Stagflazione

yoris

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....il mostro in assoluto più brutto che ci sia

:eek:
 
In economia, per stagflazione (combinazione dei termini stagnazione ed inflazione) si intende indicare la situazione nella quale sono contemporaneamente presenti - su un determinato mercato - sia un aumento generale dei prezzi (inflazione) che una mancanza di crescita dell'economia in termini reali (stagnazione economica).

La stagflazione è un fenomeno presentatosi per la prima volta alla fine degli anni '60, prevalentemente nei paesi occidentali; precedentemente inflazione e stagnazione si erano invece sempre presentate disgiuntamente. La contemporanea presenza di questi due elementi mise in crisi la teoria di John Maynard Keynes (e le successive teorie post-keynesiane) che, per oltre 30 anni, era stata la spiegazione più convincente per l’andamento dei sistemi economici, oltre che valido strumento di politica economica per i governi di paesi ad economia di mercato.

Nella visione keynesiana, la disoccupazione è causata da un livello non sufficiente della domanda aggregata, mentre l’inflazione è giustificata solo quando il mercato raggiunge il pieno impiego: a quel punto l’eccesso della domanda aggregata rispetto all’offerta aggregata, non potendo riversarsi sulla quantità reale (già massima e non espandibile), si riversa sui prezzi, incrementandoli e determinando un aumento del prodotto interno lordo nominale, ovvero dei prezzi e non delle quantità. Nella teoria keynesiana una situazione di disoccupazione non è compatibile con prezzi in aumento, ma con prezzi in diminuzione, per effetto della recessione.

La stagflazione fu così inizialmente contrastata, conformemente alla teoria keynesiana, con l’applicazione di politiche economiche inefficienti ed a volte persino destabilizzanti, improntate ad una forte espansione: gli effetti di queste scelte aggravarono, però, ulteriormente la tendenza, già presente nei sistemi economici, al rialzo dei prezzi dei beni per di più senza drastici cali della disoccupazione, come auspicato invece dai governi. Il fenomeno fu principalmente spiegato col prevalere di comportamenti di monopolio sia nel mercato del lavoro (per la rigidità dei salari), che in quello dei prodotti per la presenza di cartelli (in special modo nei mercati delle materie prime).

La realtà era, invece, che la teoria keynesiana non era in grado di spiegare correttamente questo nuovo fenomeno, per cui molti economisti superarono l’idea keynesiana, che fino ad allora era riuscita a spiegare e giustificare validamente i fenomeni presenti nelle economie di mercato, ritornando alle convinzioni della teoria economica classica.
 
Una proficua lotta alla stagflazione è particolarmente complessa, in quanto per diminuire la spinta inflazionistica le Banche Centrali dovrebbero ridurre la massa di moneta circolante e, indirettamente, contenere la domanda di beni e servizi; ma una diminuzione della domanda causata da scarsità della massa monetaria non favorisce la crescita economica e quindi il rientro della disoccupazione.
 
In sintesi è il paradosso di un’offerta di moneta eccessiva e scarsa allo stesso tempo, ovvero l’offerta è eccessiva rispetto alla stabilità monetaria (aumento inflazione) ma scarsa per gli imprenditori affinché siano indotti
a mantenere l’originario volume di produzione e di occupazione (stagnazione). Sicuramente in questo caso si avrà un misto di inflazione e recessione. Questo essenzialmente è la fase iniziale del processo
stagflazionistico.
 
stagflazione....







BUHHHHHH !!!!!!!
 
da La Repubblica
Forti vendite a Wall Street
e Tokyo perde il 2,5%
Il timore di una brusca frenata dell'economia in presenza di un'inflazione che si sta surriscaldando e tassi che sono ancora in salira mette ko i listini americani e quello giapponese.


ciò che appunto si chiama....stagflazione, il mostro che mise KO le borse nei primi anni 70 con 3 anni di ribassi devastanti e che si sperava non tornasse mai più...
 
si sperava
si sperava
 
yoris ha scritto:
da La Repubblica
Forti vendite a Wall Street
e Tokyo perde il 2,5%
Il timore di una brusca frenata dell'economia in presenza di un'inflazione che si sta surriscaldando e tassi che sono ancora in salira mette ko i listini americani e quello giapponese.


ciò che appunto si chiama.... stagflazione, il mostro che mise KO le borse nei primi anni 70 con 3 anni di ribassi devastanti e che si sperava non tornasse mai più...

Yoris ha centrato il punto appieno: stagflazione. Questa è la situazione peggiore perchè le politiche economiche tradizionali non riescono a contrastare. Potenzialmente siamo messi peggio che il 2000 (lì tutti sapevano del rallentamento ma si conoscevano le misure da prendere, abbasso tasso di interesse, taglio le tasse, immetto liquidità e rilancio l'economia: l'effetto non è immediato ma è certo.... così nel 2002 la crescita riprese. QUi non c'è una sola direzione e questo è il problema)
 
Ultima modifica:
azz....non solo stag...ma addirittura STRAGflazione!
:D
;)
 
sì, è un mutante....stragflazione è l'ultima forma che ha preso, qualcosa che str....itola, str....ozza, str...amazza :D
 
ricpast ha scritto:
azz....non solo stag...ma addirittura STRAGflazione!
:D
;)

In realtà è scritto corretto. La r viene aggiunta solo dopo l'invio, non so in che modo, ma il testo che ho scritto è corretto.

Pensa te il segreto sono due spazi e non uno :mmmm: :mmmm: :mmmm:

Cmq ora è scritto giust no..stragflazione :D :D :D :D :D
 
La stagflazione si è avuta solo negli anni '70, con il doppio shock petrolifero.

sapete bene, visto che ne parlate, che in questo caso l'inflazione accoppiata alla stagnazione è un'inflazione "da costi", non "da domanda" (altrimenti non ci sarebbe stagnazione). E l'inflazione da costi può dipendere soltanto dall'aumento delle materie prime, petrolio in primis.

Effettivamente, oggi come allora il petrolio è aumentato. Tuttavia, mentre all'epoca derivò da una vera e propria chiusura dei rubinetti da parte del cartello Opec (e dunque da un'effettiva e delibearata drastica riduzione dell'offerta) stavolta l'Opec e in generale i produttori non c'entrano nulla, anzi hanno ripetutamente assicurato che cercheranno di soddisfare la domanda in ogni modo.

Ciò che ha portato su il prezzo del petrolio (e lo stesso dicasi per le materie prime) è stata solo in piccola parte un aumento della domanda derivante dalla crescita dei Paesi emergenti. In buona parte si è trattato di una bolla in cui le commodities sono diventate strumenti finanziari speculativi di massa. Una vera e propria moda.

Basterà solo che scoppi questa bolla (ne abbiamo visto assaggi dimostrativi nei giorni scorsi) e il petrolio potrà venir giù come niente, e con esso verranno giù tutta la componente inflattiva che esso alimenta, e di conseguenza il pericolo stagflazione.

In definitiva, la stagflazione è qualcosa che, se ci sarà, non deriverà da una dinamica economica "reale", ma sarà letteralmente stata costruita a tavolino sui mercati finanziari. Ma non credo che verrà segato il ramo su cui si sta seduti, facendo intenzionalmente danni dieci volte superiori ai vantaggi. A che pro, poi?
 
ok, però non sarebbe male neanche stragflazione....


fa più paura :D
 
boh ma a india e cina chi gli vende le cose :confused:
 
da La Repubblica 6.6.06

USA: BERNANKE, CRESCITA RALLENTA; INFLAZIONE SALE TROPPO


ah sì ! la famosa stagflazione....accidenti, che brutta bestia però... nel 72 ha fatto scendere i listini del 40% anzichenò :D
 
yoris ha scritto:
da La Repubblica 6.6.06

USA: BERNANKE, CRESCITA RALLENTA; INFLAZIONE SALE TROPPO


ah sì ! la famosa stagflazione....accidenti, che brutta bestia però... nel 72 ha fatto scendere i listini del 40% anzichenò :D

Ma gli US stanno stagnando? Ma in che film?
Qua si parla di ripresa e il pil cresce all'1.2% forse ... la sono al 5% e stanno stagnando?
Quello che e' vero e che hanno inflazione. Annualizzando il dato di aprile siamo al 7.4% l'anno ... :yes:
 
certo, ma l'articolo di La Repubblica parlava delle <prospettive> per l'economia americana ( e quindi mondiale )
 
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