Sgrammaticature

nickilista

Siento el Sur...
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Vi è mai capitato di "sgrammaticare", magari al cospetto di persona (o, peggio, "ente") nei cui confronti nutrite una certa deferenza, o per altri motivi?
Esempio classico: al cospetto del rappresentante di turno di un qualche organo dello Stato (va da sé che costoro posseggono un codice linguistico proprio, e a sé stante e che la "posizione" vostra "cerca" di piegarsi allo stesso codice: soggezione).

(io ci penso spesso)
 
Scritto da nickilist@
Vi è mai capitato di "sgrammaticare", magari al cospetto di persona (o, peggio, "ente") nei cui confronti nutrite una certa deferenza, o per altri motivi?
Esempio classico: al cospetto del rappresentante di turno di un qualche organo dello Stato (va da sé che costoro posseggono un codice linguistico proprio, e a sé stante e che la "posizione" vostra "cerca" di piegarsi allo stesso codice: soggezione).

(io ci penso spesso)

Desogettivazione=soggezione.
Non si è un sostantivo, per cui risulta difficile articolare un senso, non avendo presa sull'essere di questo senso (non si comprende la ratio di questi passaggi).
Questo è il motivo, secondo me, di una certa supponenza degli apparati burocratici. Il linguaggio (il codice) come insidia: o entri (per cooptazione), o sei decisamente fuori.
 
« Davanti alla legge c’è un guardiano.Davanti a lui viene un uomo di campagna e chiede di entrare nella legge.Ma il guardiano dice che ora non gli può concedere di entrare. L'uomo riflette e chiede se almeno potrà entrare più tardi. « Può darsi » risponde il guardiano, « ma per ora no .» Siccome la porta che conduce alla legge è aperta come sempre e il custode si fa da parte, l'uomo si china per dare un'occhiata, dalla porta, nell'interno. Quando se ne accorge, il guardiano si mette a ridere: « Se ne hai tanta voglia prova pure a entrare nonostante la mia proibizione. Bada, però: io sono potente, e sono soltanto l'infimo dei guardiani. Davanti a ogni sala sta un guardiano, uno più potente dell'altro. Già la vista del terzo non riesco a sopportarla nemmeno io». L'uomo di campagna non si aspettava tali difficoltà; la legge, pensa, dovrebbe pur essere accessibile a tutti e sempre, ma a guardar bene il guardiano avvolto nel cappotto di pelliccia, il suo lungo naso a punta, la lunga barba tartara, nera e rada, decide di attendere piuttosto finché non abbia ottenuto il permesso di entrare. II guardiano gli dà uno sgabello e lo fa sedere di fianco alla porta. Là rimane seduto per giorni e anni. Fa numerosi tentativi per passare e stanca il guardiano con le sue richieste. Il guardiano istituisce più volte brevi interrogatori, gli chiede notizie della sua patria e di molte altre cose, ma sono domande prive di interesse come le fanno i gran signori, e alla fine gli ripete sempre che ancora non lo può far entrare. L'uomo che per il viaggio si è provveduto di molte cose dà fondo a tutto per quanto prezioso sia, tentando di corrompere il guardiano. Questi accetta ogni cosa, ma osserva: « Lo accetto soltanto perché tu non creda di aver trascurato qualcosa ». Durante tutti quegli anni l'uomo osserva il guardiano quasi senza interruzione. Dimentica gli altri guardiani e solo il primo gli sembra l'unico ostacolo all'ingresso nella legge. Egli maledice il caso disgraziato, nei primi anni ad alta voce, poi quando invecchia si limita a brontolare tra sé. Rimbambisce e siccome studiando per anni il guardiano conosce ormai anche le pulci del suo bavero di pelliccia,implora anche queste di aiutarlo a far cambiare opinione al guardiano. Infine il lume degli occhi gli si indebolisce ed egli non sa se veramente fa più buio intorno a lui o se soltanto gli occhi lo ingannano. Ma ancora distingue nell'oscurità uno splendore che erompe inestinguibile dalla porta delta legge.Ormai non vive più a lungo. Prima di morire tutte le esperienze di quel tempo si condensano nella testa in una domanda che finora non ha rivolto al guardiano Gli fa un cenno poiché non può ergere il corpo che si sta irrigidendo. II guardiano è costretto piegarsi profondamente verso di fui, poiché la differenza di statura è mutata molto a sfavore dell'uomo di campagna. « Che cosa vuoi sapere ancora? » chiede il guardiano, « sei insaziabile. » L'uomo risponde:« Tutti tendono verso la legge, come mai in tutti questi anni nessun altro ha chiesto di entrare? ». Il guardiano si rende conto che l'uomo è giunto alla fine e per farsi intendere ancora da quelle orecchie che stanno per diventare insensibili, grida: «Nessuno poteva entrare qui perché questo ingresso era destinato soltanto a te. Ora vado a chiuderlo».

Franz Kafka, Davanti alla legge

L'importanza del nome proprio.

Vado in palestra, ciao a tutti.
 
Mens sana in corpore sano
 
Scritto da nickilist@
:D
Ti ho aspettato a lungo.

Ironia gratisse?
Non frequento palestre.
Ci andrei solo per vedere qualche bella ragazza mentre fa esercizi.Lo trovo secsi.Forse a settembre mi iscriverò in due o tre palestre.
 
Re: Re: Sgrammaticature

Scritto da nickilist@
Desogettivazione=soggezione.
. [/B]
Provo deferenza nei miei confronti??

Wat, io credevo che l'ironia fosse la tua. In ogni caso, mi ha fatto ridere il fatto che tu abbia postato la "massima", in questo contesto.
Sai com'è, ci vuole un bel po' di fegato ad andare in palestra con 36° (una specie di ortopedia, ma anche - perché no? - ortografia)
 
Re: Re: Re: Sgrammaticature

Scritto da nickilist@
Provo deferenza nei miei confronti??

Wat, io credevo che l'ironia fosse la tua. In ogni caso, mi ha fatto ridere il fatto che tu abbia postato la "massima", in questo contesto.
Sai com'è, ci vuole un bel po' di fegato ad andare in palestra con 36° (una specie di ortopedia, ma anche - perché no? - ortografia)

Infatti la mia citazione voleva essere ironica.Però pensavo che anche la tua lo fosse.Hai scritto:Ti ho aspettato a lungo.Ti dico come l'avevo interpretata:ti ho aspettato a lungo ma tu (watson) non sei venuto perchè non frequenti la palestra,perciò non hai un corpo sano,quindi non hai una mente sana.Il che,poi,per me sarebbe in definitiva un complimento.
 
Scritto da watson
Ironia gratisse?
Non frequento palestre.
Ci andrei solo per vedere qualche bella ragazza mentre fa esercizi.Lo trovo secsi.Forse a settembre mi iscriverò in due o tre palestre.

Guardone. Cacciator fifone e guardone. Dietro allo scudo, lui, si ripara dagli sguardi altrui, mica altro.
 
Scritto da Anita
Guardone. Cacciator fifone e guardone. Dietro allo scudo, lui, si ripara dagli sguardi altrui, mica altro.


A guardone preferisco esteta.Ammiro la Creazione,non faccio altro che inchinarmi difronte alla manifestazione della perfezione del Creatore.Per poi tornare a te,rinfrancato per la scelta.
 
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