Tiscali, 17/05/06. E L'ora Di Finirla.

Banda larga e tv, è guerra aperta
I provider italiani contro Telecom
di ALESSANDRO LONGO



ROMA - In Italia è guerra per la conquista della Tv del futuro (via IP, internet) e della banda larga ad altissima velocità. I soggetti in campo sono quasi tutti gli operatori telefonici e i gestori di Tv. Tra quest'ultimi spicca il nome di Rai Net, il braccio tecnologico della Tv pubblica. In ballo, si noti bene, non ci sono soltanto interessi commerciali di parte. Ma secondo alcuni dei protagonisti dello scontro si sta combattendo anche per l'autonomia del sistema televisivo nazionale e per la libertà dell'uso di internet in Italia.

E in una battaglia campale su questi massimi sistemi era inevitabile si andasse a finire in tribunale: il 12 maggio Aiip (associazione dei principali provider italiani, tra cui Tiscali, Fastweb, Eutelia) ha notificato un ricorso al Tar del Lazio contro Alice 20 Megabit. È la nuova e ad oggi la più veloce offerta Adsl di Telecom, uscita appunto il 12 maggio, ed è anche il casus belli definitivo in questa contesa. In sostanza la novità è che Alice 20 Megabit è la prima Adsl a poggiare sulla nuova rete Adsl Telecom, costruita in questi mesi e dotata di caratteristiche innovative: segue lo standard Adsl 2 Plus (velocità fino a 24 Mbps, contro i 6 Mbps dell'Adsl normale) ed è interamente su Ip, cioè su protocollo internet. Per questo motivo la nuova rete (che ad oggi copre 60 città e che sarà sul 56 per cento della popolazione entro fine anno) si presta bene a essere un canale universale di trasporto servizi e contenuti banda larga per Telecom Italia. È in sostanza il cuore della internet del futuro e di tutti i servizi innovativi che vi possono circolare, in Italia; è qui che viene offerta, tra l'altro, Alice Home Tv, la televisione via Adsl di Telecom.

Il nodo della questione è che Telecom non vuole offrire ai concorrenti accesso a questa nuova rete. Secondo le norme del settore, ribadite da una delibera di febbraio dell'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni), Telecom è tenuta a mettere la propria rete a disposizione dei concorrenti, i quali possono quindi utilizzarla per fare proprie offerte Adsl. È un dovere che deriva dal fatto che Telecom, in quanto ex monopolista, possiede una risorsa non replicabile, cioè la rete nazionale, per gran parte costruita con i fondi pubblici di quella che un tempo si chiamava Sip. La nuova rete, però, anche se si basa sui normali doppini di rame, a monte sfrutta nuovi apparati posti da Telecom. È frutto insomma di nuovi investimenti e Telecom non crede giusto debba condividerne i benefici con gli altri operatori. Non vuole obblighi regolamentari su ciò che è frutto di nuovi investimenti; i quali sono ingenti, peraltro. Come ha annunciato di recente Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia, il 70 per dei 13-14 miliardi che investirà nei prossimi tre anni "sarà destinato allo sviluppo delle infrastrutture e alla creazione delle piattaforme per i nostri servizi innovativi".

Intanto Agcom sta lavorando per andare verso nuove regole (richieste dalla Commissione Europea) per l'accesso Adsl all'ingrosso e ha già stabilito, nella delibera di febbraio, che Telecom debba aprire la porta della nuova rete agli operatori. Telecom la pensa diversamente, come ha fatto sapere all'Agcom in riunioni tenutesi nelle scorse settimane; l'ha dimostrato inoltre con questa mossa dei 20 megabit. Non ha permesso infatti agli operatori di replicare ad Alice 20 Megabit tramite un accesso alla nuova rete Adsl 2 Plus. Ma soltanto permette loro di rivendere al pubblico un pacchetto all'ingrosso che è la copia di Alice 20 megabit. Primo problema: "Gli operatori che non hanno una propria infrastruttura di rete, che possano fare evolvere in Adsl 2 Plus, sono esclusi così da Telecom dalla via dell'innovazione", spiega Stefano Quintarelli, presidente di Aiip. Anche Wind, che pure ha in parte d'Italia una propria rete e non è membro di Aiip, interpreta questa mossa come una chiusura di Telecom alla concorrenza. I concorrenti, potendo fare solo i rivenditori di Alice 20 Megabit, non possono interconnettere le proprie reti all'Adsl 2 Plus di Telecom e quindi creare proprie offerte personalizzate.

"Siamo degradati dalla figura di concorrenti a quella di meri rivenditori", dice Quintarelli. La questione tocca le radici di internet. Spiega Quintarelli: "Internet che conosciamo ha favorito la nascita delle molte applicazioni innovative, grazie al fatto che la rete è aperta e non discrimina tra utenti di diversi operatori". Per esempio, "la posta elettronica si sarebbe sviluppata come la conosciamo oggi se gli utenti avessero potuto scambiare mail solamente con altri utenti dello stesso operatore? Ovviamente no, si sarebbe evoluta solo come voleva l'operatore dominante". Il punto è che "con Alice 20 Megabit questa apertura e neutralità viene meno in quanto la rete rimane chiusa e la sua gestione è sotto l'esclusivo controllo di Telecom Italia; gli operatori concorrenti non possono acquistare all'ingrosso la materia prima ma solamente rivendere il servizio a pacchetto chiuso". Accentrare a sé il controllo della rete significa potere fare il bello e cattivo tempo sui servizi e contenuti banda larga offerti agli utenti. È il timore dei concorrenti, ma anche di Rai Net, perché sulla nuova rete ci passa pure l'IP Tv, quella Tv via cavo che, in altre forme, all'estero è molto popolare (è nel 70 per cento delle case negli Stati Uniti).

Ecco perché a questa filosofia di rete chiusa ora si contrappone il consorzio VoIPex, formato da una cinquantina di aziende italiane e straniere, operatori internet, broadcaster (come Rai Net), produttori di apparati. I broadcaster vedono nell'IP Tv forgiata da Telecom un pericolo, perché è il primo caso di Tv dove tutto è accentrato in un solo soggetto: il controllo del canale di distribuzione (la rete), degli apparati da usare (i decoder), dei palinsesti Tv. Laddove la televisione come l'abbiamo conosciuta finora passa da un elemento neutro, non controllato da nessuno, cioè l'etere, e anche si serve di apparati (i televisori) che funzionano senza discriminare nessun canale. Al contrario, nell'IP Tv l'operatore di rete gestisce anche i palinsesti (acquistando i contenuti dai broadcaster) e adesso comincia anche ad auto produrre: il primo caso sono i format di Parole e Persone, lanciati da Telecom il 15 maggio.

VoIPex e i broadcaster temono che nell'IP Tv, mancando quella neutralità del mezzo trasmissivo, perdano alcune cose che sono abituati ad avere: l'autonomia e la libertà editoriale e anche il contatto diretto con il cliente. La rete diventerebbe un filtro dei contenuti, consegnato nelle mani dell'operatore telefonico. La soluzione? Duplice. Da una parte, VoIPex ha appena annunciato di stare sperimentando una piattaforma IP Tv aperta, che cioè funziona con qualsiasi Adsl e, al pari dell'etere, accetti con neutralità i contenuti degli editori che vi vogliano trasmettere (ha già aderito Rai Net). Funziona tramite un decoder unico e universale, che al momento VoIPex sta testando, in grado di ricevere anche i canali della Tv digitale terrestre. La seconda soluzione passa invece da accordi che VoIPex sta caldeggiando tra operatori telefonici, perché tutte le IP Tv si aprano le une alle altre. E gli utenti di diversi operatori Adsl possano accedere a tutte le Tv e a tutti i contenuti.

Telecom dice di essere disposta ad aprire la propria Tv, ma senza obblighi né imposizioni da parte di Agcom; in sostanza venderebbe i propri contenuti Tv ad altri operatori attraverso liberi accordi commerciali. I concorrenti non sono d'accordo, però; sostengono che, se non ci sono regole istituzionali, Telecom alla fine imporrà le proprie sul mercato, essendo un operatore dominante. Agcom sta per aprire un tavolo tecnico per studiare la questione.

(17 maggio 2006)
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Certo che Tinti potrebbe farci una visitina ogni tanto :(
 
panico

Dow Jones 11.204,25 -215,64 (-1,89%)
Nasdaq 2.197,02 -32,11 (-1,44%)
 
Arbus 1 ha scritto:
Cicciooooooooooo!!!!!!!!!!!!
vi verro' a fare visita nel momento opportuno mi devo riprendere i circa 15-16 mila euro che ci ho lasciato qualche gain in questo periodo ma potevo fare meglio..preferirei un ingresso sui 2.2. .... :D verso fino lugliol... :D

p.s. il nick gainsicuro e' stato ban.nato...
 
Astrale ha scritto:
Arbus 1 ha scritto:
Cicciooooooooooo!!!!!!!!!!!![/QUOTE]


.....si è "intrattenuto" dietro ad un cespuglio, lungo alla strada che stava percorrendo "con grande passione e temperamento" insieme a noi eheheh

Spero di rileggerlo da queste parti.... :)
certo che ci rivedremo..non ti preoccupare.. :D
 
Insomma, come annuso i crolli io non ce n'è
 
Peccato però che li sento il giorno prima o due prima. E non è che possa farci molto se non lo spettatore
 
Foresto ha scritto:
Insomma, come annuso i crolli io non ce n'è

Non montarti...era nell'aria da tempo :yes:

Non da due giorni
 
mib3066 ha scritto:
Non montarti...era nell'aria da tempo :yes:

Non da due giorni

Hai ragione. Il bello è che non ci credevo!
CI ho creduto purtroppo da ultimo.
Quindi io ero rialzista!

Comunque bene sia venuto giù a CANDELA
 
Questa è un'altra in pol e qui la grana c'è

Telefonica profits up, hints at UK fixed-line intentions
16th May 2006
By CBR Staff Writer
Spanish telecoms giant Telefonica is reaping the rewards of last year's purchases of mobile operator O2 in the UK and Cesky Telecom in the Czech Republic, as it posted a 40% increase in first-quarter profit. It has also signaled its intention to enter the UK fixed-line market.
AdvertisementFor the first quarter, net income rose to E1.27 billion ($1.63 billion), from E912 million ($1.17 billion) a year earlier. Sales soared 45.4% to E12 billion ($15.45 billion). Analysts had been expecting net income in the range of E1 billion ($1.28 billion) to E1.26 billion ($1.62 billion).

Strategically, Europe's third largest telecoms company is in good shape because besides its domestic market in Spain, it principally operates in relatively unsaturated markets in South America. Like many others carriers, it relies heavily on its mobile unit to provide the bulk of profits and sales.

Indeed Telefonica Moviles, like many other former incumbents, was the main contributor to revenue growth in the quarter. Sales at the unit rose 17.7% to E4.33 billion ($5.57 billion) as it gained 4.1 million customers to 98.5 million.

Telefonica's fixed-line sales in its domestic market in Spain rose 3.3% to E2.94 billion ($3.78 billion), thanks to data-services sales offsetting declining traditional phone service revenues. Traditional fixed-line calls accounted for E1.25 billion ($1.61 billion), down 2.6%.

The healthy results are mostly thanks to Telefonica's GBP17.7 billion ($31.3 billion) acquisition of the UK-based mobile operator O2, and the E2.7 billion ($3.22 billion) purchase of 51% of Cesky Telecom. In the UK, O2 added 359,000 customers, bringing its British base to a very healthy 16.3 million customers, and consequentially UK revenues rose 17%.

However, there was a downside to these acquisitions, namely Telefonica's debt burden, which mushroomed up to a scary E53.5 billion ($68.9 billion) in the quarter from E30 billion ($38.63 billion) in December, mainly down to the O2 purchase. This now ranks Telefonica has one of Europe's most indebted carriers.

It is clear how expensive Telefonica's move into the UK has been, but in a further sign of how strategic it regards the UK market, O2 chief executive Peter Erskine said that it was likely to offer customers fixed-line broadband services across its territories, including the UK, in the future. O2 already runs fixed-line operations in Germany and the Czech Republic.
A move into UK fixed-line would bring Telefonica into direct competition with former UK incumbent BT Group. Indeed, the move would be ironic, considering that O2 is actually BT's former mobile operation, which was spun off into a separate unit back in 2001.

Telefonica's intention for a UK fixed-line operation is part of a recent trend for mobile operators to be able to offer their customers some form of 'converged' or bundled service. This usually entails offering its mobile phone customers free broadband access or other fixed-line service as well, but in order to do this, the mobile operator requires some form of fixed-line network.

This would usually mean an acquisition, or alternatively leasing capacity from a wholesale provider. A further option could be building its own network, although this seems unlikely due to the high cost of putting fiber or copper into the ground.

O2's potential acquisition of a fixed-line network is not the first of such speculation. Recent reports have linked Vodafone's name with a possible purchase of the UK operation of Tiscali, or even Bulldog, the consumer broadband unit of Cable & Wireless.
Convergence is certain the keyword of the moment for fixed-line and increasingly mobile operators. Orange UK, owned by France Telecom, recently announced it would start offering its business customers fixed-line services via its Wanadoo ISP.

A number of other deals in this space have also set the wheels in motion for this theme, including the purchase of Virgin Mobile by cable operator NTL, BSkyB's intention to launch a broadband service around August/September, and companies such as The Carphone Warehouse offering a bundled fixed-line, mobile, and broadband offering.

.....................................................................

chiaro come l'entr del Telefonica costoso in Regno Unito è stato, ma in un segno ulteriore di quanto strategico considera il mercato BRITANNICO, l'O2 esecutivo principale Peter Erskine detto quello era probabile offrire a clienti la fisso-linea servizi a banda larga attraverso i relativi territori, compreso il Regno Unito, in avvenire. L'O2 già fa funzionare la fisso-linea funzionamenti in Germania e la Repubblica ceca.


..................................................................

L'aquisizione potenziale dell'O2 di una fisso-linea rete non è la prima di tale speculazione. I rapporti recenti hanno collegato il nome del Vodafone con un acquisto possibile del funzionamento BRITANNICO di Tiscali, o persino Bulldog, l'unità a banda larga del consumatore di cavo & radio
 
Ultima modifica:
talo ha scritto:
Certo che Tinti potrebbe farci una visitina ogni tanto :(


tinti ha deciso di disintossicarsi un pò...

ci legge ogni tanto senza scrivere....

oggi era su ctic ed è in ottima forma...
 
2 ha scritto:
tinti ha deciso di disintossicarsi un pò...

ci legge ogni tanto senza scrivere....

oggi era su ctic ed è in ottima forma...
Grazie OK! ...é proprio una brava persona :yes:
 
talo ha scritto:
Grazie OK! ...é proprio una brava persona :yes:


già è vero...

chiedi un pò a papà se cambierà ilvento su tis... OK!
 
2 ha scritto:
già è vero...

chiedi un pò a papà se cambierà ilvento su tis... OK!

Anche quì ...2.61.......che te possino.......... :D :D :D

un saluto e buonanotte ! ;)
 
maxspe ha scritto:
Anche quì ...2.61.......che te possino.......... :D :D :D

un saluto e buonanotte ! ;)


ciao

sono qui tra le mie due figliole...

purtroppo Toro... c'ha le corna.... e m'ha dato una bella lezione in questi giorni...

mi è scattato lo SL...
 
2 ha scritto:
già è vero...

chiedi un pò a papà se cambierà ilvento su tis... OK!
Ha detto che potevo fare meglio :'( .....ma che il vento cambierà.... eccome OK!
 
wallsstreets ha scritto:
Il nuovo governo ha subito una grandissima occasione direi storica di dimostrare quanto vale:
impedire a questa nazionale di farlocchi, càzzari e farabutti di andarci a rappresentare in Germania...
se non lo fanno si marchieranno subito

intanto uno dei potenti, franco carraro,
presidente fgci, nonché di mediocredito centrale,
è stato sotituito con un ex presidente consob...
caro, dotto'...
se volessi rispondere sullo stesso tono, potrei invitarti
a fare una seria riflessione circa quello che è accaduto
nel bel paeseda circa dodici anni a questa parte...
esauritasi la fase di tangentopoli, al centro del quadro
sono stati messi i magistrati, delegittimati, insultati e
messi in condizione di non nuocere troppo con infiniti sistemi...
intanto un blocco di potere, che definire sociale sarebbe eufemismo,
organico al precedente e nato al suo stesso interno,
si sostituiva ad esso, andando a rappresentare in prima persona
quel che era dal precedente blocco garantito e legittimato...
per far ciò era necessario depotenziare la magistratura,
metterla in un angolo, lasciando che nell'arco di questi ultimi
dodici anni circa, la situazione italiana si incancrenisse,
garantendo rendite di potere, incroci perversi a tutti i livelli,
dal mondo della finanza a quello immobiliare, bancario,
dei media e dell'informazione in generale...
i frutti sono stati raccolti in oltre un decennio...
frutti che oggi, uno dopo l'altro, marciscono...
pensaci...

:cool:
 
Rev.Cleophus ha scritto:
La chiesa ha pazienza, oculatezza, di solito predilige investimenti stabili, ma a volte fa eccezzioni, vede sempre lungo, non si sofferma sul contingente.
E confida come sempre in qualcosa di superiore.

una volta i reverendi scrivevano in latinorum...
o, quantomeno, scrivevano correttamente eccezioni...
sine abundare cum z...

:cool:
 
gico66 ha scritto:
intanto uno dei potenti, franco carraro,
presidente fgci, nonché di mediocredito centrale,
è stato sotituito con un ex presidente consob...
caro, dotto'...
se volessi rispondere sullo stesso tono, potrei invitarti
a fare una seria riflessione circa quello che è accaduto
nel bel paeseda circa dodici anni a questa parte...
esauritasi la fase di tangentopoli, al centro del quadro
sono stati messi i magistrati, delegittimati, insultati e
messi in condizione di non nuocere troppo con infiniti sistemi...
intanto un blocco di potere, che definire sociale sarebbe eufemismo,
organico al precedente e nato al suo stesso interno,
si sostituiva ad esso, andando a rappresentare in prima persona
quel che era dal precedente blocco garantito e legittimato...
per far ciò era necessario depotenziare la magistratura,
metterla in un angolo, lasciando che nell'arco di questi ultimi
dodici anni circa, la situazione italiana si incancrenisse,
garantendo rendite di potere, incroci perversi a tutti i livelli,
dal mondo della finanza a quello immobiliare, bancario,
dei media e dell'informazione in generale...
i frutti sono stati raccolti in oltre un decennio...
frutti che oggi, uno dopo l'altro, marciscono...
pensaci...

:cool:
Tutto giusto quello che dici, ora mi aspetto degni comportamenti, anzi più
che aspettare un pò li pretenderei...perché se non danno risposte e gli uni valgono gli altri forse tra gli uni e gli altri sono meglio gli altri...

ciao
 
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