Solo e con mille lire

nickilista

Siento el Sur...
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Una Giornata Al Mare


Una giornata al mare

solo e con mille lire

sono venuto a vedere

quest’ acqua e la gente che c’è

il sole che splende più forte

il frastuono del mondo cos’è

cerco ragioni e motivi di questa vita

ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore

cadono sulla mia testa le risate delle signore



Guardo una cameriera

non parla è straniera

dico due balle ad un tizio

seduto su un’auto più in là

un’auto che sa di vernice,

di donne, di velocità

e laggiù sento tuffi nel mare,

nel sole o nel tempo chissà,

bambini gridare,

palloni danzare




Tu sei rimasta sola,

dolce madonna sola,

nelle ombre di un sogno

o forse di una fotografia lontani dal mare

con solo un geranio e un balcone



Ti splende negli occhi la notte

di tutta una vita passata a guardare

le stelle lontano dal mare

e l’ epoca mia è la tua

e quella dei nonni dei nonni

vissula negli anni a pensare



Una giornata al mare

tanto per noi morire

nelle ombre di un sogno

o forse di una fotografia lontani dal mare

con solo un geranio e un balcone

Questa canzone è un capolavoro, come "Wanda".
La parte di testo evidenziata, poi, mi dà i brividi.
Così, giusto per dire che mi ricordo di quando passavo le estati a Nerano, quando "svicolavo" e me ne andavo a zonzo nei dintorni (poi, magari, mi bevevo anche un po' di "percuoco"= vino bianco con pèsche).
E poi ancora, mi piacevano un sacco le salumerie con le "tendine" (o come si chiamano) in plastica, colorate.
Un bel senso di eternità, nella luce abbagliante dell'"effetto morgana".
 
Bella.Piace anche a me.
Che è Wanda?E l'effetto morgana?
 
Scritto da watson
Bella.Piace anche a me.
Che è Wanda?E l'effetto morgana?
Wanda: un'altra canzone del "Maestro"
Effetto Morgana: chiamo così (riprendendo l'espressione di un mio amico ,G. P.) quello strano fenomeno che si verifica nelle ore del solleone e che rende la visibilità - come dire? - "ondeggiante", "oscillante", fluida.
 
Scritto da nickilist@
Una Giornata Al Mare


Una giornata al mare

solo e con mille lire

sono venuto a vedere

quest’ acqua e la gente che c’è

il sole che splende più forte

il frastuono del mondo cos’è

cerco ragioni e motivi di questa vita

ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore

cadono sulla mia testa le risate delle signore



Guardo una cameriera

non parla è straniera

dico due balle ad un tizio

seduto su un’auto più in là

un’auto che sa di vernice,

di donne, di velocità

e laggiù sento tuffi nel mare,

nel sole o nel tempo chissà,

bambini gridare,

palloni danzare




Tu sei rimasta sola,

dolce madonna sola,

nelle ombre di un sogno

o forse di una fotografia lontani dal mare

con solo un geranio e un balcone



Ti splende negli occhi la notte

di tutta una vita passata a guardare

le stelle lontano dal mare

e l’ epoca mia è la tua

e quella dei nonni dei nonni

vissula negli anni a pensare



Una giornata al mare

tanto per noi morire

nelle ombre di un sogno

o forse di una fotografia lontani dal mare

con solo un geranio e un balcone

Non so, più ascolto questa canzone, più mi convinco che questo diavolo di Paolo Conte ha colto qualcosa di essenziale.
E' come se il mondo fosse interconnesso con la nostra "esperienza" (non quella - per così dire - empirica), come se ci fosse uno "strano" rapporto tra la realtà e la "fantasia" (tra il dato di fatto e il "modo di trascendere" di ciascuno). E' come se si aprissero mondi da interconnettre, sempre, e al mare ancora di più (rapporto con l'eccesso di luce); anzi, al mare questo è, in un certo senso, garantito (perché?).

A partire dalla seconda strofa, tutto si connette (quasi) perfettamente.

Ora Anita dirà che mi sono inviluppato (o che sono sottosviluppato???)
 
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