TASSAZIONE SUI BOT AL 20% sempre più vicina

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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Lou Cypher

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Milano Finanza di martedì 1 febbraio 2011

Per fisco e finanza soluzione al 20%

di Sommella Roberto

UN'UNTCA ALIQUOTA PER I CC. PER L'IRES PAGATO DALLE BANCHE E PERI REDDITI DA I.00A7IONF. Per fisco e finanza soluzione al 20% Il progetto di Tremonti potrebbe ridurre l'impatto dell'Irap sulle sofferenze bancarie e parificare la tassazione dei fondi italiani ed esteri. In dubbio l'estensione dell'armonizzazione a Bot e Btp DI ROBERTO SOMMELLA Una riforma all'insegna del 20-20-20, che non è una formula magica né una ricetta per un cocktail ma il nuovo fisco che verrà. Nei piani del ministro dell'economia, Giulio Tremonti e dello staff di tecnici che da tempo "sta lavorando alla riforma delle riforme, per maggio dovrebbe essere pronta la bozza della rivoluzione tributaria che il numero uno di Via XX Settembre ha da tempo annunciato. E proprio nelle pieghe di queste nuove norme. che troveranno spazio molto probabilmente nell'aggiornamento della legge di stabilità che ogni paese europeo dovrà stilare in primavera dopo 1'ok della Commissione di Bruxelles, la revisione della tassazione delle rendite finanziarie la farà da padrona. Con qualche novità che MF-Milano Finanza è in grado di anticipare.
Capital gains tutti al 20%. L'idea di una riorganizzazione sul fronte della tassazione delle rendite da capitale frulla da tempo nella testa di Tremonti e per questo l'ha lanciata all'ultima Giornata del risparmio. Ora, secondo autorevoli indiscrezioni.
lo schema sarebbe pronto e prevederebbe appunto un' aliquota unica del 20% dove far confluire sia la tassazione degli interessi sui depositi (che quindi scenderebbero dall'attuale 27%) che l'aumento del prelievo sui capita] gains che si innalzerebbe dall'attuale 12,5 al 20%. Sui titoli di Stato, anch'essi tassati al 12.5%, non sarebbe stata ancora presa una decisione definitiva ma, in considerazione del fatto che ormai gli interessi su cui effettuare il prelievo d'imposta sono bassissimi e sono pressoché spariti i vecchi Bot-people, sostituiti dagli investitori istituzionali che pagano le imposte su Bot e Btp in altro modo, il governo sarebbe propenso ad innalzare anche questa aliquota al 20%. Una decisione che verrà presa solo all'ultimo momento dal premici Silvio Berlusconi e dallo stesso Tremonti, ma che non dovrebbe comportare alcun terremoto sui mercati, salvo un mero effetto psicologico che però sembrerebbe essere molto relativo. Scende anche la tassa sulle banche. Se le banche si troveranno ad essere tassate un po' di più per le loro attività finanziarie, l'esecutivo avrebbe invece intenzione di ridurre dal 26,5% ad un'aliquota che tenda al 20% l'Ires, l'imposta sulle società, così come si sta studiando un modo per ridurre l'impatto dell'lrap sulle sofferenze bancarie (vecchio cavallo di battaglia dell' Abi), un' imposta sulle perdite che il mondo creditizio non ha mai sopportato. Perché questa manovra a favore delle banche, un tempo nemico numero uno di Tremonti? La risposta è semplice. Oggi la situazione è cambiata e al Tesoro si sta studiando un modo per far aumentare il capitale degli istituti di credito, messi alle strette dai nuovi requisiti di Basilea 3 e dal timing stringente dei prossimi stress test. Per il mondo del risparmio è peraltro in arrivo un'altra novità positiva, sempre secondo quanto MF-Milano Fi-. nanza ha potuto appurare dalle prime simulazioni di riforma fiscale elaborate al ministero dell'Economia. Si tratta della manovra sui fondi italiani, a cui verrebbe finalmente riconosciuta la stessa tassazione dei fondi *** esteri e cioè quella sul maturato e non sulla liquidazione: una parificazione fondamentale che, se confermata nelle norme che verranno scritte nero su bianco, permetterebbe di colmare un gap con le Sgr straniere che già nel 2010 hanno portato oltre confine la gestione di ben 140 miliardi di euro. Una misura del genere, che metterebbe peraltro le ali anche a progetti di fusione importanti quali l'operazione super polo Pioneer-Fideuram, non avrebbe costi esorbitanti: secondo i tecnici interpellati, il mancato gettito, vista la perdurante crisi del risparmio gestito in Italia, sarebbe abbastanza irrilevante rispetto a quando, nel '99, fu istituita la nuova tassazione in un periodo boom per i fondi d'investimento tricolori. Dunque, anche qui si sarebbe molto vicini ad un via libera di Tremonti.
Casa tassata al 20%. La terza e ultima gamba di questa mini-rivoluzione fiscale che dovrebbe comportare a conti fatti maggiori entrate per 5-6 miliardi l'anno, sarebbe dovuta essere la riduzione dal 23 al 20% della prima aliquota Irpef, progetto molto caro anche al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a cui di fatto questa riforma trernontiana dovrebbe piacere molto: in questo caso però il costo, 12 miliardi di euro, ha frenato ogni ardore creativo. Al suo posto, se andrà avanti il progetto sul federalismo municipale, le famiglie italiane potranno contare sul terzo fattore 20 nella riforma del governo. E' l'aliquota della cedolare secca sugli affitti che, almeno nei piani degli uomini dell'erario, dovrebbe permettere l'emersione di una consistente mole di immobili fantasma per introiti aggiuntivi nell'ordine di 2 miliardi di euro. Ad oggi si ragiona ancora in commissione Bicamerale su livelli di tassazione del 19 o del 21% ma la sostanza non cambierebbe. Ma l'effetto della riforma 2020-20, che è stata pensata anche per un'ipotetica convergenza su queste norme dell'opposizione, avrà soprattutto l'obiettivo si semplificare e di resettare l'intera giungla di aliquote, balzelli e imposte che gravano attualmente sul comparto finanziario italiano frenandone sviluppo e investimenti.

Mf - Per fisco e finanza soluzione al 20%
 
già non compravo btp e bot, col 20% di tasse non se ne parla proprio.
 
Benissimo, cominciamo ad azzoppare il crowding out effect.

E' un'ottima notizia per non sottoscrivere nemmeno più un euro del debito itaGliano e rivolgersi ai bond corporate/bancari, l'erario provveda alla propria fame con nuove lotterie e gratta&vinci.
 
semplificazione, chiarezza e equità
una volta che si vede la riduzione su chi produce la ricchezza del paese: le aziende
lo stato ha delle esigenze di cassa il cui peso non è adeguatamente ripartito tra le varie forme di reddito
 
già non compravo btp e bot, col 20% di tasse non se ne parla proprio.

L'articolo di MF fa chiaramente intendere che nella nuova tassazione del 20% rientrerebbero tutti gli strumenti finanziari prima trattati al 12,5%, con l'equiparazione (la sinistra radicale la chiamava "armonizzazione" :D) dei depositi nei c/c bancari...
 
ci si vede più tardi...a dopo...
 
Basta che valga solo per le nuove emissioni... KO!
 
Benissimo, cominciamo ad azzoppare il crowding out effect.

E' un'ottima notizia per non sottoscrivere nemmeno più un euro del debito itaGliano e rivolgersi ai bond corporate/bancari, l'erario provveda alla propria fame con nuove lotterie e gratta&vinci.

ma il 20% penso dovrebbe valere per tutti i bond :mmmm: :angry: o sbaglio :confused:
 
In pratica finanziano la ricapitalizzazione delle banche con l'aumento della tassazione sul risparmio.
 
L'articolo di MF fa chiaramente intendere che nella nuova tassazione del 20% rientrerebbero tutti gli strumenti finanziari prima trattati al 12,5%, con l'equiparazione (la sinistra radicale la chiamava "armonizzazione" :D) dei depositi nei c/c bancari...

ecco, non avevo visto questo che risponde alla mia domanda :angry:
 
ma il 20% penso dovrebbe valere per tutti i bond :mmmm: :angry: o sbaglio :confused:

Ovviamente, ma visto che proprio il gran ladrone pubblico decide di tassarmi ulteriormente preferisco dare il "prestito" del mio denaro ad altri e non all'erario. Che questo si arrangi, l'unico modo (legale) che conosco per ammansire un lupo è affamarlo se non posso farlo con una 357.
 
Ovviamente, ma visto che proprio il gran ladrone pubblico decide di tassarmi ulteriormente preferisco dare il "prestito" del mio denaro ad altri e non all'erario. Che questo si arrangi, l'unico modo (legale) che conosco per ammansire un lupo è affamarlo se non posso farlo con una 357.

Meglio non infierire troppo su un malato già abbastanza grave... ad un mancato rinnovo generalizzato del DP seguirebbe un rialzo del rendimento che è già ben più alto del Bund di un 150-160bps... seguirebbero inevitabilmente altre tasse...:eek::rolleyes:
 
solite chiacchiere del predefault! tanto per spaventare qualche investitore tenace :)

in italia quando si sente aria di default è sintomo di fine repubblica, speriamo sia la volta buona questa
 
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