Troll Fake e Multinick (niente di nuovo sotto il sole)

Jack Ingrosso

Nuovo Utente
Sospeso dallo Staff
Registrato
1/7/13
Messaggi
509
Punti reazioni
17
Voglio affrontare oggi questo argomento sul quale in questo ultimo periodo giornali e siti web continuano a disquisire senza mai arrivare a concetti chiari che corrispondano alla situazione reale che vige nella Rete.
Sin dagli albori di internet esistono queste "figure" (Troll, fake e multinick) che in parole semplici non sono altro che dei falsi indirizzi di posta elettronica con i quali è possibile iscriversi sui social media, sui blogs, sui forum o in qualsiasi sito web che richieda una iscrizione per poter interagire con essi.
Basta un indirizzo di posta elettronica falso e si possono creare tante identità fasulle e dato che i servizi gratuti di posta elettronica sono tantissimi, ognuno di noi, se vuole, può averne un numero considerevole e quindi creare tante false identità.
Quindi identità false che nella maggior parte dei casi vengono usate per evitare di farsi sommergere dallo spamming, per iscriversi a siti dove magari non si ha la massima certezza che l'inserimento di dati reali poi vengano trattati attraverso le corrette regole della privacy e magari essere rivenduti ad agenzie pubblicitarie che le utilizzano a fini commerciali, politici o di qualsiasi altra natura.
Difficilmente un hacker si nasconde dietro un indirizzo e-mail fasullo, non è ha bisogno perché le tecniche utilizzate da questi ultimi percorrono altre strade molto più sicure (per loro).
Quanto finora detto è non per assolvere chi utilizza "questa pratica", ma per chiarire cosa sono queste figure (Troll, fake e multinick n.d.r.).
Per una completa informazione bisogna però chiarire un aspetto molto importante che nessuno dei giornali, telegiornali e siti web, ha finora affrontato.
Tutti i server internet memorizzano automaticamente in vari files di tipo "log" gli accessi su quel determinato server; cioè, se "tizio" si collega ad un sito internet il server dove risiede quel sito memorizza automaticamente l'indirizzo ip di "tizio", il tipo di browser, il sistema operativo, da quale nazione arriva ed altri dati. Quindi l'amministratore di sistema di quel server, attraverso svariati tipi di software, può raggruppare e studiare approfonditamente questi dati e se ne è interessato, capire, ad esempio, se qualcuno in un "blog" (come quello di Grillo) continua a inserire commenti ripetitivi o infamanti che possano "disturbare" il blog. Un amministratore di sistema un pochino capace può benissimo sapere chi siano i "troll", se usa un CMS come "movable type", "wordpress" o "joomla" dal back end di questi ultimi si possono creare delle black list per negare l'accesso a quegli indirizzi ip che risultano essere inequivocabilmente i disturbatori del blog.
Avendo fatto in questo post un riferimento specifico voglio precisare che chi amministra il blog di Grillo è persona ipercapace in questa galassia informatica, ma non fa nulla, da un punto di vista tecnico, per fermare questi "troll" pur potendolo fare.
I perché di questo atteggiamento possono essere tanti ma io ne prendo in considerazione solo due:
1- anche i "troll" creano "pay per impression"
2- anche i "troll" sono "influencer"
In entrambi i casi fanno si che il blog generi guadagni.


Troll Fake e Multinick
 
quanto è ostruito lei:bow::bow::bow:
 
in pratica ci sono forum con uno che scrive, 320 nick e 1200 thread al giorno . uno a scrivere forse è poco. diciamo due. sì, due.
 
Ihihih e un altro col doppio nick ke rosika:)
 
Ahah a guello fra un bò ci bensa mio gugino Kabila
 
Indietro