Titolo Immobiliare-Agricolo Della banca d'italia - Vol. 29

maxgardo

Silver forever
Registrato
26/10/04
Messaggi
11.319
Punti reazioni
1.119

Allegati

  • bf.jpg
    bf.jpg
    110,5 KB · Visite: 555
.

seguo ... osservo ... attendo ... saluto ;)
 
Sarò forse l'ultimo dei Vostri lettori, ma ci sono.
Buona domenica a tutti, ladiga
 
Aspettando Draghi il riformatore....aspettando sviluppi con l'uscita dal seminato a breve termine ...vorrei un rendimento degno di tale nome x un fondo ..anche se di pensione ....sempre in attesa di un accenno...quello giusto...
Un saluto a tutti.
 
interessante articolo.sul CORRIERE DELLA SERA.ECONOMIA,su Draghi,le sue considerazioni:
riforma,pensioni,governence.....tutte situazioni logiche...

potrebbe parlare anche dello sblocco dei fondi pensione......bravo

leggeremo tutto con calma...

altri articoli sulle bioenergie,come sempre...e sulla Padania.Valley-----

ciao,fury
 
Commercio estero: Confagricoltura, crollano le esportazioni dei prodotti agricoli

(18/5/2006)

“Nel mese di marzo 2006, le esportazioni dei prodotti agricoli hanno subito un vero e proprio tracollo, calando del 4,6%, in valore, rispetto a marzo 2005.” Lo segnala Confagricoltura, evidenziando che il dato contrasta con il positivo andamento di tutti i settori di attività economica ed, in particolare, con quello dei prodotti alimentari trasformati, che nello stesso periodo, ha registrato un aumento del 9,8%.

La diminuzione delle esportazioni dei prodotti agricoli è ancora più accentuata, se si considerano i flussi verso i paesi UE, che calano di ben l’8,3%, a cui si associa un assai più contenuto incremento per i prodotti alimentari trasformati (2,9%). “Un segnale questo - commenta Confagricoltura - delle difficoltà che i nostri prodotti agricolo – alimentari incontrano proprio sui mercati europei.”

Per quanto riguarda le importazioni, sempre a marzo 2006 su marzo 2005, il flusso dall’estero, UE ed extra UE, dei prodotti agricoli è praticamente stazionario (-0,7%), mentre quello dei prodotti alimentari trasformati fa registrare un incremento di ben il 18,3%. “In pratica conclude Confagricoltura - si annullano i guadagni ottenuti con l’export ed il disavanzo complessivo della bilancia agricolo - alimentare, sale ad oltre 800 milioni di euro, più del 40% del disavanzo commerciale totale della economia.”
Sono dati da meditare.

www.confagricoltura.org
 
Confagricoltura dice no all'importazione agevolata di biodiesel dalla Cina

(16/5/2006)

Austria e Regno Unito hanno chiesto alla Commissione europea di autorizzare l’import “a dazio zero” di 600 mila tonnellate di biodiesel dalla Cina. Ne da notizia la Confagricoltura, che è assolutamente contraria a questa ipotesi, in linea anche con quanto espresso dal Copa, il Comitato delle Organizzazioni professionali agricole.

Si tratta, secondo Confagricoltura, di una richiesta ingiustificata, dal momento che le strutture di produzione europee hanno capacità sufficiente a soddisfare la domanda.

Una decisione del genere - commenta l’Organizzazione agricola - avrebbe il chiaro effetto di scoraggiare le coltivazioni dedicate in Europa, aprendo il mercato ad una “peregrinazione mondiale” dei biocarburanti, che cozza con gli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.

Il quantitativo richiesto, poi - aggiunge Confagricoltura - è molto consistente: il triplo del contingente defiscalizzato che l’Italia autorizza ogni anno.

Se l’Unione Europea vuole sviluppare i biocarburanti, come afferma nella sua recente comunicazione, deve superare queste contraddizioni e promuovere filiere dedicate nei vari Paesi, imponendo gli obblighi di immissione al consumo, anche per evitare il rischio che alcuni Paesi, come l’Italia, non rispettino gli obiettivi indicati da Bruxelles.
 
MF-Dow Jones News
SOTTO LA LENTE:mercoledi' parte era Draghi tra risiko e crescita

29/05/2006 18.34




ROMA (MF-DJ)--Dimenticate Antonio Fazio. Tra poco meno di 48 ore per
Banca d'Italia comincia sul serio l'era Draghi. Sono passati cinque mesi
da quel 28 dicembre quando fu nominato come nuovo Governatore e mercoledi'
Draghi finalmente sara' in grado di dare la propria impronta alla nuova
Banca d'Italia. Un'istituzione proiettata verso il futuro, che intende
colmare il gap che la divide dalle banche d'affari, un'istituzione che
utilizza le nuove tecnologie (Draghi ha voluto che a lui e ai capi delle
strutture fosse dato in dotazione un blackberry), dove si tentera' di
rispettare la gerarchia, ma anche la bravura con promozioni mirate per i
posti chiave. Una nuova Banca d'Italia e' quella che si appresta a
raccontare Draghi mercoledi' a via Nazionale. Un'occasione, l'occasione,
per fare il quadro sia sui conti pubblici e sulla crescita economica, sia
sul consolidamento del sistema bancario nazionale ed europeo. Sebbene la
ritualita' e la consuetudine di oltre 100 anni di storia dell'Istituto non
dovrebbero essere stravolti, ma rispettati, il messaggio che Draghi dara'
alla platea di banchieri riuniti a Via Nazionale sara' improntato a
segnare una netta demarcazione con il suo predecessore e a tracciare una
linea di continuita' - di un'istituzione super partes e autorevole -
seguendo il solco di Paolo Baffi, Guido Carli, Carlo Azeglio Ciampi.

La situazione "preoccupante" dei conti pubblici italiani sara'
analizzata dal Governatore con rigore e fermezza. Da Draghi non ci si
dovra' aspettare, spiegano alcune fonti, accondiscendenza nei confronti
del nuovo Esecutivo, nonostante la sintonia con il ministro dell'Economia,
Tommaso Padoa Schioppa, palesata anche nella decisione di incontrarsi,
ogni settimana, proprio con il titolare di Via XX settembre.

Il Governatore non dovrebbe fornire esclusivamente la "propria ricetta"
al Governo per risolvere le questioni piu' urgenti del Paese, ma - in
un'ottica di rappresentare una Banca d'Italia piu' snella e piu' moderna e
sempre imparziale - dovrebbe limitarsi ad analizzare i problemi che
impediscono all'Italia di crescere, indicando i settori che necessitano di
un immediato intervento da parte dell'Esecutivo.
vs/cat
(segue)
 
MF-Dow Jones News
SOTTO LA LENTE:mercoledi' parte era Draghi tra risiko -2-

29/05/2006 18.40




Al Governo, Draghi sottolineera' la necessita' di una politica economica
incentrata alla responsabilita' e al rigore con una particolare attenzione
sulla riduzione del debito e al controllo del deficit. Il Governatore
dovrebbe poi invitare l'Esecutivo a mettere in atto riforme strutturali in
grado di consentire all'Italia di consolidare i primi timidi segnali di
ripresa in atto, trainati in Europa dalla Germania. Alla platea di
banchieri, il numero uno di Via Nazionale dovrebbe lanciare un messaggio
ottimista mettendo in evidenza l'urgenza di intervenire nell'economia
perche' - come aveva spiegato nella sua prima uscita al Forex di Cagliari
- "il tempo per il risanamento dei conti pubblici e la ripresa della
crescita si e' fatto breve". Un'attenzione particolare dovrebbe essere
rivolta al deficit che secondo le previsioni di primavera della
Commissione Ue dovrebbe essere intorno al 4,1% del Pil, con un incremento
dello 0,3% rispetto all'ultima stima governativa.

Ma c'e' grande attesa soprattutto per quello che Draghi dira' sul
sistema bancario e sul risiko che potrebbe aprirsi a breve, dopo la pausa
seguita alla conclusione delle partite, Bnl e B.Antonveneta, che hanno
tenuto banco negli ultimi due anni. Gia' a Cagliari, Draghi aveva invitato
i protagonisti del settore del credito tricolore ad abbandonare
"personalismi e campanilismi" e a procedere verso intese tra banche
nazionali. Un invito finora rimasto inascoltato, ma finalizzato a
sostenere la crescita degli istituti nazionali per renderle piu'
competitive all'estero con operazioni simili a quella realizzata da
Unicredito con Hvb. L'attenzione sara' rivolta a scorgere nuovi indirizzi
del Governatore su questo tema, mentre gli stranieri continuano a stare
alla finestra aspettando occasioni da cogliere.

Un capitolo a parte, nel sistema del credito nazionale, potrebbero
meritarlo le Popolari. Difficile dire se Draghi decidera' di rivolgere un
invito ad eliminare i vincoli alla contendibilita' delle banche (il voto
capitario) o a disegnare aggregazioni tra popolari che possano metterle al
riparo dagli appetiti di istituti di credito piu' grandi. E' probabile che
su questo fronte il Governatore non esprima un giudizio preciso. Un
passaggio potrebbe essere dedicato anche al nuovo Statuto che la Banca
d'Italia si appresta ad approvare per recepire la nuova normativa sul
Risparmio.

In poche parole poco piu' di 30 pagine chiare, determinate e capaci di
dare alcune indicazioni. Come si addice ad una personalita' come quella di
Draghi. Resta un unico dubbio: ad ascoltare Draghi nel parterre siedera'
anche l'ex Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio?
vs/cat
(fine)


MF-DJ NEWS
 
ci sono frasi, parole... aggettivi eloquenti.


saluti
 
tallcandle ha scritto:
ci sono frasi, parole... aggettivi eloquenti.


saluti
certo che, pur di mantenerci ottimisti, leggiamo col lanternino ......
 
Ultima modifica:
ilgattoelavolpe ha scritto:
cero che, pur di mantenerci ottimisti, leggiamo col lanternino ......
mai sentito pessimista sulle BF :yes:
 
tallcandle ha scritto:
mai sentito pessimista sulle BF :yes:
non a te, in generale, non che ci sia pessimismo, anch'io ne son pieno ..... solo mi pare che qualche volta si vadano a cercare notizie anche .... dove non ci sono.
Ciao.
 
ilgattoelavolpe ha scritto:
non a te, in generale, non che ci sia pessimismo, anch'io ne son pieno ..... solo mi pare che qualche volta si vadano a cercare notizie anche .... dove non ci sono.
Ciao.

Hai raggione.

Si parleranno? Parleranno del fondo pensioni?


Ad ascoltare le prime considerazioni finali di Draghi dovrebbe esserci anche l'ex presidente della Repubblica ed ex governatore Carlo Azeglio Ciampi, che da ministro del Tesoro ha lavorato con Draghi, allora direttore generale, ed è ancora governatore onorario. Introdotte da Luigi Einaudi dopo la guerra, e rese 'pubbliche' e appuntamento istituzionale da Guido Carli, le considerazioni finali del Governatore restano uno degli avvenimenti più importanti del mondo economico e finanziario, il più seguito di una delle istituzioni simbolo per il paese che nel corso degli ultimi anni ha prestato alcuni dei suoi massimi rappresentanti per ricoprire le più alte cariche dello Stato. Tra questi due presidenti della Repubblica, Einaudi e appunto Ciampi, la cui presenza mercoledì è data per quasi certa.
 
si tratta di seguire un filologico:
domani Draghi,come ci dice anche il Sole potrebbe richiedere un anticipo sulla partenza dei fondi pensione.
Questo,per legge comporterebbe obblighi anche ai fondi pennsione preesistenti,che avrebbero dei limiti di possesso.....

se poi come ci dice il Mondo,e come circola in ambienti della bdi ,che anche le pensioni pubbliche si adeguino ai versamenti dei privati è un'altra logica che segue.....

di notizie ne ho cercate molte,anche con il lanternino.......fanno sempre comodo.......

sempre in una società patrimonialmente bellissima e sottostimata in borsa...

ma perchè secondo Voi hanno rivalutato i terreni,pur non avendone obbligo?

risposta ovvia,pare.....

starò zitto,per diversi giorni....

fury
 
fury ha scritto:
si tratta di seguire un filologico:
domani Draghi,come ci dice anche il Sole potrebbe richiedere un anticipo sulla partenza dei fondi pensione.
Questo,per legge comporterebbe obblighi anche ai fondi pennsione preesistenti,che avrebbero dei limiti di possesso.....

se poi come ci dice il Mondo,e come circola in ambienti della bdi ,che anche le pensioni pubbliche si adeguino ai versamenti dei privati è un'altra logica che segue.....

di notizie ne ho cercate molte,anche con il lanternino.......fanno sempre comodo.......

sempre in una società patrimonialmente bellissima e sottostimata in borsa...

ma perchè secondo Voi hanno rivalutato i terreni,pur non avendone obbligo?

risposta ovvia,pare.....

starò zitto,per diversi giorni....

fury



è sempre un dispiacere.....quando stai zitto.... ;)
un bentornato anche a tall :D

il 5/6/06 a Roma, ci sarà anche una riunione sindacale della BdI......convergeranno i rappresentanti sindacali di ogni sede italiana....
.......che si avvicini il nostro tempo?











Quello che ci attendiamo dal Dr. DRAGHI........



L’INCONTRO CON IL GOVERNATORE E IL DIRETTORIO

un inizio “incoraggiante”



--------> continua........



Il Dr. Draghi ha premesso che il primo incontro, a cui faranno seguito altri, rappresentava – soprattutto – un’utile occasione per prendere nota delle problematiche evidenziate dai Sindacati.

Il Governatore ha posto l’accento sul nuovo periodo normativo che avrà un rilevante impatto sulle procedure e i metodi di lavoro.

Un cambiamento, ha sostenuto, che dovrà essere vissuto insieme.

Il Dr. Draghi ha condiviso la necessità di ripristinare “relazioni sindacali” partecipative.

Un unico obiettivo deve accomunare le parti: <<rendere grande, funzionante e protagonista questa Istituzione nel Paese>>.

Di particolare “spessore” si sono dimostrate le considerazioni del Governatore su:

· trasparenza degli atti: “un valore da preservare”

· codice etico: “da definire in tempi brevi”.

La nostra delegazione ha dichiarato “piena” condivisione dei valori, principi e obiettivi, indicati dal Dr. Draghi.

Abbiamo ribadito, con determinazione, che il ripristino di “relazioni sindacali” democratiche e partecipative è strettamente correlato al superamento della pregiudiziale posta dai Sindacati: il ritiro del “ricorso” presentato dall’ex Governatore.

La disponibilità della Falbi-Confsal a un nuovo sistema di relazioni sindacali sarà possibile alla ineludibile condizione che i Vertici dell’Istituto pongano fine all’aggressione nei confronti del ruolo del Sindacato e delle garanzie contrattuali.

E’, altresì, necessario che la Banca rinunci a qualsivoglia pretesa di modifica dell’art. 79 del Regolamento del Personale.

Il ritiro del “ricorso” consentirebbe l’immediata ripresa del negoziato per affrontare e risolvere problematiche di ordine previdenziale (fondo complementare), normativo ed economico.

Il Dr. Draghi ha concluso l’incontro riconfermando l’impegno nel seguire in prima persona le vicende sindacali, fornendo risposte alle molteplici rivendicazioni avanzate da tutti i Sindacati.

Il Governatore ha, infine, preannunciato che, la Banca comunicherà – formalmente – le decisioni assunte con riferimento al “ricorso”.

Avremmo preferito che siffatte decisioni fossero oggetto di comunicazione nel corso dell’incontro, ma attenderemo “fiduciosi” la lettera preannunciata.



La risposta sarà il primo riscontro della coerenza, o meno, della nuova gestione.



ROMA 6/2/2006
 
Indietro