***Statistica & Trading-System: uso della stagionalità settimanale.

  • Creatore Discussione LV
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dove sono finite le risposte di kanisza?

stavo leggendo le risposte di kanisza nelle quali proseguiva nel discorso che io avevo dovuto mio malgrado interrompere, ma sono sparite senza che avessi modo di rispondere (putroppo solitamente riesco a leggere il forum solo a tarda sera, gia' e' un caso che stia scrivendo ora).

nonostante kanizsa dicesse di scrivere cose banali, per me erano interessanti e chiare, mi sarebbe piaciuto meditarci sopra.

gosides
 
ringrazio kanizsa per l'elogio che ha sostituito le sue risposte.
se ha ancora da qualche parte il testo delle risposte mi farebbe molto piacere rileggerle.

gosides
 
Ovviamente ringrazio PaT per gli elogi, del tutto immeritati dato che nel forum ci sono persone ben più esperte e preparate di me.
A Gioric ribadisco quanto detto in passato: non si valutano le persone, ciò che dicono o scrivono dal loro conto in banca.
Per quanto poi attiene l'argomento in questione e gli interventi di LV (è il caso di ribadire che sono sempre molto interessanti?), io, ormai diventato estremamente prudente, forse troppo, mi sto convincendo che i migliori ts si ottengano combinando tecniche riguardanti diversi time frame, come sostiene LV, se ho capito bene. Il tutto però in un'ottica temporale al massimo di 1-2 giorni.
Non nego affatto che possano esistere ed esistano ts che guadagnino e anche discretamente bene su periodi più lunghi ma è mio convincimento che il rapporto rischio/rendimento risulti in questo caso più elevato. Questa è solo un'opinione maturata nell'ambito di alcune letture ed esperienze.
un saluto, quirus
 
Ho fatto un corso di statistica economica con SPSS , qualche mese fa , e ho studiato diverse serie storiche finanziarie ( Nasdaq e Dow soprattutto ). Ho anche pistolato un pò con le reti neurali ( neural connection ) arrivando a capire che con le reti neurali c'è poco da capire , forse proprio perchè non servono allo scopo .

La prima cosa che pensavo è : " a cosa mi serve fare studiare la PACF e la ACF della serie " ? A vedere se posso prendere una posizione sul mercato in base a dati passati . Allora , mi ricordo che quando calcolavo questi "indicatori" veniva sempre un ACF via via decrescente e una PACF altissima tra (t) e (t-1) e poi piccolissime barrettine all'interno dell'intervallo di confidenza. Scusate il mio linguaggio spartano , ma questi software sono complessi , ci vuole un pò per imparare a utilizzarli :) . Insomma , mi sembrava quindi che SPSS confermasse il modello " random walk " . Quello che però ci veniva detto dopo era questo : " i mercati finanziari sono un mondo lineare ? No , quindi i modelli lineari non colgono la struttura " . Allora via con le reti . Con le reti il risultato più comune , mi sembra di ricordare , era che ci prendevo sul segno ma non sulla serie. In pratica , mi veniva una linea appena ondulante per una serie molto ondulante , però almeno "ondulava" dal lato giusto . Forse , mi sono detto , con le reti neurali "almeno" si può prevedere se l'indice rialzerà o ribasserà . E non è certo poco .

Comunque , per investire dei soldi , queste sono le ultime e più "auliche" conoscenze. Fa bene alla salute conoscerle perchè si capisce la struttura intrinseca del fenomeno mercato , a livello operativo ( io di ts non mi intendo o perlomeno , solo a livello banale ) se voglio , che ne so , comprare un corporate bond guardo ad altro ( af , grafico , indicatori , etc ) .
 
Siccome era uscito l'argomento prima , appena accennato , volevo fare una domanda a chi ne sa molto più di me : qual è la consistenza dei segnali nel brevissimo , cioè in intraday ? Per fare trading intraday , cioè , cosa guardo per mettermi in acquisto - vendita su un titolo ? Se la risposta è : grafico + indicatori , allora quak è la relazione tra tempo ( frame ) e significatività del segnale ?
In intraday , per esempio , si registra una elevatissima Kurtosi . Sembrerebbe che l'AT in intraday dia una miriade di falsi segnali , a leggere questi libri. Se allunghiamo il tempo le cose migliorano ? Cioè la prevedibilità migliora ? Oppure sto dicendo un mare di stupidate ? :)
 
E in metastock?

Scritto da LV
parte prima

In questo thread verrà mostrato un semplice modo per usare nozioni di statistica elementare nella costruzione di trading-system. La parte prima dscriverà le basi teoriche e l'analisi statistica, mentre la parte seconda l'embrione di trading-system che ingloba i risultati analitici.

Le Basi.
Stiracchiando un pò i concetti, possiamo considerare come base di tutta l'analisti tecnica una semplice frase: se un trend è crescente, allora le probabilità che i prezzi salgano ancora sono più alte che il contrario, e viceversa. Un trend in atto ha più probabilità di continuare che di invertirsi. Può sembrare di aver detto poco, ma in realtà così facendo stiamo sostenendo che i prezzi hanno "memoria" (per altro contraddicendo le basi della Modern Portfolio Theory, e qualsiasi forma di "efficienza" dei mercati, dalla debole alla forte). Se i prezzi hanno memoria, allora sarà inevitabile che esista una qualche forma di correlazione tra prezzi vicini, o meglio (essendo le serie storiche finanziarie di tipo non-stazionario), tra rendimenti vicini.
Nella statistica elementare per misure di questo tipo viene usato il coefficiente di auto-correlazione: analizza la relazione esitente tra termini contigui ( oppure lontani) di una serie storica di dati, fornendo come output un numero puro, che può assumere valori compresi tra -1 e +1. Con -1 avremo una perfetta anticorrelazione (il rendimento di domana sarà l'esatto contrario di quello di oggi), con +1 una perfetta correlazione ( il rendimento di domani sarà uguale a quello di oggi), il valore zero significherà che non esiste nessuna relazione tra le serie di dati presi in esame (in prima approssimazione considereremo la serie dei dati puramente casuale, cioè totalmente imprevedibile).
Tipicamente le serie storiche finanziarie presentano valori di ACF ( da Auto-Correlation-Function ) molto bassi in valore assoluto, tali da far assimilare al famoso random-walk l'andamento dei prezzi nel tempo (e portando così acqua al mulino dei sostenitori della tesi dei mercati "efficienti", dove risulterebbe imbattibile la strategia buy-and-hold ed il trading sarebbe inutile). Dal punto di vista pratico, uscendo dalla barbosa teoria, dire che ACF(1)=0.15 significa dire che il 15% della volatilità di domani è "spiegata" (ovvero statisticamente prevedibile) dalla volatilità di oggi.

Analisi ACF() del FIB30.
Utilizzando l'EasyLanguage di Tradestation costruiamo un indicatore atto a fornirci le ACF() interessate(1), proviamo a misurare le autocorrelazioni in gioco sugli ultimi 5 anni della serie storica del FIB30, ottenendo i seguenti valori:
(dati dal 03-06-1996 al 05-06-2001, contratto continuo, dati scaricabili da: )

ACF(1)=-0.06*
ACF(2)=+0.02
ACF(3)=-0.05
ACF(4)=+0.03
ACF(5)=-0.02
Bartlett test 5%=0.06 - (* i valori che superano il test) (2)

Come si può notare, le ACF in gioco sono molto basse, e solo la prima è al limite della significatività statistica. Può sembrare una stranezza trovare un ACF negativo nel primo termine, ma in realtà questa è quasi una costante nelle serie storiche finanziarie.
Ora però complichiamoci un pò la vita: rifacciamo la misura, relativamente ai primi tre termini (ai rendimenti dei tre giorni precedenti), nei vari giorni della settimana, dal Lunedì al Venerdì.

Codice:
Giorno 	ACF(1)	ACF(2)	ACF(3)
 Lun	+0.09	+0.06	+0.05
 Mar 	-0.16*	-0.11	-0.18*
 Mer	-0.23*	+0.11	+0.14*
 Gio	-0.03	+0.05	-0.18*
 Ven	+0.04	-0.00	-0.06
Bartlett test 5%=0.12 - (* i valori che superano il test)

Ora le cose sembrano cambiate: la bassa ACF(1) sulla serie storica dei rendimenti è in realtà la composizione di autocorrelazioni molto diverse nei vari giorni della settimana. Le relazioni Lunedì-Martedì e Martedì-Mercoledì sembrano avere un livello tale da poter generare profitti, mentre Giovedì Venerdì e Lunedì sembrano essere giorni con scarse o nulle relazioni con il giorno prima.
Il rendimento del Martedì in modo singolare sempre essere inversamente correlato a quello dei tre giorni precendenti, mentre quello del Mercoledì sembra avere una relazione più complessa con i tre rendimenti passati. Da notare che dal punto di vista operativo, queste misure stanno a significare che Martedì e Mercoledì è più facile vedere rovesciato il rendimento del giorno precendente.

Se la cosa vi interessa, provate a sostituire l'Input "Prezzo" usando al posto del classico Close magari High Low Open oppure una composizione arbitraria dei 4 dati.

Ciao.

------
(1)
L'Indicatore in Easylanguage per Tradestation che disegna il valore cumulato dell'ACF():

Codice:
{**************************************************************
Type: Indicator
Name: ACF_DayOfWeek
Description	: Questo indicatore fornisce il valore della
                  funzione di autocorrelazione tra rendimenti
                  vicini della serie storica EOD, potendo
                  scegliere il giorno della settimana.
                  E' associato il valore del Bartlet test al 5%.
		  Usare per l'Input "Giorno" 1=Lun, 2=Mar....5=Ven.
		  Usare 100 per avere il calcolo sulla intera serie
                  storica indipendetemente dal giorno della
                  settimana.
Provided By	: lv (c) Copyright 2001     
***************************************************************}
Inputs:Prezzo(C),Giorno(1),Ritardo(1);
Vars:BT(0),CC(0),ZZ(0),SDX(0),SDY(0),Y(0),X(0),ACF(0),SX(0),SY(0),
SXY(0),SY2(0),SX2(0),NUM(0);

If CurrentBar > 1 Then CC=Prezzo/Prezzo[1]-1;

If CurrentBar > 6 Then Begin
   If DayOfWeek(D)=Giorno or Giorno=100 Then Begin
   	NUM=NUM+1;
    Y=CC;
	X=CC[Ritardo];
	SX=SX+X;
	SY=SY+Y;
	SXY=SXY+X*Y;
	SY2=SY2+Y*Y;
	SX2=SX2+X*X;
          If CurrentBar > 50 Then Begin
               SDX=SquareRoot((SX2-(SX*SX)/NUM)/(NUM-1));
	           SDY=SquareRoot((SY2-(SY*SY)/NUM)/(NUM-1));
               ACF=(SXY-SX*SY/NUM)/(NUM*SDY*SDX);
               BT=1.96/SquareRoot(NUM);
          End;
  End;
    If CurrentBar > 50 Then Begin
      Plot1(ACF,"ACF(1)");
      Plot2(BT,"Btest_5%");
	  Plot3(-BT,"Btest_5%");
    End;  
End;


(2)
Il Bartlet test misura il livello di confidenza dei vari ACF(): se il loro valore assoluto è inferiore al B-test, allora la probabilità che la realzione misurata dal ACF() sia spuria (dipendente da combinazione fortuita) è superiore al 5%. Se N=numero di dati analizzati, allora il B-test(5%)=1.96/SQR(N).

-------
Ho provato a scrivere il seguente indicatore di autocorrelazione in Metastock. Volevo sapere da qualche esperto se è l'equivalente di quanto riportato sopra in EasyLanguage oppure se mi è sfuggito qualcosa. GRAZIE!

autocorr:=Cum( Correl(Ref(CLOSE,-1), CLOSE, 2,0)) / Cum(1);
bartlett:=1.96/ Sqrt(Cum(1));
bartlett;
autocorr;
 
Scritto da swaption
Siccome era uscito l'argomento prima , appena accennato , volevo fare una domanda a chi ne sa molto più di me : qual è la consistenza dei segnali nel brevissimo , cioè in intraday ? Per fare trading intraday , cioè , cosa guardo per mettermi in acquisto - vendita su un titolo ? Se la risposta è : grafico + indicatori , allora quak è la relazione tra tempo ( frame ) e significatività del segnale ?
In intraday , per esempio , si registra una elevatissima Kurtosi . Sembrerebbe che l'AT in intraday dia una miriade di falsi segnali , a leggere questi libri. Se allunghiamo il tempo le cose migliorano ? Cioè la prevedibilità migliora ? Oppure sto dicendo un mare di stupidate ? :)



Ciao...leggo ora il tuo messaggio....non sono un gran esperto, ma ti consiglio di guardare il confronto di grafici che ho fatto nel seguente thread....forse ti sarà d'aiuto, ciao e buona pasqua.


http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?threadid=355196&perpage=20&pagenumber=1
 
Re: E in metastock?

Scritto da guidobor
Ho provato a scrivere il seguente indicatore di autocorrelazione in Metastock. Volevo sapere da qualche esperto se è l'equivalente di quanto riportato sopra in EasyLanguage oppure se mi è sfuggito qualcosa. GRAZIE!

autocorr:=Cum( Correl(Ref(CLOSE,-1), CLOSE, 2,0)) / Cum(1);
bartlett:=1.96/ Sqrt(Cum(1));
bartlett;
autocorr;

pure io uso metastock e sto prendendo il tuo indicatore per buono, hai avuto modo di appurare se è corretto?
Purtroppo sono appena 3 mesi che programmo su ms.
Grazie per l'aiuto
 
Molto interessante e chiaro.......

Comincio a comprendere di cosa stiamo parlando ... :D grande

LV :clap:
 
Molto interessante e chiaro.......

Comincio a comprendere di cosa stiamo parlando ... :D grande

LV :clap:
 
complimenti a LV e a tutti per i contributi e un grazie a Roberto per aver "riesumato" sti messaggi.

c'è veramente tanto da imparare ancora
 
Salve,

la questione di applicare la statistica per sfruttare la "stagionalità" mi ha interessato negli ultimi 3 anni. Sono uno sfaticato per cui ho preferito pagare una cifra modica :D ...per un servizio che mi manda giorno per giorno le statistiche (%up-down, ampiezza movimento medio etc etc..).
Il tutto su s&p500 ..e dopo averlo provato 1 anno gratis..e posso dire che è un metodo che funziona...se applikato con rigore.
posto un esempio ...anche se non è mia intenzione far pubblicità ..:)

http://finance.berus.net/vari/SPProbability05-24-06.pdf
 
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