SMI: al 30/06 perdita per 2,4 mln euro

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(ASCA) - Roma, 11 set - Il primo semestre di Societa' Metallurgica Italiana si e' chiuso con una perdita netta consolidata pari a 2,4 milioni di euro contro un utile netto di 39,8 milioni ottenuto nello stesso periodo del 2001. Il risultato, spiega una nota della societa', e' imputabile a un ''difficile quadro economico congiunturale'' anche se le azioni di contenimento dei costi hanno consentito di attenuare la diminuzione di redditivita'. Il MOL e' sceso da 114,3 a 51,9 milioni di euro su un fatturato passato da 1,325 miliardi a 1,127 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario netto e' aumentato del 14,6% rispetto a fine 2001 a 589,5 milioni di euro. Per l'intero esercizio 2002 secondo la societa' e' ancora possibile un risultato positivo se nel secondo semestre ci sara' un'evoluzione congiunturale. (mmm)it;smi

fonte: yahoo.it
 
scambi

come mai ogni giorno passa un acquisto di ca 600.000 pezzi a parte gli ordini normali che portano gli scambi a ca 1 mil giorno ?
 
MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Kme, controllata di Smi-Metalli , ha raggiunto un accordo con il gruppo inglese Imi Plc per l'acquisto da quest'ultimo dell'attività tubi di rame, informa un comunicato.
Il prezzo della transazione, da pagarsi al momento del trasferimento delle azioni, entro tre mesi, sarà pari a 12,8 milioni di sterline.
Il valore dell'attivo trasferito sarà pari a 24 milioni di sterline circa; non saranno trasferiti debiti finanziari, spiega il comunicato.
 
2 October 2002

IMI plc, the major international engineering group, today announces the sale of its Copper Tube business. The business is being acquired by KM Europa Metal AG (KME) which is based in Osnabruck, Germany. KME's controlling shareholder is GIM /SMI, which is quoted on the Italian Stock Exchange. The total consideration is �12.8m payable in cash on completion, which is expected to take place within the next three months. The purchase will require regulatory clearance in Germany.

For the year ended 31 December 2001 the Copper Tube business, whose main operating unit is located in Kirkby, England, had sales of �93m and operating profit (before rationalisation costs and goodwill amortisation) of �1.7m. The value of the assets to be transferred is approximately �24m. No financial indebtedness will be transferred.

This disposal follows the disposal in August of the Copper Fittings business to Aalberts Industries NV for �65m. It is a further step in the execution of IMI's strategy to focus on areas that offer the strongest long-term prospects for growth - namely Fluid Controls and Retail Dispense. The proceeds will be reinvested in growing IMI's business in these areas.

IMI's Chief Executive, Martin Lamb, commented, 'As was the case with Copper Fittings, I am very pleased that, in KME, Copper Tube has been acquired by a well-established European industry leader.

The disposal of our remaining copper business represents a significant milestone in the repositioning of IMI. On completion of this deal we will have exited from copper tube and fittings for combined proceeds of around �78m. '

For further information contact:

Graham Truscott Tel: 0121 332 2330
Communications Director
IMI plc


Ben Padovan Tel: 020 7950 2800
Weber Shandwick Square Mile


Information about IMI plc can be found on the website:
http://www.imiplc.com
Information about KM Europa Metal AG can be found on:
http://www.kme.com


Note to editors:

IMI plc is a dynamic international engineering business specialising in innovative solutions and services for a wide range of industrial and retail customers. Its future growth is being built on the two business areas of Fluid Controls and Retail Dispense.

IMI's operations in these two business areas share the following core characteristics: strong market positions in growing markets; the ability to be clearly differentiated from their competitors through technological innovation or after-sales service; and the provision of 'added value' solutions through bespoke solutions rather than a high manufacturing or material content.

IMI is quoted on the London Stock Exchange and is capitalised at approximately �1 billion.

KM Europa Metal AG is one of the largest manufacturers of copper and copper alloy products with production facilities in Germany, France, Italy, Spain and China. KME was formed through the merger of three long-standing companies in the European copper Industry: Europa Metalli S.p.A. (Italy), Trefimetaux S.A. (France) and KM-kabelmetal AG (Germany). KME's controlling shareholder is GIM/ SMI. KM Europa Metal AG, run by a European management team from Germany, has four divisions: Brass Rods, Tube Systems, Special Products and Rolled Products, together with a full-service world-wide sales network.
 
qualcuno ha idea del perchè SMI e GIM continuano a battere tutti gli indici in negativo malgrado spirano venti di guerra, fanno acquisizioni e finalmente il tribunale tedesco ha dato il via libera allo squezze-out di KME?
 
Credo che la societa', che e' molto attiva in Germania con KME, abbia risentito della flessione congiunturale dell'attivita' economica tedesca.

Comunque l'attivita' e' ciclica, e nei punti alti del ciclo consente utili molto elevati, per cui credo che non ci sia molto da preoccuparsi.

Per me e' interessante specialmente smi rnc, che ha il paracadute di un dividendo minimo molto elevato
 
e fra l'altro non si capisce quale sia il senso di tenere entrambi quotati Smi e Gim quando quest'ultima produce volumi, come oggi, di 2500 pezzi.
un consolidamento sarà prima o poi dovuto
voglio credere prima
 
x Sedix

Scritto da sedix

Per me e' interessante specialmente smi rnc, che ha il paracadute di un dividendo minimo molto elevato

quant'è? e perchè?

grazie della risposta :)
 
x Tontolina:

l'art. 7 dello statuto sociale di smi (disponibile sul sito www.smi.it) prevede che alle azioni di risparmio e' attribuito un dividendo in ragione del 7,24% del loro valore nominale in ragione di anno.

Il valore nominale di una azione smi e' pari a eur 0,50 per cui il dividendo minimo e' pari a eur 0,0362.

Rispetto alla quotazione attuale (circa 0,445) il rendimento e' del 8,13%.

L'anno scorso e' stato distribuito un dividendo inferiore, ma cio' e' accaduto perche' l'esercizio aveva una durata di soli sei mesi, e il dividendo minimo e' attribuito in proporzione all'anno intero

Ciao
 
15:48 Smi: relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2002
.. ..
Comunicato stampa

Relazione degli Amministratori

La debolezza del quadro congiunturale internazionale ha continuato a condizionare l’evoluzione della domanda nei mercati dei prodotti del Gruppo anche nel trimestre in esame. L’economia americana è ancora caratterizzata da incertezze, che influenzano negativamente i comportamenti dei consumatori e degli investitori. Gli indicatori segnalano la prosecuzione di una pesante recessione nel comparto dell’industria delle telecomunicazioni e in quella elettronica mentre l’attività nei settori delle costruzioni e dell’auto ha registrato positivi recuperi. Nonostante la debolezza congiunturale permangono condizioni di fondo favorevoli alla competitività delle imprese: gli elementi di flessibilità del sistema mantengono consistente la crescita della produttività e consentono di ottenere riduzioni nei costi per unità di prodotto. In Europa il superamento della fase di ristagno, iniziata a metà dell’anno 2001, procede con molta lentezza in quasi tutti i principali comparti. L’attività produttiva degli ultimi mesi non mostra miglioramenti rispetto agli andamenti del primo semestre; le previsioni sono per una crescita annuale del PIL sotto l’1%. Permangono le rigidità strutturali. Il sostegno all’economia attraverso sgravi fiscali e investimenti infrastrutturali, in mancanza di azioni adeguate di razionalizzazione della spesa, trova ostacoli nel peggioramento dei saldi dei bilanci pubblici. Solo nei grandi paesi asiatici, in particolare Cina ed India, l’attività produttiva continua ad espandersi a ritmi sostenuti. Il contesto generale sopra descritto ha influenzato ovviamente i risultati del Gruppo. Continua ad essere in netta flessione la domanda dei prodotti per impieghi industriali con effetti più marcati sulle unità francesi del Gruppo, più presenti nelle produzioni rivolte alla componentistica per l’elettronica e all’industria delle telecomunicazioni. Non vi sono segnali di ripresa per la domanda dei prodotti per costruzioni. L’acuirsi della concorrenza determina pesanti pressioni sui prezzi. Di fronte a tale scenario, le unità industriali continuano le azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura, perseguendo tutte le ottimizzazioni possibili sia con ottiche di carattere pluriennale che di intervento più congiunturale. In particolare sono in corso programmi: nelle aree di staff, che prevedono la ridefinizione dei processi e delle strutture per una maggiore efficienza operativa, nell’ambito delle strutture commerciali e della catena logistica, piani di risparmi nell’area degli acquisti. Ad essi si aggiungono misure volte ad un migliore adeguamento della dinamica dei costi variabili al trend delle vendite.

Andamento dei nove mesi gennaio-settembre 2002

Occorre ricordare che l’esercizio precedente, chiuso il 31 dicembre 2001, ha avuto una durata di soli sei mesi (da luglio a dicembre); al fine di permettere una omogenea confrontabilità dei dati viene presentato il conto economico pro-forma dello stesso periodo dell’anno precedente (gennaio-settembre 2001). Il fatturato consolidato dei primi nove mesi dell’esercizio è stato pari a € 1.613,0 milioni (-15,7%); la flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, calcolata al netto delle variazioni del prezzo della materia prima, è stata del 20,3%. I volumi si sono ridotti del 12,6%. I costi della produzione, in virtù delle azioni sopra ricordate, hanno registrato una contrazione dell’11,6%. L’utile operativo è stato pari a € 9,2 milioni e si confronta con un risultato di € 89,8 milioni nei primi nove mesi del 2001. Il risultato ordinario è negativo per € 5,2 milioni, dopo aver assorbito oneri finanziari netti per € 14,4 milioni, in flessione (- 45%) rispetto all’anno precedente per il minore indebitamento medio e la riduzione del costo del denaro. La perdita della gestione ordinaria dei nove mesi si colloca sullo stesso livello di quella registrata nei primi sei dell’esercizio in corso. Il beneficio di componenti straordinarie positive porta la perdita prima delle imposte del periodo a € 2,5 milioni (€ 2,4 milioni al 30 giugno u.s.). L’indebitamento netto al 30 settembre 2002 è pari a € 583,5 milioni; l’incremento di € 70 milioni rispetto al 31 dicembre 2001 è da imputare sia a un minor ricorso ad operazioni di fattorizzazione pro soluto (-€ 27,7 milioni) sia ad un aumento dell’attivo circolante, in parte dovuto all’incremento dei prodotti in corso di lavorazione per motivi stagionali. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali hanno raggiunto nei nove mesi i 40 milioni di Euro; l’importo è inferiore a quello degli ammortamenti (€ 62,8 milioni) ed è in linea con l’azione di contenimento che è stata programmata, senza comunque limitare le opportunità di sviluppo del Gruppo come dimostra l’acquisizione recentemente condotta in Gran Bretagna che è commentata in seguito.

Andamento del trimestre luglio-settembre 2002

Il terzo trimestre dell’esercizio mette in evidenza un fatturato consolidato di € 485,7 milioni, in riduzione del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; al netto delle variazioni del prezzo della materia prima la flessione è stata del 15,4%. Il risultato ordinario e quello prima delle imposte del trimestre sono pressoché in pareggio rispettivamente: + € 79.000 e - € 49.000).

Operatività in titoli della Capogruppo

Nel trimestre in esame il portafoglio titoli non ha registrato movimentazioni, ad eccezione del riallineamento del valore dei titoli iscritti nell’attivo circolante alla media dei corsi dei borsa del mese di settembre; in dettaglio ciò ha riguardato:
o n.6.043.000 azioni GIM risparmio, iscritte al 31 dicembre 2001 ad un costo medio unitario di € 1,22 (svalutate per € 259.798 al 30 giugno), sono state ulteriormente deprezzate per € 906.450, riducendo il valore medio di carico a € 1,03; o n. 65.000 azioni SMI risparmio, iscritte al 31 dicembre 2001 ad un costo medio unitario di € 0,54 erano state svalutate per € 5.311 al 30 giugno. Il migliorato corso di borsa ha consentito una marginale ripresa di valore di € 650; il valore medio di
carico è ora pari € 0,50.

Fatti di rilievo nel trimestre

• A fine settembre u.s. la controllata KME ha raggiunto un accordo con il Gruppo inglese IMI Plc. per l’acquisto da quest’ultimo del settore tubi di rame; tale accordo è divenuto esecutivo all’inizio di novembre una volta ottenute le autorizzazioni previste. Il prezzo complessivo della transazione è pari a Lgs. 12,8 milioni (€ 20,1 milioni circa) e non sono stati trasferiti debiti finanziari. Tale operazione permette di integrare il posizionamento sul mercato europeo del Gruppo con una presenza produttiva anche in Gran Bretagna. L’obiettivo è stato conseguito rilevando un complesso aziendale già avviato piuttosto che con un investimento diretto che avrebbe determinato un ulteriore incremento delle capacità produttive
già esuberanti nel mercato; potranno quindi rapidamente svilupparsi importanti sinergie produttive e commerciali con ricadute positive, fra l’altro, sulle attività francesi del Gruppo oggi le più penalizzate dalla congiuntura negativa.
• Squeeze out: il 30 settembre la corte di appello di Oldenburg, rigettando l’opposizione di un azionista di minoranza, ha stabilito l’esecutività della delibera del 28 febbraio 2002 con cui l’assemblea degli azionisti di KME AG ha approvato lo “squeeze out” a favore di SMI del residuo capitale in circolazione. Tale delibera è stata iscritta nel registro commerciale del tribunale di Osnabrück il 30 ottobre u.s.; a partire da tale data SMI detiene il 100% di KME AG.
• La Commissione Europea ha avviato, ai sensi dell’articolo 81 del trattato di Roma, indagini in materia di concorrenza nel comparto della produzione comunitaria dei tubi in rame. KME ha prontamente risposto alle richieste di informazioni ricevute, al pari di altre imprese del settore, a partire dal luglio scorso.

Prevedibile evoluzione della gestione

I dati e le informazioni più recenti disponibili non fanno emergere segnali di miglioramento della domanda nei mercati dei prodotti del Gruppo per i prossimi mesi. Il perdurare della debolezza delle vendite, pur continuando l’implementazione delle azioni in corso mirate al contenimento dei costi, porta ad una previsione di un risultato economico consolidato per l’intero esercizio 2002 in perdita. Per quanto riguarda le prospettive reddituali della capogruppo SMI SpA, oggi si può prevedere un risultato d’esercizio leggermente positivo.

Corporate Governance
La Società ha adottato il Codice di Comportamento sull’“internal dealing” in applicazione delle disposizioni emanate da Borsa Italiana. Esso prevede che siano comunicate alla Società le operazioni poste in essere dalle “Persone Rilevanti” aventi per oggetto strumenti finanziari quotati emessi dalla Società e dalla controllante GIM SpA. In particolare, tali operazioni saranno rese note come segue:
• per le operazioni il cui ammontare sia uguale o superiore a € 50.000, le Persone Rilevanti le comunicheranno alla Società entro il terzo giorno di Borsa aperta successivo all’ultimo giorno di calendario del periodo trimestrale di riferimento, la Società le comunicherà al mercato entro i due giorni successivi di Borsa aperta;
• per le operazioni il cui ammontare sia uguale o superiore a € 250.000, le Persone Rilevanti le comunicheranno alla Società entro il terzo giorno di Borsa aperta successivo a quello di conclusione dell’ operazione e quindi la Società le comunicherà al mercato entro il primo giorno di Borsa aperta successivo alla ricezione della comunicazione.

Copia del Codice di Comportamento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2003, è stata inviata a Borsa Italiana SpA e sarà a disposizione sul sito internet della Società con l’indicazione delle Persone Rilevanti. Sono state inoltre introdotte alcune integrazioni ai regolamenti societari in tema di informazioni rilevanti e di operazioni con parti correlate, adeguandoli ai nuovi indirizzi.
 
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