Stampa danese sul caso D&G

eilà ti volevo chiedere questa cosa

In e-r (ma non solo ovviamente) molte cittadine e paesi fanno una volta al mese i mercatini dell'usato, dove ci sono i cd hobbisti che mettono un banchetto pagando 10/15 euro e offrono cianfrusaglie, vestiti vecchi a qualche euro, roba usata in genere, il tutto gestito dalle proloco. Queste iniziative riempiono il centro, del resto deserto, una volta al mese e visto l'afflusso di gente del posto e da fuori permette agli esercizi di fare in un giorno solo quello che altrimenti fanno in tutte le altre festività messe insieme. Per gli hobbisti, specie quelli pensionati o disoccupati, d'altra parte rappresenta una possibilità di arrotondare in tempi molto grami, con incassi medi attorno ai 100 euro lordi. Infine il comune, specie nelle cittadine dove ci sono mercatini di lunga tradizione molto frequentati che durano da decenni, può arrivare ad entrate di 50.000/80.000 euro l'anno dai posteggi dei banchetti. C'è da dire che in questo modo si promuove il riciclo di roba che finisce altrimenti buttata nonche il risparmio

La regione ha approvato una legge (maggioranza pd-sel, contrario m5s) che dal 1 gennaio regolamenta i mercatini come segue:
-l'hobbista deve fare una tessera annuale regionale di 200 euro con la quale ha diritto a fare 10 mercati l'anno
-dopo due anni non può rinnovare la tessera ma deve scegliere tra smettere e fare una licenza

Pertanto un hobbista che vende robetta da qualche euro parte x il mercato con i sgg costi:
-costo tessera a mercato: 20 euro
-posteggio dai 10 ai 20 euro)
-benzina
-varie ed eventuali: x es un hobbista può raccattare x qualche euro la roba vecchia alla caritas o all'ant, o dal vicino di casa, o svuotando cantine, x piazzarla sul banchetto. Inoltre l'impossibilità di fare più mercatini al mese rende assurdo fare "magazzino" di roba raccattata qua e là xhcé non ne vale più la pena.

Tutto questo ucciderà i mercatini, togliendo a molta gente la possibilità di arrotondare con piccole somme e a comuni (che sono tutti in rivolta) ed esercizi entrate cospicue. Inoltre desertificherà i centri di quei paesi che almeno una volta al mese sono interessati da queste cose.

com'è regolamentata questa cosa da quelle parti se esiste e se lo è ?

:eek: che regione???
 
Ad esempio, dare ripetizioni, se fatto in casa dello studente o dell'insegnante, fino ad alcune migliaia di euro l'anno (non so quanti esattamente) non richiede dichiarazione ed è esente da tasse.
Baby sitting, lavori casalinghi, giardinaggio, riparazioni tuttofare, se non sono la tua attività principale, sono esenti, al solito con un limite di alcune migliaia di euro annui.
Andare a pescare e vendere il pesce è legale ed esente da tasse, anche se fatto per strada.
Vendere i prodotti del tuo orto altrettanto.
Produzioni artigianali, se non sono la tua attività principale.
C'è un lunghissimo elenco sul sito del fisco danese. Tutto in danese, ovviamente.

bella cosa

saluti
 
eilà ti volevo chiedere questa cosa

In e-r (ma non solo ovviamente) molte cittadine e paesi fanno una volta al mese i mercatini dell'usato, dove ci sono i cd hobbisti che mettono un banchetto pagando 10/15 euro e offrono cianfrusaglie, vestiti vecchi a qualche euro, roba usata in genere, il tutto gestito dalle proloco. Queste iniziative riempiono il centro, del resto deserto, una volta al mese e visto l'afflusso di gente del posto e da fuori permette agli esercizi di fare in un giorno solo quello che altrimenti fanno in tutte le altre festività messe insieme. Per gli hobbisti, specie quelli pensionati o disoccupati, d'altra parte rappresenta una possibilità di arrotondare in tempi molto grami, con incassi medi attorno ai 100 euro lordi. Infine il comune, specie nelle cittadine dove ci sono mercatini di lunga tradizione molto frequentati che durano da decenni, può arrivare ad entrate di 50.000/80.000 euro l'anno dai posteggi dei banchetti. C'è da dire che in questo modo si promuove il riciclo di roba che finisce altrimenti buttata nonche il risparmio

La regione ha approvato una legge (maggioranza pd-sel, contrario m5s) che dal 1 gennaio regolamenta i mercatini come segue:
-l'hobbista deve fare una tessera annuale regionale di 200 euro con la quale ha diritto a fare 10 mercati l'anno
-dopo due anni non può rinnovare la tessera ma deve scegliere tra smettere e fare una licenza

Pertanto un hobbista che vende robetta da qualche euro parte x il mercato con i sgg costi:
-costo tessera a mercato: 20 euro
-posteggio dai 10 ai 20 euro)
-benzina
-varie ed eventuali: x es un hobbista può raccattare x qualche euro la roba vecchia alla caritas o all'ant, o dal vicino di casa, o svuotando cantine, x piazzarla sul banchetto. Inoltre l'impossibilità di fare più mercatini al mese rende assurdo fare "magazzino" di roba raccattata qua e là xhcé non ne vale più la pena.

Tutto questo ucciderà i mercatini, togliendo a molta gente la possibilità di arrotondare con piccole somme e a comuni (che sono tutti in rivolta) ed esercizi entrate cospicue. Inoltre desertificherà i centri di quei paesi che almeno una volta al mese sono interessati da queste cose.

com'è regolamentata questa cosa da quelle parti se esiste e se lo è ?

Sparsi per Copenhagen ci sono continuamente loppemarked (mercato delle pulci) in cui chi vuole va, mette su un banchetto con le sue cose e le vende senza pagare niente per il posto né tasse sulle vendite.
Tutti gli isolati ne fanno almeno 3-4 l'anno.
So che devi notificare al borgerservice più vicino quando e dove è, e, se non hanno niente in contrario, lo fai. Molti diventano della specie di feste di quartiere.
Anche i bambini vendono giocattoli o fumetti di cui si sono stancati.
 
Oggi c'è un altro articolo in risalto sul Berlingske sul caso Dolce & Gabbana.
Unica notizia dall'Italia.
Dolce & Gabbana risikerer at lukke - Detailhandel | www.business.dk

Il Berlingske è il primo giornale danese, tra l'altro è il più antico quotidiano al mondo ancora pubblicato.
E' di proprietà di Danske Bank e di Møller-Mærsk, le due prime imprese danesi. Rappresenta quindi il mondo imprenditoriale danese.
Continuano a dare grosso risalto ai guai di D&G.
Sostanzialmente, dicono che D&G rischiano di chiudere e di finire in galera per aver violato la legislazione fiscale italiana. Ma notano che le operazioni fatte da D&G sarebbero state perfettamente legali per una impresa danese.
Il risultato è che se lo legge un imprenditore danese tentato di investire in Italia, piuttosto investe in Corea del Nord.

Visto che alcuni chiedevano a quali cose italiane si dia maggior risalto qui...

Ribadisco, il giornale è assolutamente legato al mondo imprenditoriale privato, un settore poco amato dalla politica italiana.

voglio credere che un imprenditore danese faccia le sue scelte in modo oculato e documentandosi seriamente,non solamente leggendo il giornale locale più diffuso

altrimenti se gli imprenditori danesi si lasciano guidare da un articolo di giornale,confortali dicendo che qui il falso in bilancio è cosa da nulla

:o



flauri su..........
 
voglio credere che un imprenditore danese faccia le sue scelte in modo oculato e documentandosi seriamente,non solamente leggendo il giornale locale più diffuso

altrimenti se gli imprenditori danesi si lasciano guidare da un articolo di giornale,confortali dicendo che qui il falso in bilancio è cosa da nulla

:o



flauri su..........

Credi che se un imprenditore danese si documenta per bene, si informa sul sistema fiscale italiano e sul funzionamento della giustizia italiana e lo confronta con quello di casa sua, poi va ad investire in Italia?

Ermelindo su.........
 
Credi che se un imprenditore danese si documenta per bene, si informa sul sistema fiscale italiano e sul funzionamento della giustizia italiana e lo confronta con quello di casa sua, poi va ad investire in Italia?

Ermelindo su.........

non so.
chiedi agli imprenditori danesi che investono qua :o

p.s.: comnunque continuare a sputare sul paese nei cui piatti hai mangiato fino a ieri,decantando come un innamorato alla prima cotta meraviglie e virtù del paese ospitante,sta diventando un po'......... come dire........ noioso??
:o
 
a sentire parlare flauri sembra il paese delle meraviglie.. ma pare non sia cosi'

In Danimarca i timori sulla tenuta del sistema bancario sono ben lontani dal dirsi archiviati. A segnalarlo nella giornata di oggi è l'agenzia Bloomberg, che dà notizia dell'ultimo fallimento in ordine di tempo nel Paese nordico.
Si tratta di Sparekassen Lolland, un istituto di credito che non è riuscito a soddisfare i requisiti di solvibilità imposti dai regolatori, ha dichiarato formalmente bancarotta ed è stato in seguito assorbito da Jyske Bank. Sono arrivate oggi le dimissioni del management e del consiglio di amministrazione. Nel caso di Sparekassen Lolland, ad affossare l'attività sono state alcune attività speculative non andate a buon fine: un tema che continua a destare pesanti preoccupazioni. A renderlo noto, nel corso di un'intervista, è stato il Ceo di Jyske Bank Anders Dam. Il suo istituto – ha dichiarato – non coprirà le perdite in cui sono incorsi gli azionisti e i creditori subordinati di Sparekassen Lolland. Il costo finale dell'operazione, inoltre, non è ancora stato stimato. «Sono i prestiti commerciali a causare problemi», ha dichiarato.
«Abbiamo assistito all'ultimo fallimento bancario in Danimarca? Non penso», ha dichiarato l'analista di Nordea Bank Simon Christensen. La Danimarca è il Paese in cui si registra il più alto tasso di indebitamento al mondo in relazione al reddito disponibile. I prezzi immobiliari sono calati all'incirca del 20% dal picco raggiunto nel 2007. A partire dallo scoppio della bolla immobiliare avvenuto l'anno successivo, le autorità danesi hanno già chiuso dodici banche: altrettante sono state acquisite da concorrenti più solide.
28 Gennaio 2013
 
non so.
chiedi agli imprenditori danesi che investono qua :o

p.s.: comnunque continuare a sputare sul paese nei cui piatti hai mangiato fino a ieri,decantando come un innamorato alla prima cotta meraviglie e virtù del paese ospitante,sta diventando un po'......... come dire........ noioso??
:o

Ho mangiato? Mi confondi con qualcun altro.
Io vi ho pure regalato tutti i miei contributi previdenziali, visto che a una pensione italiana non avrò mai diritto.

Se a te piace questa Italia, te la lascio...
 
a sentire parlare flauri sembra il paese delle meraviglie.. ma pare non sia cosi'

In Danimarca i timori sulla tenuta del sistema bancario sono ben lontani dal dirsi archiviati. A segnalarlo nella giornata di oggi è l'agenzia Bloomberg, che dà notizia dell'ultimo fallimento in ordine di tempo nel Paese nordico.
Si tratta di Sparekassen Lolland, un istituto di credito che non è riuscito a soddisfare i requisiti di solvibilità imposti dai regolatori, ha dichiarato formalmente bancarotta ed è stato in seguito assorbito da Jyske Bank. Sono arrivate oggi le dimissioni del management e del consiglio di amministrazione. Nel caso di Sparekassen Lolland, ad affossare l'attività sono state alcune attività speculative non andate a buon fine: un tema che continua a destare pesanti preoccupazioni. A renderlo noto, nel corso di un'intervista, è stato il Ceo di Jyske Bank Anders Dam. Il suo istituto – ha dichiarato – non coprirà le perdite in cui sono incorsi gli azionisti e i creditori subordinati di Sparekassen Lolland. Il costo finale dell'operazione, inoltre, non è ancora stato stimato. «Sono i prestiti commerciali a causare problemi», ha dichiarato.
«Abbiamo assistito all'ultimo fallimento bancario in Danimarca? Non penso», ha dichiarato l'analista di Nordea Bank Simon Christensen. La Danimarca è il Paese in cui si registra il più alto tasso di indebitamento al mondo in relazione al reddito disponibile. I prezzi immobiliari sono calati all'incirca del 20% dal picco raggiunto nel 2007. A partire dallo scoppio della bolla immobiliare avvenuto l'anno successivo, le autorità danesi hanno già chiuso dodici banche: altrettante sono state acquisite da concorrenti più solide.
28 Gennaio 2013

Infatti.
In Danimarca le banche che hanno fatto porcate sono lasciate fallire.
I danesi sono molto meno disposti che gli italiani a pagare per salvare le banche che hanno fatto porcate.
 
Mi piacerebbe sapere dal " narratore delle meraviglie danesi , che pero' scrive solo su i forum italiani " se in Danimarca tutte le imprese creano societa' fittizie all'estero in modo da godere del regime fiscale piu' conveniente ??

Mi pare un po' strano a meno che i danesi abbiano uno spirito patriotico cosi' elevato da far loro il motto di Padoa Schioppa : " le tasse son bellissime "
 
Ad esempio, in Danimarca l'evasione del piccolo commercio è prossima allo zero.
Non si tratta di particolare virtuosità, ma del fatto che quasi tutti i piccoli commercianti danesi scelgono di pagare in modo forfettario.
Concordano con il fisco una somma da pagare. Se guadagnano di più, sono stati bravi e si tengono i soldi in più.
Se guadagnano meno, vuol dire che hanno sbagliato mestiere ed è bene che chiudano.

In Italia ci sono gli studi di settore che sono la stessa cosa, ma guarda caso i nostri imprenditori ne sono contrari...
In pratica vogliono essere lasciati liberi di evadere quanto vogliono...
 
Mi piacerebbe sapere dal " narratore delle meraviglie danesi , che pero' scrive solo su i forum italiani " se in Danimarca tutte le imprese creano societa' fittizie all'estero in modo da godere del regime fiscale piu' conveniente ??

Mi pare un po' strano a meno che i danesi abbiano uno spirito patriotico cosi' elevato da far loro il motto di Padoa Schioppa : " le tasse son bellissime "

Dipende da molte cose.
Le cose fatte da D&G in Lussemburgo in Danimarca sarebbero state legali, se le avesse fatte una impresa danese.
 
Dipende da molte cose.
Le cose fatte da D&G in Lussemburgo in Danimarca sarebbero state legali, se le avesse fatte una impresa danese.

Spiegati meglio.

dall'articolo non è che si capisca chiaramente la cosa .

Poi sai .... vista la fonte .....molto interessata ..

Qualche giornale piu' autorevole che scriva le stesse minch....... pardon opinioni ???
 
Più che la Danimarca questo mi sembra un Paese immaginario che il nostro simpatico emigrato si è creato nella sua immaginazione, con le caratteristiche che piu piacciono a lui.
State tranquilli che in Danimarca le tasse le pagano, e pure tante...
Non è un Paese che fa x voi...
 
In Italia ci sono gli studi di settore che sono la stessa cosa, ma guarda caso i nostri imprenditori ne sono contrari...
In pratica vogliono essere lasciati liberi di evadere quanto vogliono...

No, ti sbagli completamente.
Gli studi di settore ti impongono un reddito minimo da pagare comunque, ma non un massimo di tasse da pagare.

Se in Danimarca ho concordato 10.000 euro di tasse, se guadagno da doverne pagare 20.000 lo stato se ne prende solo 10.000. Tanto poi i soldi in più li impiegherò comunque. :D:D:D
E se per due anni guadagno da doverne pagare 5.000, ma avevo concordato 10.000, bilancio con gli anni buoni.
In Italia, se guadagni di più, pagare di più. E se guadagni meno, pagare comunque più del dovuto.

Tutti i commercianti italiani con cui ho parlato lo vorrebbero un sistema come quello danese. Che al nord è diffuso.
 
Più che la Danimarca questo mi sembra un Paese immaginario che il nostro simpatico emigrato si è creato nella sua immaginazione, con le caratteristiche che piu piacciono a lui.
State tranquilli che in Danimarca le tasse le pagano, e pure tante...
Non è un Paese che fa x voi...

Dici che pagano l'IMU?:D
 
In Italia ci sono gli studi di settore che sono la stessa cosa, ma guarda caso i nostri imprenditori ne sono contrari...
In pratica vogliono essere lasciati liberi di evadere quanto vogliono...

Esatto ....,il buon Flauri sempre pronto a schierarsi con anima e corpo a favore delle tesi destrorse questa volta è caduto in una clamorosa contraddizione .

Gli studi di settore obbediscono esattamente allo steso principio.

Se non sei capace di fare soldi pur con una tassazione molto generosa è meglio che cambi mestiere e ti dedichi ad altro.

Son d'accordo !!!!

I suoi amici destri non lo sono per nulla !!!!!:D:D:D
 
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