tassazione gain conseguiti su mercati esteri

lion

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I gain ottenuti con broker stanieri sono esenti da prelievo all'estero. Il broker deve a fine anno inviare un estratto conto e l'operatore italiano dovrebbe obbligatoriamente dichiarare tale gain nella dichiarazione IRPEF. Secondo alcuni tali gain dovrebbero formare, con i redditi di altro tipo ,la base imponibile dell'operatore e quindi dovrebbero essere soggetti all'aliquota irpef sua propria, che, ovviamente, aumenta progressivamente con l'aumento del reddito.
Secondo altri, invece,il cosiddetto "regime dichiarativo", prevede che i gain siano soggetti a tassazione separata con un aliquota fissa pari a quella prevista per la "tassazione secca" dei guadagni di borsa (si esclude per semplicità il gain derivante dai dividendi), ossia il 12,50%.
Come stanno le cose?
Un grazie anticipato a chi fornirà chiarimenti
 
L'operatore italiano applica sempre il 12,5% di ritenuta al residente estero. Non so se sia possibile l'applicazione del dichiarativo, non mi sembra cmq.
Se l'operatore è residente in un Paese UE, la ritenuta è l'unica tassazione. Se il paese è non UE, il netto viene ulteriormente tassato dal paese di residenza.

Penso che valga la reciprocità e che le stesse regole si applichino all'operatore italiano che ha un conto con un broker non residente in Italia.

Redon è più esperto di me sul'argomento, che è stato già trattato in passato. Prova a cercare i diversi thread.

Ciao,
Marco
 
Ci stiamo informando in molti e la voce piu' insistente e' quella della tassazione del 12.5 % ma c'e' chi dice che prima veniva tassato in base allle varie aliquote IRPEF.
Sto aspettando una risposta dal mio commercialista...sara' un voto in piu' a questa specie di sondaggione:D
 
ciao akuna, ti dico la mia opinione. I broker esteri non tassano i gain dei residenti in Italia . A fine anno dovrebbero rilasciare una dichiarazione dei gain (di questo non sono sicuro, puoi informarti?).
In ogni caso il contribuente fedele deve seguire il regime dichiarativo, cioè inserire il totale dei gain nella denuncia dei redditi.
Fin qui è tutto certo. L'incerto è quello che accade dopo, cioè l'ammontare del prelievo fiscale. Secondo me, l'ammontare del dichiarato è soggetto al 12,50%, come per il regime cosiddetto forfettario (che è quello che ad esempio applicano fineco od imiweb per l'operatore italiano se egli opta per questo sistema "semplificato"). Infatti il totale dei gain va inserito in un quadro della dichiarazione dei redditi soggetto a tassazione separata.
Altri dicono invece che i gain dichiarati concorrono con qualunque altro reddito a formare il totale imponibile colpito con l'aliquota marginale la quale dipende del livello di reddito di ciascuno che, di solito, è maggiore del 12,5%.
 
Ultima modifica:
Ciao lion,io ho aperto il conto con un broker estero a novembre 2002 e non mi ha rilasciato nessuna dichiarazione dei pochi gain fatti fino al 31 dicembre 2002 ,solo un estratto conto mensile ed uno annuale dal quale te puoi calcolarti gain/loss.
Il prelievo dovrebbe essere del 12.5%.
Non dovrebbero tassarti nessun gain nel paese dove hai il conto , tranne ,mi pare, quelli che derivano da dividendi(pero' informati io faccio solo futures ma mi pare che sia cosi' ;))
Un altra cosa ,se invii all estero piu' di 10329€(20.000.000 lit)/ anno devi compilare il quadro RW.
Appena ho altre notizie le posto.
Ciao
 
Dipende dal “gain”(mi riferisco sempre all’extra UE):

- se sono plusvalenze da “titoli” si applica la ritenuta d’imposta 12,50%
- i dividendi (da titoli esteri) devono essere messi in dichiarazione, e pagare l’aliquota ordinaria;
- anche nel caso di plusvalenze da “altro” si deve pagare l’aliquota ordinaria; ciò vale per tutti i prodotti “non armonizzati”, in primis fondi comuni esteri ed ETF

ATTENZIONE: l’intermediario (se italiano) applica sempre il 12,50%, solo che nei casi che ho citato è da intendersi a titolo di ACCONTO; pertanto gli obblighi di dichiarazione/versamento dell’imposta ricadono sul cliente (così come le eventuali sanzioni).

ggg
 
Leggete anche questa risposta di pincopallino.
Scritto da pincopalllino
allora (sono del ramo): occorre molta attenzione. Se mantieni il conto in una valuta diversa dall'euro devi prendere il cambio ufficiale della BCE del GIORNO DI LIQUIDAZIONE (non del giorno del trade). Se invece ti viene fatto il cambio in euro, prendi il cambio che Ti hanno fatto.

Quanto sopra per calcolare gli utili su cui corrispondere il 12,5%, tenendo ancora conto che per il conteggio si applica l'art.82 del Testo Unico delle imposte sui redditi, per cui NON SI FA COME BANCHE E SIM che utilizzano il costo medio ponderato di acquisto, ma si deve fare il LIFO continuo.

Per chi non si è ancora scoraggiato (forza:D , basta excel) ricordo che occorre anche compilare la Sezione III del quadro RW, per il monitoraggio valutario. Lì il cambio da utilizzare è quello medio mensile pubblicato appositamente sulla Gazzetta Ufficiale.

Infine, per giacenze superiori a circa 10000 euro a fine anno occorre indicare anche tale controvalore nella Sezione II.

OKKIO perchè dopo lo scudo, il buon Tremonti ha messo sanzioni pari al 25% delle somme non dichiarate (e ogni operazione è un movimento valutario, per cui dovrà essere dichiarata).

spero di esservi stato utile (questo è il motivo per cui uso tol italiani)
 
Scritto da giggetto
Dipende dal “gain”(mi riferisco sempre all’extra UE):

- se sono plusvalenze da “titoli” si applica la ritenuta d’imposta 12,50%
- i dividendi (da titoli esteri) devono essere messi in dichiarazione, e pagare l’aliquota ordinaria;
- anche nel caso di plusvalenze da “altro” si deve pagare l’aliquota ordinaria; ciò vale per tutti i prodotti “non armonizzati”, in primis fondi comuni esteri ed ETF

ATTENZIONE: l’intermediario (se italiano) applica sempre il 12,50%, solo che nei casi che ho citato è da intendersi a titolo di ACCONTO; pertanto gli obblighi di dichiarazione/versamento dell’imposta ricadono sul cliente (così come le eventuali sanzioni).

ggg

Vi ho beccato
:D
 
...E SE FACCIO DERIVATI? PAGO IL 12,5% LO STESSO?

IO PENSAVO CHE PER TUTTE LEPLUSVALENZE SI PAGAVA SOLO IL 12,5%...

SE IO FACCIO TRADING SUI DERIVATI ITALIANI ED ESTERI (SEMPRE DALL'ESTERO, NATURALMENTE) DEVVO IMMETTERE TALE PLUSVALENZE NELL' IRPEF E NON NEL QUADRO RW?

GRAZIE,
STEFANO
 
Infine, per giacenze superiori a circa 10000 euro a fine anno occorre indicare anche tale controvalore nella Sezione II.
Leggete anche questa risposta di pincopallino.
[/QUOTE]

Per fine anno intendi maggio ,vero?Lo spero...ardentemente:confused:
ciao

Francesca
 
Scritto da ironblade79
IO PENSAVO CHE PER TUTTE LEPLUSVALENZE SI PAGAVA SOLO IL 12,5%...

SE IO FACCIO TRADING SUI DERIVATI ITALIANI ED ESTERI (SEMPRE DALL'ESTERO, NATURALMENTE) DEVVO IMMETTERE TALE PLUSVALENZE NELL' IRPEF E NON NEL QUADRO RW?

GRAZIE,
STEFANO


Non credo devi pagare "solo" il 12.5% ;)



Scritto da francesca54
Infine, per giacenze superiori a circa 10000 euro a fine anno occorre indicare anche tale controvalore nella Sezione II.
Leggete anche questa risposta di pincopallino.


Per fine anno intendi maggio ,vero?Lo spero...ardentemente:confused:
ciao

Francesca
[/QUOTE]

Se hai inviato € nel 2002 devi metterli nella dichiarazione di quest'anno se li hai inviati dal 01/01/03 li metterai nella dichiarazione del prossimo anno.



Ciao
 
OTC

La legge intende che bisogna pagare IRPEF sui titoli OTC (Over the counter) non sulle plusvalenze da mercati REGOLAMENTATI.
Sugli OTC si paga oltrettutto SEMPRE e SOLO sui GUADAGNI non GUADAGNI MENO PERDITE...

Per OTC si intendo gli SWAP e i vari contratti che a noi comuni mortalli sono quasi impossibili.


IRONBLADE


Scritto da Akuna Matata
Non credo devi pagare "solo" il 12.5% ;)





Per fine anno intendi maggio ,vero?Lo spero...ardentemente:confused:
ciao

Francesca

Se hai inviato € nel 2002 devi metterli nella dichiarazione di quest'anno se li hai inviati dal 01/01/03 li metterai nella dichiarazione del prossimo anno.



Ciao [/B][/QUOTE]
 
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