Super Fabbro ovvero "in Fabbro veritas"

Re: Re: Re: Re: Re: Non

Scritto da adesso_immsi
Mi dispiace x te !!!
sarai fortunato con i soldi!!!!

:D :D :D :D :D :D :D

speriamo......forse in futuro.....:rolleyes: ;) :D

ciao
 
disgraziati

Io speravo che il thread celebrativo di Fabbro restasse mondo da interventi venati di follia...

Per Sci, è chi ha scritto che la sua storia è parallela a IML? io no di sicuro, visto che il Grande Fabbro ne parlò sul thread mi sembrava di interesse postare la notizia.
 
Re: Non

Scritto da cdbweb2000
mi pare corretto fare parallelismi tra la sentenza Sci e la IML .....
mi sembrano due storie molto diverse .
Dai bilanci e dall'ultima trimestrale da me ben analizzati mi sembra una società che è ora ben gestita e soprattutto vengono applicati criteri di valutazione prudenziali degli immobili ( cosa assolutamente inusuale nel panorama borsistico italiano !) che pero' portano ad una palese sottovalutazione dei cespiti attivi.
In poche parole la storia di IML è tutta da scrivere .... ed in rosa .... con grande soddisfazione degli azionisti e anche ..... dei possessori di Warrant ...... quest'ultimi dal potenziale inimmaginabile .


Dio voglia che tu sia nel giusto !!!!!!!! :D :eek: :confused: :)
 
Re: disgraziati

Scritto da adelarge
Io speravo che il thread celebrativo di Fabbro restasse mondo da interventi venati di follia...

Per Sci, è chi ha scritto che la sua storia è parallela a IML? io no di sicuro, visto che il Grande Fabbro ne parlò sul thread mi sembrava di interesse postare la notizia.
(fabbro) la sci fu una grossa porcata in primis del credito italiano e una delle due banche che rimase col cerino in mano fu la Lodi.
Io già scrissi dell'aumento di capitale Sci e me lo ricordo bene poichè fu il mio primo arbitraggio e ho già scritto della possibile in...ata se ci dovesse essere un aumento di capitale futuro per IML:ma se vorranno fare un aumento di capitale l'azione dovra essere "sollevata" oltre 0,170 con beneficio del warrant (oggi gli unici warrant scambiati a 0,017 erano i miei in acquisto)
PS :grazie del thread dedicatomi ma invece di Grande Fabbro avresti dovuto chiamarmi "grosso Fabbro "(....peso sui 92 kg)
ciao (fabbro)
 
da borsa e finanza di sabato scorso

a pagina tre estraggo quanto segue

"...Fa piacere che 14 (quattordici) risparmiatori tra Milano e dintorni abbiano ricevuto soddisfazione in tribunale nella prima sentenza civile per insider trading contro 7 istituti di credito, accusati di aver venduto alla chetichella i titoli della Sci prima del fallimento. Ma il caso, relativo al dissesto della Sci nel 1998, ha risvolti curiosi. Il pm milanese Francesco Greco, lo stesso che indaga per aggiotaggio su Parmalat, nel 2002 aveva prosciolto le banche: la decisione degli istituti di vendere le azioni Sci venne presa, secondo la procura, sulla base di notizie a disposizione di qualsiasi investitore. Il giudice civile è stato di diverso parere: ci sono «indizi di una generale insensibilità delle banche». Certo, chi ha scommesso sui titoli di una società da anni in crisi «ha dimostrato una spiccata propensione al rischio». Ma resta il fatto che «i rischi degli investitori acquirenti si sono rivelati ben maggiori rispetto a quelli prospettabili secondo un comportamento di normale diligenza».
È difficile pensare, di fronte a interpretazioni di questo genere, che il mondo finanziario sia spinto a sostenere l’investimento di rischio o i tentativi di risanamento delle non poche imprese ammaccate in circolazione. Ma tant’è. Il Corriere della Sera, nel celebrare questa conquista della civiltà giuridica, non usa mezzi termini: «Risparmiatori ingannati, le banche paghino. Condannati 7 istituti: usarono notizie riservate sulla crisi di una società quotata». Ovvero l’esatto opposto di quanto appurato dai magistrati penali già nel 2002...."
 
posto anche tutto l'articolo che è interessante

UP & DOWN Gli sfascisti

di Ugo Bertone - 21-02-2004

Fa una certa impressione vedere Jeffrey Skilling, già uomo forte di Enron, varcare il portone della sede del Federal Bureau a Houston alle 6 e 32 del mattino. Ci sono voluti due anni di indagini per attribuirgli 42 capi d’accusa che comportano fino a 325 anni di reclusione più 80 milioni di multa se verrà riconosciuto colpevole dei 10 casi di insider trading che gli sono stati imputati. A sbloccare le indagini è stato l’accordo con Andrew Fastow, l’ex direttore finanziario che, dopo una lunga trattativa, culminata in uno sconto della pena (da 40 a 10 anni), ha accettato di svuotare il sacco. Fa una certa impressione perché nessuno si sogna di attribuire a Fastow i panni del redento vendicatore, ovvero dello strumento della Provvidenza sceso a rendere possibile la punizione dei capitalisti cattivi. Quel ruolo che, giorno dopo giorno, sembra assumere Fausto Tonna, l’uomo che pure ha contribuito al pari di Calisto Tanzi a montare il meccanismo del Parmagate. Ebbene, sembrano finiti i giorni in cui Tonna augurava ai cronisti e alle loro famiglie «una morte lenta e dolorosa». Oggi, a giudicare dalle foto, attorno al ragioniere di Collecchio, promosso a «collaboratore attendibile e riscontrato», si stringe una piccola folla sorridente che cerca di raccogliere battute e umori del castigamatti «pentito».
Non è certo il caso di intervenire sul merito di un’inchiesta clamorosa che i magistrati di Milano stanno conducendo con professionalità. Ma attorno all’indagine sta montando un clima un po’ surreale, lo stesso che ha reso possibile quel massacro mediatico preventivo che ha investito la Finmatica di Pierluigi Crudele, «accusata di sistematico disprezzo delle regole del mercato». Fa piacere che 14 (quattordici) risparmiatori tra Milano e dintorni abbiano ricevuto soddisfazione in tribunale nella prima sentenza civile per insider trading contro 7 istituti di credito, accusati di aver venduto alla chetichella i titoli della Sci prima del fallimento. Ma il caso, relativo al dissesto della Sci nel 1998, ha risvolti curiosi. Il pm milanese Francesco Greco, lo stesso che indaga per aggiotaggio su Parmalat, nel 2002 aveva prosciolto le banche: la decisione degli istituti di vendere le azioni Sci venne presa, secondo la procura, sulla base di notizie a disposizione di qualsiasi investitore. Il giudice civile è stato di diverso parere: ci sono «indizi di una generale insensibilità delle banche». Certo, chi ha scommesso sui titoli di una società da anni in crisi «ha dimostrato una spiccata propensione al rischio». Ma resta il fatto che «i rischi degli investitori acquirenti si sono rivelati ben maggiori rispetto a quelli prospettabili secondo un comportamento di normale diligenza».
È difficile pensare, di fronte a interpretazioni di questo genere, che il mondo finanziario sia spinto a sostenere l’investimento di rischio o i tentativi di risanamento delle non poche imprese ammaccate in circolazione. Ma tant’è. Il Corriere della Sera, nel celebrare questa conquista della civiltà giuridica, non usa mezzi termini: «Risparmiatori ingannati, le banche paghino. Condannati 7 istituti: usarono notizie riservate sulla crisi di una società quotata». Ovvero l’esatto opposto di quanto appurato dai magistrati penali già nel 2002. Ma allora, probabilmente, il tiro al banchiere non era di moda. Oggi, invece, di può leggere nell’ordinanza di custodia per i figli di Tanzi che «la Bpl conosceva il rischio bancarotta ma prestò soldi al gruppo». Se il dato trovasse conferma, Gianpiero Fiorani dovrebbe essere cacciato da Lodi con effetto immediato. Ma non dai magistrati, bensì dagli azionisti. Una bizzarra follia, insomma.
Certo, il tiro al banchiere è uno sport popolare. E non mancano le ragioni, dopo anni di costi scaricati sulla clientela, di mancata concorrenza e di giochi di potere. Ha senz’altro contribuito l’ostinata e cieca difesa del proprio operato e dei banchieri prediletti praticata dal governatore Antonio Fazio. Né serve più di tanto agitare, come criterio per giustificare lo status quo, lo spauracchio della calata degli stranieri: l’autarchia non giustifica inefficienze o cartolarizzazioni dinsinvolte per liberare risorse che poi dovranno essere impiegate per sostenere il rating delle sofferenze camuffate da crediti. Ma un conto è criticare il sistema per migliorarlo, altro è buttar via il bambino con l’acqua sporca. Il Paese ha un bisogno vitale di un sistema bancario avanzato, guai se prende piede la mentalità che emerge dallo slogan di Nicola Tognana, candidato della continuità in Confindustria. «Io rappresento - ha detto - quegli imprenditori che hanno ipotecato la casa per l’impresa, non quelli che hanno fatto i bond». Non stupisce, data la premessa, che Il Sole 24 Ore, solidale con il candidato amico di Antonio D’Amato, non si preoccupi del taglio del credito alle imprese che in questi giorni sta contagiando tutta la Penisola: le aziende della Ue, per non parlare di americani o asiatici, sfruttano l’abbondante liquidità per accelerare gli investimenti (basti vedere la ripresa dell’hi tech americano) o la crescita attraverso acquisizioni o fusioni finanziate anche con i vituperati bond offerti sull’euromercato; noi obblighiamo la Luxottica di Leonardo Del Vecchio a chiudere le linee di credito. Un bel modo per contrastare il declino del Paese.
Le banche possono non piacere, per carità. Ma hanno un ruolo insostituibile, soprattutto in un Paese che stenta a recepire i canoni di un mercato dei capitali moderno e trasparente. Si deve all’azione delle banche la ciambella di salvataggio che la Fiat di Umberto Agnelli ha preso al volo. E saranno le banche a rendere possibile il rilancio, in tempi quasi incredibili, di Parmalat. Ormai Enrico Bondi è convinto di poter arrivare, nel giro di pochi mesi, a un concordato con i creditori che preveda il rimborso del 25-30% del dovuto, parte cash parte con il rientro del gruppo alimentare in Borsa (forse con una Newco, forse con la stessa Parmalat Finanziaria). Il «miracolo» sarà reso possibile dalla revocatoria verso gli istituti internazionali che, nel momento della crisi, hanno indebitamente incamerato liquidità dell’azienda. In parte, poi, gioverà il recupero dei capitali dispersi in giro per il mondo. Più di tutto, però, conta la ripresa della macchina industriale che Bondi ha potuto riattivare grazie all’erogazione dei capitali necessari. Certo, la strada per creare una sorta di equilibrio di gestione nella baracca finanziaria creata dai Tanzi e Tonna è ancora molto lunga. Ma dipendenti, fornitori e altri stakeholders del gruppo sentono che il peggio, probabilmente, è alle spalle.
 
copyright

Per eventuali copyright dell'articolo delego il Cuccya.
 
disclaimer

La notizia che copierò e incollerò dal yahoo tra poco non significa come alcuni hanno erroneamente inteso, che ritengo Im Lom un revival della Sci. Lo posto solo perché in passato il Grosso Fabbro ne parlò scuscitando il mio interesse e quello di altri.
 
Sci 2 la vendetta

Da yahoo finanza, non è una notizia nuova, ma è l'unica cosa su Sci e Romanengo che ho trovato in Google.

Sentenza Sci,"mi aspetto appello banche" dice legale investitori

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Il giorno dopo la pubblicazione della sentenza con cui il tribunale civile di Milano ha condannato sette banche a risarcire 14 investitori nell'ambito del crack Sci, il legale degli investitori dice di attendersi un ricorso in appello degli istituti di credito.
"Mi aspetto un appello, le banche non vogliono vivere con questo macigno. La sentenza è stata appena depositata, ci vorrà qualche tempo", dice Cino Raffa Ugolini, l'avvocato che ha patrocinato gli investitori.

La vicenda Sci, immobiliare genovese del gruppo Romanengo finita sotto il controllo delle banche dopo due ricapitalizzazioni sottoscritte dagli istituti di credito, risale al 1997. Il gruppo di banche azioniste era passato da 78% a meno del 50% del capitale vendendo titoli in borsa fra fine agosto e ottobre. Poco dopo il titolo fu sospeso e l'anno successivo la società fu dichiarata fallita.

Secondo la sentenza del giudice Francesca Fiecconi, le banche fecero insider trading vendendo i titoli "sulla base di notizie assolutamente privilegiate e confidenziali", sapendo cioè che Sci era destinata al fallimento, mentre il mercato ancora puntava su un risanamento (in sede penale il procedimento per insider trading è stato archiviato a inizio 2003).

Le banche sempre secondo la sentenza, hanno violato anche l'obbligo di informativa a Consob sulle partecipazioni. "I fatti dimostrano che c'è stata da parte delle banche non solo una condotta di insider trading ma anche, a causa delle omissioni informative e inadempimenti contrattuali, .. un effetto di turbativa sull'andamento del titolo in Borsa".

Le banche avrebbero invece dovuto astenersi dalle vendite e comunicare a Consob e al mercato lo smobilizzo delle posizioni, dice la sentenza.

Il risarcimento, considerato che gli investitori hanno mostrato una "spiccata propensione al rischio", è parziale e viene stabilito in base alla differenza fra il prezzo del titolo prima che iniziassero le vendite delle banche e quello a vendite finite.

Dalle sette banche - Credito Italiano e Crt ora del gruppo Unicredit , Cariplo (Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca) ), Sanpaolo Imi , Banca Roma (Capitalia (Milano: CPTA.MI - notizie) ) Carige , Centrobanca - al momento nessun commento.

Gli avvocati delle banche avevano obiettato alle accuse dicendo che le vendite erano state fatte sulla base delle informazioni disponibili sul mercato.
 
Ritengo che

parlare di sci sullle discussioni di IML è fuori luogo .
Parlane su CDB o su Tiscali solo per fare un esempio
 
Non sono d'accordo. Secondo me interessa a qualcuno. Anche perché a pensar male... visto che le banche sono sempre quelle (Fabbrus dixit) si potrebbe anche...
 
azz. cdb non mi ero accorto

che nell'altro thread di IML si parla di Cirio! incredibile dictu, che forse IML venga delistata come Cirio causa fallimento? cdb corri subito a sgridare!




Oh, io sto a scherzà, se poi tu te incazz.i... non so che dire.

P.S. Sci con IML centra eccome.
 
Re: azz. cdb non mi ero accorto

Scritto da adelarge
che nell'altro thread di IML si parla di Cirio! incredibile dictu, che forse IML venga delistata come Cirio causa fallimento? cdb corri subito a sgridare!




Oh, io sto a scherzà, se poi tu te incazz.i... non so che dire.

P.S. Sci con IML centra eccome.
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tieni duro adelarge ,tieni duro col nostro wiml ma senti a me :comprati finmeccanica finance cv in azioni stm o,375% scadenti 8/8/2010 con strike 25,07€ oggi vicine a 101 (pressochè loro minimo storico) e comprati anche qualche BPE08 4% :sono le migliori come rapporto rischio /rendimento.
Ciao
 
Grazie Fabbro per le indicazioni, ma sono in fase di crisi di liquidità, sto seguendo qualche tema speculativo (es. azioni che tipicamente fanno fiammate prime dei cda) a parte il fatto che resto alquanto long sui warr pirelli e camfin in ottica però di lungo periodo.
 
Delitto parte due

Lo so che sono in conflitto di interessi ma aggiorno pure il thread celebrativo di Fabbro.
 
Re: Delitto parte due

Scritto da adelarge
Lo so che sono in conflitto di interessi ma aggiorno pure il thread celebrativo di Fabbro.

Ti saluto,ma non dovevi :alcuni penseranno che adelarge e fabbro sia una unica persona:se pesi sugli 80,al massimo siamo una persona e mezza o tre quarti.
Tanto per fare il bastian contrario e sperando di non essere messo in croce (il film di Mel Gibson lo lascio ad altri)ma scrivendo dopo l'asta di chiusura due cose mi puzzano:la sospensione dell'azione prima dell'asta e la data di oggi martedì 27 aprile che significa valuta 30 aprile che significa che chi ha comprato il warrant oggi può chiedere la conversione appunto entro il 30 aprile ,mentre chi compra il warrant domani convertirà solo da maggio e le azioni gliele daranno a metà giugno.
Come ho scritto oggi nel thread immobiliare lombarda 3 ma dove c'è troppa euforia e nessuno mi ha ca..to ,se l'azione sale ancora o almeno non scende anche dopo il 30 aprile,inteso come data e non come valuta,significa che il rialzo dell'azione è "pulito" cioè non finalizzato a far convertire i warrant.Altrimenti ATTENZIONE.
Circa la sospensione dell'azione,quale miglior modo per le banche che vogliono far convertire i warrant o vogliono vendere i loro warrant come a novembre ,quale miglior modo ,dicevo, che tenere sospesa l'azione per rialzo?
Nei prossimi giorni si scoprirà se davvero è Puri neri o affini e non le tre banche che stanno comprando per il solito giochetto di novembre quando 8 milioni e più di warrant sono riuscite a farli convertire senza contare tutti i loro warrant serviti a piene mani durante l'euforia novembrina.
Perciò ripeto:ATTENZIONE.
E ribadisco:MAI CONVERTITELI: le azioni revenienti ve le daranno a metà maggio se convertite quelli che avete comprato fino ad oggi ma chi vi assicura che l'azione IML costi come oggi?Andate a vedere quello che IML costava a metà dicembre,che era il periodo di consegna delle azioni revenienti dalle conversioni novembrina.Per chi ha convertito a novembre,è stata una carneficina.
Staremo a vedere.
Spero di sbagliarmi e che il warrant CENTUPLICHI.
 
gratt... gratt...

:censored:

cmq grande fabbro, come sempre!
 
Domandone per Fabbro

Fabbro colgo l'occasione per rilanciare alcune parole da te scritte credo nel thread sui diritti di reti bancarie.

Visto che il thread celebra il Grande Fabbro e non iml, ma il Fabbro esordì su un thread Iml per cui...

Scrivevi che ti eri fatto tra i vari aumenti anche quello di Eurosviluppo sul terzo mercato. Quando hai un paio di minuti liberi posta qualcosa a riguardo. Grazie mille.

I thread lazio, basicnet e reti bancarie li ho letti in particolare perché ci sta er Fabbro che scrive (lui scrive e io imparo).
 
Re: Domandone per Fabbro

Scritto da adelarge
Fabbro colgo l'occasione per rilanciare alcune parole da te scritte credo nel thread sui diritti di reti bancarie.

Visto che il thread celebra il Grande Fabbro e non iml, ma il Fabbro esordì su un thread Iml per cui...

Scrivevi che ti eri fatto tra i vari aumenti anche quello di Eurosviluppo sul terzo mercato. Quando hai un paio di minuti liberi posta qualcosa a riguardo. Grazie mille.

I thread lazio, basicnet e reti bancarie li ho letti in particolare perché ci sta er Fabbro che scrive (lui scrive e io imparo).

ti saluto, innanzitutto.
Seconda cosa :ti esorto a comprare qualche cv enertad e anche una sola azione enr così vieni all'assemblea il 23 giugno dove sarò presente.
Su eurosviluppo --società di ca..a che mi pare non tratti più neanche al terzo mercato --io feci il solito giochetto con una variante :
compro i diritti e vendo le azioni il prima possibile.
Non me ne fotteva niente della società ,perchè un arbitraggista deve guardare solo diritti e azione e l'azione la tiene per il meno possibile. Di Lazio ad es. --altra fregatura per i più tipo Eurosviluppo--nell'asta dell'inoptato ne avevo quasi l'1,6% dell'intero capitale ma solo per tre ore il tempo di venderle tutte in mattinata appena possibile a 0,0545 di media con una media di carico di 0,0515 tramite i diritti ( allora 1 diritto ti dava 14 azioni).
La variante che ti dicevo su Eurosviluppo era che le 2 banche dove feci l'operazione pensavano che l'azione fosse godimento regolare e quindi me le fecero vendere senza problemi.
Peccato,però,che l'azione reveniente dall'aumento non doveva prendere il dividendo e quindi era con godimento non regolare e quindi doveva avere un altro codice. e quindi io non avrei potuto venderla perchè in pratica diversa da quella trattata al terzo.
DOMANDA RETORICA: LO SAPEVO IL SOTTOSCRITTO CHE ERA UN AZIONE CHE NON POTEVO VENDERE PERCHè DIVERSA?
Dopo 1 mesetto entrambe le banche mi telefonano dicendo che mi dovevano stornare il dividendo che mi avevano accreditato.
Passa un mesetto e c'è l'inoptato:al terzo non c'era l'asta ma è una trattativa diretta tra il sottoscrittore e la società. Telefono all'Eurosviluppo : l'azione costava sulle 40 lire e l'aumento era a 30 --potrei sbagliarmi perchè vado a memoria. Mi risponde un napoletano,capisce al volo quello che volevo fare : prendere da loro le azioni a 30 senza pagare una lira per i diritti e venderle a 40 e lì la cosa mi puzza alquanto anche perchè stragiura che l'azione debba andare a 100 lire e più a breve. Mi chiedo:perchè mi vende a 30 una cosa che tra poco varrà 100. Desisto e
l'inoptato non lo faccio anche se qualche lira si poteva fare .
Come è finita Eurosviluppo ,(e ti potrei aggiungere Necchi,Tecnodiffusione,Finpart, Lazio dove ho sempre arbitraggiato alla grande) lo sai.
Più sono azioni di ca..a e più c'è possibilità di lucro.
L'importante è il MANEGGIARE CON CURA : ad es un mio conoscente avvocato volle fare l'operazione tecnodiffusione emulandomi cioè comprare i diritti per avere obbligazioni e warrant.,con la piccola differenza che io le obbligazioni e i warrant me li feci fuori appena possibile ,mentre lui ce li ha ancora :risultato perdita totale. Su eurosviluppo ,non ti dico il guadagno...per discrezione.
Hai notato l'euforia sui diritti retibancarie:pensano di rubare in chiesa
Ciao
 
Per prima cosa, grazie al Fabbro perchè dispensa la sua esperienza.

Mi è venuta in mente una frase in latinorum che girava quando ero al liceo (poterci tornare a quei tempi...) e che ben si confà all'operato del buon arbitraggista:

"Si vis cacare, cartam portare memento, utne *****m culum restat...









...taccataltuo!"

Certifico che il latino è grammaticalmente corretto a parte l'ultima parola!
 
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