sui codici di autoregolamentazione

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

microalfa

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MILANO - Alla Merrill Lynch, una delle banche d’affari più note di Wall street, a partire da questa settimana agli analisti finanziari è stato vietato di operare in Borsa anche indirettamente sui titoli azionari delle società che seguono.
L'iniziativa ha destato particolare clamore sia perché arriva da una delle più grandi e autorevoli case d'investimento del mondo, sia per il clima di sospetti che si è creato a Wall street nell'ultimo anno a causa degli scandali e delle polemiche che hanno travolto le banche d'investimento accusate di scarsa trasparenza e comportamenti illeciti.

Accuse che sono state rivolte dallo stesso presidente della Consob, Luigi Spaventa, anche agli operatori italiani. Ai quali forse è concessa un maggiore libertà d’azione. Ma è davvero così? Gli analisti delle sim milanesi possono comprare e vendere azioni di società che analizzano e operare liberamente in Borsa?

«Qualunque banca seria - commenta Stefano Rossi, direttore generale della Ubs Warburg, - regolamenti simili a quello di Merrill Lynch li ha adottati già da anni».
«Regolamenti simili, se non più stringenti, sono già stati adottati dalle sim italiane», conferma Carlo Franco Papa, presidente dell'Aiaf, l'associazione che raggruppa gli analisti finanziari italiani - ma se riuscissimo a dotarci di regole omogenee valide per tutti sarebbe meglio».

Le sim italiane hanno adottato infatti dei regolamenti interni, con norme più o meno stringenti, che stabiliscono in generale il divieto per chi segue società quotate di acquistare le azioni di cui si occupa o quelle di società operanti nello stesso settore, nonché l'obbligo di chiedere l'autorizzazione per acquistare gli altri titoli.

Euromobiliare, la sim che secondo le classifiche mondiali ha il miglior ufficio studi italiano, oltre ai normali divieti ha fissato anche un periodo di tempo prima e dopo la pubblicazione di un report durante il quale agli analisti non è permesso di operare su quei titoli, nonché il tempo minimo che deve far intercorrere tra l’acquisto e la vendita di un azione.

Anche alla Intermonte, la sim del gruppo Montepaschi, vigono gli stessi divieti, con la differenza che il regolamento interno deve essere firmato da tutti i dipendenti, e non solo dagli analisti: «Perché non avrebbe senso controllare solo chi fa analisi lasciando liberi gli altri di utilizzare le informazioni che possono circolare all’interno di una sim», spiega l’amministratore delegato Alessandro Valeri.

E’ il caso, per esempio, dei gestori dei fondi comuni, ai quali spesso i regolamenti interni non vietano di acquistare titoli per sé. E nemmeno di comprare lo stesso titolo in quantità il giorno dopo per il proprio fondo, facendo schizzare in alto il prezzo dell’azione per incassare la plusvalenza.

Per questo motivo alla Rasfin, ma anche alla Deutsche bank il regolamento interno è applicato a tutti i dipendenti. «Oltre al regolamento internazionale della banca - spiega Giorgio Makula, amministratore delegato di Deutsche Bank sim - abbiamo un regolamento interno che prevede l’obbligo per chi lavora a contatto con il mercato di dichiarare i propri conti correnti, nonché quelli a loro riconducibili, come quelli dei familiari. Inoltre è obbligatorio chiedere l’autorizzazione per acquistare azioni. In caso di sospette anomalie, ci è consentito fare delle indagini».

Le stesse norme vigono anche alla Caboto, la società d intermediazione del gruppo IntesaBci, e alla Ubs Warburg dove, oltre alle verifiche interne sull’operatività dei dipendenti, vengono effettuati controlli mensili incrociati attraverso la documentazione fornite da alcune banche.
Il problema dei controlli, ma soprattutto delle sanzioni, rappresenta la vera differenza tra l’iniziativa di Merrill Lynch e i codici di autoregolamentazione delle sim italiane.

Negli Usa, infatti, oltre ai controlli interni, ci sono quelli della Security and exchange commission che ha poteri sanzionatori che alla Consob non sono concessi, e che vanno dalla multa al ritiro del patentino di analista, senza il quale negli Usa, ma anche in Svizzera e Inghilterra, non si può svolgere analisi sulle società quotate, fino al carcere.

(Federico De Rosa - Corriere della Sera)

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Siamo molto lieti di conoscere l'esistenza di un codice etico di autoregolamentazione degli intermediari finanziari e delle banche d'investimento, anche se non dimentichiamo le passate follie di certe analisi da loro pubblicizzate.

Solo per dare un contributo alla comprensione di quanti offrono quotidianamente giudizi, analisi, proiezioni e targets di forte interesse per il "Fol people".

mario
 
La disciplina italiana prevede che gli intermediari stabiliscano precise regole di organizzazione (autoregolamentazione) con effetti anche sulla tutela dei risparmiatori.
 
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