Separare la previdenza dall'assistenza?

alessio123

Nuovo Utente
Registrato
2/8/12
Messaggi
2.365
Punti reazioni
65
Qui c'è un'articolo che spiega bene la cosaa.
Perché conviene separare - Corriere.it

Si sente spesso questa richiesta, sia da forze politiche che da accademici.
Lo Stato spende troppo per finanziare le pensioni, ma spende poco per dare assistenza, cosa secondo me molto più importante.

Si pagano assicurazioni private per avere servizi, quando si potrebbe potenziare e aumentare quelle che già abbiamo
 

Opinionista

Esterno mie opinioni
Registrato
21/7/02
Messaggi
15.243
Punti reazioni
494
Qui c'è un'articolo che spiega bene la cosaa.
Perché conviene separare - Corriere.it

Si sente spesso questa richiesta, sia da forze politiche che da accademici.
Lo Stato spende troppo per finanziare le pensioni, ma spende poco per dare assistenza, cosa secondo me molto più importante.

Si pagano assicurazioni private per avere servizi, quando si potrebbe potenziare e aumentare quelle che già abbiamo


Ma guarda un po' il Corriere che cosa va a scrivere. Sarà mica diventato un giornale rivoluzionario o sovversivo?


E' mia opinione che sia molto più che evidente che INPS non dovrebbe essere anche INAS.

E' mia opinione che i contributi che i lavoratori versano per la Previdenza Sociale dovrebbero essere utilizzati per la Previdenza cioè per le pensioni.

E' mia opinione che l'Assistenza Sociale dovrebbe essere pagata con le tasse di tutti i cittadini, non solo dai cittadini che versano contributi per costruirsi la pensione.

E' mia opinione che allora si potrebbe scoprire che i vecchi 35 anni e mezzo di contribuiti dei lavoratori già pagavano bene e pagherebbero ancora bene le pensioni dei lavoratori che hanno la fortuna di sopravvivere fino e dopo 35 anni e mezzo di lavoro.
Oppure si potrebbero versare 40 anni di contributi per avere un buon margine di guadagno pubblico.


E' mia opinione riassuntiva che adesso però stiano volutamente imbrogliando i lavoratori che devono versare contributi per sempre più anni nella prospettiva statistica di passaggio più o meno diretto dal lavoro alla fossa o al forno.