[Thread Unico] Petrolio e petrolifere.

zweifel ha scritto:
Ottima segnalazione.. soprattutto la parte relativa alla diversificazione del portafoglio dedcato agli energetici :yes: :bow: :bow:

Sono 6 mesi che invito a leggere quel sito non solo il report

Credo che sia un occasione per tutti, sicuramente tante domande irrisolte avranno risposte corrette!!

Giuseppe è uno che dire scettico è poco circa AT, ma essendo una persona intellettualmente onesta offre pagine e pagine di "quasi" hehehhe correte info
E' un testa dura, fondamentalista puro e broker di professione, insomma nel gioco delle tre carte può essere solo uno spettatore divertito ;)

Spero per voi che nel tanto tempo che dedicate a questa passione ne trovaste un pò per spulciare bene il sito

Ad majora
 
Grecale ha scritto:
Sono 6 mesi che invito a leggere quel sito non solo il report

Credo che sia un occasione per tutti, sicuramente tante domande irrisolte avranno risposte corrette!!

Giuseppe è uno che dire scettico è poco circa AT, ma essendo una persona intellettualmente onesta offre pagine e pagine di "quasi" hehehhe correte info
E' un testa dura, fondamentalista puro e broker di professione, insomma nel gioco delle tre carte può essere solo uno spettatore divertito ;)

Spero per voi che nel tanto tempo che dedicate a questa passione ne trovaste un pò per spulciare bene il sito

Ad majora

si, si, a suo tempo, quando lo avevi segnalato, l'avevo già messo tra i preferiti.. :cool:
come screening per alcuni buoni titoli per i fondamentali è sicuramente utile e la sezione didattica è chiarissima.. difficile trovare siti così gratuitamente :bow:


ciao OK!
 
schiling su borsa e finanza parlava di bolla sul petrolio e di probabile crollo Pare che ci siano un sacco di scorte pompate dai future
 
il petrolio oltre i 100$ apre le porte alle energie alternative che altrimenti risultavano care, vedremo....
 
superbaffone ha scritto:
il petrolio oltre i 100$ apre le porte alle energie alternative che altrimenti risultavano care, vedremo....

Condivido OK!
 
Non ho capito come si fa a pensare all'idrogeno come alternativa al petrolio visto che al piu' e' un vettore di energia, non una sorgente. Se per fare idrogeno spendi 100 e poi riottieni 80, sicuramente l'drogeno non puo' risolvere il problema dell'energia. Allo stato attuale e' cosi'. :rolleyes:
 
adolar ha scritto:
schiling su borsa e finanza parlava di bolla sul petrolio e di probabile crollo Pare che ci siano un sacco di scorte pompate dai future


L'ho letto anche io quell'articolo ma la conclusione è davvero ridicola.
Alla fine di un lungo e contorto ragionamento dice che avverra' il crollo ma non sa quando questo accadra'.
Cè da dire che shilling ha gia' fallito sulle previsioni di crollo della bolla immobiliare ma a furia di dirlo ogni volta per anni puo' darsi che un giorno ci azzecchera'.
per come la vedo io , la bolla delle commodities è un pia illusione, per essere tale il petrolio dovrebbe arrivare almeno a 200 e l'oro a 2000.
i titoli auriferi non quotano nemmeno un decimo dei valori che raggiunsero nella bolla dell'oro anni 80 e mance quella fase distributiva tipica del fine ciclo.
Qusta severe correzione sara' una ottima occasione per costruire nuovi posizioni long e strong.




Paolo
 
non sono un esperto di costi legati all'idrogeno o ad altre fonti
pero' vedo che non si parla di bioetanolo enll'articolo ne nella diversificazione energetica nel portafoglio azionario :mmmm:
 
La Cina ha superato abbondantemente gli Stati Uniti nel consumo di tutta una serie di risorse di base, come il grano, la carne, il carbone, l'acciaio con la sola eccezione del petrolio.
Qualora l'economia cinese dovesse continuare ad espandersi al ritmo dell' 8 per cento l'anno, il reddito per abitante raggiungerà quello americano nel 2031.
A quel punto i cinesi, che saranno oltre un miliardo e quattrocentocinquanta milioni, consumeranno risorse quali petrolio e carta in quantità ben maggiori di quanto il mondo non ne stia producendo al momento.

Si rischia l'esaurimento del petrolio e delle foreste a livello mondiale.
Il modello economico occidentale - basato su carbone, benzina, automobile, rifiuti - non funzionerà in Cina.
E se non funzionerà in Cina non funzionerà neanche in India che, nel 2031, avrà una popolazione ancor più importante di quella cinese.
Ne tantomeno funzionerà per gli altri tre miliardi di abitanti dei Paesi in via di sviluppo che puntano anch'essi all' "american dream".

Ciò è tanto più vero per le economie dei paesi sviluppati che si troveranno a dover agire in un mondo sempre più integrato, nel quale dovranno anch'esse competere per gli stessi petrolio, grano ed acciaio.
La sostenibilità dello sviluppo economico dipende dunque dal passaggio ad un modello economico basato sull'energia rinnovabile, sul riciclo e sul riuso dei materiali nonché su un sistema diversificato di trasporto.
"Business as usual" - il piano A - non ci può condurre verso il futuro al quale vogliamo puntare.

E' il momento di passare al piano B, e di incominciare a costruire una nuova economia ed un nuovo mondo.
Il piano B si compone di tre parti:

1. una ristrutturazione dell'economia globale in modo da consentire la
sostenibilità della nostra civiltà
2. un gigantesco sforzo per sradicare la povertà, stabilizzare la crescita
della popolazione, riportare la speranza
3. un enorme sforzo per ridare un equilibrio al sistema terrestre.

Esempi di questo nuovo modello possono essere visti nelle fattorie alimentate ad energia eolica, in Europa, nei tetti giapponesi tappezzati di pannelli solari, nella quantità in rapida crescita di macchine ibride negli Stati Uniti, nella riforestazione in Corea del Sud, e nelle strade dedicate alle biciclette di Amsterdam.

Praticamente tutto ciò che ci serve per costruire il nuovo modello economico è stato fatto, o abbozzato, in uno o più Paesi.

www.earth-policy.org"
 
Sir Wildman ha scritto:
Non ho capito come si fa a pensare all'idrogeno come alternativa al petrolio visto che al piu' e' un vettore di energia, non una sorgente. Se per fare idrogeno spendi 100 e poi riottieni 80, sicuramente l'drogeno non puo' risolvere il problema dell'energia. Allo stato attuale e' cosi'. :rolleyes:

Bhe veramente chi si batte per energia naturale e rinnovabile parte sempre dal discorso che e' meglio avere una forma di energia prodotta ad esempio da una cascata o da un impianto eolico e conservarla con sistemi a base di idrogeno o robba simile, che sfruttare semplicemente la terra come se fosse un'arancia da spremere.

Allo stato dei fatti infatti, tra vento, sole, maree, cascate e compagnia bella l'unica cosa che manca e' un contenitore per tutta questa energia motrice che esiste in natura normalmente.

Del resto il petrolio non e' altro che energia compressa naturalmente in milioni di anni e che si conserva in quello stato in cui lo abbiamo trovato, sarebbe anche giunto il momento che cominciamo a comprimercela e conservarla da soli, invece di voler trovare sempre tutto bello e fatto....
 
Sir Wildman ha scritto:
Non ho capito come si fa a pensare all'idrogeno come alternativa al petrolio visto che al piu' e' un vettore di energia, non una sorgente. Se per fare idrogeno spendi 100 e poi riottieni 80, sicuramente l'drogeno non puo' risolvere il problema dell'energia. Allo stato attuale e' cosi'. :rolleyes:

infatti, se non sbaglio lui parla di produzione su larga scala e investimenti che potrebbero migliorarne l'efficienza
 
DOCUMENTO MOLTO INTERESSANTE

L'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per
l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno
sempre le stesse
compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza
lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la
traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno
passato parola, hanno usato Internet per far circolare nformazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella
prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana
storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti.
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca
cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui.
I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche
un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a
data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene d a pensare che le gigantesche corporazioni del
petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli
molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi
olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto
energia elettrica,non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere
eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro i quei cassetti.
 
qualcuno ha un grafico del petrolio con trendline?

grazie
 
... weekly
 

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