH).
sempre un grazie a tutti i santi per non aver avuto il sorteggio
 
com'era la forbice di prezzo per il collocamento
 
ci hanno g...uzzato tutti
 
ma è mai possibile che quando riesco a farmi assegnare qualche azione dalla mia banca son sempre prese per il **** ?!?!!?!?!?!?!?
 
eurochina1 ha scritto:
Hai ragione.
ho già cambiato idea
ridicole.secondo me lunedì cadono sotto i 5(forse anche oggi in AH).
sempre un grazie a tutti i santi per non aver avuto il sorteggio

ma... nn va in AH.

Ult. agg 19/05/06
Mercato MTA
Ult. Prezzo 5,17
Data 19/05/06
Ora 17:03:16
Divisa EUR
Var. % -2,27%
 
aggiorno. :eek:

Ult. agg 19/05/06
Mercato MTA
Ult. Prezzo 5,125
Data 19/05/06
Ora 17:07:48
Divisa EUR
Var. % -3,12%
 
aztlan ha scritto:
aggiorno. :eek:

Ult. agg 19/05/06
Mercato MTA
Ult. Prezzo 5,125
Data 19/05/06
Ora 17:07:48
Divisa EUR
Var. % -3,12%

aggiorna meglio -4,35% a 5,06 chi era l'advisor per saras ?
 
e pensare c'era la fila per prenotare questo cesso targato MORATTI...io sono entrato oggi e gia' lossato...questa e' la botta finale che per le ipo ...pero' e' da disonesti fare un collacamento cosi'...spero tanto che tutti i soldi che ha incassato gli servino per comprarsi una faccia nuova ...e veramento da cul....
 
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