STM e non solo Antelcat's friends 11/04/2006

gucciok ha scritto:
Bravo Prof. :) :yes: :clap:
L'hai mazzuliata... :clap:

....come dicevo sopra..stavolta è stata una tradata ...al traino....non ho ( quasi ;) :p ) meriti....ho seguito in maniera pedissequa Sez.....

.....che gli ho detto che gli pago una cena nehh....mica un panino con la birra!! :angry: .....potrebbe almeno dare un cenno di riscontro!!:p :p :p :p ......

























.....scherzo neh!!;) ;) ;) ;)
 
okkio, figura potentissima in formazione.........

scodella col manico :D
 
canisi ha scritto:
....anch'io ho incassato..e aggiungo che potrei considerare fatta la giornata...;) .pero' non son stato capace di shortare sulla piombata........è inutile ..ho dei limiti cerebrali :p :p :'( :'(

Bravo, colpisci e fuggi.... così si deve fare... tanto magari domani si ricomincia con le news... :)
Vedo come aprono "di là" e poi vado... :)
 
canisi ha scritto:
....come dicevo sopra..stavolta è stata una tradata ...al traino....non ho ( quasi ;) :p ) meriti....ho seguito in maniera pedissequa Sez.....

.....che gli ho detto che gli pago una cena nehh....mica un panino con la birra!! :angry: .....potrebbe almeno dare un cenno di riscontro!!:p :p :p :p ......

























.....scherzo neh!!;) ;) ;) ;)

... :bow: :bow: :bow: :bow: ...

ci sono ci sono Prof....a sprazzi ma ci sono... :D :D :D :D :D
 
...dai che con un'altra news... magari...
sulla guarigione dell'orkite di Bozotti...
andiamo a chiudere sui massimi...
 
Datemi il crude

Datemi il petrolio in tempo reale please se potete.. :bow: :bow: :bow:
 
...Ant... io non so come aiutarti! :rolleyes:
 
brent maggio 2006

brent maggio 2006 a 69,44 dopo 69,70 di max...
 
:censored: non si può mai riposare in pace co sta vacca :angry: :angry: :angry:

e pure 13 milioni di pezzi c.a.z.z.o :mad:
 
si sono svegliati

topo60 ha scritto:
:censored: non si può mai riposare in pace co sta vacca :angry: :angry: :angry:

e pure 13 milioni di pezzi c.a.z.z.o :mad:


Si sono svegliati gli orsi..
 
Iran: Rafsandjani, avviato arricchimento uranio (Irna)

Iran: Rafsandjani, avviato arricchimento uranio (Irna)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Teheran, 11 apr - L'Iran ha attivato le 164 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio nell'impianto nucleare di Natanz, al centro del Paese. Lo ha reso noto l'agenzia 'Irna', riportando le parole dell'ex Presidente Akbar Hachemi Rafsandjani. Il presidente Ahmadinejad aveva preannunciato stamane "una bella notizia" sul programma nucleare.
Man- (RADIOCOR) 11-04-06 16:31:17 (0341) 3 NNNN
 
Oggi mi è proprio andata ben... comunque dipende dal fatto che con sta zocc... appena ci entro metto subito l'ordine di vendita a 20 o 30 tik più su... :eek:
Ma che caspita è successo? Pensavo crollasse tutto ieri dopo gli exit... :mmmm:
 
Ribasso Dopo Elezioni E Caro Petrolio, Mibtel -1,85%

RIBASSO DOPO ELEZIONI E CARO PETROLIO, MIBTEL -1,85%

(AGI) - Milano, 11 apr. - La Borsa reagisce con un netto ribasso al risultato incerto delle elezioni politiche: dopo il rialzo di ieri, quando dagli exit poll era emersa una piu' decisa maggioranza per il centro sinistra, oggi il mercato e' stato preso in contropiede dalla situazione di quasi parita' in Parlamento e ha reagito con un ribasso diffuso sui principali valori del listino.

Il Mibtel chiude la seduta con una flessione dell'1,85% mentre l'S&P/Mib cede oltre il 2%; gli scambi hanno superato i 6 miliardi di euro di controvalore. In testa per volumi di attivita' i titoli Eni (-0,29%), che hanno tenuto grazie al nuovo balzo del prezzo del petrolio ormai vicino ai 70 dollari al barile. Ancora in rialzo in controtendenza rispetto al resto del listino i titoli Mediaset (+1,05%) che fanno seguito all'exploit di ieri con nuove manovre speculative legate al risultato elettorale che coinvolge Berlusconi. Ottima performance anche per i titoli Fondiaria-Sai (+1,80%) che nel giorno della presentazione del piano industriale triennale beneficiano delle stime di utile in crescita del 5,6% all'anno fino a 630 milioni nel 2008 e della prospettiva di un pay out al 60%.

Particolarmente penalizzati dall'offerta i titoli bancari, ieri protagonisti di un rialzo collettivo in quanto protagonisti del riassetto futuro del comparto: scendono in particolare le quotazioni di Intesa (-3,24%), Capitalia (-2,47%), Monte Paschi (-2,27%), Unicredit (-3,70%), Mediobanca (-3,43%). Fra gli assicurativi Generali (-3,12%) non beneficia dell'ipotesi di un prossimo ingresso in Cda di un esponente della famiglia Ligresti. Passando agli industriali, Fiat cede il 3,59%, Pirelli l'1,72%, Italcementi il 2,70%, Parmalat l'1,11%. In netto calo anche Telecom (-2,39%), mentre fra gli editoriali cedono terreno Rcs (-2,77%), Espresso (-1,76%) e Mondadori (-1,55%).​

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Elezioni 2006: i veri problemi dell’Italia iniziano adesso. Le innumerevoli sfide del

Elezioni 2006: i veri problemi dell’Italia iniziano adesso. Le innumerevoli sfide del nuovo governo

SPECIALE ELEZIONI 2006,Di Alberto Susic , 11.04.2006 16:14






Il Centrosinistra brinda alla vittoria, giunta dopo un’estenuante attesa che solo nel cuore della notte ha consegnato il risultato definitivo relativo alla Camera, mentre bisognerà attendere la conferma ufficiale del Viminale per decretare la maggioranza anche al senato. L’esito finale dipende infatti dalle risultanze del voto degli italiani all’estero che dovrebbero assegnare un solo seggio in più alla Casa delle Libertà e quattro all’Unione, con la probabile aggiunta del senatore indipendente eletto in Argentina, che avrebbe però già palesato la sua intenzione di unirsi alla maggioranza.


Contrariamente a quanto avevano lasciato immaginare i primi exit poll, la battaglia tra le due coalizioni si è giocata davvero all’ultimo voto e il risultato di fatto lascia un po’ l’amaro in bocca ad entrambe le coalizioni, dal momento che la distanza tra le due è davvero irrisoria.



Dalla Casa delle Libertà non è giunta ancora alcun commento ufficiale da parte del premier Berlusconi che ha fatto slittare la conferenza stampa già programmata per le 12 di oggi a Palazzo Chigi. Il leader del centrodestra si è riunito a Palazzo Grazioli per fare il punto della situazione, dopo che anche il voto all’estero ha consegnato la maggioranza al Senato all’Unione. In un brevissimo intervento nell’ufficio di presidenza di Forza Italia, il Cavaliere ha dichiarato di essere sereno, aggiungendo che a dispetto delle previsioni del Centrosinistra che pensava di avere già in tasca la vittoria, per poco la destra ce l’avrebbe quasi fatta, sottolineando che la Cdl è più viva che mai.


Secondo fonti a lui vicine, Berlusconi ha sottolineato la necessità di procedere ad una verifica attenta e precisa, la stessa richiesta qualche ora fa dal suo portavoce Bonaiuti, cui si è aggiunta la voce del segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, che ha affermato con serenità di voler verificare le 500mila schede nulle.

Da coordinatore dei Ds arriva però l’invito e quasi un richiamo all’obbligo per il Paese di vivere in un clima di civiltà, dal momento che l’esito della partita sarebbe ormai deciso e anche il controllo delle schede contestate non porterebbe in ogni caso a ribaltare lo scenario, tanto da cambiare il risultato finale.


Tralasciando per il momento le polemiche e gli scontri tra le due coalizioni, che senza dubbio ci accompagneranno ancora a lungo,quale naturale appendice di una campagna elettorale così violenta e infuocata come l’ultima, milioni di italiani iniziano a porsi innumerevoli interrogativi. Primo fra tutti quello sulla governabilità di un Paese che di fatto non è riuscito ad esprimere una chiara maggioranza.


Se da una parte la vittoria viene proclamata numericamente, e da questo punto di vista il numero dei voti difficilmente potrò mentire, dall’altra ci si interroga sulla consistenza di una vittoria che di fatto renderà quantomai difficile la guida dell’Italia. Dal centrosinistra giungono continue rassicurazioni sulla possibilità di governare ugualmente il Paese anche con questi numeri, pur ammettendo al contempo la necessità di un lavoro molto duro e di un profondo impegno, conditio sine qua non per scongiurare scenari cui abbiamo già assistito negli anni passati.



Le incognite sono tante e non di scarsa importanza, se si pensa innanzitutto che non si conoscono ancora i tempi relativi all’insediamento del nuovo governo, complice anche l’imminente scadenza del mandato del presidente della Repubblica. Secondo alcuni, l’attuale capo dello Stato potrebbe già conferire l’incarico a Prodi di formare la sua squadra, ma non si esclude anche il rinvio di questo primo passo importante al momento immediatamente successivo all’elezione del nuovo presidente.

In tal caso bisognerà attendere altri due mesi, e questo giocherà certo a sfavore del Paese, che in questo momento non può perdere tempo prezioso, chiamato ad affrontare delle questioni tanto urgenti quanto delicate e complessi.

L’impellenza numero uno è quella relativa al debito pubblico, per il quale bisognerà trovare al più presto dei tamponi, per scongiurare anche l’abbassamento del rating del Paese da parte delle più importanti agenzie internazionali. Altro tema caldo è quella della Finanziaria 2006 che sarebbe ancora tutta da decidere, insieme ad alcune questioni che da subito impegneranno la nuova maggioranza, dai ritocchi alla riforma del risparmio alla revisione dell’Irap, dalle risorse per i cantieri aperti all’emergenza energetica.

L’esigua maggioranza conquistata dall’Unione solleva poi non pochi dubbi in merito alla reale fattibilità del programma presentato durante la campagna elettorale e se appare già difficile pensare solo ad esempio all’approvazione dell’aumento relativo alla tassazione delle rendite finanziarie, ancora più problematica appare la realizzazione di tutte quelle riforme strutturali di cui il Paese ha urgentemente bisogno, al fine di recuperare parte della competitività persa.


E il rinvio di questi interventi è un lusso che l’Italia in questo momento non si può assolutamente permettere, specie se si vuole rapidamente cancellare l’immagine del nostro Paese associata a quell’Argentina degli anni ’90.


Con l’augurio che il Paese riesca in breve tempo a trovare una valida strada da percorrere per recuperare almeno parte del terreno perso, resta per il momento senza risposta un interrogativo di fondo: come farà Prodi a realizzare tutte le promesse fatte?​
 
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