Sel, ancora fratture. Accuse di "premi ai fedeli" in Sicilia per le primarie

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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ceck78

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Sel, ancora fratture. Accuse di "premi ai fedeli" in Sicilia per le primarie

Ribellione all'interno di Sel siciliana contro "la deriva antidemocratica sulla gestione delle primarie", frutto di "un patto scellerato", dei gruppi dirigenti vendoliani nazionali e periferici. Le fratture di Sel non sono solo a livello nazionale – è di sabato l’uscita di Alfonso Gianni – ma anche a livello locale.

A lanciare le accuse e' questa volta Franco Cantafia, ex capo
della Cgil palermitana e membro della segreteria regionale di Sel, che ha unito la sua firma a quella di altri dissidenti. Le primarie, accusano i firmatari - oltre a Cantafia, Vincenzo Cilia, coordinatore provinciale Sel Ragusa, Gaspare Giacalone, sindaco di Petrosino, e Maria Guagliardito componente del coordinamento provinciale di Palermo - "non sceglieranno nessuno.

Il centro non solo si riserva di nominare 23 prescelti ma di piu', scegliera' le circoscrizioni dove piazzarli, solo dopo le primarie". Quindi, I 'ribelli' annunciano che non parteciperanno alla primarie, sperando di tirarsi dietro un pezzo significativo del partito.

"Cosi', "non solo il cerchio stretto, ma si premieranno i fedeli che hanno vinto e si puniranno i sospetti di autonomia di pensiero. Questa scelta ci mette nelle condizioni di non accettare di essere utili ****** che certificano, con la loro presenza la democrazia, anche se non c'e', in un contesto che nei fatti, conferma i metodi del porcellum".
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