"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia, il mio nome non ha importanza. Scrivo questa lettera per dire come il reddito di cittadinanza mi abbia

ennio1963

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"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia, il mio nome non ha importanza. Scrivo questa lettera per dire come il reddito di cittadinanza mi abbia ridato la dignità di essere umano e di vivere una vita dignitosa.

Da quando il governo dei 5 stelle ha introdotto questa misura di assistenzialismo se ne sono sentite dire tante, ci hanno chiamato fannulloni, scansafatiche, persone a cui piace ricevere soldi senza sacrificio, non è affatto così, almeno non per me e per altre persone che conosco.

Io come tante altre persone purtroppo decisi di fermarmi alla terza media e affacciarmi nel mondo del lavoro, un mondo fatto di sfruttamento. Con la scusa che imparavo un mestiere non venivo retribuita e lavoravo dalle 10 alle 12 ore al giorno, con il passare degli anni si vedevano i primi soldi, 200 euro al mese, stagioni estive a 300 euro al mese e quando mi andava bene 400 euro al mese sempre per 12 ore al giorno.

Trattata come schiava e non potevi neanche dire che non andavi a lavorare perché non stavi bene. I contratti inesistenti, anche di apprendistato, mai visti, ogni mio diritto inesistente. Gli anni sono passati, sono andata a vivere sola, il massimo dello stipendio 700 euro.

Ho iniziato a vedere un futuro sempre più incerto, 22 anni di lavoro, nessun contributo, nessun centesimo da parte e continuavo a stare con i soldi contati, dovendo anche arrivare a rinunciare a visite mediche e farmaci, cose importanti.

Purtroppo tutte quelle ore di sfruttamento mi hanno causato stress e diversi problemi fisici che solo grazie al reddito di cittadinanza io oggi posso curare, anche se non passeranno mai più. Ho consultato almeno 5 medici, tutti la stessa risposta sulla causa.

Nel 2020 arriva la svolta, arriva la pandemia, arriva il buio ma anche la luce. Anche in quella situazione non avendo contratto non ho avuto diritto alla cassa integrazione ma solo a un buono spesa di 100 euro. Chi mi ha aiutata? I miei genitori a quasi 40 anni.

Con la riapertura dopo il primo lockdown dal lavoro mi hanno comunicato che non potevano più tenermi a causa della crisi. Cosa dovevo fare con un affitto da pagare? Ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza e ho deciso di dare una svolta, mi sono iscritta alla scuola serale per prendere il diploma, un titolo di studio, perché purtroppo con la terza media non si va da nessuna parte.

Il reddito di cittadinanza mi ha dato non solo la dignità di curarmi, pagare un affitto, ma anche di cercare di avere un futuro migliore. Ora con la nuova legge verrà dopo un anno smantellato definitivamente.

Dove andrà chi non trova lavoro? Io forse espatriando in un altro Stato e non avendo figli forse qualcosa la troverò, ma chi ha 50 anni senza un lavoro e con una famiglia che farà? Questo Paese già a 45 anni ti ritiene troppo vecchio.

I ragazzi di oggi chiedono solo ciò che gli spetta e fanno bene a non fare il mio stesso errore. La carenza di personale è colpa dello sfruttamento, non del reddito di cittadinanza".

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che descrive il reddito di cittadinanza come un provvedimento che le ha ridato la dignità.
FB_IMG_1670139892615.jpg
 

franz.old

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Da allegare al tre ad del..
Gigante
 

karl1

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Quante balle; se c'è una cosa che in Italia non costa per i poveri è proprio la sanità: medicine gratis, visite gratis , analisi gratis.
Caso mai fanno la fame ma le cure sono gratuite.
 

Sidereus Nuncius

VENETO STATO
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Quante balle; se c'è una cosa che in Italia non costa per i poveri è proprio la sanità: medicine gratis, visite gratis , analisi gratis.
Caso mai fanno la fame ma le cure sono gratuite.
forse voleva la rinoplastica.

Lettera firmata?
Non vedo firme...
 

vinkor

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Credo che questa storia sia emblematica e rappresenti centinaia di migliaia di cittadini lavoratori vessati e sfruttati da datori di lavoro ipocriti che poi vanno a dire in TV che non trovano lavoratori.

La verità' e' che grazie al reddito di cittadinanza, non trovano piu' schiavi da sfruttare e cio' riguarda non solo gente con la terza media, ma anche diplomati e laureati.

Adesso la Meloni mettera' nuovamente a loro disposizione gli schiavi richiesti che non avranno alternative, proprio una bella decisione per una come lei che ha fatto vari mestieri prima di darsi alla politica
 

.shark

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Il problema è l'istruzione? La scuola serale è gratuita.
Neanche un contributo? Brava che hai lavorato in nero!
Il problema è lo sfruttamento? Vedi sopra.
Le cure mediche? Gratuite in Italia, specialmente per i ceti bassi.

Se anche solo uno di questi, grazie al reddito, si fosse iscritto ad un corso professionalizzante per migliorare la propria condizione socioeconomica o alle scuole di recupero (tipo grandi scuole e simili, per fare i 5 anni in 1-2) forse valuterei positivamente il RDC.

Al momento è solo l'ennesimo fardello che grava sui soliti.
 

frizzoil

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Balle,state rubando la dignità degli altri perché non siete capaci di conquistarvi la vostra,voi del rdc e purtroppo non solo voi
 

andrea64

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"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia, il mio nome non ha importanza. Scrivo questa lettera per dire come il reddito di cittadinanza mi abbia ridato la dignità di essere umano e di vivere una vita dignitosa.

Da quando il governo dei 5 stelle ha introdotto questa misura di assistenzialismo se ne sono sentite dire tante, ci hanno chiamato fannulloni, scansafatiche, persone a cui piace ricevere soldi senza sacrificio, non è affatto così, almeno non per me e per altre persone che conosco.

Io come tante altre persone purtroppo decisi di fermarmi alla terza media e affacciarmi nel mondo del lavoro, un mondo fatto di sfruttamento. Con la scusa che imparavo un mestiere non venivo retribuita e lavoravo dalle 10 alle 12 ore al giorno, con il passare degli anni si vedevano i primi soldi, 200 euro al mese, stagioni estive a 300 euro al mese e quando mi andava bene 400 euro al mese sempre per 12 ore al giorno.

Trattata come schiava e non potevi neanche dire che non andavi a lavorare perché non stavi bene. I contratti inesistenti, anche di apprendistato, mai visti, ogni mio diritto inesistente. Gli anni sono passati, sono andata a vivere sola, il massimo dello stipendio 700 euro.

Ho iniziato a vedere un futuro sempre più incerto, 22 anni di lavoro, nessun contributo, nessun centesimo da parte e continuavo a stare con i soldi contati, dovendo anche arrivare a rinunciare a visite mediche e farmaci, cose importanti.

Purtroppo tutte quelle ore di sfruttamento mi hanno causato stress e diversi problemi fisici che solo grazie al reddito di cittadinanza io oggi posso curare, anche se non passeranno mai più. Ho consultato almeno 5 medici, tutti la stessa risposta sulla causa.

Nel 2020 arriva la svolta, arriva la pandemia, arriva il buio ma anche la luce. Anche in quella situazione non avendo contratto non ho avuto diritto alla cassa integrazione ma solo a un buono spesa di 100 euro. Chi mi ha aiutata? I miei genitori a quasi 40 anni.

Con la riapertura dopo il primo lockdown dal lavoro mi hanno comunicato che non potevano più tenermi a causa della crisi. Cosa dovevo fare con un affitto da pagare? Ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza e ho deciso di dare una svolta, mi sono iscritta alla scuola serale per prendere il diploma, un titolo di studio, perché purtroppo con la terza media non si va da nessuna parte.

Il reddito di cittadinanza mi ha dato non solo la dignità di curarmi, pagare un affitto, ma anche di cercare di avere un futuro migliore. Ora con la nuova legge verrà dopo un anno smantellato definitivamente.

Dove andrà chi non trova lavoro? Io forse espatriando in un altro Stato e non avendo figli forse qualcosa la troverò, ma chi ha 50 anni senza un lavoro e con una famiglia che farà? Questo Paese già a 45 anni ti ritiene troppo vecchio.

I ragazzi di oggi chiedono solo ciò che gli spetta e fanno bene a non fare il mio stesso errore. La carenza di personale è colpa dello sfruttamento, non del reddito di cittadinanza".

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che descrive il reddito di cittadinanza come un provvedimento che le ha ridato la dignità.

"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia, il mio nome non ha importanza. Scrivo questa lettera per dire come il reddito di cittadinanza mi abbia ridato la dignità di essere umano e di vivere una vita dignitosa.

Da quando il governo dei 5 stelle ha introdotto questa misura di assistenzialismo se ne sono sentite dire tante, ci hanno chiamato fannulloni, scansafatiche, persone a cui piace ricevere soldi senza sacrificio, non è affatto così, almeno non per me e per altre persone che conosco.

Io come tante altre persone purtroppo decisi di fermarmi alla terza media e affacciarmi nel mondo del lavoro, un mondo fatto di sfruttamento. Con la scusa che imparavo un mestiere non venivo retribuita e lavoravo dalle 10 alle 12 ore al giorno, con il passare degli anni si vedevano i primi soldi, 200 euro al mese, stagioni estive a 300 euro al mese e quando mi andava bene 400 euro al mese sempre per 12 ore al giorno.

Trattata come schiava e non potevi neanche dire che non andavi a lavorare perché non stavi bene. I contratti inesistenti, anche di apprendistato, mai visti, ogni mio diritto inesistente. Gli anni sono passati, sono andata a vivere sola, il massimo dello stipendio 700 euro.

Ho iniziato a vedere un futuro sempre più incerto, 22 anni di lavoro, nessun contributo, nessun centesimo da parte e continuavo a stare con i soldi contati, dovendo anche arrivare a rinunciare a visite mediche e farmaci, cose importanti.

Purtroppo tutte quelle ore di sfruttamento mi hanno causato stress e diversi problemi fisici che solo grazie al reddito di cittadinanza io oggi posso curare, anche se non passeranno mai più. Ho consultato almeno 5 medici, tutti la stessa risposta sulla causa.

Nel 2020 arriva la svolta, arriva la pandemia, arriva il buio ma anche la luce. Anche in quella situazione non avendo contratto non ho avuto diritto alla cassa integrazione ma solo a un buono spesa di 100 euro. Chi mi ha aiutata? I miei genitori a quasi 40 anni.

Con la riapertura dopo il primo lockdown dal lavoro mi hanno comunicato che non potevano più tenermi a causa della crisi. Cosa dovevo fare con un affitto da pagare? Ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza e ho deciso di dare una svolta, mi sono iscritta alla scuola serale per prendere il diploma, un titolo di studio, perché purtroppo con la terza media non si va da nessuna parte.

Il reddito di cittadinanza mi ha dato non solo la dignità di curarmi, pagare un affitto, ma anche di cercare di avere un futuro migliore. Ora con la nuova legge verrà dopo un anno smantellato definitivamente.

Dove andrà chi non trova lavoro? Io forse espatriando in un altro Stato e non avendo figli forse qualcosa la troverò, ma chi ha 50 anni senza un lavoro e con una famiglia che farà? Questo Paese già a 45 anni ti ritiene troppo vecchio.

I ragazzi di oggi chiedono solo ciò che gli spetta e fanno bene a non fare il mio stesso errore. La carenza di personale è colpa dello sfruttamento, non del reddito di cittadinanza".

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che descrive il reddito di cittadinanza come un provvedimento che le ha ridato la dignità.Vedi l'allegato 2862377
Proprio non capisco.Se non c'è lavoro dove sta che si sposti in altre città.Cosa dovrebbero dire tutte le signore moldave che si spostano in Italia per lavoro visto che in Moldavia fanno fatica a sopravvivere?Se si sposta al centro o al nord qualche lavoro lo trova.Non ha figli,vive in affitto non capisco quale sia il suo problema.Leggevo che qui nel Veneto non trovano camerieri nella ristorazione.Un lavoro come operaia o come colf o nella ristorazione lo troverebbe subito altro che reddito di cittadinanza a vita.
 

missed_approach

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"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia,

Io come tante altre persone purtroppo decisi di fermarmi alla terza media

Purtroppo tutte quelle ore di sfruttamento mi hanno causato stress e diversi problemi fisici

Sei disposta a trasferirti? Se si, vai in qualsiasi località turistica a fare la stagione e per 6 mesi ti porti a casa 1.400€ più vitto e alloggio.

Ti sei fermata alla 3 media...ed è colpa mia o della collettività? Io insegno alle superiori, abbiamo un corso serale per diploma socio sanitario o per tecnico economico.

Eccola la "terronata",stavo in pensiero: problemi fisici....
I nostri nonni hanno fatto la guerra e hanno lavorato nei campi fino a 80 anni...
Nel Mondo in molti Paesi fanno la fame(VERA) e si fanno 50km il giorno per portare l'acqua al villaggio...e questa viene a parlare di problemi fisici da sfruttamento...
Non c'è niente da fare, il problema è l'analfabetismo e il degrado culturale.

Ho molti amici del Sud che si sono trasferiti: i più furbi imboscati nello Stato chiaramente, gli altri lavorano. Chi nell'impresa edile, chi in quella delle pulizie, chi fa le stagioni...

Una di 22 anni con la terza media che si lamenta dei danni fisici, che rimane da mammà e ringrazia l'esistenza del reddito di cittadinanza, voi, la assumereste?
 

Newnick

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"Sono una ragazza che vive a nord della Puglia, il mio nome non ha importanza. Scrivo questa lettera per dire come il reddito di cittadinanza mi abbia ridato la dignità di essere umano e di vivere una vita dignitosa.

Da quando il governo dei 5 stelle ha introdotto questa misura di assistenzialismo se ne sono sentite dire tante, ci hanno chiamato fannulloni, scansafatiche, persone a cui piace ricevere soldi senza sacrificio, non è affatto così, almeno non per me e per altre persone che conosco.

Io come tante altre persone purtroppo decisi di fermarmi alla terza media e affacciarmi nel mondo del lavoro, un mondo fatto di sfruttamento. Con la scusa che imparavo un mestiere non venivo retribuita e lavoravo dalle 10 alle 12 ore al giorno, con il passare degli anni si vedevano i primi soldi, 200 euro al mese, stagioni estive a 300 euro al mese e quando mi andava bene 400 euro al mese sempre per 12 ore al giorno.

Trattata come schiava e non potevi neanche dire che non andavi a lavorare perché non stavi bene. I contratti inesistenti, anche di apprendistato, mai visti, ogni mio diritto inesistente. Gli anni sono passati, sono andata a vivere sola, il massimo dello stipendio 700 euro.

Ho iniziato a vedere un futuro sempre più incerto, 22 anni di lavoro, nessun contributo, nessun centesimo da parte e continuavo a stare con i soldi contati, dovendo anche arrivare a rinunciare a visite mediche e farmaci, cose importanti.

Purtroppo tutte quelle ore di sfruttamento mi hanno causato stress e diversi problemi fisici che solo grazie al reddito di cittadinanza io oggi posso curare, anche se non passeranno mai più. Ho consultato almeno 5 medici, tutti la stessa risposta sulla causa.

Nel 2020 arriva la svolta, arriva la pandemia, arriva il buio ma anche la luce. Anche in quella situazione non avendo contratto non ho avuto diritto alla cassa integrazione ma solo a un buono spesa di 100 euro. Chi mi ha aiutata? I miei genitori a quasi 40 anni.

Con la riapertura dopo il primo lockdown dal lavoro mi hanno comunicato che non potevano più tenermi a causa della crisi. Cosa dovevo fare con un affitto da pagare? Ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza e ho deciso di dare una svolta, mi sono iscritta alla scuola serale per prendere il diploma, un titolo di studio, perché purtroppo con la terza media non si va da nessuna parte.

Il reddito di cittadinanza mi ha dato non solo la dignità di curarmi, pagare un affitto, ma anche di cercare di avere un futuro migliore. Ora con la nuova legge verrà dopo un anno smantellato definitivamente.

Dove andrà chi non trova lavoro? Io forse espatriando in un altro Stato e non avendo figli forse qualcosa la troverò, ma chi ha 50 anni senza un lavoro e con una famiglia che farà? Questo Paese già a 45 anni ti ritiene troppo vecchio.

I ragazzi di oggi chiedono solo ciò che gli spetta e fanno bene a non fare il mio stesso errore. La carenza di personale è colpa dello sfruttamento, non del reddito di cittadinanza".

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che descrive il reddito di cittadinanza come un provvedimento che le ha ridato la dignità.Vedi l'allegato 2862377
Tutte palle.
Qui al nord ti assumono come operaia in qualsiasi azienda con facilità estrema e paga sui 1.4 K netti.

Ripeto: tutte palle!!!
 

andrea64

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per fortuna che mia figlia non legge AP. altrimenti credo che farebbe di tutto per scoprire dove abiti e darti un paio di mazzate.
Modera i termini intanto.Perchè tua figlia non si sposta per cercare lavoro invece di dare mazzate a destra e a vanvera?
 

benjamin_linus

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Il sunto di tutto ciò quale sarebbe?
Che una così ce la dovremmo campare vita natural durante?
E per quale motivo?
Sta gente prima viene lasciata al suo destino, meglio è per tutti gli altri!
Il bello è che adesso avanzano pure pretese... eggià loro sono "i poveri", gli eletti...
 

NeoDinox

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Modera i termini intanto.Perchè tua figlia non si sposta per cercare lavoro invece di dare mazzate a destra e a vanvera?
non c'e' nulla da moderare: se non sai leggere e intuire i veri significati, sono problemi tuoi.

cmq è un dato di fatto: siete dei faciloni egoisti al midollo. e che conoscono poco la vita e la realtà, o perlomeno quella al di fuori dei vostri mondikiulalcaldo
 

andrea64

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non c'e' nulla da moderare: se non sai leggere e intuire i veri significati, sono problemi tuoi.

cmq è un dato di fatto: siete dei faciloni egoisti al midollo. e che conoscono poco la vita e la realtà, o perlomeno quella al di fuori dei vostri mondikiulalcaldo
Illustraci allora perchè tua figlia non vuole spostarsi a cercare lavoro al centro o al nord se in Puglia non lo trova.Troppo facile vivere senza fare niente con il rdc invece di cercare lavoro in altre regioni.Nel dopoguerra tanti del sud sono emigrati per lavoro al nord e lo hanno trovato.Perchè adesso si deve mantenere a vita persone che non vogliono cercare lavoro in altre zone d'Italia?
 

totore8

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Il sunto di tutto ciò quale sarebbe?
Che una così ce la dovremmo campare vita natural durante?
E per quale motivo?
Sta gente prima viene lasciata al suo destino, meglio è per tutti gli altri!
Il bello è che adesso avanzano pure pretese... eggià loro sono "i poveri", gli eletti...
Si', in effetti la sintesi sembrerebbe che debba essere mantenuta a vita, come accade pero' per quelli che perdono il lavoro.
Pero' una ragazza nelle sue condizioni, in altri periodi sarebbe stata definita "da marito", ci avrebbe pensato poi lui al suo sostegno.
Adesso ci troviamo nelle condizioni che se si sposa dovremmo mantenere lei e il marito. :)
Il bello è che adesso avanzano pure pretese... eggià loro sono "i poveri", gli eletti...
Anche loro votano: la retorica del pd e dei 5s sulla poverta' ha dato i suoi frutti.
Comunque questa lacrima strappastorie e' chiaramente un'invenzione letteraria.
 

NeoDinox

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Illustraci allora perchè tua figlia non vuole spostarsi a cercare lavoro al centro o al nord se in Puglia non lo trova.Troppo facile vivere senza fare niente con il rdc invece di cercare lavoro in altre regioni.Nel dopoguerra tanti del sud sono emigrati per lavoro al nord e lo hanno trovato.Perchè adesso si deve mantenere a vita persone che non vogliono cercare lavoro in altre zone d'Italia?
1) mia figlia non ha chiesto e non chiede rdc.
2) è stata anche in germania e svizzera a lavorare oltre che sulle alpi
3) ma il problema è identico ovunque (una delle ultime proposte, come esempio: disponibilità 11-12 ore giorno - 1 oretta libera al giorno imposta da lei senno' non l'avevano neanche prevista - mezza giornata libera alla settimana - una sveglia a notte per accompagnare al cesso la vecia - 700 euro mese [io le ho detto che per 500 euro può venire a far da pranzo a me che mi sembrava più dignitoso, senno' avrebbe anche accettato])
 

frizzoil

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non tutti i giorni mi alzo dal letto, la mattina,con la giusta energia ,voglia di andare a lavoro e spesso devo gestire problemi relativi al lavoro e contemporaneamente quelli che si presentano coi figli con la mia ex e via via quelli che la vita mi propone,rimane poco tempo per me,veramente poco,ma vado avanti consapevole che mi sto sacrificando per qualcosa di importante,sacrifici che spesso vanno oltre le mie capacità di sopportazione,non dipendo però da nessuno,non sarei capace di scaricare i miei problemi su altri sulla collettività,certo che avvolte cado,avvilito è dura ma non c’è altro verso che quello di lottare avvolte anche con se stessi,violentandosi,per arrivare al rispetto di se,alla dignità
Per aspera ad astra
Muovere il kiul
 
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