Solo grafici - fondamentali - news

pinele

+7.77
Sospeso dallo Staff
Registrato
2/4/03
Messaggi
2.480
Punti reazioni
183
Buon giorno a tutti... apro questo thread chiedendo per piacere di postare solo grafici per analisi tecnica, parlare di bilanci, fondamentali, di news e rumors....
Giusto per fare un po di ordine... anche perchè a volte non si ha il tempo di leggere le 40 pagine al giorno che vengono scritte su questo titolo..
Spero di fare cosa gradita..... grazie a tutti... ;)


Intanto aggiorno il grafico con candele a 3 ore che, con precisione millimetrica si è appoggiato al supporto dinamico ed è prontamente rimbalzato....
 

Allegati

  • templ009.GIF
    templ009.GIF
    32,7 KB · Visite: 2.124
direi proprio di si!!!!!!!!!!!!!!! :D

per ora porta bene!!!!!!!!!!!!!!!! OK! OK!
 
... aggiornamento... momento cruciale !!!!
 

Allegati

  • templ011.GIF
    templ011.GIF
    28,7 KB · Visite: 2.069
ci vorrebbe un aggiornamento!!!!!!!!!!!!!!!!! OK!
 
...eccotelo in dettaglio... poi dicono che su sto titolo l'analisi tecnica non funziona... è preciso come un orologio svizzero...
 

Allegati

  • templ005.GIF
    templ005.GIF
    30,1 KB · Visite: 1.981
pinele ha scritto:
...eccotelo in dettaglio... poi dicono che su sto titolo l'analisi tecnica non funziona... è preciso come un orologio svizzero...

eccome :rolleyes:
sempre affidabile :rolleyes:
sono diventato milionario con l' at di retelit :rolleyes:
 
...candele giornaliere con resistenze... aggiornato alle 16:08
 

Allegati

  • templ006.GIF
    templ006.GIF
    28,9 KB · Visite: 1.904
Riposto qui questa importante notizia... visto che a quanto pare non piace a nessuno un po di ordine ma per chi vuole affacciarsi a questo titolo forse è utile + che leggersi 100 pagine al giorno...

Si segnala che, dopo la chiusura dell’esercizio, la partecipazione in Retelit è stata ulteriormente ridotta:
a tutto il 19 marzo 2006 sono state cedute circa 16,3 milioni di azioni, portando la partecipazione nella
collegata al 10,8%, rispetto al 14,8% di fine 2005. Queste cessioni hanno comportato il realizzo di una
plusvalenza lorda - assoggettata al regime fiscale della participation exemption - di circa 2,7 milioni
rispetto al valore di carico di fine 2005 (pari a circa 0,334 euro per azione), ed un incasso di oltre 8
milioni.
Anche dopo queste cessioni Sirti, che continua ad essere il primo azionista industriale di Retelit,
mantiene la possibilità di beneficiare nel breve/medio termine del riposizionamento effettuato dalla
collegata e delle sue prospettive di sviluppo.


http://www.borsaitalia.it/bitApp/do...t=Sirti&subj=Cs Cda 20 3 06



http://www.finanzaonline.com/forum/attachment.php?attachmentid=549252
 
Potrebbe essere che sirti per paura che salga al potere la sinistra ed aumenti la tassazione delle plusvalenze del doppio venda... per non saper ne leggere ne scrivere?? :confused:
 
può essere

allora retelit per salire
deve sperare nelle elezioni
 
Ricordo che da oggi sono cambiati gli orari di contrattazione di RETELIT
asta apertura finisca alle 10.55 - apertura contrattazioni 11.
Asta chiusura ore 16.25 - chiusura 16.30
 
pinele ha scritto:
Potrebbe essere che sirti per paura che salga al potere la sinistra ed aumenti la tassazione delle plusvalenze del doppio venda... per non saper ne leggere ne scrivere?? :confused:
naaaaaaaaaa e un ragionamente che non sta in piedi.. ma se sirti vende. chi compra.........???Come o sempre detto, e ribadisco.......non e possibile che tutto cio che sirti ha venduto, a mio parere..... sia tutto versato al parco buoi...... :no: e ripeto , non vorrei che un giorno......... spunti fuori anche il mister x ch e ha comperato :bow: OK!
 
sirti

non so se è stato già postato:



Finanzaonline.com - 20/03/2006 21:12 - Il risultato netto consolidato di Sirti nel 2005 è più che raddoppiato a 32,8 milioni di euro (14,4 milioni nel 2004). Il fatturato è cresciuto del 12% a 682 milioni mentre il margine operativo lordo (ebitda) è pari a 60 milioni, in crescita del 30% rispetto 2004; il risultato operativo è pari a 56 milioni (+20,7%). Le disponibilità finanziarie nette di gruppo ammontano ad 51 milioni di euro rispetto a 77 milioni al 31 dicembre 2004 “dopo gli esborsi di 44,5 milioni per dividendi e di circa 7 milioni per l’investimento in Tesir srl (partecipazione indiretta in Impregilo), parzialmente compensati dai circa 16 milioni incassati dalla vendita di parte delle azioni detenute in Retelit” ha specificato la società in una nota. Il cda ha deciso di destinare integralmente l’utile dell’esercizio a riserva straordinaria. Il consiglio di amministrazione ha inoltre preso atto che è stato dato avvio al procedimento di fusione per incorporazione della Sirti Sistemi, interamente controllata, nella Sistemi Tecnologici, società controllante.
 
mooj ha scritto:
non so se è stato già postato:



Finanzaonline.com - 20/03/2006 21:12 - Il risultato netto consolidato di Sirti nel 2005 è più che raddoppiato a 32,8 milioni di euro (14,4 milioni nel 2004). Il fatturato è cresciuto del 12% a 682 milioni mentre il margine operativo lordo (ebitda) è pari a 60 milioni, in crescita del 30% rispetto 2004; il risultato operativo è pari a 56 milioni (+20,7%). Le disponibilità finanziarie nette di gruppo ammontano ad 51 milioni di euro rispetto a 77 milioni al 31 dicembre 2004 “dopo gli esborsi di 44,5 milioni per dividendi e di circa 7 milioni per l’investimento in Tesir srl (partecipazione indiretta in Impregilo), parzialmente compensati dai circa 16 milioni incassati dalla vendita di parte delle azioni detenute in Retelit” ha specificato la società in una nota. Il cda ha deciso di destinare integralmente l’utile dell’esercizio a riserva straordinaria. Il consiglio di amministrazione ha inoltre preso atto che è stato dato avvio al procedimento di fusione per incorporazione della Sirti Sistemi, interamente controllata, nella Sistemi Tecnologici, società controllante.
vedremmo domani l effetto ;)
 
OTTIMA IDEA OK!
GRAZIE X I GRAFICI :clap: :clap: :clap:
 
aggiornamento ore 12:38

Candele a 3 ore....
 

Allegati

  • templ006.GIF
    templ006.GIF
    32,7 KB · Visite: 253
Sempre più connessioni veloci ma la Francia corre di più


STEFANO CARLI

Se la banda larga è la porta d’ingresso di un paese nell’economia del futuro, la chiave di accesso verso un nuovo stadio di sviluppo che compenserà la fine dell’era dominata dalla grande industria (meccanica, chimica, siderurgia) e delle grandi produzioni serializzate ormai appannaggio dei sistemi a basso costo del lavoro, l’Italia si trova, come al solito in mezzo ad un guado. Ha numeri forti per dire che è pienamente in corsa; ha aspetti di grande debolezza o di assenza, localizzati perlopiù nel settore pubblico; ha prospettive più che interessanti in settori come il turismo o il patrimonio culturale; e ha tempi stretti per non perdere anche questo treno.
Gli utenti italiani a banda larga sono ormai oltre i 7 milioni; erano 5,6 milioni solo lo scorso giugno. Si corre, insomma, ma non come in Francia, in Germania o in Gran Bretagna, come registra l’ultima rilevazione di Point Topic diffusa venerdì scorso. Il tasso di penetrazione è significativo ma deve fare ancora molta strada: a giugno scorso, secondo l’ultima analisi di Between, disponevano di una connessione a banda larga il 19% delle famiglie, il 37% delle imprese (comprese quelle «micro») e ben il 60% della pubblica amministrazione. E quest’ultimo numero già dice molte cose. Dice che la connessione non è tutto. Certo, si parte da lì, ma poi bisogna riempirla di contenuti, di servizi nuovi.
Finora insomma la stanno utilizzando le famiglie, la usano le imprese, l’apparato pubblico, ma per ora la banda larga ha reso più rapide ed efficienti alcune attività che famiglie, imprese e uffici pubblici già svolgevano. Adesso manca il passaggio successivo. E qui nascono i problemi. Dobbiamo ancora sviluppare una mentalità tecnologica, quell’ambiente culturale da cui nascono nuove idee, nuove applicazioni. «Rispetto a cinque anni fa oggi sentire capi azienda che parlano di tecnologie è molto più diffuso commenta Piero Galli, responsabile del settore tecnologie e Ict in Bain Cuneo ma il grande gap è più sotto, nel campo della scolarizzazione. Se ne 2000 nelle scuole italiane c’era un pc ogni 23 studenti, nel 2004 siamo passati a uno ogni 11. Negli Usa è uno ogni 4. C’è ancora un 15% di istituti scolastici che non ha connessioni ad Internet di nessun tipo. Accessi di tipo wireless sono solo in 4 istituti su 100».
Quello che è mancato in questi ultimi anni di esplosione per certi aspetti «spontanea» del fenomeno è proprio il ruolo dello Stato. «L’Italia ha un grande potenziale nel settore della cultura e del patrimonio ambientale continua Galli Digitalizzare questi contenuti, renderli disponibili a tutto il mondo sarebbe un fattore strategico anche dal punto di vista del turismo, una carta in più per attrarre turisti. Mettere su Internet gli Uffizi sarebbe un volano eccezionale, ma queste sono prerogative tipiche del settore pubblico. Sono anche iniziative che richiedono risorse che scarseggiano. Ma basterebbe anche solo che lo Stato non fosse così indietro in ambiti meno onerosi, come la definizione delle norme che regolano questi nuovi settori. Basta pensare alla straordinaria ricettività italiana al settore wireless. Una recettività che potrebbe metterci all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie come il wifi o il wimax. Dove però registriamo nuovi ritardi».
La settimana scorsa il ministero delle Comunicazioni ha decretato il prolungamento della sperimentazione del wimax: questo vuol dire che di assegnazione di licenze e frequenze e di avvio del servizio ormai non si parlerà prima del 2007. La Francia ha già raccolto le candidature alle licenze e per giugno avrà definito i nuovi operatori. La Francia, si sa, è sempre avanti. Ci sono però due operatori wimax attivi in Marocco dal luglio scorso. No c’è solo la Cina da cui guardarsi.
Affari & Finanza > RAPPORTO
 
Per Mooj che scrive ...che mazzata, non riesce a fare 2 gg di fila.

vedo che oggi gli amici dell' A.T. non si fanno vivi....guarda caso....

Per ora nulla è cambiato o compromesso... per il momento... ;)
 

Allegati

  • templ013.GIF
    templ013.GIF
    29,2 KB · Visite: 185
pinele, il mio obiettivo non sei tanto tu quanto l'amico maderu (e lui lo sa) :)
sono mesi che l' a.t. (di retelit) dice una cosa e la ciofeca fa l'opposto.
o dico eresie? :confused:
 
mooj ha scritto:
pinele, il mio obiettivo non sei tanto tu quanto l'amico maderu (e lui lo sa) :)
sono mesi che l' a.t. (di retelit) dice una cosa e la ciofeca fa l'opposto.
o dico eresie? :confused:

Veramente in molti dicono che non segue l'analisi tecnica ma per me lo fa alla perfezione... vedi il grafico che ho allegato...
Purtroppo sono in pochi a postare grafici e a fare analisi... + pareri si hanno meglio è..

Approfitto per fare un altra constatazione....

LEGGENDO LO STATUTO NEL SITO DELLA CONSOB ho notato che il 65% dei titoli sono sul mercato ora... dopo la vendita sirti addirittura il 69%..

Dunque... a gennaio il titolo quotava 0.42 circa.... sirti vende e siamo un 15% + su. Non penso che noi piccoli abbiamo assorbito una tale mole di azioni...
Penso quindi che sirti esca e qualcuno entra... e quel qualcuno potrebbe prima o poi lanciare un opa sul titolo o sbaglio??? :confused:
 
Indietro