Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

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Non mi coinvolge più di granché il motivare, come una volta in effetti tentato, il titolo “Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario”.

Mi va comunque di affermare che il termine più appropriato sia credulità piuttosto che creduloneria mentre il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito.
Affermato ciò mi va or dunque di insinuare come non possa quasi mai valere la pena di credere a niente e a nessuno nel mondo dell’investimento finanziario. Del resto già in ogni aspetto della vita le uniche persone alle quali si può credere senza timore potrebbero essere, in ordine decrescente di attendibilità, i veri religiosi, i genitori, la/il coniuge, i figli, i parenti, gli amici veri, gli amici, i superiori, i colleghi, i conoscenti, i fornitori di servizi, i clienti, i passanti, la gente qualunque e via discorrendo a briglia sciolta. Detto ciò, sia chiaro più che evidente o meno che evidente, in misura abbastanza plausibile dall’esperienza comune.

Come si situa allora la creduloneria per colei o per colui che si accinge a investire nel mondo della finanza i denari guadagnati che purtroppo, per lungimiranza, per paura o per quanto di altro, non ha speso subito?
Ebbene, il punto di vista qui insinuato è che la creduloneria nel prossimo sia alquanto spesso foriera di deleterietà. I casi di certezza degli altrui consigli finanziari sono rari e talvolta persino illegali come nel caso dell’insider. Il maggior numero dei casi gli altrui consigli finanziari sono dettati da tre stimoli precipui: il puro caso, il pathos individuale, l’ordine esterno e interessato.
Ora, e concludo che ho già scritto ben troppo rispetto alla predetta aspettativa, sarebbe meglio credere solo ed esclusivamente a chi si merita chi essere creduto oppure sarebbe meglio credere solo a noi stessi (e questa seconda opzione ha la valenza dello sbagliare o del fare bene tramite lo spremersi delle proprie meningi e non delle presunte o credute spremiture delle meningi altrui.


Cordialmente e affettuosamente,

Commentatore di Borsa.


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Caro commentatore,ma cosa avevi a scuola in italiano?
Scrivi peggio di come parla Cossiga......
Ciao crip..ticone.....
 
Scritto da sibillo
Caro commentatore,ma cosa avevi a scuola in italiano?
Scrivi peggio di come parla Cossiga......
Ciao crip..ticone.....


come si situa allora la crudeloneria.........................:D

dicendo un'ave maria.:p :p :p

più semplice di cosi'. :p
 
Scritto da Commentatore di Borsa
Non mi coinvolge più di granché il motivare, come una volta in effetti tentato, il titolo “Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario”.

Mi va comunque di affermare che il termine più appropriato sia credulità piuttosto che creduloneria mentre il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito.
Affermato ciò mi va or dunque di insinuare come non possa quasi mai valere la pena di credere a niente e a nessuno nel mondo dell’investimento finanziario. Del resto già in ogni aspetto della vita le uniche persone alle quali si può credere senza timore potrebbero essere, in ordine decrescente di attendibilità, i veri religiosi, i genitori, la/il coniuge, i figli, i parenti, gli amici veri, gli amici, i superiori, i colleghi, i conoscenti, i fornitori di servizi, i clienti, i passanti, la gente qualunque e via discorrendo a briglia sciolta. Detto ciò, sia chiaro più che evidente o meno che evidente, in misura abbastanza plausibile dall’esperienza comune.

Come si situa allora la creduloneria per colei o per colui che si accinge a investire nel mondo della finanza i denari guadagnati che purtroppo, per lungimiranza, per paura o per quanto di altro, non ha speso subito?
Ebbene, il punto di vista qui insinuato è che la creduloneria nel prossimo sia alquanto spesso foriera di deleterietà. I casi di certezza degli altrui consigli finanziari sono rari e talvolta persino illegali come nel caso dell’insider. Il maggior numero dei casi gli altrui consigli finanziari sono dettati da tre stimoli precipui: il puro caso, il pathos individuale, l’ordine esterno e interessato.
Ora, e concludo che ho già scritto ben troppo rispetto alla predetta aspettativa, sarebbe meglio credere solo ed esclusivamente a chi si merita chi essere creduto oppure sarebbe meglio credere solo a noi stessi (e questa seconda opzione ha la valenza dello sbagliare o del fare bene tramite lo spremersi delle proprie meningi e non delle presunte o credute spremiture delle meningi altrui.


Cordialmente e affettuosamente,

Commentatore di Borsa.


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Scusami, ma dopo aver letto il titolo non ce la faccio proprio a leggere il tuo post - "deleterietà" proprio l'italiano non lo consente...
Con affetto
3dd
 
A parte olivetto ,il post risulta incomprenprensibile ai piu'.
Perfino ai creduloni che vorrebbero credere ,ma non capiscono..............
 
Re: Re: Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

Scritto da 3dd
Scusami, ma dopo aver letto il titolo non ce la faccio proprio a leggere il tuo post - "deleterietà" proprio l'italiano non lo consente...
Con affetto
3dd

Più che vero e infatti "il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito". Ciò e altro altresì anche al fine di porre l'obiettivo sullo specifico e banale tema tramite mezzi più o meno sconnessi.


Cordialmente e affettuosamente (rientrando così in pausa di riflessione),

Commentatore di Borsa.


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Re: Re: Re: Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

Scritto da Commentatore di Borsa
Più che vero e infatti "il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito". E ciò altresì anche al fine di porre l'obiettivo sul tema tramite mezzi sconnessi.

Cordialmente e affettuosamente rientrando in pausa di riflessione,

Commentatore di Borsa.


parcheggia il tuo vaccabolario
rientra in garage....................:D
 
Re: Re: Re: Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

Scritto da Commentatore di Borsa
Più che vero e infatti "il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito". Ciò altresì anche al fine di porre l'obiettivo sullo specifico e banale tema tramite mezzi sconnessi.


Cordialmente e affettuosamente (rientrando così in pausa di riflessione),

Commentatore di Borsa.


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Ah...bene, bene.
 
Certo intendevi ,,, in MENOpausa di riflessione...
 
son certo che il commentatore di borsa

volesse significarci non altro che quanto desunto dai due proverbi
qui sotto citati.
chi fa' da se fa' per tre.
Dio per tutti, ognuno per se stesso:cool:
 
Rientro immediato dalla pausa di riflessione causato dalla rilettura del passaggio "l’ordine esterno e interessato".
Per evitare incresciosi fraintendimenti è indispensabile commentare che l'ordine esterno è sì quasi sempre interessato ma non per questo è, non fosse altro che per la consapevolezza dei fenomeni di feed-back, necessariamente utilitaristico o addirittura fraudolento.
Nei riguardi invece del "puro caso" e del "pathos individuale" il commento è ritenuto del tutto inutile data l'evidenza degli assunti.


Cordialmente e affettuosamente (rientrando così stavolta senza meno e per davvero in pausa di riflessione indefinita cortesemente pregandovi però di riportare e riportarmi qui tutte le meritorie e/o le non meritorie segnalazioni interne ed esterne di ogni specie parziale o estensiva),


Commentatore di Borsa.


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Re: son certo che il commentatore di borsa

Scritto da myis
volesse significarci non altro che quanto desunto dai due proverbi
qui sotto citati.
chi fa' da se fa' per tre.
Dio per tutti, ognuno per se stesso:cool:
l'ha presa un po' larga però:p :confused:
 
Re: Re: Re: Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

Scritto da Commentatore di Borsa
Più che vero e infatti "il termine deleterietà lo si prenda come corretto almeno nel senso di capito". Ciò e altro altresì anche al fine di porre l'obiettivo sullo specifico e banale tema tramite mezzi più o meno sconnessi.


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Se la supercazzola del tarapia tapioca con lo scappellamento a destra...;)
 
Allucinazioni o previsioni dei creduloni.

La differenza tra previsione del credulone e visione non è tanto nella forma, quanto nel contesto. Fermo restando, infatti, che percezioni senza oggetto possono intervenire per differenti cause fisiche o psichiche, quali ad esempio fame, stanchezza e sonnolenza intense, sostanze inebrianti, depressioni e manie ecc., sarà solo il contesto a differenziare la previsione dalla visione. Naturalmente, vi possono essere allucinazioni previsionali psicotiche, che anche se realizzate non per questo cessano di essere psicotiche: ciò che infatti conta è capire l'organizzazione mentale al cui interno sorgono immagini senza stimolazioni esterne dell'occhio. Da questa indagine psicologica resta invece escluso, per motivi di competenza, il fenomeno delle "apparizioni".
 
Re: Re: Re: Re: Sulla deleterietà della creduloneria nel mondo dell’investimento finanziario.

Scritto da spatrango
Se la supercazzola del tarapia tapioca con lo scappellamento a destra...;)

al di la di tutto sei mica ciube? ;)
 
Scritto da roberto
Allucinazioni o previsioni dei creduloni.

La differenza tra previsione del credulone e visione non è tanto nella forma, quanto nel contesto. Fermo restando, infatti, che percezioni senza oggetto possono intervenire per differenti cause fisiche o psichiche, quali ad esempio fame, stanchezza e sonnolenza intense, sostanze inebrianti, depressioni e manie ecc., sarà solo il contesto a differenziare la previsione dalla visione. Naturalmente, vi possono essere allucinazioni previsionali psicotiche, che anche se realizzate non per questo cessano di essere psicotiche: ciò che infatti conta è capire l'organizzazione mentale al cui interno sorgono immagini senza stimolazioni esterne dell'occhio. Da questa indagine psicologica resta invece escluso, per motivi di competenza, il fenomeno delle "apparizioni".

a me pare che lo stato allucinatorio non abbia un oggetto specifico e non richieda elaborazione mentale, per svariati motivi l'ALLUCINAZIONE appare.
Diverso e' il caso della previsione che non e' tipica del credulone, il credulone fa proprie tesi di altri, la previsione richiede elaborazione mentale e puo' soggiacere a uno smisurato ego, una forma di onnipotenza infantile non superata, tipico dei fenomeni psicotici, o in base a un sistema di conoscenze che non deve essere per forza patologico.
Da Wittgestein in poi, e' la differenza di conoscenza, e la organizzazione strutturale delle stesse che decide se una previsione puo' essere giusta o sbagliata

Della serie giochiamo con le parole
 
le previsione del computer

E' comunque vero, almeno secondo l'idea di Penrose che il processo ideativo non segua nella mente un pecorso algoritmico e discreto ma che appaia in una forma impropriamente definita "estetica" spetta poi al vaglio della ragine critica, sottomettere a prova di falsificabilita', l'idea, l'intuizione.
Lo scarso bagaglio di conoscenze puo' non far superare questo vaglio critico, specie in una situazione di forte condizionamento emotivo.
Le previsioni errate, specie in ambito borsistico, sono in buona parte dovute al desiderio di guadagno che autocensura le valutazioni negative dell'intuizione autogenerata.

Emozioni, capacita' di elaborazione estetica, impossibilita' di pensiero analogico e creativo sono le caratteristiche peculiari del computer, che al massimo puo' essere piu' efficiente nel senso che il un lasso di tempo inimmaginabile per la mente umana puo' scandagliare migliaia di condizioni comunque preimpostate a livello di regole
 
Per dare il mio contributo alla scuola di creduloneria ho optato per un intervento autoreferenziante (*).

Ho cercato un paio di parole difficili con google, ho cliccato su "mi sento fortunato" e sono finito qui http://it.geocities.com/mente_mito/mente_e_mito_00000d.htm

Mi sono limitato a prelevare un periodo qualsiasi del testo, adattandolo con un semplice "cerca e sostituisci" e a pubblicarlo.

Se qualcuno ha creduto logico (o credibile) quanto ho copiaincollato a caso, allora significa che l'effetto "esperto al lavoro" o "padrone di casa" ha prevalso e che, problematizzando la relazione tra pathos individuale e irrazionalità sociale in termini all’apparenza finalistici, sono riuscito ugualmente a costruire un intervento sensato.



(*) Anche questo intervento é autoreferenziante ;)
per chi é interessato all'argomento .....
http://www.marianotomatis.it/logica.htm
 
A quanto potrebbe sembrare questa pausa di riflessione non s'avrebbe da fare poiché opto per specificare meglio e per affinare qualcosa. Per questo vi prego di scusarmi se potete (confidando però per una esclusione di una accusa manifesta o vieppiù).

Dunque, per quanto riguarda il termine "deleterietà" ciò, in mia chiara licenza, deriverebbe, fra l'altro in simile antica radice, da "to delete" = cancellare (deletare denari nella fattispecie) e da "deletèrio" che si dice di cosa che porta a rovina in senso materiale e/o morale.

Per quanto riguarda la "creduloneria" o "credulità", si potrebbe anche affinare la tematica in senso organizzativo e filosofico, anche se ciò può sia fuorviare che allargare troppo dal tema presentato.
In questo tentativo mi aiuto leggendo "Images. Le metafore dell'organizzazione" di Gareth Morgan, Franco Angeli Libri, seconda edizione 1990.
A pagina 247 del libro si legge: " Gli esseri umani hanno un'abilità tutta particolare di rimanere intrappolati nelle loro proprie trappole..... fenomeni psichici, nel senso che risultano creati e mantenuti da tutta una serie di processi consci ed inconsci, dando per scontato il fatto che gli uomini possono rimanere imprigionati anche dalle immagini, dalle idee, dai pensieri e dalle azioni a loro volta risultanti da tali processi..... Il concetto di prigione psichica è stato elaborato per la prima volta da Platone nella Repubblica, in maniera particolare nel mito della caverna, nel quale Socrate analizza i rapporti che intercorrono tra l'apparenza, la realtà e la conoscenza."
Sul rammentato mito della caverna rimando ad un qualunque manuale di filosofia al semplice fine di rapportarlo, se possibile in qualche modo, alla creduloneria dell'investitore medio.
Passo invece a pagina 409: "Siamo convinti che alcuni dei nostri problemi più cruciali derivano dal fatto che la complessità e la raffinatezza del nostro pensiero non corrispondono alla complessità e alla raffinatezza dei fenomeni con cui abbiamo a che fare. Questo è vero sia in relazione all'universo organizzazionale che ai fenomeni sociali in senso lato. Ne consegue che le nostre azioni sono spesso semplicistiche e talvolta dannose".

Concludo riportando una scoperta che ho fatto oggi dalla lettura on line di una rubrica di un diffusissimo quotidiano italiano: "un'altra espressione del buon Cuccia: "chi scappa con la cassa fa un peccato veniale, chi si fa scappare una informazione fa un peccato mortale".


A questo punto il discorso potrebbe prendere mille direzioni possibili e quantunque razionali ed effettivamente reali. Però mi fermo qui salutando cordialmente e affettuosamente (ancor più rientrando così stavolta senza meno e per davvero in pausa di riflessione indefinita cortesemente pregandovi però di riportare e riportarmi qui tutte le meritorie e/o le non meritorie segnalazioni interne ed esterne di ogni specie parziale o estensiva),


Commentatore di Borsa.


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