Si nasce o si diventa??

albto73

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Leader

Si nasce o si diventa??



La leadership è una sfida. Come ogni sfida, può essere affrontata tramite la fuga (reazione di evitazione), tramite l’attacco (reazione aggressiva) o tramite il problem-solving (reazione analitica). La mancanza di consapevolezza emotiva provoca reazioni incontrollate di fuga o - al contrario - di aggressività ingiustificata.
La leadership emotiva consente di attivare flussi di comunicazione interna (intrapersonale), diadica e gruppale, nei quali le componenti legate alle emozioni smettono di essere considerate "accessori", per divenire pilastri portanti di una comunicazione di qualità
 
Leader naturale è colui che viene riconosciuto tale dagli altri indipendentemente dalla sua volontà.

Tutte le altre forme di leadership sono meno interessanti.
 
Scritto da albto73
Leader

Si nasce o si diventa??



La leadership è una sfida. Come ogni sfida, può essere affrontata tramite la fuga (reazione di evitazione), tramite l’attacco (reazione aggressiva) o tramite il problem-solving (reazione analitica). provoca reazioni incontrollate di fuga o - al contrario - di aggressività ingiustificata.
La leadership emotiva consente di attivare flussi di comunicazione interna (intrapersonale), diadica e gruppale, nei quali le componenti legate alle emozioni smettono di essere considerate "accessori", per divenire pilastri portanti di una comunicazione di qualità


"diadica e gruppale" mi fanno venire il voltastomaco.
A parte questo, cosa vuol dire " mancanza di consapevolezza emotiva "?






Argomento interessante, comunque.
:yes:
 
L'importante è essere Leader non importa se si nasce o se lo si diventa!
Anzi io preferisco il leader costruito e non nato tale^!
 
[voi del forum vi ritenete dei leader??
 
Scritto da albto73
L'importante è essere Leader non importa se si nasce o se lo si diventa!
Anzi io preferisco il leader costruito e non nato tale^!

Un Leader costruito non potrà mai avere la naturalezza ed il carisma di un Leader naturale.

E' quello che si chiama fascino, non si compra e non si impara, lo si ha o non lo si ha.

L'importante non è essere Leader, l'importante è essere, iniziando ad essere se stessi senza finzioni.
 
cosa vuol dire "essere se stessi". Me lo sono sempre chiesto.Si può essere altro da se stessi?
 
Scritto da watson
cosa vuol dire "essere se stessi". Me lo sono sempre chiesto.Si può essere altro da se stessi?
Bel punto di domanda watson! Siamo così complessi e vari che resta difficile capire "essere se stessi", o almeno ne abbiamo un'idea limitata, ancora tanto c'è da scoprire.
:)
 
Essere se stessi...

Essere spontanei, naturali, istintivi, mostrarci per come pensiamo, sogniamo, ragioniamo e non per compiacere o piacere ad ogni costo.

Essere se stessi è anche deludere un`altra persona per amore di autenticità ed in questo mostrarsi assolutamente "veri", senza maschere.

Essere se stessi è anche mostrare il proprio animo senza il pudore di sentirsi nudi.
 
Scritto da Fastmax!!
Un Leader costruito non potrà mai avere la naturalezza ed il carisma di un Leader naturale.

E' quello che si chiama fascino, non si compra e non si impara, lo si ha o non lo si ha.

..............

appunto si nasce sono cose che hai dentro
e non puoi comprarle al market;)
 
Vi posto questo articolo con il quale non concordo totalmente
perchè secondo me leader lo si diventa anche.........

Leader si nasce non si diventa. Lo afferma Warren Bennis, uno dei maggiori studiosi nel campo della leadership, un'ulteriore interpretazione che si aggiunge ai numerosi studi sul management d'oltreoceano




Nell'era di acquisizioni e di conquiste - aziendali, multinazionali ma anche caratteriali - una voce fuori dal coro (ri)afferma quanto nessuno, fino a vent'anni fa, avrebbe mai messo in dubbio: leader si nasce e non si diventa. Da nessuna parte. Eppure la manualistica relativa è sterminata e varia dagli studi di psicologia cognitiva ai manuali di organizzazione del personale e, nella maggior parte dei casi, la direzione è comune: non preoccupatevi, avete guadagnato una posizione di responsabilità, vi sveliamo il segreto per avere successo.

Bene, Warren Bennis non è d'accordo. Professore Emerito in Business Administration all'università della California del sud, con trascorsi al MIT e una carrellata di pubblicazioni in tema management, il professor Bennis sostiene che di leadership, da un po' di tempo a questa parte, se ne parla molto ma male. Il mondo economico statunitense, e di riflesso tutto quello occidentale, non riesce ad abbandonare l'equazione quantità=qualità, dove per quantità s'intende il risultato economico raggiunto. Sei un manager di successo se le tue performances sono monetizzabili.

Questo è quanto si insegna nelle Business School d'oltreoceano ma "la leadership non ha niente a che vedere con tutto ciò" dichiara Bennis in un'intervista di qualche giorno fa al Financial Times. Nella sua ultima ricerca condotta su un campione di leader suddivisi in due gruppi di età, sotto i 35 e sopra i 70, i risultati emersi confermano l'ipotesi di partenza. La leadership è certamente l'elemento fondamentale per il successo di chi opera (e per chi opera), ma non dipende né dall'esperienza né, in maniera incidente, dalla formazione seguita.

Piuttosto, nella vita del leader, qualunque sia l'età, l'estrazione sociale o il campo di riferimento, il comune denominatore è "un'esperienza cruciale" che ne ha segnato il carattere. Dalla guerra alla prigionia in Cina per il campione agé ad esperienze molto più leggere per i più giovani, è l'esperienza di vita che forgia il leader, già tale in potenza del resto. Benché i veterani non approvino il successo dei più giovani, "non sufficientemente provati dalla vita", contestando implicitamente l'esistenza di un carattere comune in gran parte innato, Warren Bennis si dichiara soddisfatto della ricerca.

E, tentando una definizione di leadership che egli stesso trova difficile, la riassume in quattro punti essenziali: capacità di adattamento, di motivazione, fermezza di principi e carattere, integrità. Sono tutte qualità intrinseche alla persona e difficilmente apprendibili senza una reale predisposizione. Senza negare percorsi di carriera a chi non si riconosce nei quattro punti cardinali del vero leader, Bennis cerca sempre di non essere troppo o drastico nell'affermare l'essenzialità della sua teoria.

Essere leader non si può davvero imparare? Nessuno conosce la risposta, per il momento possiamo solo analizzare i fatti e indurre che, effettivamente, e darwinianamente, chi non nasce capo non lo sarà mai. Ma l'apporto accademico deve poi essere calibrato sull'esperienza aziendale. Un cambiamento di paradigma negli studi sulla leadership rimane fine a se stesso se poi non ricondotto sul campo. A farlo ci penseranno i manager attuali, che potranno scegliere la mappa di Bennis per riconoscere i talenti nascosti e cercare, maieuticamente, di far crescere i collaboratori più promettenti. In chiosa un (grande) consiglio, da parte di Warren Bennis: ascoltatevi molto.
 
Il marchese senza maschere ?!?!?

Gauguin. Rave te hiti aamy (Idolo del male).

gauguin91.jpg
 
Scritto da Fastmax!!
Essere se stessi...

Essere spontanei, naturali, istintivi, mostrarci per come pensiamo, sogniamo, ragioniamo e non per compiacere o piacere ad ogni costo.

Essere se stessi è anche deludere un`altra persona per amore di autenticità ed in questo mostrarsi assolutamente "veri", senza maschere.

Essere se stessi è anche mostrare il proprio animo senza il pudore di sentirsi nudi.
Ciao Fastmax :)
Anch'io sono attratto da ciò che tu definisci naturale e spontaneo; ma tralasciando la teoria dei massimi sistemi e andando a scandagliare i particolari, che sono poi quelli che fanno la differenza, cosa significa?
Siamo complessi, in noi agiscono forse diverse e molteplici, abbiamo ad esempio ereditato dai nostri antichi antenati, che dovevano sopravvivere in un ambiente spesso ostile, un circuito veloce che passa attraverso l'amigdala, vera e propria centralina delle nostre emozioni, che ci permette di reagire repentinamente ai segnali di pericolo o ritenuti tali, assumendo posizioni di difesa. Ma appunto, essendo decisioni rapide, istintive spesso sono sbagliate e ci fanno prendere atteggiamenti non consoni alla situazione reale. Questo è solo un piccolo esempio di molti altri che si possono fare.

Sulla qualità del leader penso che incida sia il condizionamento biologico sia quello culturale-ambientale, e comunque c'è chi parte avvantaggiato.
 
mi sembra la diomanda se è nata prima la gallina o l'uovo.Mozart senza un padre che l'avesse costretto ad un'educazione musicale forzata sarebbe diventato Mozart?C'è un'inclinazione naturale (di natura genetica) che deve,però,essere nutrita da un'educazione che deriva dal contesto familiare,sociale e storico in cui uno vive?
Boh!
 
sei sulla buona strada wats



Scritto da watson
mi sembra la diomanda se è nata prima la gallina o l'uovo.Mozart senza un padre che l'avesse costretto ad un'educazione musicale forzata sarebbe diventato Mozart?C'è un'inclinazione naturale (di natura genetica) che deve,però,essere nutrita da un'educazione che deriva dal contesto familiare,sociale e storico in cui uno vive?
Boh!
 
[secondo voi Berlusconi è un leader nato
o lo è diventato?
 
Scritto da albto73
è nato per me leader

Il leader è una figura costruita dalla gente che ne ha bisogno, è una semplice proiezione dell'insicurezza altrui.
Spesso un leader lo diventa incosapevolmente e molte volte è una persona che ha semplicemento deciso di seguire un'idea o una scelta di vita indipendetemente da quello che pensa la gente.
Avete mai visto Forrest Gump?
Vi ricordate la scena in cui, deluso da pene di amore, inizia semplicemente a correre senza una meta precisa. Vi ricordate la schiera dei discepoli che si era formata al suo seguito riconoscendolo come leader indiscusso e perfino come Guru spirituale? Illuminante!

;)
 
in parte hai ragione.
Il leader non sempre è costruito
dalla gente!

Chi è un leader in qualunque gruppo
che si trovi lo domina e fa valere su tutti
in qualunque modo la sua volonta'
Non è molto carino da dire ma larealtà
è questa
 
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