Supporti & Resistenze: i prezzi "tondi"

Complimenti,

come sempre i tuoi interventi, seppur radi, sono preziosissimi e, spesso autoesaustivi.

Poco rimane da aggiungere se non prendere atto della preparazione e della capacità di analisi oggettiva.

Mi accodo alle riflessioni circa le motivazioni per le quali persiste nell'analisi un robusto rendimento positivo nei casi di perforazione a scendere.

Penso proprio che all'interno della behavioral possiamo cercare barlumi di motivazioni.

Una premessa, di mestiere faccio il gestore, non di un fondo (lo sono stato nel passato) ma di un insieme di gestioni individuali, con elevata patrimonializzazione. Quindi, qualche concetto relativo ai tempi e modi sia di valutazione del "fair value" at the time per i titoli azionari sia gestione dell'operatività in presenza di volatilità diffusa non mi è alieno.

Parlavo di behavioral...di bassissimo profilo però. Proviamo ad analizzare l'approccio base del trader o del negoziatore: è più probabile che sia portato a vendere al raggiungimento di un target dato da:

T=C+C*X%

dove banalmente T=Target, C=costo(comm.ni incluse round trip) e X è il target di profitto.

Questa regola è valida per tutto lo swing portfolio, quindi per tutti i movimenti diversi dal mantenere coerentemente un asset di lungo respiro, andando invece alla ricerca di profitti (teorici) di breve periodo.

Quindi, fatalmente, i sell price si distribuiscono con maggior dispersione nella serie dei prezzi in formazione.

Al contrario, invece, spesso, in un eccesso di aspettative positive, si tende a cedere in loss l'investimento quando il prezzo cede alcune soglie psicologiche. Sono soglie psicologiche poichè sono appunto round numbers, easy to remember, ad effetto. Che il Dow ceda i 10233 punti non è importante, ma se cede i 10000 sicuramente qualche titolo sulla stampa specializzata oltre che sulle agenzie, lo si trova.

Quindi, riassumendo per non rubarti altro tempo, la psicosi (forse in questo caso il termine non è eccessivo) è maggiore sulla discesa poichè si affidava al round numbers "l'ultima difesa", l'ultimo supporto.

Con altrettanta semplicità, il real money, accorgendosi per tempo dello spike nella discesa dei prezzi, grazie a strumenti operativi di miglior qualità e valore, non fa altro che raccogliere e aspettare che i tempi siano maturi per un riesame oggettivo delle valutazioni.

Alla prossima, se sarò ancora fortunato nel leggerti.

Happy Trading anche a te.
 
x Surcontre

E' sempre molto interessante leggere i tuoi post, purtroppo rari.
A volte però c'è da chiedersi , su alcune affermazioni, se sono l'espressione di opinioni personali o l'enunciazione di verità documentate .
Mi rendo conto che il forum non è il luogo più adatto per una discussione rigorosamente scientifica ma alcune tue asserzioni mi spingono ad una richiesta di chiarimento.
Tu dici :
"la perforazione di supporti e resistenze, almeno come vengono intesi dagli analisti tecnici, non sono indicative dei movimenti di prezzo futuri e quindi sono inutili dal punto di vista economico."
( Il che implicitamente vuol dire non dare validità all'AT)

L'affermazione contrasta con la mia quotidiana esperienza di trader e non potrei certo operare senza considerare supporti e resistenze come elementi vitali ed importanti e l'AT indispensabile per stabilire come entrare ed uscire.

Mi rendo conto che si può anche operare in altri modi e per esempio ricorrere all'analisi economica e fondamentale , operare per obiettivi, correlazioni , ecc....
-
Mi rendo altresì conto che parlando di At, il 90% sono fantasie senza costrutto e meno del 10%, seri elementi identificatori del probabile andamento delle quotazioni.
C'è tale e tanta confusione in questo settore che
ciò si concretizza nel fatto che in ogni momento viene affermato tutto ed il contrario di tutto.

Ti sarei molto grato pertanto se tu mi potessi dare qualche riferimento per poter approfondire le basi della tua affermazione.
 
Pastello, grazie per i complimenti e in particolare per la spiegazione. In effetti non avevo pensato al round numer come all'ultima spiaggia del trader deluso e mi rendo conto che la cosa è plausibilissima.
Spero anch'io di poterti leggere ancora in futuro.



Evx, mi limito semplicemente a far mia la posizione della comunità scientifica internazionale, dedotta dalla lettura di molti articoli scientifici pubblicati da università, banche centrali e grosse istituzioni finanziarie private. Buona parte di questi articoli sono pubblici, identificabili nei motori di ricerca e scaricabili in rete. Spesso la matematica è un po' ostica (per me, in particolare), ma basta la lettura dell'abstract per rendersi conto delle conclusioni a cui sono giunti i ricercatori, conclusioni che solo raramente offrono chance al'AT "quantitativa". Quella "discrezionale" non viene quasi mai presa in considerazione in virtù del fatto che poco si presta ad essere analizzata secondo il moderno metodo scientifico.
Però l'ultima cosa che voglio è essere coinvolto in una discussione, o peggio ancora una polemica, sulle capacità predittive dell'AT e non desidero urtare la suscettibilità di nessuno.
Per cui non volermene, ma preferisco abbandonare la cosa.
 
Scritto da surcontre

Evx, mi limito semplicemente a far mia la posizione della comunità scientifica internazionale, dedotta dalla lettura di molti articoli scientifici pubblicati da università, banche centrali e grosse istituzioni finanziarie private. Buona parte di questi articoli sono pubblici, identificabili nei motori di ricerca e scaricabili in rete. Spesso la matematica è un po' ostica (per me, in particolare), ma basta la lettura dell'abstract per rendersi conto delle conclusioni a cui sono giunti i ricercatori, conclusioni che solo raramente offrono chance al'AT "quantitativa". Quella "discrezionale" non viene quasi mai presa in considerazione in virtù del fatto che poco si presta ad essere analizzata secondo il moderno metodo scientifico.
Però l'ultima cosa che voglio è essere coinvolto in una discussione, o peggio ancora una polemica, sulle capacità predittive dell'AT e non desidero urtare la suscettibilità di nessuno.
Per cui non volermene, ma preferisco abbandonare la cosa.


Il mio scopo non era di imbastire una discussione o peggio una polemica , ma solo di trovare celermente il modo di approfondire una comoscenza
Grazie comunque Surcontre della cortese risposta
 
"L'affermazione contrasta con la mia quotidiana esperienza di trader e non potrei certo operare senza considerare supporti e resistenze come elementi vitali ed importanti e l'AT indispensabile per stabilire come entrare ed uscire"

Provo a dire la mia. Intanto ogni volte che tu fai long (per esempio) su un segnale tecnico vuol dire che trovi una controparte che va short. Quindi vuol dire che, non potendo pensare che tu, o un altro operatore a caso, sia l'unico a sapere interpretare correttamente i pattern; c'è una discreta parte del mercato che si muove in totale disinteresse dei concetti di Analisi Tecnica.

Se tu facessi una serie e ripetuta e robusta analisi statistica sui tuoi risultati, temo potresti scoprire che non è tanto il segnale di AT che ti fa guadagnare, quanto piuttosto la tua capacità personale di interpretare il segnale e di applicarlo con efficacia. Allo stesso tempo, significa che se tu applicassi con la stessa diligenza l'operazione opposta (rispetto a quella consigliata dal segnale) con innata abilità e esperienza del mercato, arriveresti agli stessi risultati.

Con questo, anch'io mi accodo a Surcontre dicendo che non sono in grado, non sono nella possibilità, di dire se l'AT funziona oppure no, mi limito ad osservare che qualsiasi tecnica di AT, sottoposta ad un esame rigoroso e non condizionato, non offre indicazioni positive.

Con ciò prendo anche atto che ci sono persona che di tutto questo vivono, e vivono bene, quotidianamente.

Saluti
 
Scritto da Pastello
[BProvo a dire la mia. Intanto ogni volte che tu fai long (per esempio) su un segnale tecnico vuol dire che trovi una controparte che va short. Quindi vuol dire che, non potendo pensare che tu, o un altro operatore a caso, sia l'unico a sapere interpretare correttamente i pattern; c'è una discreta parte del mercato che si muove in totale disinteresse dei concetti di Analisi Tecnica.
[/B]

Sicuramente questo è vero per il mercato azionario, tanti agiscono sfruttando l'intuito o altro, che nulla a che vedere con l'analisi tecnica.

Ma per il mercato dei futures ?
Non è un mercato più tecnico, gli operatori non "dovrebbero" essere più preparati essendo anche più rischioso ?
Non posso credere che qualcuno operi a naso, o che la controparte vada sempre contro il trend di proposito.

Saluti
 
Scritto da Pastello
"L'affermazione contrasta con la mia quotidiana esperienza di trader e non potrei certo operare senza considerare supporti e resistenze come elementi vitali ed importanti e l'AT indispensabile per stabilire come entrare ed uscire"

Provo a dire la mia. Intanto ogni volte che tu fai long (per esempio) su un segnale tecnico vuol dire che trovi una controparte che va short. Quindi vuol dire che, non potendo pensare che tu, o un altro operatore a caso, sia l'unico a sapere interpretare correttamente i pattern; c'è una discreta parte del mercato che si muove in totale disinteresse dei concetti di Analisi Tecnica.

Se tu facessi una serie e ripetuta e robusta analisi statistica sui tuoi risultati, temo potresti scoprire che non è tanto il segnale di AT che ti fa guadagnare, quanto piuttosto la tua capacità personale di interpretare il segnale e di applicarlo con efficacia. Allo stesso tempo, significa che se tu applicassi con la stessa diligenza l'operazione opposta (rispetto a quella consigliata dal segnale) con innata abilità e esperienza del mercato, arriveresti agli stessi risultati.

Con questo, anch'io mi accodo a Surcontre dicendo che non sono in grado, non sono nella possibilità, di dire se l'AT funziona oppure no, mi limito ad osservare che qualsiasi tecnica di AT, sottoposta ad un esame rigoroso e non condizionato, non offre indicazioni positive.

Con ciò prendo anche atto che ci sono persona che di tutto questo vivono, e vivono bene, quotidianamente.

Saluti

bisognerebbe quotare tutto il thread e imporne la lettura quotidiana a chi si affanna a dimostrare le proprie convinzioni con largo e deprecabile impiego di "pollicioni" all'insù o all'ingiù

ma ho scelto di quotare questo post... dovevo sceglierne uno...

vorrei suggerire un interrogativo

non sarà in gran parte che alla base del diverso comportamento degli operatori sul mercato vi sia il diverso orizzonte temporale degli stessi ??

complimenti a tutti
 
>>>non sarà in gran parte che alla base del diverso comportamento degli operatori sul mercato vi sia il diverso orizzonte temporale degli stessi ??


certamente
ma rimane un fatto: I MERCATI NON SONO PREVEDIBILI!

(parlo dei mercati efficienti tipo futures su indici)

non lo sono con l'AT
non lo sono con l'analisi quantitativa
non lo sono con l'econometria

si possono invece usare metodi che sotto certe condizioni possono far guadagnare

ma questi metodi non prevedono alcunchè;)
 
>>>si possono invece usare metodi che sotto certe condizioni possono far guadagnare

solo che queste condizioni non sono note a priori

si può quindi dire che per guadagnare occorre usare il metodo giusto nel momento giusto

questo lo si dice anche al di fuori della borsa

quella persona era al posto giusto al momento giusto

in ultima analisi, si può dire che x guadagnare sui mercati efficienti, occorre si metodo e preparazione, ma alla fine diventa più che altro una questione di fortuna;)
 
come sono d'accordo con TwinPeaks.................................
ma non solo in riferimento ai mercati efficenti o meno, ma al futuro in genere, che non è prevedibile.
del resto ci hanno provato un pò tutti (nessuno escluso), nell'era dell'informazione, anche i nobel.............................

buona giornata
 
Scritto da ocirne64
come sono d'accordo con TwinPeaks.................................
ma non solo in riferimento ai mercati efficenti o meno, ma al futuro in genere, che non è prevedibile.
del resto ci hanno provato un pò tutti (nessuno escluso), nell'era dell'informazione, anche i nobel.............................

buona giornata

se si possono sfruttare inefficienze od arbitraggi allora il discorso è diverso ma,

le inefficienze son difficili da trovare

e gli arbitraggi son difficili da fare


:D
 
Scritto da TwinPeacks
>>>si possono invece usare metodi che sotto certe condizioni possono far guadagnare

solo che queste condizioni non sono note a priori

si può quindi dire che per guadagnare occorre usare il metodo giusto nel momento giusto

questo lo si dice anche al di fuori della borsa

quella persona era al posto giusto al momento giusto

in ultima analisi, si può dire che x guadagnare sui mercati efficienti, occorre si metodo e preparazione, ma alla fine diventa più che altro una questione di fortuna;)
La fortuna conta x un 5%...........70/80% ts efficienti ma non perfetti.....il resto con il cervelletto proprio ed esperienza di quello ke trada....indici o titoli e' indifferente.............saluti...:yes:
 
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