sondaggio: l'istruzione va privatizzata?

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l'istruzione va privatizzata?


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    60
proviamo una implementazione
-una parte dei docenti volontariamente si distacca dal ministero e risponde ed è valutata da un HR locale
-una parte delle famiglie, quelle interessate, paga solo le spese di organizzazione
La scuola non è un'azienda. Questa implementazione che fasce d'età potrebbe riguardare? Ti rendi conto di muoverti come un elefante nella cristalliera con queste sparate?
 
Scusa ma mi sembri confuso, molto confuso. I dati di ogni scuola sull'INVALSI sono consultabili sul portale Scuola in chiaro. Le cattedre c'entrano nulla con l'INVALSI, dipendono dal numero di iscrizioni... Il "programma" non esiste da anni.
:D può essere:D

Per la scelta della scuola è teoricamente l’unico parametro, che non è pubblicato sui siti delle scuole, e non è accessibile da un genitore medio. È autoreferenziale.

Le cattedre sono determinate da punteggi per cui un insegnante non a ruolo puó tenere una classe per un anno come titolare è sostituita come titolare da una che abbia consolidato con lavoro di sostegno invertendo i ruoli all’interno della stessa scuola.

Non c’entrano nulla con gli invalsi… e neanche con gli studenti.

La valutazione propagandata dalla politica per l’inserimento è stata la meritocrazia.
La valutazione dei docenti è possibile ma c’è stata battaglia sindacale e legale perchè non fosse.

https://www.orizzontescuola.it/inva...o-anno-sabbatico-prof-provocazione-dei-cobas/
 
Ultima modifica:
Sono d'accordo con bigmatch: scuola prevalentemente pubblica fino alle medie, prevalentemente privata per superiori e soprattutto università, con sistema di borse di studio basate sul merito.
 
:D può essere:D

Per la scelta della scuola è teoricamente l’unico parametro, che non è pubblicato sui siti delle scuole, e non è accessibile da un genitore per la scelta. È autoreferenziale.

Le cattedre sono determinate da punteggi per cui un insegnante non a ruolo puó tenere una classe per un anno come titolare è sostituita come titolare da una che abbia consolidato con lavoro di sostegno invertendo i ruoli all’interno della stessa scuola.

Non c’entrano nulla con gli invalsi… e neanche con gli studenti.

La valutazione propagandata dalla politica per l’inserimento è stata la meritocrazia.
La valutazione dei docenti è possibile ma c’è stata battaglia sindacale e legale perchè non fosse.

https://www.orizzontescuola.it/inva...o-anno-sabbatico-prof-provocazione-dei-cobas/
La scelta della scuola per la famiglia è condizionata da criteri di accettazione delle domande, consultabili su qualunque sito di qualunque istituto, primo tra tutti risiedere nella zona della scuola e avere fratelli o sorelle nella stessa, di norma.

Per le supplenze, semmai è il contrario, un supplente con titoli di accesso per una certa disciplina (p. es. matematica), puo' essere convocato nella graduatoria della sua disciplina o in quella "incrociata" su sostegno, vale comunque il punteggio che ha. Ovviamente la supplenza è uno stato di eccezione. Da cui i contingenti di docenti di sostegno che finalmente stanno cominciando a formare (e serve gente specializzata per farlo).

La politica dice tutto e il contrario di tutto. Il concetto di meritocrazia è pura propaganda, se parli di un sistema scolastico di scuola dell'obbligo. Poi è ovvio che le eccellenze vanno valorizzate adeguatamente e questo non viene fatto abbastanza, ma è sempre un discorso di economia.

La valutazione dei docenti è utopica in quanto hai classi che vanno da Scampia ai Parioli, perciò dimmi tu che cosa debba venire valutato (tra l'altro i concorsi servono a quello, alla fine dei conti).

Sui sindacati, fosse per me li annullerei tutti, hanno solo danneggiato la categoria con un ribasso al tutti uguali, a cominciare dal trattamento economico da USSR per cui chi lavora a Milano o Roma prende quanto chi lavora a Barcellona Pozzo di Gotto.
 
Sono d'accordo con bigmatch: scuola prevalentemente pubblica fino alle medie, prevalentemente privata per superiori e soprattutto università, con sistema di borse di studio basate sul merito.
Io sono per un sistema fortemente collegato tra ultimo biennio delle superiori e università, vincolare rendimento scolastico all'accesso alle stesse facoltà con discipline caratterizzanti.
 
Su temi fondamentali come istruzione e sanità, e lo dico da liberista che ha frequentato solo scuole private, nato in una famiglia dove ci si è sempre rivolti al privato per le cure mediche, credo che lo Stato debba comunque esserci per chi non è in grado di sopportarne la spesa. Da monarchico voglio ricordare che anche il Principato di Monaco non lascia i suoi cittadini meno abbienti alla deriva, è presente istruzione pubblica, sanità pubblica, previdenza pubblica al pari della république confinante. Giusto per fare un altro esempio di Stato sociale, nel periodo covid chi era affittuario di locali demaniali per attività commerciali ha beneficiato degli aiuti governativi, pur essendo attività 'tax free', avendo fatturazione prevalentemente locale.
Sulla sanità posso essere d'accordo, sulla scuola pubblica te la devi guadagnare con alti rendimenti, altrimenti, dopo aver imparato a leggere e a far di conto (e magari anche un mestiere) vai a fare altro.
Per la società non è importante che tutti debbano essere diplomati o laureati.
 
Sulla sanità posso essere d'accordo, sulla scuola pubblica te la devi guadagnare con alti rendimenti, altrimenti, dopo aver imparato a leggere e a far di conto (e magari anche un mestiere) vai a fare altro.
Per la società non è importante che tutti debbano essere diplomati o laureati.
Su questo ho iniziato a pensarla come te, col passare del tempo... Almeno per l'Italia lo vedo bene: la meritocrazia non c'è in ambito lavorativo, per cui meglio fare esperienza lavorativa da subito, in certe situazioni, soprattutto se non si intende emigrare.
 
Ultima modifica:
Sulla sanità posso essere d'accordo, sulla scuola pubblica te la devi guadagnare con alti rendimenti, altrimenti, dopo aver imparato a leggere e a far di conto (e magari anche un mestiere) vai a fare altro.
Per la società non è importante che tutti debbano essere diplomati o laureati.
Se si punta ancora ad essere i terzisti del manifatturiero, i cinesi d'Europa (ma purtroppo non più competitivi), con una struttura economica basata sulla piccola impresa familiare, l'istruzione non conta. Istruzione che non conta, anzi è dannosa, anche per i ceti politici populisti che hanno costruito il loro piccolo benessere sull'ignoranza del loro target. Personalmente continuo a ritenere l'evoluzione personale un plus per la società oltre che per il singolo, anche tenendo conto che per le mansioni più elementari oggi non servono più umani ma bastano le macchine, ed è solo l'inizio.
 
Se si punta ancora ad essere i terzisti del manifatturiero, i cinesi d'Europa (ma purtroppo non più competitivi), con una struttura economica basata sulla piccola impresa familiare, l'istruzione non conta. Istruzione che non conta, anzi è dannosa, anche per i ceti politici populisti che hanno costruito il loro piccolo benessere sull'ignoranza del loro target. Personalmente continuo a ritenere l'evoluzione personale un plus per la società oltre che per il singolo, anche tenendo conto che per le mansioni più elementari oggi non servono più umani ma bastano le macchine, ed è solo l'inizio.
Il tuo punto di vista è indubbiamente plausibile e interessante. Io sono anche dell'avviso che idraulici, elettricisti, falegnami, piastrellisti, giardinieri e camerieri servano e forse sarebbe meglio che fossero italiani. Cosa intendi per una evoluzione personale individuale che porti beneficio alla comunità?
 
La scelta della scuola per la famiglia è condizionata da criteri di accettazione delle domande, consultabili su qualunque sito di qualunque istituto, primo tra tutti risiedere nella zona della scuola e avere fratelli o sorelle nella stessa, di norma.
Come hai detto giustamente per quelle dell’obbligo è privilegiata la residenza, ma le variabili riguardano il numero concesso dal misur, di conseguenza è abbastanza relativo, l’interesse della scuola è quello di avere allievi, saturando la disponibilità. Più allievi più finanziamento :D
Per le supplenze, semmai è il contrario, un supplente con titoli di accesso per una certa disciplina (p. es. matematica), puo' essere convocato nella graduatoria della sua disciplina o in quella "incrociata" su sostegno, vale comunque il punteggio che ha. Ovviamente la supplenza è uno stato di eccezione. Da cui i contingenti di docenti di sostegno che finalmente stanno cominciando a formare (e serve gente specializzata per farlo).
Su questo ho esperienza personale del figlio alle elementari con scambio di ruolo tra insegnante di italiano andata a fare sostegno e la collega di sostegno dell’altra classe a sostituirla come prima cattedra… teribbbile


La politica dice tutto e il contrario di tutto. Il concetto di meritocrazia è pura propaganda, se parli di un sistema scolastico di scuola dell'obbligo. Poi è ovvio che le eccellenze vanno valorizzate adeguatamente e questo non viene fatto abbastanza, ma è sempre un discorso di economia.
La Moratti ha introdotto se non sbaglio il concetto poi ribaltato da lotte sindacali e politiche.
Il sistema di pon pov o come si chiamano di finanziamento ha stroncato sul nascere qualunque velleità di seguire il programma di base, le indicazioni dell’agenda 2030 hanno dato il colpo di grazia.
Le eccellenze è già tanto se riescono a finire il programma, non certo per colpa loro.
(Devo rendere onore a scuole di “provincia” che mantenendo un carattere più umano, parlo di docenti, ha titoli maggiori)
La valutazione dei docenti è utopica in quanto hai classi che vanno da Scampia ai Parioli, perciò dimmi tu che cosa debba venire valutato (tra l'altro i concorsi servono a quello, alla fine dei conti).
Non è utopica con l’invalsi, è strutturato per ottenerla per classe all’interno della stessa scuola, oggi non esistono più le scuole e di paese ci sono agglomerati da mille e più studenti e innumerevoli sezioni, il problema é la sostituzione dei docenti nel corso di studi.
Se un bambino alle elementari o medie cambia 3/5 insegnanti di italiano e/o 2/3 di matematica chi valuti?

I concorsi
Sui sindacati, fosse per me li annullerei tutti, hanno solo danneggiato la categoria con un ribasso al tutti uguali, a cominciare dal trattamento economico da USSR per cui chi lavora a Milano o Roma prende quanto chi lavora a Barcellona Pozzo di Gotto.
Quoto tutto.
Con i progetti che valgono quel che valgono un buon prof. Guadagna meno di chi invece di Manzoni o Petrarca promulga femminicidio bullismo e parità di genere.
 
Come hai detto giustamente per quelle dell’obbligo è privilegiata la residenza, ma le variabili riguardano il numero concesso dal misur, di conseguenza è abbastanza relativo, l’interesse della scuola è quello di avere allievi, saturando la disponibilità. Più allievi più finanziamento :D

Su questo ho esperienza personale del figlio alle elementari con scambio di ruolo tra insegnante di italiano andata a fare sostegno e la collega di sostegno dell’altra classe a sostituirla come prima cattedra… teribbbile

Capisco e mi dispiace, io mi riferisco alla scuola secondaria, particolarmente di I grado (ex scuola media). Sconosco il meccanismo della primaria.
La Moratti ha introdotto se non sbaglio il concetto poi ribaltato da lotte sindacali e politiche.
Il sistema di pon pov o come si chiamano di finanziamento ha stroncato sul nascere qualunque velleità di seguire il programma di base, le indicazioni dell’agenda 2030 hanno dato il colpo di grazia.
Le eccellenze è già tanto se riescono a finire il programma, non certo per colpa loro.
(Devo rendere onore a scuole di “provincia” che mantenendo un carattere più umano, parlo di docenti, ha titoli maggiori)
Il concetto di programma è da tempo superato. Contestualmente ci sono da considerare e valutare anche le competenze, che spesso dentro la disciplina non è possibile fare emergere. E' giusto così. Attività diverse dalla lezione frontale (uscita didattica, laboratori, creazione di un prodotto) sono ideali per osservare le competenze di un allievo. Poi concordo che ormai i troppi progetti annacquano un po' la didattica, al tempo stesso sono pero' per fornire svariati stimoli allo studente che non siano il solo stare in classe a svolgere lezione frontale.
Non è utopica con l’invalsi, è strutturato per ottenerla per classe all’interno della stessa scuola, oggi non esistono più le scuole e di paese ci sono agglomerati da mille e più studenti e innumerevoli sezioni, il problema é la sostituzione dei docenti nel corso di studi.
Se un bambino alle elementari o medie cambia 3/5 insegnanti di italiano e/o 2/3 di matematica chi valuti?
Gli insegnanti cambiano appunto per lo stipendio da USSR che basta a prendere un bilocale in fitto in certe zone d'Italia, con una bella corda per attaccarvicisi. Non te la prendere, ma io sono perché cio' si acuisca perché è l'unico modo per migliorare il trattamento economico dei docenti.
INVALSI so bene che sono dati per classe, ma per me fa lo stesso e ribadisco quanto scritto sopra: non puoi mettere sullo stesso piano la classe di Scampia con quella di Corso Trieste.
I concorsi

Quoto tutto.
Con i progetti che valgono quel che valgono un buon prof. Guadagna meno di chi invece di Manzoni o Petrarca promulga femminicidio bullismo e parità di genere.
Come sopra, specchio di un paese che s'è ipotecato il futuro da anni ormai.
 
privatizzare e via il 99% dei prof sono la a scaldare la sedia con 4 mesi di ferie pagate!!!lavorare 40 ore a settimana e portare risultatiiiiiiiiiii :cool: :cool:
 
Il tuo punto di vista è indubbiamente plausibile e interessante. Io sono anche dell'avviso che idraulici, elettricisti, falegnami, piastrellisti, giardinieri e camerieri servano e forse sarebbe meglio che fossero italiani. Cosa intendi per una evoluzione personale individuale che porti beneficio alla comunità?
Per evoluzione personale intendo il figlio del diplomato che si laurea, se il mondo va avanti e non siamo ancora nelle caverne è perchè la gente studia, spende la propria vita per migliorarsi. L'hanno capito anche i cinesi, che con la semplice cessione di forza lavoro low cost non vai da nessuna parte, sei solo un bovino a due zampe che tira l'aratro. Certo il contesto italiano non è il più favorevole per chi ha studi superiori, il tessuto economico è fatto prevalentemente di piccole imprese familiari, l'espatrio è lo sbocco più naturale per chi non vuole vivere una vita di stenti sperando in una pensione che se arriverà non sarà sicuramente sufficiente ad una vita dignitosa, ma questo è un altro discorso. Rimango comunque favorevole all'istruzione pubblica per chi non si può permettere quella privata, che comunque è solitamente destinata a chi non ha grandi problemi di riuscita nella vita.
 
Per evoluzione personale intendo il figlio del diplomato che si laurea, se il mondo va avanti e non siamo ancora nelle caverne è perchè la gente studia, spende la propria vita per migliorarsi. L'hanno capito anche i cinesi, che con la semplice cessione di forza lavoro low cost non vai da nessuna parte, sei solo un bovino a due zampe che tira l'aratro. Certo il contesto italiano non è il più favorevole per chi ha studi superiori, il tessuto economico è fatto prevalentemente di piccole imprese familiari, l'espatrio è lo sbocco più naturale per chi non vuole vivere una vita di stenti sperando in una pensione che se arriverà non sarà sicuramente sufficiente ad una vita dignitosa, ma questo è un altro discorso. Rimango comunque favorevole all'istruzione pubblica per chi non si può permettere quella privata, che comunque è solitamente destinata a chi non ha grandi problemi di riuscita nella vita.
Mi trovi d'accordo su tutto. Appunto per questo dico che, almeno qui in Italia, lo studio superiore ormai paga molto meno che rispetto al passato.
 
Cioè dici che lo stato con xk€ annuo darebbe un'offerta a prescindere migliore dei privati pari cifra ?
Potresti citare un settore in cui questo succede ?

Non ho detto che lo stato sia più efficiente, ho detto che offrire istruzione senza esborsi a tutti è un grande valore per una nazione perché viceversa si eliminano le già basse possibilità di mobilità sociale.

La comparazione con i settori è improbabile, si tratta di un settore con logiche differenti dalla distribuzione di utilities.

Il privato è oggi possibile quasi ovunque. Personalmente ho dubbi sul fatto che una forte privatizzazione della scuola sin dai primi gradi non finisca con una ghettizzazione.
 
Sulla sanità posso essere d'accordo, sulla scuola pubblica te la devi guadagnare con alti rendimenti, altrimenti, dopo aver imparato a leggere e a far di conto (e magari anche un mestiere) vai a fare altro.
Per la società non è importante che tutti debbano essere diplomati o laureati.

Invece perdonami ma lo è.
Non siamo nell' epoca dei servi della gleba, una cittadinanza attiva che partecipa alla società deve essere un minimo istruita.
E già è difficile, se poi fai selezione alle medie cosa credi di ottenere?
Che i più disagiati andranno in media peggio dei meno disagiati, generando negli anni gap incolmabili.

Posso capire un discorso universitario, ma alle superiori è drastico
 
facciamo un esempio perché in astratto evidentemente non ci si capisce:
un cliente produce una specifica formale in linguaggio matematico: avrà usato 2 giovani ing. 4 giovani ing del fornitore ci lavorano in sequenza, in mezzo al processo c'è un vecchio perito che dice che non può funzionare ma va tutto avanti e sul campo non funziona, 20 giorni di lavoro persi e nessun giovane ing capisce perché.
Qualcuno sa ipotizzare cosa sia successo? tra la buona preparazione del vecchio perito e la preparazione dei giovani ing crem della crem di prestigiose università italiane che tra qualche anno diventeranno expat perché non sono valorizzati?
Poi vorrei ricordarvi che il ciclo scolastico non è un punto di arrivo, ma di partenza, chi fa un lavoro intellettuale decente studierà quacos'altro tutta la vita
 
Ultima modifica:
Capisco e mi dispiace, io mi riferisco alla scuola secondaria, particolarmente di I grado (ex scuola media). Sconosco il meccanismo della primaria.
So di bambini che in otto anni di scuola hanno cambiato 10 insegnanti di italiano o prof di mate che persa una terza media scopre che non sanno far divisioni perché non sanno le tabelline
Il concetto di programma è da tempo superato. Contestualmente ci sono da considerare e valutare anche le competenze, che spesso dentro la disciplina non è possibile fare emergere. E' giusto così. Attività diverse dalla lezione frontale (uscita didattica, laboratori, creazione di un prodotto) sono ideali per osservare le competenze di un allievo. Poi concordo che ormai i troppi progetti annacquano un po' la didattica, al tempo stesso sono pero' per fornire svariati stimoli allo studente che non siano il solo stare in classe a svolgere lezione frontale.
Le competenze sono la parafrasi del curriculum, che ha bisogno di almeno due incontri ed un periodo di prova :D
I laboratori sono finanziati secondo agenda e rubano il tempo al “programma” dichiarato che spesso è solo nominato, perchè i doveri chiamano le verifiche non gli argomenti trattati ed il modo.
É diventata la scuola dell’indice, inteso quello del libro, per cui basta nominare l’argomento è qualche parola chave (tipo Google :D) e si passa oltre.
Sul discorso lezione frontale si apre un mondo soprattutto in proiezione, leggi realtà virtuale e “scuola moderna” nel senso di metodo alla tedesca senza preparazione e discussione, testo unico e prova scritta senza confronto.
Gli insegnanti cambiano appunto per lo stipendio da USSR che basta a prendere un bilocale in fitto in certe zone d'Italia, con una bella corda per attaccarvicisi. Non te la prendere, ma io sono perché cio' si acuisca perché è l'unico modo per migliorare il trattamento economico dei docenti.
INVALSI so bene che sono dati per classe, ma per me fa lo stesso e ribadisco quanto scritto sopra: non puoi mettere sullo stesso piano la classe di Scampia con quella di Corso Trieste.
Non me la prendo affatto anzi comprendo, ma continuò ad essere convinto che la strada sia sbagliata. I finanziamenti mirati dei progetti allontanano dalla preparazione alla vita, allo stimolo per la curiosità e l’approfondimento. Effetto pappa pronta. Li svuota di stimoli e li prepara ai corsi del credito (sociale), con attestato di partecipazione.
Facilità soprattutto i più piccoli ad entrare nel periglioso mondo dei certificati che di certo hanno solo il rinnovo a scadenza.
Come sopra, specchio di un paese che s'è ipotecato il futuro da anni ormai.
Ti leggo pessimista, come la scuola in dieci anni comprendo possa rendere.
Da pessimista cosmico sono molto più ottimista credendo nelle persone. Quel che contagia è lo scoramento di un sistema fallimentare che ha come unica soluzione la correzione dal basso giorno per giorno.
Come per l’educazione dei ragazzzi, bisogna prenderli per stanchezza :D

Se si basa tutto sulla creazione i una ricchezza fittizia edulcorata dalla crescita personale attraverso se stessi tutto porta a inflazionare la mediocrità.
Era esattamente quel che sostenevo con l’intenzione dei costituenti. Preso alla lettera il primo articolo parla di lavoro, ma sappiamo che il lavoro non è solo costrizione, ma energia impiegata a scopo, la scuola attuale fa utilizzare tantissime energie lasciando digiuni, mi insegni che l’interesse si crea mostrando passione e ciascuno ha bisogno di stimoli per accenderla. Come dicevano i costituenti:il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti, perchè ciascuno concorra al progresso della classe secondo le proprie possibilità e la propria scelta. Ho fatto un minestrone come piace a tanti dire dei mii post, ma credo di senso compiuto nell’intenzione originaria. :D
 
facciamo un esempio perché in astratto evidentemente non ci si capisce:
un cliente produce una specifica formale in linguaggio matematico: avrà usato 2 giovani ing. 4 giovani ing del fornitore ci lavorano in sequenza, in mezzo al processo c'è un vecchio perito che dice che non può funzionare ma va tutto avanti e sul campo non funziona, 20 giorni di lavoro persi e nessun giovane ing capisce perché.
Qualcuno sa ipotizzare cosa sia successo? tra la buona preparazione del vecchio perito e la preparazione dei giovani ing crem della crem di prestigiose università italiane che tra qualche anno diventeranno expat perché non sono valorizzati?
Poi vorrei ricordarvi che il ciclo scolastico non è un punto di arrivo, ma di partenza, chi fa un lavoro intellettuale decente studierà quacos'altro tutta la vita
Questo post è da ola :bow:
 
Facile sulla carta, impossibile nella realtà, eccetto il primo punto. Otterresti scuole intere di studenti addestrati solo per soddisfare i punti 2 e 3, cosa che peraltro già succede da parte di colleghi più biechi e disonesti nelle prove interne (appunto addestrare per quell'obiettivo). Educare e insegnare non è misurabile se non a distanza di anni e anni (realizzazione come persone).
io degli invalsi so solo che servono per valutare l'apprendimento degli studenti, in quale modo possono essere addestrati? se è una misura oggettiva delle conoscenze accumulate potrebbe al massimo privilegiare il nozionismo sulla capacità di ragionare ma ritengo che sia proprio il nozionismo quello che manca agli studenti. il vituperato nozionismo è quella base di dati che ti permette di ottenere qualcosa ragionando. se non ce l'hai ti attacchi
 
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