***Statistica & Trading-System: uso della stagionalità settimanale.

  • Creatore Discussione LV
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Trattando la statistica per analizzare serie storiche, bisogna sottolineare che gran parte di esse possono essere descritte in termini di due componenti fondamentali: il trend e la stagionalità.
Il primo è una componente che varia nel tempo senza presentare dei cicli prevedibili,e statisticamente non esistono tecniche "certe" per evidenziare un trend nella fase iniziale ;l'altra invece esprime variazioni riscontrabili in maniera sistematica e con intervalli abbastanza regolari.
Qui viene in aiuto la funzione di autocorrelazione globale, la quale in presenza di un trend tende a 0 lentamente e con andamento rettilineo, mentre per la stagionalità un altro utile metodo è quello della autocorrelazione parziale, ovvero la correlazione lineare tra la serie(t) e (t-1) al netto delle correlazioni lineari intermedie, magari congiuntamente al test di Bartlett e al test Q.
Queste operazioni possono essere effettuate con l'ausilio del software E-Wievs, ma credo che si possano realizzare anche con l'easy language.
 
Complimenti per l'argomento, e volevo chiedere a lv:
- potresti postare la formula della ACF (so che è scritta all’interno delle righe del programma ma la mia scarsa dimestichezza con l’Easy Language non mi rende facile l’operazione).
- se era possibile andare a modificare la formula dell’ACF ed in particolare distinguere l’autocorrelazione considerando solo gli eventi in cui nel primo giorno di osservazione si è verificato un incremento positivo (ACF+) da quella in cui nel primo giorno si è verificato un evento negativo (ACF-).
Si potrebbero poi confrontare ACF, ACF+, ACF- e quindi capire se le proprietà di autocorrelazione si mantengono indipendentemente dal segno del primo evento.

Ciao
 
per Hollywood:
grazie per il suggerimento: forse con fatica, ma pure io credo che si possa scrivere una routine per la PACF in Easylanguage.
Ho cercato di tenere le cose semplici, sacrificando sicuramente il rigore, perchè temevo di far addormentare tutto il forum altrimenti :-)
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per Luonto:
si, è possibile condizionare il calcolo dell'ACF con facilità (già lo è: è condizionato al giorno della settimana).
Basta modificare l'istruzione:

If DayOfWeek(D)=Giorno or Giorno=100 Then Begin

in

If (DayOfWeek(D)=Giorno or Giorno=100) And NUOVACONDIZIONE Then Begin

dove nel tuo caso NUOVACONDIZIONE potrebbe essere "CC[1] > 1".
Personalmente preferirei condizionare l'ACF ai volumi (esiste una evidenza empirica di maggior persistenza dei prezzi, nel caso di volumi crescenti): attento che più poni condizioni e meno dati utili hai nel calcolo.
---
Ciao.
 
Help me!

Ciao a tutti.

Lv, Holliwood: desideravo un chiarimento.

Dai vostri post si evince che le serie storiche dei prezzi se analizzate

a posteriori presentano un trend ed una stagionalità: ovvero una tendenza

di lungo periodo con chiara direzionalità (il trend) ed un andamento

oscillatorio intorno al trend (la stagionalità). Quindi a posteriori

niente "passaggiata casuale" giù per Piazza Affari e soci!!

In effetti questo si potrebbe dedurre anche senza ricorrere all'analisi

delle serie storiche constatando come i mercati azionari hanno comunque

una tendenza di lungo periodo alla crescita (come del resto la ricchezza,

la produzione e molte altre grandezze economiche di cui alla lunga i

mercati finanziari dovrebbero essere specchio).

Sempre dai vostri post si evince invece che, a priori, pur conoscendo

il trend passato è impossibile prevedere il trend futuro dei prezzi

estrapolandolo per l'appunto da quello passato.

Le cose sono un tantino più semplici con la stagionalità. Qui se si

è bravi con l'analisi qualche possibilità di previsione esiste.

Ho capito bene la sostanza dei vostri messaggi, oppure causa ignoranza

in materia, ho compreso il classico "roma per toma" :D ?

Complimenti comunque per la qualità dei vostri interventi.

Grazie :)
 
Giuste le considerazioni,ma è un argomento un pò più complesso di quello che potrebbe sembrare, poichè le serie storiche finanziarie, in statistica sono processi stocastici soggetti ad una certa distribuzione di probabilità, laddove l'insieme degli eventi possibili tende all'infinito.
Grazie pero all'ausilio di alcune tecniche, come ho già detto, è possibile ridurre lo studio ai 2 componenti fondamentali del trend e della stagionalità.
Il primo lo si può osservare sul correlogramma, e qui minore sarà il campione osservato, maggiore sarà la probabilità di errore di previsione; un altro metodo concerne l'uso della modellistica ARMA, usata anche per la previsione.
Più semplice l'individuazione del secondo, riscontrabile con l'ausilio della autocorrelazione parziale ed il test Q.
Un caso tipico è l'andamento del DJ dal 1900 ad oggi:
una serie di tipo non stazionario con forte componente di trend ed una serie di componenti stagionali.

Hollywood
 
parte seconda

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Ultima modifica:
Ciao LV.
Ho applicato il TS da te descritto, ed ho visto i risultati positivi che esso è capace di ottenere...
Unica critica e che, secondo me, (smentiscimi se sbaglio) il TS è stato "cucito" addosso allo storico.
Infatti i giorni migliori su cui operare con la tua tecnica sono stati trovati su tutto lo storico e non su una parte dello stesso, pertanto è ovvio che poi il TS performa su tale storico.
L'ideale, al solito, sarebbe utilizzare una parte (non troppo grande dello storico) per costruire e ottimizzare il TS e poi provarlo sulla restante parte.
Ciao.
 
Si marco, concordo in pieno. E l'ho pure scritto nelle ultime righe della seconda parte del thread, appena sopra il tuo intervento.
Però queste son cose che è sempre meglio ripetere :-)

Rammento ancora una volta che questo resta solo un test per verificare empiricamente i risultati dell'analisi statistica della prima parte del thread, e che il risultato economico del Trading-System è di tipo "in-sample", per cui solo indicativo.

In realtà l'uso migliore che si può fare da questa informazione, conoscere le relazioni tra rendimenti contigui, è quello di inserirla nell'arsenale di "tool" usato da ogni trader.
Se dopo i quattro calcoli di rito si scopre che domani le probabilità sono a favore di un giorno DOWN, allora un daytrader potrebbe assumere solo posizioni corte sul mercato, rinunciando a quelle lunghe e usando i rimbalzi per shortare. Senza che ciò modifichi di molto il suo stile operativo. Ma è solo un esempio.

Ciao
 
Un saluto ed un ben risentito ad LV.
Naturalmente, non posso esimermi dal farti una domanda, tu dici
...portando così acqua al mulino dei sostenitori della tesi dei mercati "efficienti", dove risulterebbe imbattibile la strategia buy-and-hold ed il trading sarebbe inutile...

Esiste una dimostrazione rigorosa di questo assunto, cioè che se i mercati non hanno memoria, hanno cioè una forte efficienza, allora il trading è completamente inutile?
Gradirei conoscere questa dimostrazione perchè io invece sono convinto che non vi sia relazione tra efficienza dei mercati e metodologie di trading ( mi riferisco in particolare a quelle che tendono ad individuare e seguire un trend).
Saluti.
 
Scritto da gioric51
Un saluto ed un ben risentito ad LV.
Naturalmente, non posso esimermi dal farti una domanda, tu dici
...portando così acqua al mulino dei sostenitori della tesi dei mercati "efficienti", dove risulterebbe imbattibile la strategia buy-and-hold ed il trading sarebbe inutile...

Esiste una dimostrazione rigorosa di questo assunto, cioè che se i mercati non hanno memoria, hanno cioè una forte efficienza, allora il trading è completamente inutile?
Gradirei conoscere questa dimostrazione perchè io invece sono convinto che non vi sia relazione tra efficienza dei mercati e metodologie di trading ( mi riferisco in particolare a quelle che tendono ad individuare e seguire un trend).
Saluti.

su un libro di DE LORENZO ci sono spiegazioni in merito con relative formule,devo dirti che non mi ricordo il volume e le formuleche devo dirti non ho capito molto bene :(
 
Scritto da gioric51
Esiste una dimostrazione rigorosa di questo assunto, cioè che se i mercati non hanno memoria, hanno cioè una forte efficienza, allora il trading è completamente inutile?

Saluti.

e' una conseguenza delle proprieta' del random walk. in assenza di memoria ad ogni istante la probabilita' di salire o scendere e' la stessa, questo indipendentemente da quello che i prezzi hanno fatto precedentemente e, cosa piu' importante, indipendentemente dalla finestra temporale che stai utilizzando (il random walk ha struttura frattale, e' simile a se' stesso su qualsiasi scala temporale lo si osservi, non ci sono tempi caratteristici). Quindi se per cinque (o 50 o 10000....) intervalli temporali consecutivi i prezzi salgono, la probabilita' nell'intervallo successivo salgano e' comunque del 50% (come accade nelle estrazioni del lotto, ad ogni estrazione la probabilita' che esca un numero e' la stessa, indipendentemente dal numero di settimane che quel numero non esce o dal fatto che e' uscito la volta prima).
Percio' ogni trade diventerebbe una scommessa al 50%.
Mi scuso se la spiegazione e' forse un po' troppo didattica.

Per chi fosse interessato, esistono degli interessanti lavori fondamentali sugli effetti di memoria nelle quotazioni (truncated Levy flights) opera di un nostro connazionale molto noto a livello internazionale, Rosario Mantegna, econofisico.

gosides
 
allora devo concludere che poichè mi pare che alcune metodologie di trading diano dei risultati, i mercati hanno memoria e non sono perfettamente efficienti.
Sei d'accordo?
Ciao.
 
Scritto da gioric51
allora devo concludere che poichè mi pare che alcune metodologie di trading diano dei risultati, i mercati hanno memoria e non sono perfettamente efficienti.
Sei d'accordo?
Ciao.

non sono un esperto e non ho le idee molto chiare su quale sia lo stato dell'arte sulla comprensione memoria dei mercati. Pero' piu' che i risultati positivi dei sistemi di trading (difficili da quantificare in maniera oggettiva), mi sembrano convincenti le analisi statistiche sulle serie storiche, che non sembrano essere spiegabili in termini di random walk (ma le cui proprità statistiche sono in parte descrivibili troducendo effetti di memoria)
non so molto di piu'

ciao
gosides
 
gosides premettendo che sono un profano in materia, ma secondo te si potrebe calcolare la memoria e farci una media mobile??magari con metastock??

memoria puo' essere uguae a mm ??
 
Scritto da hacker
gosides premettendo che sono un profano in materia, ma secondo te si potrebe calcolare la memoria e farci una media mobile??magari con metastock??

memoria puo' essere uguae a mm ??

si', la presenza di effetti di memoria puo' essere calcolata dalla funzione di autocorrelazione di cui parla sopra LV (o dall'analisi spettrale della serie storica, ma e' la stessa cosa). Questo puo' essere fatto un po' con tutti i software (lo dico senza peraltro conoscere assolutamente i vari metastock, tradestation...)
Il problema grosso, peraltro gia' evidenziato da LV, e' riuscire a estrarre gli effetti di memoria dal rumore.
Se calcoli le autocorrelazioni su un campione breve di dati compaiono degli effetti di correlazione tanto cospicui quanto inutili perche' strettamente legati al rumore (random walk) presente nel campione scelto. Non appena estendi il campione in modo significativo gli effetti di correlazione del rumore tendono a mediarsi a zero, ma lo fanno molto lentamente (come la radice del numero di campioni scelto). A questo punto , supponi pure di avere estratto gli effetti di memoria, per quanto detto sopra penso che diventi difficile poterli utilizzare per guadagnare con un trading system che non effettui un numero elevatissimo di trade (e qui spero che i piu' esperti ci illuminino).

Il concetto di memoria e' statistico, non riguarda il prezzo in un certo momento ma una serie storica, per cui e' difficile tenerne conto utilizzando strumenti come la media mobile.

peraltro fare una media mobile a n giorni cancella tutti gli effetti di memoria su periodi piu' brevi di n giorni, per cui se le uniche correlazioni sono su tempi piu' brevi vengono perse.

ciao
gosides
 
grazie gosides:)

ci sono dei titoli ENI E NEL su cui il mio ts fa cilecca, magari puo' essere dovuto a mancanza di memoria???

eppure la serie storica oraria mi parte come dagli altri titoli :( 1997


poi ho notato che inserendo un indicatore di velocita' del titolo come conferma di una salita o discesa si hanno delle indicazioni + precise di un macd o rsi
 
hacker,
non sono in grado di risponderti.
la mia esperienza in campo di finanza e ts e' pressoche' nulla, ho appena iniziato.
per lavoro mi occupo da molti anni dello studio di fluttuazioni stocastiche in sistemi fisici di vario genere, per cui random walk, frattali, correlazioni, medie mobili... sono concetti familiari
Altri concetti invece, come gli oscillatori sono tipici dell'analisi tecnica e faccio fatica a riportarli alla mia esperienza.

gosides
 
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