Tenaris..."la cavalla"...17

scusate, oggi a che ora arriva a 18 ?
 
botta secca da 12000 pezzi a 17.51 in acquisto :eek:
allora si salira' veramente a 18 oggi
 
forse su questo secondo giro e' arrivata..riferimento sui 16.75
 
Petrolio in calo su speranze ripresa produzione in Nigeria
 
fabri69 ha scritto:
Petrolio in calo su speranze ripresa produzione in Nigeria

dov'eri finito, mitico? ci mancavi! ;)
 
fabri69 ha scritto:
forse su questo secondo giro e' arrivata..riferimento sui 16.75
Ciao fabri :)
...anche oggi siamo molto sopra al riferimento!
 
paolina ha scritto:
Ciao fabri :)
...anche oggi siamo molto sopra al riferimento!

e con questi volumi ci rimaniamo fino alla ore 17.30, attenzione alle trappole come quelle di ieri sera.... oggi che giorno è?
 
paolina ha scritto:
Ciao fabri :)
...anche oggi siamo molto sopra al riferimento!

pero' ieri sera aveva anche ritracciato e non era solo salita...forse qua siamo esagerati ...vediamo nel pomeriggio
 
fabri69 ha scritto:
pero' ieri sera aveva anche ritracciato e non era solo salita...forse qua siamo esagerati ...vediamo nel pomeriggio
concordo!...e non perchè sono fuori...non tiro perchè possa poi rientrare, per ora aspetto ma non per vedere il suo prezzo più basso...ma per vedere gli indicatori cosa fanno...io rientro solo quando la mia at mi dirà di rientrare... :yes:
 
i volumi sono notevoli!
 
paolina ha scritto:
i volumi sono notevoli!
ciao paolina. dice un proverbio "avere amici al duol scema la pena". infatti insieme ad altri siamo usciti un po' presto. pero' se tutte le pene fossero queste, ebbene che ne vengano tante. scusa solo per celiare un po'
OK!
 
vikingo ha scritto:
ciao paolina. dice un proverbio "avere amici al duol scema la pena". infatti insieme ad altri siamo usciti un po' presto. pero' se tutte le pene fossero queste, ebbene che ne vengano tante. scusa solo per celiare un po'
OK!
OK! ...un pò presto ma non mi posso lamentare...le avevo ricomprate a 15,28! :)
 
poco denaro ma pescano esclusivamente dalla lettera :eek:


questa mi vien da pensare che e' attualmente pesantemente sottovalutata piu' di quello che posso pensare... piu' di qualcuno da qualche tempo ci ha messo gli occhi addosso.

Al di la' delle piu' rosee aspettative del breve questa ha gia' deciso dove vuole arrivare :censored:
 
gian76-oil ha scritto:
poco denaro ma pescano esclusivamente dalla lettera :eek:


questa mi vien da pensare che e' attualmente pesantemente sottovalutata piu' di quello che posso pensare... piu' di qualcuno da qualche tempo ci ha messo gli occhi addosso.

Al di la' delle piu' rosee aspettative del breve questa ha gia' deciso dove vuole arrivare :censored:

buongiorno
sono contento che la cavalla vada bene perchè così sei presente un po' di più nel forum
aspetto i rialzi della puledra oltre che per cavalcarla, soprattutto perchè sono in attesa delle tue performance

però sei diventato troppo moderato
una volta eri più esplosivo
non sarà che avverti il clima elettorale ed i moniti di Ciampi alla moderazione dei toni?

se ho capito bene hai un target a breve di 20
ed uno a lungo a 30

in effetti target che una volta potevano sembrare assurdi, adesso non scandalizzano più

chi vivrà vedrà
 
Tenaris <TENR.MI> avanza del 3,3% a 17,56 euro dopo aver toccato un nuovo record a 17,59 euro. Da inizio anno ha guadagnato oltre settanta punti percentuali.

A sostenere il titolo del gruppo, leader mondiale nei tubi senza saldatura, oltre ai prezzi record del greggio (il Brent anche oggi viaggia sui 67,28 dollari a barile) che aumentano le già floride prospettive di crescita, è un recente report di Morgan Stanley. Per il broker Tenaris vale per lo meno 20,4 euro (con un giudizio a overweight).



Morgan Stanley si aspetta entro il 2010 una crescita del 26% del mercato dei servizi all’industria petrolifera. Anche dopo gli ultimi rialzi, Tenaris tratta a sconto rispetto ai concorrenti, circa 13 volte gli utili 2006 e 11,2 quelli del 2007, contro una media rispettivamente di 18,3 e 14,6. Gli investimenti già programmati dalle major petrolifere puntano su una forte crescita di nuove raffinerie off-shore, settore dove Tenaris è tra i leader mondiale.



Ieri poi, nel corso dell’Investor Day di New York, il presidente e ad del gruppo, Paolo Rocca, ha confermato la previsione di forti tassi di crescita. Rocca ha spiegato che le opportunità di espansione dell’attività derivano, per il gruppo, dalla attuale carenza di capacità in tutti i segmenti dell’industria delle forniture di apparecchiature e servizi alle società petrolifere. Il management si aspetta che le attuali condizioni favorevoli possano permanere fino al 2009-2010. Rocca infine non ha escluso distribuzione di dividendi straordinari o buy-back.



Per maggiori dettagli si rinvia all’articolo in home page di Matteo Battaglia



www.websim.it
 
Altro upgrade per Ts...Intermonte alza target price da 17,5 a 20,2 euro e UBS alza a sovrappesare tutto il settore oil...



MF Online
Erg sempre più infiammata, si sveglia anche Eni

07/04/2006 10.30



Ancora una seduta in rialzo per i titoli petroliferi. Con il petrolio sempre vicino alla soglia dei 68 dollari al barile per i timori per la carenza di scorte di benzina negli Usa e i rischi degli approvvigionamenti in aree critiche come la Nigeria e l'Iran che aggiungono un premio per il rischio geopolitico alle quotazioni, Eni sale del 2,14% a 24,16 euro e Saipem dell'1% a 19,74 euro dopo un nuovo record a 19,81 euro.

L'intero comparto oil europeo (+1,4% lo Stoxx) beneficia anche del giudizio odierno di Ubs che ha alzato il rating sul settore a overweight (sovrappesare) da neutral.

La revisione segue la sottoperformance relativa rispetto al mercato nel suo complesso del 9% dallo scorso settembre. Il broker indica anche che l'indicatore di ipercomprato/ipervenduto è vicino al segnale d'acquisto.

Ancora forti così Socotherm (+1,49% a 12,95 euro, nuovo massimo a 13,13 euro), Tenaris, in crescita del 2,64% a 17,44 euro dopo un top storico a 17,59 euro, grazie a Intermonte che ha alzato il target price del titolo a 20,2 da 17,5 euro, confermando outperform (farà meglio del mercato), ed Erg che avanza del 2,94% a 24,15 euro, infilando la terza seduta consecutiva al rialzo e un nuovo massimo storico a 24,45 euro.

Gli acquisti su quest'ultima nell'arco della settimana sono stati dettati principalmente dalle previsioni della società che si aspetta per il 2006 un buon andamento anche se inferiore all'esercizio record del 2005. Ma anche da un report di Citigroup del 5 aprile sulle società di raffinazione in cui la banca d'affari ha rivisto al rialzo le stime di crescita dei margini di raffinazione nel periodo 2006-2008 e di conseguenza anche i target price delle società del comparto.

Nel caso di Erg il prezzo obiettivo sale a 25,5 euro da 25 euro, confermato buy (acquistare). "L'azione tratta a sconto del 20% rispetto ai competitors sulla base del P/E 2007 e a sconto del 25% sulla base dell'Ev/Ebitda 2007", si legge nel report di Citigroup. "Eppure Erg vanta il più forte leverage rispetto ai margini di raffinazione e secondo noi i guadagni derivanti dal completamento dell'unificazione degli impianti ord e Sud di Priolo sono ancora sottostimati".

A questo bisogna aggiungere, a detta di Banca imi, che i margini di raffinazione si confermano in forte crescita vista la scarsa capacità di raffinazione. "L'anno appena chiuso è stato particolarmente favorevole ad Erg che ha realizzato per il secondo anno risultati eccezionali (Utile netto +99% e dividendo +33%, ndr) grazie alla forte crescita dei margini di raffinazione", affermano a quest'altra banca d'affari.

"Il trend osservato getta qualche ombra e solleva perplessità sulla sostenibilità del livello di margini nei prossimi anni", precisano gli esperti. "Tuttavia la scarsità di capacità di raffinazione a livello mondiale è considerata una forte garanzia sulla sostenibilità ed anzi sulla crescita dei margini anche nei prossimi anni, e fenomeno più strutturale del mercato che contingente".

Senza contare che il gruppo ha realizzato nel 2005 un utile netto di 385,2 milioni di euro (+99%); al cui confronto la crescita del dividendo del 33% a 0,40 euro non appare per banca Imi così significativo soprattutto in considerazione del livello di pay-out ratio che si è portato al 16% dal 23% del 2004. Il gruppo non ha poi escluso l'interesse a partecipare alla gara per rilevare il 51% di Enertad messa in vendita da Luigi Agarini, sta infatti valutando possibili acquisizioni eventualmente nel segmento retail. La prossima quotazione di Saras e Api potrebbe infine aumentare la visibilità del settore Energia nei portafogli dei fondi istituzionali.

Francesca Gerosa
 
gian76-oil ha scritto:
Tanto lo so che parlo a vanvera..:wall: fate come volete, i soldi (che non guadagnate) sono i vostri, io pero' cosi' la penso... torno a lavorare ;)


OK! OK!

a buon intenditore poche parole :censored:
 
vi vedo..sonnolenti! :D
 
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