Tol Assicurato???

genioarcipelago

la borsa e la vita
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Ho trovato questo...secondo me...interessante articolo...postato dal Dott. Fabbri...
Che siccome ha scritto...il suo pensiero...un peccato...non far sapere...o fargli sapere...se ha torto o se ha ragione...
Ciao
Eugenio

Un trader scriveva....

>sarei ben disposto a pagare commissioni
> piu` alte o canoni aggiuntivi, in cambio di una sicurezza, o quantomeno un'
> assicurazione (intesa come una sorta di polizza) qual'ora capitassero
> "infortuni" non dipendenti dalla mia volonta`.
>
> In fondo le assicurazioni esistono da una vita, si potrebbe arrivare a
> pensare ad una polizza che copra proprio questi rischi? Perche` i broker non
> la propongono in opzione? O quantomeno mi indicano che esiste...
>
> Siamo tutti d'accordo che nell'informatica il 100% di garanzie non esiste,
> ma neanche a viaggiar per strada con la macchina esiste, eppure le polizze
> rc auto esistono da tantissimo, e si e` arrivati addirittura a renderle
> obbligatorie, visto al quantita` di veicoli in circolazione.
>
> Su questo ne so` assolutamente nulla, magari Lei piu` di me, non ci ha
> ancora pensato nessuno, oppure qualcuno ha gia` valutato la cosa e scartata
> l'idea in partenza?


Ho un po'di tempo e cercherò quindi di rispondere in modo articolato.

Almeno che io sappia, non ci sono in giro offerte del genere, anche
perché - credo - verrebbero a costare troppo, e risulterebbero poco
interessanti per i trader stessi, per cui difficilmente sul tema
potrebbe svilupparsi un business "interessante".

C'è infatti una differenza forse poco evidente ma assolutamente
essenziale tra gli effetti di uno scontro automobilistico e quelli di un
blackout di broker TOL.

Lo scontro automobilistico produce praticamente SEMPRE solo danni, danni
di entità potenzialmente enorme per un cittadino medio e impossibili da
limitare a priori.

Quindi è comprensibile che chi teme che il danno possa eccedere le
proprie capacità economiche, pur di "dormire più tranquillo" trovi
accettabile di pagare all'assicurazione un premio maggiore di quanto
richiederebbe il mero calcolo delle probabilità

E' questo che permette alle compagnie di assicurazione - liquidati i
danni - di pagare le strutture e di restare anche con un utile.
I clienti sanno bene che "mediamente" riceveranno indietro in pochi rari
grossi rimborsi meno di quello che pagano in numerosi piccoli "premi",
ma possono essere soddisfatti egualmente, perché "comperano anche
tranquillità"

Un blackout TOL invece può produrre e produce di solito anche effetti
positivi per qualcuno: ciò avviene tutte le volte che l'ordine impartito
ma bloccato avrebbe prodotto "una perdita".

(i cinici pensano avvenga mediamente nel 50% dei casi - e i critici del
TOL addirittura in "più del 50%")

In questi casi "chi ci ha perso" si lamenta con forza, mentre chi "ci ha
guadagnato" ha meno motivi di rimarcare il fatto.

A chi ascolta può sembrare che il blackout, esattamente come lo scontro
automobilistico, produca sempre un danno netto agli investitori, ma non
è precisamente così, e una vera statistica rivelerebbe, son convinto,
che il principio non vale per la media dei trader (escludendo gli
scalper bravi davvero che debbono rinunciare ai "guadagni del giorno")

Quindi è condivisibile la posizione di quei trader che ritenendo
equivalenti sul lungo termine le chances di guadagnarci e di perderci,
aggiungono "filosoficamente" le disfunzioni tecniche a tutti gli altri
numerosi fattori di disturbo fastidiosi ma non necessariamente
drammatici, con cui il trading ha inevitabilmente a che fare.

Questa larga parte di traders - fatti i conti - non sarebbe interessata
ad assicurarsi contro i blackouts TOL, non ci terrebbe cioè a pagare
sistematicamente "ordine dopo ordine" tanti piccoli premi,
complessivamente più elevati di quanto potrà normalmente riprendersi in
rimborsi, nei casi rari in cui potrà valersi dell'assicurazione...

Quindi temo che il mercato per questo servizio sarebbe "piccolo": in
quanto proprio quelli che parrebbero i suoi utenti migliori, gli
investitori più attivi, concluderebbero in fretta che, anziché pagare
altri premi oltre alla commissione base, gli conviene, come si dice,
"autoassicurarsi".

Ma supponiamo di voler procedere egualmente, perchè i nostri esperti di
marketing ci hanno convinto che in Italia esistono abbastanza
investitori che tra le due opzioni:

- "non assicurato": in caso di disservizio del sistema TOL, sia l'utile
che il danno che ne deriva, restano unicamente di competenza del
cliente.

- "assicurato": in caso di disservizio del sistema TOL, se si produce un
utile questo resta al cliente, se un danno, è a carico del broker.

sceglierebbero di operare "assicurati", in quanto sono attratti
dall'idea di dotarsi di una specie di "biglietto della lotteria", che
vince il giorno in cui il broker non va, e quindi o in un modo o
nell'altro, a differenza dei giorni normali, si può solo guadagnare.

Quanto dovrebbe costare questa assicurazione? Supponiamo dapprima, solo
per ragionare in modo semplice, che il broker sia disposto a rinunciare
ad ogni utile e voglia limitarsi a rientrare "dei puri costi".

Se questi costi fossero solo quelli per i rimborsi, e "magicamente"
grazie a una efficiente sfera di cristallo, i premi potessero venire
perfettamente proporzionati a questi, si otterrebbe uno strano circuito,
in qui gli investitori provvedono a depositare piccole cifre come premio
presso il loro broker "ordine per ordine", per poterle poi avere
indietro ogni tanto "tutte in una volta" sotto voce di rimborso.

In questo scenario le cose sarebbero un po' bizzare, ma non
necessariamente svantaggiose per l'investitore.

Nella realtà però:

- il broker non ha una sfera di cristallo (e non rinuncia all'utile) e
quindi è plausibile che coi premi preferirà "stare largo",

- decidere che l'investitore "ha ragione", e quale è esattamente
l'entità del danno da rimborsare, non potrà essere per definizione una
cosa semplice e pacifica, anche perché c'è sempre il rischio che anche
nel TOL si sviluppi una "industria dei rimborsi"...
(sui CW, magari sabotando con un bel flooding il server del broker, si
potrebbero creare dei trucchetti ingegnosi...)

E' umano e inevitabile che entrambe le parti siano portate a voler
"giocare bene le proprie carte", e questo comporta dal punto di vista
del broker la necessità di creare definizioni, contratti, norme
abbastanza precise, uffici addetti, procedure e protocolli di
accertamento, modalità di controllo, con naturalmente la possibilità
sempre presente di finire davanti alla magistratura con ulteriori spese
legali..

E tutto questo bellissimo apparato, che costerebbe non poco, chi lo
andrà a mantenere?
Il broker?
No di certo!
Il broker qui è solo per così dire "l'ufficiale pagatore dei clienti", i
soldi che egli passa a burocrati, certificatori, ispettori, legali...
possono forzatamente e unicamente essere quelli che riceve dai clienti
in commissioni e adesso anche in "premi" di assicurazione.
(ovviamente chi si assicura non potrà più aspettarsi commissioni fisse,
o tetti agli importi; e assicurare un ordine di 100.000 euro costerà più
o meno 10 volte di più di uno da 10.000)

Il premio di assicurazione dovrà allora essere abbastanza elevato da
coprire:

. i rimborsi
. i costi burocrarici e legali delle strutture addette a gestire i
meccanismi di rimborso
. l'utile aggiuntivo/il margine di sicurezza di questo nuovo settore di
attività

Ecco creato un bel gioco dell'oca che prende da un cliente - diciamo -
100 euro per ritornargliene 60 nei rimborsi della "lotteria",

e se dei residui 40 euro, 30 ne andranno a mantenere impiegati,
funzionari e avvocati, mentre il broker, come compenso di aver
organizzato tutta la recita, resterà con 10 euro di onesto utile..

A me non sembra che montando questa baracca si renda un gran servizio
agli investitori.

Ma comunque debbo ammettere che se si riuscisse a far decollare questa
vendita di "assicurazioni", si potrebbe dare un sicuro incremento alle
complicazioni e alla burocrazia, e quindi all'occupazione intellettuale
della specie più elegante.

Il solo problema è che dopo un po' potrebbe svilupparsi una disaffezione
tra gli investitori abituali - esclusi i reclamatori professionisti - a
continuare a dare 100 euro per riprenderne 60...

Allora - a ben pensarci - perché non rendere OBBLIGATORIA la
assicurazione, imponendo ai broker "il rimborso obbligatorio" e
impedendo che il cliente possa rinunciarvi ANCHE SE PREFERIREBBE FARLO
per avere commissioni più basse.

Basterà dire con forza "non potete rinunciare al rimborso perché SAREBBE
UNA CLAUSOLA VESSATORIA", così l'investitore vedrà quanto bene abbiamo a
cuore di tutelarlo.

Noi broker, divenuti felicemente anche assicuratori, potremmo aumentare
i margini, diverrebbe più difficile e costoso per gli stranieri
adempiere a tutta la normativa ed entrare a farci concorrenza,
l'occupazione crescerebbe, e tutto a carico obbligatorio dei traders(!)

Insomma è una linea di pensiero "interessante" e da considerare...


Cordiali saluti

Mario Fabbri
------------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
 
3 febbraio...e come mi era sfuggito?

Da tornarci sopra appena posso.
 
Scritto da Voltaire
3 febbraio...e come mi era sfuggito?


Forse perche' era domenica...e stavi a far festa...
giustificato...allora.
Ciao
genio
;)
P.S.
Me ne ero dimenticato pure io...eppure c'era.
 
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