TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini

  • Callable Equity Protection 100 di Societe Generale – capitale protetto a scadenza e premio lordo di richiamo dell’1% mensile (12% su base annua)

    Da Société Générale un tris di Callable Equity Protection 100 con premio di richiamo dell’1% mensile e protezione del 100% a scadenza. Per questa emissione SG ha deciso di puntare su un meccanismo detto “Callable”, innovativo per il mondo dei certificati, che prevede che il possibile richiamo anticipato non sia legato ad una determinata barriera, ma possa avvenire in un qualsiasi mese a discrezione dell’emittente. I possibili sottostanti sono Enel (ISIN certificato XS2395029114), ENI (ISIN certificato XS2395029205) e Intesa Sanpaolo (ISIN certificato XS2395029387)
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TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini


i al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"


Berlusconi: "Napolitano e governo Monti?
La Commissione farà emergere ruolo di tutti"
ROMA - La morte di Rita Levi Montalcini surclassata dall'ennesima apparizione tv di Silvio Berlusconi, stavolta al Tg5. L'intervista dell'ex premier nel telegiornale di famiglia va in onda dopo i servizi sulla scomparsa del premio Nobel e senatore a vita. E il confronto non potrebbe essere più impietoso: cronometro alla mano, la celebrazione di una delle più importanti figure nel panorama scientifico mondiale viene liquidata in 1 minuto e 42 secondi. L'ennesimo monologo del Cavaliere, con i soliti attacchi agli avversari politici e gli avvertimenti a distanza alla Lega per le alleanze elettorali, si prende 6 minuti e 3 secondi. Più del triplo del tempo.

GUARDA IL VIDEO - L'intervista a Berlusconi

Berlusconi parla di Monti e del suo 'centrino' come "una anomala armata Brancaleone" che punta a fare la "ruota di scorta della sinistra". E minaccia il Carroccio che anche oggi ha ribadito il suo no all'alleanza elettorale con il Pdl.

Il repertorio è quello consueto: da Monti tanta "delusione" per la sua "scorrettezza" ossia aver "tradito" la parola che non sarebbe entrato nell'agone politico ed essersi trasformato "da capo dei tecnici a vice capo di Casini che è in Parlamento da trent'anni e non ha mai lavorato in vita sua"; i sondaggi che "danno meno del 10 per cento a questo centrino"; l'appello agli elettori "a non disperdere i voti sui piccoli partiti che sono d'intralcio per chi deve governare e fanno solo gli interessi dei piccoli leader e leaderini".

L'ex premier è gelido anche nei confronti della Lega, pur manifestando ancora "molto ottimismo" sulla possibilità di un'intesa. "L'accordo è nei fatti, prevarrà la ragione", ripete ma con poca convinzione se poco dopo lancia un nuovo ultimatum: "Un accordo con la Lega non può che essere globale, locale e nazionale, altrimenti non c'è nessuna ragione di sostenere un candidato leghista in Lombardia. Non è una ritorsione è una conseguenza politica". E ancora: "L'accordo è un vantaggio per entrambi e la Lega lo sa; gli elettori leghisti e i nostri vogliono le stesse cose: meno tasse, più sicurezza, una maggiore stretta sulla immigrazione".

Ma non deve essere stato molto convincente il Cavaliere se dopo qualche minuto Roberto Maroni, per tutta risposta, rilancia, via Twitter, la candidatura di Flavio Tosi come premier. Una situazione carica di tensione dunque. E lo conferma la mossa a sorpresa di Ignazio La Russa che propone come 'mediatore' nella disputa con il Carroccio. L'accordo tra Pdl-Lega e Fratelli d'Italia è fondamentale per battere la sinistra, dice l'ex ministro della Difesa che fa sapere di aver avuto un colloquio telefonico con Maroni e che lo incontrerà mercoledì prossimo.
(30 dicembre 2012)
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini

al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini

al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"
tu sei un masochista di prima categoria .......... ma guardati il tg3 e cosi' ci lasci un po' in pace ............
 
ma l'agcom azzo ffa'''
era intervenuta basta con le interviste nelle feste natalizie
sta invadendo tutto radio tivu'

ha detto bene FINI presidente della camera
che per andare a tg5com alle 9 di mattina sta messo proprio male
in tempi non lontani si alzava a ore di pranzo dopo le maratone notturne
nel lettone di putin tra corpi disfatti..
 
pessimo esempio di uso delle tv di proprietà, bisognerà proprio togliergliele, gli lasceremo una radiolina.
 
pessimo esempio di uso delle tv di proprietà, bisognerà proprio togliergliele, gli lasceremo una radiolina.
bisognerebbe liberare la tv tutta dalla politica

per una questione di democrazia vera ritornare agli spazi tribune elettorali di 20 anni fa...;)

i talk show politici in primis...

la tv deve intrattenere ed informare


di pubblicità per campare ne ha gia' abbastanza per disturbare gli italiani pure con quella politica propagandistica ....

Il politico deve tornare a parlare in piazza a contatto diretto con l'elettore senza temere nulla e non nascondersi dietro la protezione del giornalista e opinionista fidato.
 
bisognerebbe liberare la tv tutta dalla politica

per una questione di democrazia vera ritornare agli spazi tribune elettorali di 20 anni fa...;)

i talk show politici in primis...

la tv deve intrattenere ed informare


di pubblicità per campare ne ha gia' abbastanza per disturbare gli italiani pure con quella politica propagandistica ....

Il politico deve tornare a parlare in piazza a contatto diretto con l'elettore senza temere nulla e non nascondersi dietro la protezione del giornalista e opinionista fidato.

no, questo secondo me no, la tv in tutte le democrazie moderne ha un ruolo nell'mostrare i dibattiti politici e le opinioni dei politici, sia in campagna elettorale che fuori da essa, sia nei talk show che nelle trasmissioni di informazione.
Il problema è l'abuso che ne può fare una parte poltiica, come ha ampiamente dimostrato il cdx in questi anni e come non è consentito di fare in nessuna democrazia moderna e pluralista.
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini

al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"

stavolta potra' rompere i quaglioni anche giorno e notte che la gente non la smuove piu' anzi gli smuove una leggerissima dissenteria al solo sentire la sua sgradevole voce unita alla ancor piu' sgradevole vista
 
no, questo secondo me no, la tv in tutte le democrazie moderne ha un ruolo nell'mostrare i dibattiti politici e le opinioni dei politici, sia in campagna elettorale che fuori da essa, sia nei talk show che nelle trasmissioni di informazione.
Il problema è l'abuso che ne può fare una parte poltiica, come ha ampiamente dimostrato il cdx in questi anni e come non è consentito di fare in nessuna democrazia moderna e pluralista.
fai riferimento a quel che accade nel mondo


ovvero la situazione delle tribune politiche rai degli anni 80...;)

quello era uso democratico della televisione...


Il politico amico del conduttore che viene invitato a cucinare il risotto in seconda serata raccontando tra tra brodo e sale le magnifiche imprese della sua grande carriera politica non sta facendo informazione
ma svolgendo un'azione di marketing elettorale che invade con violenza le case degli italiani sfruttando un palinsesto dedicato ad un'altra finalità..

L'Italia è al 61° posto per la libertà di informazione....molte responsabilità sono da ricondurre pure all'invadenza di certi politici,
 
ma l'agcom azzo ffa'''
era intervenuta basta con le interviste nelle feste natalizie
sta invadendo tutto radio tivu'

ha detto bene FINI presidente della camera
che per andare a tg5com alle 9 di mattina sta messo proprio male
in tempi non lontani si alzava a ore di pranzo dopo le maratone notturne
nel lettone di putin tra corpi disfatti..

ma l'agcom dovrebbe intervenire azzarola:yes::clap:OK!OK!
 
giriamo le affermazioni in modo che il contendere sia solo tra i due meritevoli e cioe' bersani e monti.....:yes:.

ECCO IL FAMOSO BIPOLARISMO CHE VOGLIAMO...........OK!OK!OK!OK!

GENTE ONESTA E DESIDEROSA DI FARE IL BENE DELL'ITALIA E NON DELLE TASCHE DE PROMOTORE.........:clap::clap::clap::clap:
 
fai riferimento a quel che accade nel mondo


ovvero la situazione delle tribune politiche rai degli anni 80...;)

quello era uso democratico della televisione...


Il politico amico del conduttore che viene invitato a cucinare il risotto in seconda serata raccontando tra tra brodo e sale le magnifiche imprese della sua grande carriera politica non sta facendo informazione
ma svolgendo un'azione di marketing elettorale che invade con violenza le case degli italiani sfruttando un palinsesto dedicato ad un'altra finalità..

L'Italia è al 61° posto per la libertà di informazione....molte responsabilità sono da ricondurre pure all'invadenza di certi politici,

no, in tutto il mondo ci sono politici nei talk show.
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini


i al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"


Berlusconi: "Napolitano e governo Monti?
La Commissione farà emergere ruolo di tutti"
ROMA - La morte di Rita Levi Montalcini surclassata dall'ennesima apparizione tv di Silvio Berlusconi, stavolta al Tg5. L'intervista dell'ex premier nel telegiornale di famiglia va in onda dopo i servizi sulla scomparsa del premio Nobel e senatore a vita. E il confronto non potrebbe essere più impietoso: cronometro alla mano, la celebrazione di una delle più importanti figure nel panorama scientifico mondiale viene liquidata in 1 minuto e 42 secondi. L'ennesimo monologo del Cavaliere, con i soliti attacchi agli avversari politici e gli avvertimenti a distanza alla Lega per le alleanze elettorali, si prende 6 minuti e 3 secondi. Più del triplo del tempo.

GUARDA IL VIDEO - L'intervista a Berlusconi

Berlusconi parla di Monti e del suo 'centrino' come "una anomala armata Brancaleone" che punta a fare la "ruota di scorta della sinistra". E minaccia il Carroccio che anche oggi ha ribadito il suo no all'alleanza elettorale con il Pdl.

Il repertorio è quello consueto: da Monti tanta "delusione" per la sua "scorrettezza" ossia aver "tradito" la parola che non sarebbe entrato nell'agone politico ed essersi trasformato "da capo dei tecnici a vice capo di Casini che è in Parlamento da trent'anni e non ha mai lavorato in vita sua"; i sondaggi che "danno meno del 10 per cento a questo centrino"; l'appello agli elettori "a non disperdere i voti sui piccoli partiti che sono d'intralcio per chi deve governare e fanno solo gli interessi dei piccoli leader e leaderini".

L'ex premier è gelido anche nei confronti della Lega, pur manifestando ancora "molto ottimismo" sulla possibilità di un'intesa. "L'accordo è nei fatti, prevarrà la ragione", ripete ma con poca convinzione se poco dopo lancia un nuovo ultimatum: "Un accordo con la Lega non può che essere globale, locale e nazionale, altrimenti non c'è nessuna ragione di sostenere un candidato leghista in Lombardia. Non è una ritorsione è una conseguenza politica". E ancora: "L'accordo è un vantaggio per entrambi e la Lega lo sa; gli elettori leghisti e i nostri vogliono le stesse cose: meno tasse, più sicurezza, una maggiore stretta sulla immigrazione".

Ma non deve essere stato molto convincente il Cavaliere se dopo qualche minuto Roberto Maroni, per tutta risposta, rilancia, via Twitter, la candidatura di Flavio Tosi come premier. Una situazione carica di tensione dunque. E lo conferma la mossa a sorpresa di Ignazio La Russa che propone come 'mediatore' nella disputa con il Carroccio. L'accordo tra Pdl-Lega e Fratelli d'Italia è fondamentale per battere la sinistra, dice l'ex ministro della Difesa che fa sapere di aver avuto un colloquio telefonico con Maroni e che lo incontrerà mercoledì prossimo.
(30 dicembre 2012)

buon segno, che la stia per raggiungere?
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini


i al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"


Berlusconi: "Napolitano e governo Monti?
La Commissione farà emergere ruolo di tutti"
ROMA - La morte di Rita Levi Montalcini surclassata dall'ennesima apparizione tv di Silvio Berlusconi, stavolta al Tg5. L'intervista dell'ex premier nel telegiornale di famiglia va in onda dopo i servizi sulla scomparsa del premio Nobel e senatore a vita. E il confronto non potrebbe essere più impietoso: cronometro alla mano, la celebrazione di una delle più importanti figure nel panorama scientifico mondiale viene liquidata in 1 minuto e 42 secondi. L'ennesimo monologo del Cavaliere, con i soliti attacchi agli avversari politici e gli avvertimenti a distanza alla Lega per le alleanze elettorali, si prende 6 minuti e 3 secondi. Più del triplo del tempo.

GUARDA IL VIDEO - L'intervista a Berlusconi

Berlusconi parla di Monti e del suo 'centrino' come "una anomala armata Brancaleone" che punta a fare la "ruota di scorta della sinistra". E minaccia il Carroccio che anche oggi ha ribadito il suo no all'alleanza elettorale con il Pdl.

Il repertorio è quello consueto: da Monti tanta "delusione" per la sua "scorrettezza" ossia aver "tradito" la parola che non sarebbe entrato nell'agone politico ed essersi trasformato "da capo dei tecnici a vice capo di Casini che è in Parlamento da trent'anni e non ha mai lavorato in vita sua"; i sondaggi che "danno meno del 10 per cento a questo centrino"; l'appello agli elettori "a non disperdere i voti sui piccoli partiti che sono d'intralcio per chi deve governare e fanno solo gli interessi dei piccoli leader e leaderini".

L'ex premier è gelido anche nei confronti della Lega, pur manifestando ancora "molto ottimismo" sulla possibilità di un'intesa. "L'accordo è nei fatti, prevarrà la ragione", ripete ma con poca convinzione se poco dopo lancia un nuovo ultimatum: "Un accordo con la Lega non può che essere globale, locale e nazionale, altrimenti non c'è nessuna ragione di sostenere un candidato leghista in Lombardia. Non è una ritorsione è una conseguenza politica". E ancora: "L'accordo è un vantaggio per entrambi e la Lega lo sa; gli elettori leghisti e i nostri vogliono le stesse cose: meno tasse, più sicurezza, una maggiore stretta sulla immigrazione".

Ma non deve essere stato molto convincente il Cavaliere se dopo qualche minuto Roberto Maroni, per tutta risposta, rilancia, via Twitter, la candidatura di Flavio Tosi come premier. Una situazione carica di tensione dunque. E lo conferma la mossa a sorpresa di Ignazio La Russa che propone come 'mediatore' nella disputa con il Carroccio. L'accordo tra Pdl-Lega e Fratelli d'Italia è fondamentale per battere la sinistra, dice l'ex ministro della Difesa che fa sapere di aver avuto un colloquio telefonico con Maroni e che lo incontrerà mercoledì prossimo.
(30 dicembre 2012)

Usa il ditino sul telecomandino e non rompere il c..........o:censored:

Lo diceva anche Arbore: "tu nella vita comandi sino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando.....", se preferisci il tg3 (pagato anche con i miei soldi, nonostante mi faccia caghare....), liberissimo di agire !
 
E il confronto non potrebbe essere più impietoso: cronometro alla mano, la celebrazione di una delle più importanti figure nel panorama scientifico mondiale viene liquidata in 1 minuto e 42 secondi. L'ennesimo monologo del Cavaliere, con i soliti attacchi agli avversari politici e gli avvertimenti a distanza alla Lega per le alleanze elettorali, si prende 6 minuti e 3 secondi. Più del triplo del tempo.

ci si dimentica che il governo di Silvio ha sconfitto il cancro e grazie a lui vivremo fino a 120 anni.
 
no, in tutto il mondo ci sono politici nei talk show.
tant'è il confronto sky per le primarie del centrosinistra è stato definito

all'americana....



e sembrava proprio l'erede delle vecchie tribune politiche italiane di 30 anni fa...



....il politico che s'improvvisa opinionista forense nel dibattito talk show sul delitto di cronaca nera sta svolgendo un piano di marketing elettorale....lui solo e gli altri invitati graditi all'amico conduttore
nei talk show chiusi con inviti discrezionali
tant'è che quando nel talk show si deve intervistare esclusivamente di politica il personaggio candidato assistiamo alle interviste di segno opposto by d'urso o giletti(ma pure bersani identica reazione contro travaglio)...le polemiche stanno a significare che non ci siamo proprio la linea di demarcazione tra democrazia e dittatura mediatica...
E vale per tutti i politici onnipresenti in tv , i campioni di presenze ...

Io reputo l'ospitata apolitica nello show di calcio (ad esempio )una semplice operazione di marketing che falsa le regole della democrazia ..

Ps.scalfaro comprese l'esigenze della par condicio a 360° e l'attività dell'osservatorio di pavia x 365gg...
Tutto finito nella soffitta del parlamento
 
tant'è il confronto sky per le primarie del centrosinistra è stato definito

all'americana....



e sembrava proprio l'erede delle vecchie tribune politiche italiane di 30 anni fa...



....il politico che s'improvvisa opinionista forense nel dibattito talk show sul delitto di cronaca nera sta svolgendo un piano di marketing elettorale....lui solo e gli altri invitati graditi all'amico conduttore
nei talk show chiusi con inviti discrezionali
tant'è che quando nel talk show si deve intervistare esclusivamente di politica il personaggio candidato assistiamo alle interviste di segno opposto by d'urso o giletti(ma pure bersani identica reazione contro travaglio)...le polemiche stanno a significare che non ci siamo proprio la linea di demarcazione tra democrazia e dittatura mediatica...
E vale per tutti i politici onnipresenti in tv , i campioni di presenze ...

Io reputo l'ospitata apolitica nello show di calcio (ad esempio )una semplice operazione di marketing che falsa le regole della democrazia ..

Ps.scalfaro comprese l'esigenze della par condicio a 360° e l'attività dell'osservatorio di pavia x 365gg...
Tutto finito nella soffitta del parlamento

negli stati uniti i confronti li fanno così, e anche da noi li facciamo più o meno così, ma poi i politici vanno nei talk show e fanno anche migliaia di spot in tv, obama e romney hanno speso 2 miliardi di dollari in pubblicità elettorale.
 
TG5COM da' il triplo del tempo a Silvio rispetto alla Montalcini


i al Tg5, a lui il triplo del tempo
dedicato alla morte della Montalcini
Un minuto e 42 secondi per il premio Nobel scomparso, sei minuti e tre secondi per il Cavaliere. Che torna ad attaccare "l'anomala armata Brancaleone" di Monti e minaccia la Lega: "Accordo globale altrimenti niente sostegno a Maroni in Lombardia"

Maroni rafforza il suo no a Berlusconi:
"La Lombardia viene prima di Roma"


Berlusconi: "Napolitano e governo Monti?
La Commissione farà emergere ruolo di tutti"
ROMA - La morte di Rita Levi Montalcini surclassata dall'ennesima apparizione tv di Silvio Berlusconi, stavolta al Tg5. L'intervista dell'ex premier nel telegiornale di famiglia va in onda dopo i servizi sulla scomparsa del premio Nobel e senatore a vita. E il confronto non potrebbe essere più impietoso: cronometro alla mano, la celebrazione di una delle più importanti figure nel panorama scientifico mondiale viene liquidata in 1 minuto e 42 secondi. L'ennesimo monologo del Cavaliere, con i soliti attacchi agli avversari politici e gli avvertimenti a distanza alla Lega per le alleanze elettorali, si prende 6 minuti e 3 secondi. Più del triplo del tempo.

GUARDA IL VIDEO - L'intervista a Berlusconi

Berlusconi parla di Monti e del suo 'centrino' come "una anomala armata Brancaleone" che punta a fare la "ruota di scorta della sinistra". E minaccia il Carroccio che anche oggi ha ribadito il suo no all'alleanza elettorale con il Pdl.

Il repertorio è quello consueto: da Monti tanta "delusione" per la sua "scorrettezza" ossia aver "tradito" la parola che non sarebbe entrato nell'agone politico ed essersi trasformato "da capo dei tecnici a vice capo di Casini che è in Parlamento da trent'anni e non ha mai lavorato in vita sua"; i sondaggi che "danno meno del 10 per cento a questo centrino"; l'appello agli elettori "a non disperdere i voti sui piccoli partiti che sono d'intralcio per chi deve governare e fanno solo gli interessi dei piccoli leader e leaderini".

L'ex premier è gelido anche nei confronti della Lega, pur manifestando ancora "molto ottimismo" sulla possibilità di un'intesa. "L'accordo è nei fatti, prevarrà la ragione", ripete ma con poca convinzione se poco dopo lancia un nuovo ultimatum: "Un accordo con la Lega non può che essere globale, locale e nazionale, altrimenti non c'è nessuna ragione di sostenere un candidato leghista in Lombardia. Non è una ritorsione è una conseguenza politica". E ancora: "L'accordo è un vantaggio per entrambi e la Lega lo sa; gli elettori leghisti e i nostri vogliono le stesse cose: meno tasse, più sicurezza, una maggiore stretta sulla immigrazione".

Ma non deve essere stato molto convincente il Cavaliere se dopo qualche minuto Roberto Maroni, per tutta risposta, rilancia, via Twitter, la candidatura di Flavio Tosi come premier. Una situazione carica di tensione dunque. E lo conferma la mossa a sorpresa di Ignazio La Russa che propone come 'mediatore' nella disputa con il Carroccio. L'accordo tra Pdl-Lega e Fratelli d'Italia è fondamentale per battere la sinistra, dice l'ex ministro della Difesa che fa sapere di aver avuto un colloquio telefonico con Maroni e che lo incontrerà mercoledì prossimo.
(30 dicembre 2012)

non ho capito!! perchè l'altra che c'aveva da di??:D:D:D
 
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