scoccherà finalmente la sua ora ?

Generali: il presidente Bernheim svela i piani presenti e futuri del “Leone Alato”
Di Alberto Susic

L'assemblea degli azionisti di Generali si è riunita oggi per approvare il bilancio dell'esercizio 2005, decidendo di procedere alla distribuzione di un dividendo di 0,54 euro, con una crescita del 25,6% rispetto alla cedola staccata nel 2004, da mettere in pagamento il prossimo 25 maggio.
Sempre in data odierna, nell'ambito del programma di ottimizzazione del capitale previsto dal piano strategico 2006-2008, è stato autorizzato il buy-back per un periodo di 18 mesi, per un ammontare massimo di 1,8 miliardi di euro, stabilendo che il prezzo minimo di acquisto delle azioni proprie non potrà essere inferiore al valore nominale del titolo, pari ad un euro, e quello massimo non superiore al 5% del prezzo di riferimento registrato nella seduta del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto.
In sede straordinaria invece, l'assemblea ha approvato un piano di stock option in favore del presidente e degli amministratori delegati, per i quali è prevista l'assegnazione di complessivi 4,5 milioni di diritti di opzione, unitamente ad un piano di stock grant per i dipendenti della compagnia e di alcune società controllate.
Accogliendo la richiesta avanzata dal Cda, è stato deciso di ridefinire il numero dei componenti il consiglio di amministrazione che passa così da 19 a 18, in attesa della scadenza del mandato prevista per l'anno prossimo. Confermate dunque le previsioni della vigilia, quando si era parlato di un possibile sbarramento all'ingresso nel Cda del Leone triestino di un rappresentante di Fondiaria (Milano: FSA.MI - notizie) -Sai, per il quale si era guardato alla figura di Salvatore Ligresti.
Il presidente del gruppo triestino, Antoine Bernheim, intervenendo a margine dell'assemblea, in merito a questa decisione, ha spiegato che pur essendo Ligresti una persona gradita, c'è un problema che non avrebbe trovato soluzione in pochi giorni, preferendo così rimandare la partita al prossimo anno. Il patron di Fondiaria giuridicamente non esercita alcuna funzione in quest'ultima, pertanto non c'è formalmente un conflitto di interessi, fermo restando però che è comunque il proprietario di un'azienda concorrente di Generali e se anche si trasferisse il tutto sul piano dell'amicizia si profilerebbe in quel caso un problema di antitrust.
Nel corso dell'assemblea è stato reso noto che i dati preliminari del primo trimestre di quest'anno sono pienamente in linea, sia sul piano dello sviluppo che su quello del risultato, con quelli previsti per la fine del 2006 dal nuovo piano industriale, con una crescita dei premi intorno all'8% ed un utile netto intorno ai 600 milioni di euro.
Il presidente del gruppo invece, nella sua relazione, si è soffermato a parlare degli obiettivi per i prossimi due esercizi, definendoli molto ambiziosi, per raggiungere i quali sarà necessario creare dei prodotti innovativi, specie nel settore pensionistico e della salute, anticipando che per il 2008 si punta ad un utile di 2,9 miliardi di euro, con un volume premi di circa 70 miliardi.
Proprio in vista del raggiungimento di questi obiettivi, Bernheim ha sottolineato l'importanza della stabilità del management, quale conditio sine qua non per la risoluzione dei problemi in direzione della realizzazione del piano industriale per il prossimo triennio. Per assicurare invece il più a lungo possibile l'indipendenza del gruppo e la continuità del suo ruolo di protagonista della vita economica italiana, sarà auspicabile a piccole e medie operazioni di crescita esterna, senza lasciarsi sfuggire comunque le importanti opportunità che si potrebbero presentare, per identificare le quali sono state costituite in seno alla compagnia strutture di prospezione.
In quest'ottica, non c'è alcuna possibilità di una collaborazione futura con BNL (Milano: BNL.MI - notizie) , dopo che quest'ultima è stata rilevata da BNP Paribas (Parigi: FR0000131104 - notizie) , visto che i francesi sono il secondo azionista di Axa (Parigi: FR0000120628 - notizie) , escludendo al contempo un'intesa con la compagnia d'oltralpe, che romperebbe gli equilibri esistenti in Europa tra le aziende del settore. Il numero uno di Generali però ritiene possibile un interesse di Axa per la società da lui guidata, convinto tuttavia che non sia allo studio un'operazione ostile e che al momento non vi sono pericoli imminenti, assicurando sull'attenzione che sarà rivolta alla difesa dell'italianità della compagnia.
La migliore tutela è offerta a suo avviso seguendo la via della crescita, e in tale scenario si inserisce anche l'intenzione palesata oggi, di rafforzare la partecipazione in Alleanza (Milano: AL.MI - notizie) , con un aumento della quota, un'operazione sulla quale ultimamente il mercato ha tanto speculato, ipotizzando il riacquisto delle minoranze da parte di Generali.
Relativamente alle altre partecipazioni del gruppo, l'amministratore delegato, Giovanni Perissinotto ha parlato della presenza nell'azionariato di Telecom Italia (NYSE: TI-A - notizie) , definendolo un investimento di tipo durevole, aggiungendo che il titolo della compagnia telefonica è al momento sottovalutato, convinto però che lo stesso presenti buone prospettive reddituali.
Bernheim è invece tornato a parlare dell'investimento in Capitalia (Milano: CAP.MI - notizie) , ritenuto strategico, soffermandosi anche sul tema del risiko bancario e sulla possibile integrazione tra l'istituto capitolino e Banca Intesa (Milano: BIN.MI - notizie) , ipotizzando nel caso di un avvicinamento tra le due, un rafforzamento della bancassurance di Generali.
Infine, relativamente alla sua futura presenza alla guida della compagnia triestina, il presidente ha risposto ai giornalisti con una battuta, affermando di non avere alcuna voglia di fare il pensionato, palesando al contempo la sua disponibilità a rimanere a capo del gruppo, pur essendo ormai ultraottantenne, sottolineando però che la sua conferma non è una certezza, quanto piuttosto un'eventualità.
 
Cattolica Assicurazioni: conferita al Cda la delega per l'aumento di capitale
Di redazione fi

Si è tenuta oggi a Verona, sotto la presidenza di Giuseppe Camadini, l'assemblea ordinaria e straordinaria dei soci della Società Cattolica di Assicurazione. Ebbene, comunica la società assicurativa, l'Assemblea ordinaria ha approvato il bilancio d'esercizio 2005, nonchè la distribuzione di un dividendo unitario complessivo di 1,50 euro per azione (+11,1% rispetto agli 1,35 euro distribuiti lo scorso anno), pagabile a partire dall'11 maggio 2006, con data di stacco della cedola l'8 dello stesso mese. In seduta straordinaria, l'assemblea dei soci di Cattolica (Milano: CASS.MI - notizie) ha invece approvato la proposta di conferire delega al Cda, ai sensi dell'art. 2443 c.c., della facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, anche in via scindibile ed eventualmente a servizio dell'emissione di warrant, in una o più volte ed entro cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, per un importo massimo di nominali euro 36 milioni, mediante emissione di massime n. 12 milioni di azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 3,00, da offrire in opzione, con eventuale sovrapprezzo, agli aventi diritto.
 
Autostrade: Pirani (Uil), Interessi Utenti Non Rispettati

(ANSA) - ROMA, 29 apr - La vicenda Autostrade, dopo l'uscita dell'amministratore delegato Vito Gamberale, "si sta evolvendo secondo le peggiori previsioni, come un' operazione a carattere prevalentemente finanziaria, dove agli interessi degli utenti si sovrappongono quelli degli azionisti". E' il commento del segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. "Va riaffermato con forza che la rete autostradale rappresenta uno degli asset strategici, è un bene pubblico che opere in regime d concessione. Il nuovo governo - secondo Pirani - dovrà verificare con molta attenzione il rispetto degli impegni assunti in ordine a investimenti e prospettive, nell'ordine di una politica che ponga in primo piano gli interessi degli utenti e quelli del Paese, non accettando in nessun modo il prevalere di una sorta di 'prendi i soldi e scappa'".
In merito al ruolo dell'Anas, in quanto soggetto concedente, "il problema è che i controlli non li può fare l'Anas.
Occorre istituire subito - afferma il dirigente sindacale - un' Authority preposta ai trasporti che soprattutto su questi regimi concessioni, attui controlli reali. Purtroppo l'attuale governo ha avuto su questo un atteggiamento quanto meno compiacente".
 
Autostrade:Gamberale Verso Uscita,Occhi Su Cda Martedi'/Ansa

(ANSA) - ROMA, 29 apr - (di Paola Barbetti ) - Consumata l'aspra rottura tra Autostrade e l'ad Vito Gamberale che ha bocciato l'imminente matrimonio con Abertis, gli occhi sono puntati al cda del 2 maggio, che potrebbe sancire l'uscita di Gamberale. Un board, parallelo a quello della società spagnola, chiamato a formalizzare il via libera alla fusione di Autostrade in Abertis approvata dai due gruppi lo scorso 23 aprile. A frenare la migrazione di Autostrade verso la Spagna, potrebbe però farsi largo una cordata italiana: l'ipotesi prende corpo da Trieste, dove l'ad di Generali, Giovanni Perissinotto risponde che "Sì, valuteremo certamente la cosa", in ordine a un intervento di una cordata italiana per Autostrade in alternativa agli spagnoli. Anche se uno degli imprenditori indicati nel gruppo dell'auspicato 'cavaliere bianco', Francesco Gaetano Caltagirone, risponde che al momento "é prematuro, non ci stiamo pensando" ha detto parlando con i giornalisti a Siena. Tuttavia, Generali è pronta a mettere sul piatto 150 milioni per aumentare il proprio peso nella Nuova Abertis, frutto delle nozze tra Autostrade e Abertis.
Negli auspici di Gamberale, il board di martedì prossimo, più che tappa ulteriore della fusione, dovrebbe diventare "occasione per rimeditare, alla luce del mio intervento, tutta la vicenda, nonché la sua opzione finale, per gli interessi del Paese" ha scritto l'ad uscente nella lettera con cui ieri sera ha rintuzzato la nota della sua società. Una strada sulla quale però, non trova certo interlocutori all'interno del gruppo che fa capo ai Benetton: ambienti vicini agli azionisti confermano infatti che il processo di fusione non subisce alcuna modifica e anzi, prosegue spedito. "La fusione è stata approvata all'unanimità" aveva sottolineato, non a caso, all'uscita del cda del 23 aprile, Gilberto Benetton, a sottolineare che non vi erano stati voti contrari. Nemmeno quello di Gamberale. Che anzi, sottolinea la società, ha sostenuto l'operazione nelle presentazioni ufficiali seguite il giorno dopo. 'Solo per non creare problemi societari'' è stata la risposta di Gamberale che ha affidato tutte le sue perplessità a una lettera al 'collega presidente' Gros Pietro.
Il manager non ha fatto sapere se parteciperà al cda di martedì. Ora, è il momento degli avvocati di entrare in gioco.
Da qui a martedì potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Secondo indiscrezioni, a parlarsi in queste ore sarebbero solo i rispettivi legali, per concordare le condizioni di uscita, prima del cda. Ieri Gamberale ha precisato che non si è dimesso e che continua ad operare nei suoi pieni poteri. Indubbio il colpo all' immagine per la fusione in terra spagnola con la certo irrituale presa di distanza da parte dell'amministratore delegato Il rapporto d fiducia tra manager e azionisti si è indubbiamente rotto e potrebbe essere proprio il cda di martedì a ritirare le deleghe conferite a Gamberale. Ed è già aperta la caccia al successore del 63/enne manager abruzzese. Ambienti bancari fanno tuttavia notare che non vi è fretta: il manager uscente ricopre nella governance della Nuova Abertis la poltrona di vicepresidente che resterebbe quindi vuota, ma c'é comunque un vicepresidente spagnolo, Florentino Peres, ex presidente del Real Madrid. Nessun commento da parte di Abertis agli ultimi sviluppi, anche se i vertici spagnoli sarebbero rimasti colpiti e sconcertati, secondo indiscrezioni, dalla decisione di Gamberale. Circa i possibili successori, nel caso Gamberale lasci definitivamente la carica, "non ho idea di chi potrebbe essere" ha risposto oggi Perissinotto. A livello operativo, per sostituire Gamberale nella carica di Ad di Aspi, lasciata libera un anno fa era stato il dg Giovanni Castellucci. Ieri al termine dell'incontro con i sindacati, Autostrade si è però affrettata a smentire notizia circa l'assetto organizzativo di Abertis post-fusione, definendo "priva di fondamento" la notizia riferita dai sindacati di Castellucci quale nuovo direttore generale. Non si ferma intanto l'ondata di critiche sulle nozze spagnole, dal mondo politico e da quello sindacale, in modo trasversale. Il leader della Cisl Bonanni vuole 'vederci chiaro', l'ex ministro Lamberto Dini chiede di porre un alt, il segretario confederale Uil Pirani osserva che sono prevalsi gli interessi degli azionisti su quelli degli utenti. Operazione giusta sotto il profilo logico e finanziario ma poco ortodossa sotto quello formale, per il ministro Pietro Lunardi. (ANSA).
 
Banca Etruria: approvato il bilancio 2005. Dividendo a 0,22 euro per azione
Di redazione fi

Banca Etruria rende noto che in data odierna si è riunita in seconda convocazione l'assemblea ordinaria dei soci dell'Istituto, presieduta da Elio Faralli, che ha approvato il bilancio individuale e consolidato 2005, caratterizzato da un utile d'esercizio che ha raggiunto i 37,6 milioni di euro (+27,90%). L'assemblea dei soci ha altresì approvato un dividendo pari 0,22 € per azione così come deliberato dal Cda di Banca Etruria lo scorso 16 marzo 2006. Lo stacco della cedola numero 22 è fissato per il giorno 15 maggio, con valuta 18 maggio 2006.
 
BP Intra: via libera all'azione di responsabilità nei confronti dell'ex direttore generale
Di redazione fi

Banca Popolare di Intra informa che l'assemblea dei soci, tenutasi in data odierna ha approvato in seduta ordinaria il bilancio civilistico al 31 dicembre 2005, prendendo atto del bilancio consolidato di gruppo 2005, sottoposti a revisione contabile da parte della società Reconta Ernst & Young. L'assemblea dei soci inoltre, in sede ordinaria, ha deliberato, tra l'altro, l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex direttore generale Giovanni Brumana, e sono state illustrate le linee strategiche e gli obiettivi del nuovo piano triennale 2006/2008, la cui presentazione è disponibile sul sito www.bpintra.it. In sede straordinaria - recita una nota dell'Istituto - l'assemblea ha approvato la proposta di aumento gratuito del capitale sociale con utilizzo delle riserve di rivalutazione e con parziale utilizzo della riserva disponibile, mediante aumento del valore nominale unitario delle azioni ordinarie da € 3,00 a € 3,40 per complessivi € 19.385.758,80.
 
Autostrade: Bene Conti; Unione, Anas Vincoli Pedaggi /Ansa

(ANSA) - ROMA, 12 mag - "L'Anas vincoli i pedaggi di Autostrade per l'Italia". La richiesta a firma di un gruppo di parlamentari di vari partiti della maggioranza è contenuta in una lettera che sarà recapitata alla Commissione di esperti insediata dell'Anas per valutare la fusione Autostrade-Abertis.
La seconda condizione posta nel documento riguarda l'incarico a un Advisor finanziario che dovrà essere "primario, indipendente e di rinomata professionalità" il quale verifichi la permanenza dell'equilibrio economico di Autostrade rispetto agli obblighi della concessione, post fusione. In caso di giudizio negativo, l'Anas deve procedere "senza indugio alla revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia". Anche a fronte di un parere positivo, l'Anas dovrà comunque assicurarsi la disponibilità delle risorse per il piano di investimenti - circa 10 miliardi entro il 2009 - attraverso un vero e proprio vincolo sui pedaggi autostradali di competenza di Autostrade per l'Italia. Oltre che alla Commissione di valutazione composta da Andrea Monorchio, Guido Rossi e Luigi Cappuggi, il documento dei parlamentari sarà recapitato al presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi e agli azionisti di Autostrade.
E' l'ultimo atto di una battaglia su più fronti che vede sotto accusa il matrimonio con gli spagnoli Abertis sospettato di celare una futura cessione, i ritardi nel piano di investimenti concordato da Autostrade e Anas e lo stesso operato della vigilante. Il tutto mentre la società archivia un primo trimestre improntato al segno più: ricavi cresciuti dell'8,2%, utile netto a quota 123,6 milioni, con un +3,5%, previsione migliorative sul 2006, traffico in ripresa (+2,6%). Segno più anche per gli investimenti: 206 milioni di euro nei primi tre mesi, con un incremento del 47,1% rispetto allo stesso periodo del 2005. "Complessivamente sono stati impegnati oltre 4 miliardi per i lavori compresi nella Convenzione del 1997" si legge in una nota diffusa dopo il cda che ha promosso il direttore generale Giovanni Castellucci nuovo amministratore delegato, al posto di Vito Gamberale. Parte della documentazione richiesta perentoriamente dall'Anas con una lettere del presidente Vincenzo Pozzi, è intanto stata consegnato, fa sapere Autostrade.
Proprio intorno all'urgenza di garantire gli investimenti programmati e appurare se sussistono le condizioni per mantenere in piedi la convenzione, ruota la lettera dei parlamentare dell'Unione. "Con l'operazione di fusione in Abertis aumenterà - è scritto nel documento che l'ANSA è in grado di anticipare - il rischio imprenditoriale del nuovo gruppo, in virtù sia degli attuali investimenti effettuati in altri settori diversi da quelli autostradali e in vari paesi del mondo, che del futuro piano industriale al momento entrambi sconosciuti e di difficile valutazione".
"Al fine di tutelare l'interesse pubblico legato alla realizzazione degli investimenti infrastrutturali, abbondantemente già ripagati dall'utenza autostradale con le attuali tariffe applicate, si diffida l'Anas ad adottare tutte le misure tese a preservare le risorse finanziarie destinate per la realizzazione delle opere assentite in concessione". Qualora valutazione del nuovo Advisor fosse negativa, "l'Anas dovrà senza indugio procedere alla revoca della convenzione alla società Autostrade per l'Italia spa (Aspi). Nel caso in cui dovessero permanere l'equilibrio economico finanziario che le garanzie fornire dalla società Autostrade spa prima dell'operazione di fusione, l'Anas, al fine di evitare distrazioni future di risorse finanziarie da parte del nuovo gruppo per operazioni di carattere prettamente finanziario - chiede l'Unione - dovrà vincolare i flussi di cassa derivanti dai pedaggi autostradali di competenza della società Autostrade per l'Italia".
Duro il giudizio di uno dei firmatari del documento, il senatore della Quercia, Paolo Brutti, secondo il quale "l'atteggiamento del presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, è cerchiobottista e opportunista: Pozzi pensa a salvare se stesso e non a trovare una vera soluzione al problema", dice Brutti.
"Per questo deve dimostrare che l'Anas non ha nessuna responsabilità su come sono andate le cose. E se responsabilità ci sono, le fa cadere sulla società. Rispetto alla seconda fase, l'operazione Abertis - è ancora l'analisi del parlamentare Ds - Pozzi crede di non avere nessuna responsabilità. Ma questo è un errore, perché l'Anas ha dato via libera nel 2002 al progetto Mediterraneo, dentro il quale sta oggi l'operazione 'Gaucho'. "Autostrade - prosegue il senatore della Quercia - avrebbe dovuto effettuare 4,5 miliardi di investimenti entro il 2002, di cui sono stati realizzati circa 800 milioni di euro. Con l'atto aggiuntivo, il termine è stato allungato al 2007 aggiungendo altri 4,5 miliardi di investimenti da fare entro il 2011. Finora Autostrade ne ha realizzati appena il 30% ma del vecchio piano. Che questo possa essere sbandierato come un successo è ridicolo".(ANSA).
 
Intesa: Passera Investe In Azioni Plusvalenza Stock Option

(ANSA) - MILANO, 12 MAG - L'ad di Banca Intesa Corrado Passera ha reinvestito in titoli della banca l'intera plusvalenza derivante dall'esercizio delle stock option per l'esercizio 2005.
E' quanto si legge in una nota, secondo cui l'ad ha esercitato oggi i diritti di opzione relativi all'esercizio 2005 (analogamente a quanto fatto lo scorso anno per il 2003 e il 2004) e ha negoziato al mercato dei blocchi i 5 milioni di azioni reinvestendo l'intera plusvalenza nell'acquisto di 2.514.043 azioni ordinarie Banca Intesa. (ANSA).
 
Generali: Chiuso Con Successo Opa Su Controllata Svizzera

(ANSA) - MILANO, 12 MAG - Generali ha chiuso con successo l' Offerta relativa all' operazione di acquisto delle minorities della controllata Generali Suisse Holding di cui controlla ora il 91,92%, oltre la soglia obiettivo del 90%.
A questo punto il Leone proseguirà nel piano che prevede l' accorpamento della società e il ritiro dal listino. La legge svizzera impone a Trieste, per proseguire nel piano, di avviare un secondo periodo di Offerta di dieci sedute di Borsa finalizzato al delisting - in cui verrà proposto lo stesso prezzo di 50 franchi svizzeri per ogni titolo, acquisendo le quote rimanenti fino almeno al 98% - e di attuare al contempo la fusione. (ANSA).
 
Bankitalia: Draghi Cancella Incontro Primavera Con Banche

(ANSA) - ROMA, 12 mag - Il tradizionale incontro primaverile tra i leader delle grandi banche italiane e il governatore della Banca d'Italia non ci sarà. Secondo quanto si apprende, il numero uno di Via Nazionale, Mario Draghi, avrebbe infatti deciso di cancellare uno dei due consueti appuntamenti annuali (che peraltro sarebbe anche stato il primo della sua carriera a Palazzo Koch) complici, probabilmente, i troppi impegni in vista dell'assemblea annuale del 31 maggio, ormai imminente.
I tradizionali faccia a faccia in Via Nazionale tra il governatore e presidenti e amministratori delegati dei principali istituti di credito nell'era-Fazio si svolgevano in primavera (solitamente tra marzo e aprile) e in autunno (tra ottobre e novembre), e costituivano sempre un'occasione per fare il punto non solo sulle evoluzioni del mondo bancario ma anche sulla congiuntura nazionale e internazionale.
Tolto dall'agenda il consueto summit primaverile, dunque, gli occhi dei banchieri italiani sono ora puntati sul 31 maggio, appuntamento clou anche per valutare con più precisione il 'sentiment' della Banca d'Italia di fronte al riaccendersi del risiko bancario. Dopo l'esordio al Forex di Cagliari, dove il neo governatore colse l'occasione per spingere le banche a crescere evitando atteggiamenti protezionistici, la lettura delle sue prime considerazioni finali sarà un momento molto importante per lanciare nuove, precise indicazioni.
Negli uffici della Banca d'Italia, intanto, gli economisti lavorano ormai assiduamente per preparare l'assemblea e la relazione annuale. Con una novità in vista. Una buona parte dei tradizionali libroni blu che ogni anno vengono distribuiti a tutti i partecipanti dell'assemblea non vedranno più la stampa, ma si potranno consultare solo su Internet. In pratica, mentre considerazioni finali e relazione saranno stampate come sempre, le appendici saranno diffuse online. Con l'eliminazione di una buona parte del fardello di materiale cartaceo, dunque, si alleggerirà notevolmente anche il gran lavoro del centro stampa di Bankitalia che quest'anno per stampare i volumi impiegherà solo una settimana contro un mese e passa degli anni scorsi.
(ANSA).
 
Unicredit: Scambia Il 4,5% Del Capitale, 3 Mld Controvalore

(ANSA) - MILANO, 12 MAG - Scambi record in Borsa anche per Unicredit, tornato sotto i riflettori nel giorno dell' assemblea e che, pur avendo ceduto lo 0,64% a 6,32 euro, ha registrato scambi boom sulla scia dei buoni risultati della trimestrale di ieri. Sono infatti passate di mano 462 milioni di azioni per un controvalore di quasi 3 miliardi di euro (2,932).
Calcolando gli scambi, in pratica, è passato di mano oltre il 4,4% del capitale. (ANSA).
 
Bpi: Cda Ancora In Corso, Dati Trimestre Diffusi Domani

(ANSA) - MILANO, 12 MAG - E' ancora in corso il cda della Bpi per l'approvazione dei conti trimestrali. Secondo quanto si apprende, la diffusione degli stessi, a causa della tarda ora in cui con ogni probabilità si chiuderà la riunione, avverrà nella giornata di domani.
Non è invece chiaro se i consiglieri stanno anche affrontando la questione Magiste/Rcs, dopo l'ipotesi di fallimento prospettata dai magistrati romani per il gruppo dell'immobiliarista. La Bpi ha con Magiste un'esposizione di circa 700 milioni di euro garantita da pegno sulla quota del 14,1% di Rcs, che è stata già svalutata per 150 milioni di euro. (ANSA).
 
Bnl: Bbva, plusvalenza 567 mln da adesione Opa Bnp

ROMA (MF-DJ)--"Bbva informa che nella giornata odierna ha aderito, come azionista di Bnl, all'Opa lanciata da Bnp Paribas per l'acquisizione del 100% del capitale di Bnl. Il prezzo offerto da Bnp Paribas assegna un valore alla partecipazione di Bbva nel capitale di Bnl attorno ai 1.300 mln di euro. L'accettazione dell'offerta comportera' per Bbva una plusvalenza di 567 mln di euro". E' quanto si legge in una comunicazione della banca spagnola alla Cnmv, la Consob spagnola. Bbva controllava una quota del 14,8% di Bnl. red/ren (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 12, 2006 12:51 ET (16:51 GMT)
 
Sanpaolo Imi: perfezionata cessione quota A.M. -2-

MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Sanpaolo Imi ha deliberato il trasferimento della partecipazione totalitaria in Sanpaolo Imi Asset Management a favore di Eurizon Financial Group nell'ambito della realizzazione del progetto di sviluppo del Polo Risparmio e Previdenza creato nel 2005. Il trasferimento, subordinato all'autorizzazione della Banca d'Italia, non avra' alcun impatto sul bilancio consolidato. E' stato inoltre definito, con il supporto dell'advisor Citigroup, un Accordo Quadro per l'aggiornamento degli accordi di distribuzione che regolano i rapporti commerciali fra le reti distributive del Gruppo e le societ... produttrici facenti capo a Eurizon. L'Accordo Quadro, si legge in una nota, avra' una durata di 9 anni, rinnovabile tacitamente alla scadenza e revisionabile solo in presenza di eventi straordinari, e prevede il riconoscimento reciproco di Eurizon e Sanpaolo Imi quali fornitore e distributore di riferimento di prodotti di asset management, assicurazione vita, assicurazione danni e previdenza. I prodotti di Eurizon verranno offerti al Gruppo torinese a condizioni tecniche, economiche e con livelli di servizio in linea con la best practice di mercato. Com/pl (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 12, 2006 12:29 ET (16:29 GMT)
 
Veneto Banca: Trinca, se salta Intra andremo in Serbia ed Ungheria

MILANO (MF-DJ)--"Abbiamo un progetto di espansione che prevede l'apertura di 90 sportelli, attendiamo l'autorizzazione di Bankitalia per l'acquisto di una banca croata". Lo ha affermato Flavio Trinca, presidente di Veneto Banca, a margine dell'assemblea dell'istituto centrale delle banche popolari Italiane rispondendo ad una domanda su quale sia la strategia della banca nel caso non dovesse essere accettata la sua offerta per B.P.Intra. "La nostra idea -ha spiegato Trinca- e' di seguire i nostri imprenditori" all'estero aggiungendo che l'istituto guarda a possibili acquisizioni "in Serbia ed in Ungheria. Abbiamo gia' dei colloqui che abbiamo al momento sospeso" in attesa dell'esito della partita per la banca verbana. Riguardo all'offerta fatta per Intra, Trinca ha ricordato che "abbiamo accettato quasi in toto la proposta di autonomia condivisa. Abbiamo proposto una vera fusione con la quale rinunciamo a qualcosa di nostro" in termini di autonomia. Il consolidamento bancario, ha proseguito Trinca, "e' un obiettivo che tutti devono perseguire. E' meglio decidere in maniera amichevole piuttosto che decida qualcun altro per noi". Trinca rispondendo a chi gli chiedeva se sia possibile un coinvolgimento di soci veneti a supporto della futura ulteriore espansione della banca, ha sottolineato che "abbiamo gia' soci privati a Bergamo e Verona. E' nostra logica non appesantirci". Trinca ha infine ribadito che, qualora dovesse essere accettata la proposta di Veneto Banca per B.P.Intra, quest'ultima verra' delistata in quanto -ha sottolineato- "riteniamo che sia la cosa migliore". glm/ds (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 12, 2006 11:36 ET (15:36 GMT)
 
Bnl: Bbva Accetta Opa Bnp (2)

(ANSA) - MADRID, 12 MAG - Il Bbva ha confermato formalmente oggi la sua posizione comunicandola alla Commissione nazionale mercato valori (Cnmv). Il Bbva sottolinea che tale decisione, che era già stata annunciata dai suoi dirigenti, porterà ad una pluslvalenza di 567 milioni di euro.
Il Bbva aveva lanciato un'opa su Bnl prima di Bnp, la cui offerta peraltro aveva fatto seguito al 'no' della Banca d'Italia all'offerta di Unipol. (ANSA
 
B.Intesa: Capitalia, non abbiamo alcun commento sulla questione

MILANO (MF-DJ)--"La risposta e' che non abbiamo alcun commento sulla questione". Lo ha detto l'a.d. di B.Intesa, Corrado Passera, rispondendo ad un analista che gli domandava informazioni sulle trattative con Capitalia, sull'eventualita' di un arenamento definitivo e sulla possibilita' di un persistente interesse della banca milanese per una integrazione con l'istituto capitolino. frc (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 12, 2006 10:39 ET (14:39 GMT)
 
B.Intesa: Passera, necessario continuare a investire per medio termine

MILANO (MF-DJ)--"Continuare ad investire per il medio termine", al fine di tutelare i propri vantaggi competitivi. Lo ha detto l'a.d. di B.Intesa, Corrado Passera, rispondendo ad un analista che gli domandava di eventuali rischi sul raggiungimento degli obiettivi prefissati. "Non c'e' nessuna relazione", ha poi dichiarato Passera, interrogato da un analista sull'eventualita' di uno slittamento nel 1* trimestre degli accantonamenti dal retail al corporate. frc (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. May 12, 2006 10:46 ET (14:46 GMT)
 
Bnl: Bnp Paribas Al 90%, Opa Residuale Ormai Prossima

(ANSA) - ROMA, 12 mag - Con l'adesione del Bbva e di altri azionisti, e grazie alle azioni acquistate sul mercato, il Bnp Paribas "é già all'89,98% del Capitale di Bnl, a due giorni dal termine del periodo d'opa previsto per il 16 maggio".
Lo rende noto l'istituto francese, aggiungendo che, grazie all'1,46% della Banca popolare di Vicenza, che "ha appena annunciato la sua intenzione di aderire all'offerta", il Bnp Paribas è già molto vicina alla soglia del 91,5%. La soglia è quella fissata - precisa la nota - perché la Consob possa dare il via libera al lancio dell'opa residuale sulle azioni ordinarie Bnl, "con conseguente cessazione della quotazione in borsa del titolo".(ANSA).
 
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