Tronchetti contro De Benedetti

LucioTrader

The Last Frontier
Sospeso dallo Staff
Registrato
17/7/01
Messaggi
6.813
Punti reazioni
512
Tronchetti contro De Benedetti in tv

di Gaia Scacciavillani del 29-03-2006
da Finanza&Mercati del 29-03-2006
[Nr. 62 pagina 5]

Dopo l’azione dell’Espresso su Elefante tv, Telecom Italia Media Broadcasting presenta un esposto al Tar del Lazio e chiede l’annullamento delle autorizzazioni all’attività di Rete A

Scaramucce televisive tra Marco Tronchetti Provera e Carlo De Benedetti. La società titolare delle concessioni tv di TiMedia, Telecom Italia Media Broadcasting, ha presentato ieri un esposto al Tar del Lazio contro Rete A. Sostenendo che l’emittente del Gruppo editoriale L’Espresso non sia legittimata a trasmettere, ha chiesto al Tribunale l’annullamento dei «provvedimenti relativi all’autorizzazione all’attività». Non solo. TiMedia ha anche chiesto un risarcimento danni.
Rete A trasmette il segnale di All music ed è pertanto direttamente concorrente di Mtv (Telecom Italia) nel settore delle tv musicali per giovanissimi. Il ricorso di Telecom ripropone sotto nuova veste un’azione legale già respinta dal Tribunale nell’ambito della recente querelle su Elefante Tv ed è quindi stato letto come un’azione di disturbo, nonché come una risposta più o meno implicita alle azioni legali intraprese a inizio anno dal gruppo di De Benedetti nei confronti dell’ex canale di televendite passato sotto l’ala di Telecom lo scorso autunno e tacciato di trasmettere videoclip senza autorizzazione. Secondo Rete A, infatti, la concessione di Elefante tv non solo sarebbe scaduta e non rinnovabile, ma sarebbe comunque legata esclusivamente ad attività di televendita (Elefante era il canale del gruppo Telemarket di Giorgio Corbelli che Telecom ha rilevato nell’ottobre 2005 per utilizzare le frequenze in prospettiva tv digitale). Basandosi su questa tesi, a gennaio del 2006 L’Espresso ha formalmente chiesto al Tar del Lazio l’annullamento della delibera dell’autorità per le telecomunicazioni che ha autorizzato Telecom Italia Media a rilevare Elefante tv, caldeggiando un intervento cautelare urgente. Richiesta, quest’ultima, che il Tar ha rigettato, dal momento che Elefante tv, non raccogliendo pubblicità, non compie attività lesive nei confronti del gruppo di De Benedetti. Per un pronunciamento ufficiale sull’acquisizione, invece, bisognerà attendere ancora qualche mese.
Secondo quanto risulta a F&M, all’epoca dell’esposto Telecom Italia Media rispose presentando allo stesso tribunale un ricorso incidentale nel quale si facevano le stesse richieste di ieri a proposito di Rete A. Dopo il responso negativo della giuria, il ricorso sarebbe quindi stato ripresentato ieri in forma distinta e separata dal precedente procedimento.
 
Telecom

da Finanza&Mercati del 29-03-2006
[Nr. 62 pagina 2]

L’uscita di Banca Intesa da Olimpia, con una mossa confermata ieri anche da parte di Unicredit, ha ricevuto da Piazza Affari un’accoglienza distratta. Il mercato è stato più attento a premiare il disimpegno della banca di Corrado Passera (ieri uno dei pochi titoli del credito in progresso) che non a interrogarsi sulle conseguenze per la galassia Tronchetti. Pirelli e Camfin hanno ceduto terreno ma senza forzature, come sarebbe potuto accadere con l’uscita di scena di un partner di quel calibro. Telecom è scesa anch’essa, nonostante le defezioni da Olimpia aumentino oggettivamente la contendibilità del gruppo telefonico. E qui sta il punto. L’evoluzione dell’azionariato di Olimpia rende più attuali le dichiarazioni di Marco Tronchetti Provera che, a inizio marzo, aveva ribadito la disponibilità di Pirelli e Benetton a rilevare le quote di Olimpia possedute da Hopa e dalle banche. Ma aveva anche aggiunto che se, all’atto dell’avvicendamento, si fossero presentati nuovi partner, sarebbero stati valutati con interesse. Il momento è più vicino.
 
LucioTrader ha scritto:
Telecom

da Finanza&Mercati del 29-03-2006
[Nr. 62 pagina 2]

. Il mercato è stato più attento a premiare il disimpegno della banca di Corrado Passera (ieri uno dei pochi titoli del credito in progresso) che non a interrogarsi sulle conseguenze per la galassia Tronchetti..

Devo ritenere che il mercato considerava la permanenza in TI come un investimento a rischio...o sbaglio?
 
Puasho ha scritto:
Devo ritenere che il mercato considerava la permanenza in TI come un investimento a rischio...o sbaglio?


Dobbiamo, quindi, ritenere ke anke l'invest. in Fiat era/è a riskio................
 
MF

Guerra delle televisioni, Tronchetti all'attacco di De Benedetti

Telecom Italia Media contro il gruppo L'Espresso. Mtv versus Rete A All Music. In tribunale scoppia il caso. La società controllata dal gruppo di tlc di Marco Tronchetti Provera ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la società editrice che fa riferimento a Carlo De Benedetti.

Al centro della vicenda, l'emittente televisiva diretta rivale di Mtv. Ti Media ritiene che All Music non sia legittimata a trasmettere. Per questo nell'atto depositato al tribunale laziale si chiede l'annullamento di ´provvedimenti relativi all'autorizzazione all'attività'. Oltre alla richiesta di un risarcimento danni.

Una vera e propria guerra mediatica a scoppio ritardato visto che L'Espresso ha rilevato il 100% di Rete A dalla famiglia Peruzzo, nel dicembre 2004. Ma qualcuno ha interpretato la mossa del gruppo di Tronchetti come una risposta, in chiave di contromossa giudiziaria, ai diretti rivali. L'emittente musicale di De Benedetti, a gennaio, aveva chiesto allo stesso Tar l'annullamento della delibera dell'Authority per le Tlc che aveva autorizzato l'acquisizione di Elefante Tv (frequenza nazionale per il digitale terrestre) da parte di Ti Media. Ma il tribunale ha rigettato la richiesta di intervento urgente, anche se deve pronunciarsi nel merito.
 
MF

Anche UniCredit fuori da Olimpia

Dopo Passera, profumo esercita l'opzione per cedere a pirelli il 4,77% della cassaforte.

Incasso di 585 milioni, pari a quanto investito dalla banca. Il mercato guarda a nuovi partner per Pirelli e Benetton

Anche UniCredit, dopo Banca Intesa, annuncia l'uscita da Olimpia, la cassaforte che ha in mano il 18% di Telecom Italia. L'istituto ha fatto sapere che eserciterà il proprio diritto a rivendere il 4,77% in suo possesso a Pirelli. L'incasso previsto è di 585 milioni, pari a quanto investito dallo stesso istituto e il pagamento sarà effettuato alla naturale scadenza del patto, ovvero fra sei mesi, il 4 ottobre. A questo punto, se tutto procederà secondo i piani, al termine del riassetto Olimpia avrà esclusivamente due azionisti ossia la Bicocca all'80% e la Edizione holding della famiglia Benetton al 20%. Ciò mentre si sta delineando anche un nuovo assetto del board del gruppo di tlc. All'assemblea del prossimo 13 aprile Olimpia proporrà infatti di nominare due nuovi consiglieri in sostituzione di Marco De Benedetti che ha rinunciato ai propri incarichi il 5 ottobre scorso e di Giovanni Consorte dimessosi qualche mese fa. I candidati sono due figure indipendenti e in particolare: Diana Bracco e Vittorio Merloni. Il loro eventuale ingresso porterebbe il numero totale degli indipendenti all'interno del consiglio di amministrazione della società a 13 dai precedenti undici, su complessivi 21 consiglieri, ossia il 62%. Peraltro, l'entrata della Bracco porterebbe finalmente una presenza femminile all'interno di un board altrimenti composto di soli uomini. Tornando alla questione Olimpia, l'esercizio da parte di Banca Intesa e Unicredit della propria opzione d'uscita era ampiamente atteso dal mercato. Piazza Affari, tuttavia, a questo punto si interroga su quale potrà essere la futura compagine azionaria della cassaforte. Se da un lato viene escluso il possibile ingresso di un socio industriale, dall'altro pare molto probabile l'accordo con un partner finanziario. Il dossier è già sul tavolo di diverse banche, anche se non è escluso che gli stessi istituti che ora marciano verso l'uscita non decidano poi un piccolo dietrofront reinvestendo parte dell'incasso sempre nella galassia. D'altra parte lo stesso presidente di Intesa, Giovanni Bazoli, ha tenuto a precisare che la scelta di avviare le procedure per la separazione da Olimpia non è un segnale di divorzio, tutt'altro. Il numero uno ha infatti dichiarato: ´Naturalmente la collaborazione continuerà; seppure in forme diverse che saranno concordate dai due gruppi'. Questo perché l'obiettivo è di assicurare a Telecom le risorse necessarie al proprio sviluppo. In quest'ottica, sebbene Pirelli, grazie anche alla quotazione degli pneumatici, disponga dei denari necessari per agevolare l'uscita delle banche e di Hopa dal capitale di Olimpia, appare comunque strategica la presenza di un partner finanziario al fianco del tandem Bicocca-Edizione holding.

A differenza di Intesa, UniCredit si è limitata a dare l'annuncio dell'esercizio della put. Niente è stato aggiunto rispetto alla possibilità che la banca e il colosso delle tlc possano trovare altri terreni d'intesa. Da vedere dunque come evolverà il rapporto tra il patron di Telecom, Marco Tronchetti Provera, e quello di Unicredit, Alessandro Profumo. Nel frattempo il mercato immagina che la vicenda non avrà alcuna ripercussione sulle azioni del gruppo di telecomunicazioni. Diverso il discorso per Pirelli che ieri ha subito l'uscita di Intesa cedendo l'1,34% a 0,79 euro.
 
Tutto procede come nei piani. Ciò che mi stupisce è come il parco buoi non riesca a mantenere un atteggiamento coerente. Vale a dire che spesso pare intuire i movimenti dei paron, li studia, li commenta, salvo non saper quasi mai approfittare delle intuizioni per troppa frenesia e fifa. Mi riferisco a coloro (e mi ci metto anch'io) che intuirono il movimento FIAT/banche/luxor.. ovvero Benetton -30% + 40% ecc, per non parlare delle banche che si comprano azioni tra loro da due anni, ma che si son presi le briciole uscendo alla prima occasione in pari o con 4 tick di gain, salvo non rientrare più perchè i prezzi sembravano già tropo alti. Questa volta sarebbe il caso di non recitare appieno la parte dei buoi (magari i tori :D )
 
LucioTrader ha scritto:
MF

Anche UniCredit fuori da Olimpia

Dopo Passera, profumo esercita l'opzione per cedere a pirelli il 4,77% della cassaforte.

Incasso di 585 milioni, pari a quanto investito dalla banca. Il mercato guarda a nuovi partner per Pirelli e Benetton

Anche UniCredit, dopo Banca Intesa, annuncia l'uscita da Olimpia, la cassaforte che ha in mano il 18% di Telecom Italia. L'istituto ha fatto sapere che eserciterà il proprio diritto a rivendere il 4,77% in suo possesso a Pirelli. L'incasso previsto è di 585 milioni, pari a quanto investito dallo stesso istituto e il pagamento sarà effettuato alla naturale scadenza del patto, ovvero fra sei mesi, il 4 ottobre.
Prendono gli stessi soldi dopo quanto tempo ?
Come fanno ad avere in carico Telecom ai prezzi attuali , senza perderci un Euro ?
 
dollars ha scritto:
Prendono gli stessi soldi dopo quanto tempo ?
Come fanno ad avere in carico Telecom ai prezzi attuali , senza perderci un Euro ?

Al momento ci perde pirelli e ben piu' di un euro, pagando alle banche lo stesso valore di telecom di allora e trovandosela poi ai prezzi di oggi.

Pero' sembra proprio che lo faccia volentieri :rolleyes: inoltre si rifara' con Hopa pagandogli le azioni ai prezzi dei primi di maggio (quindi post stacco cedola) facendo così una bella mediata del prezzo di carico oltre a quelle che avranno gia' fatto ...... alla fine di tutto cio' .... vuoi che telecom rimanga ancora inchiodata su questi prezzi ?????

Spero solo di avere le @@ per restare dentro pesante fino al momento giusto e per non uscire subito come al solito con un guadagno di pochi spiccioli dopo mesi di stressante inchiodatura ..... ha ragione Mastrocecco ... buoi si nasce ..... tori si diventa (occhio ai toreri pero' :D ).

Ciao.
 
Merrill Lynch migliora la valutazione su Telecom Italia. Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno modificato da “neutral” (neutrale) a “buy” (acquistare) il giudizio sul colosso telefonico, fissando un prezzo obiettivo di 2,70 euro per azione. Il nuovo modello di “One Company” (dopo la fusione con Tim), secondo gli analisti di Merrill Lynch (in un’analisi datata 20 marzo), dovrebbe essere una risposta migliore alla crescente competizione nel mercato interno. Per gli esperti, i rischi previsti per il 2006, come il rinnovo degli accordi di roaming e la crescente pressione sul mercato nazionale wireless sui ricavi medi per utente, sono ampiamente ammortizzati. Dall’altra parte però, Telecom Italia ha aumentato i suoi dividendi fino al 20%, che secondo gli analisti rappresenta un ulteriore segno di fiducia nella sostenibilità dell’attuale flusso di cassa.
 
lorenzo136 ha scritto:
Merrill Lynch migliora la valutazione su Telecom Italia. Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno modificato da “neutral” (neutrale) a “buy” (acquistare) il giudizio sul colosso telefonico, fissando un prezzo obiettivo di 2,70 euro per azione. Il nuovo modello di “One Company” (dopo la fusione con Tim), secondo gli analisti di Merrill Lynch (in un’analisi datata 20 marzo), dovrebbe essere una risposta migliore alla crescente competizione nel mercato interno. Per gli esperti, i rischi previsti per il 2006, come il rinnovo degli accordi di roaming e la crescente pressione sul mercato nazionale wireless sui ricavi medi per utente, sono ampiamente ammortizzati. Dall’altra parte però, Telecom Italia ha aumentato i suoi dividendi fino al 20%, che secondo gli analisti rappresenta un ulteriore segno di fiducia nella sostenibilità dell’attuale flusso di cassa.

data e ora del comunicato?
 
Telecom Italia

Websim - 29/03/2006 08:03:27



Vittorio Merloni e Diana Bracco entreranno nel cda di Telecom Italia (TIT.MI) come consiglieri indipendenti. (Il Sole-24 Ore p 34)
 
lorenzo136 ha scritto:
Merrill Lynch migliora la valutazione su Telecom Italia. Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno modificato da “neutral” (neutrale) a “buy” (acquistare) il giudizio sul colosso telefonico, fissando un prezzo obiettivo di 2,70 euro per azione. Il nuovo modello di “One Company” (dopo la fusione con Tim), secondo gli analisti di Merrill Lynch (in un’analisi datata 20 marzo), dovrebbe essere una risposta migliore alla crescente competizione nel mercato interno. Per gli esperti, i rischi previsti per il 2006, come il rinnovo degli accordi di roaming e la crescente pressione sul mercato nazionale wireless sui ricavi medi per utente, sono ampiamente ammortizzati. Dall’altra parte però, Telecom Italia ha aumentato i suoi dividendi fino al 20%, che secondo gli analisti rappresenta un ulteriore segno di fiducia nella sostenibilità dell’attuale flusso di cassa.
....i buy ci stanno tutti, il futuro sul controllo ora è piu' chiaro tranne qualche nuova entry, i laudi dividendi si avvicinano, il prezzo è a saldo da una vita, allora cosa aspetta TI a decollare!!!! OK!
 
Scrooge McDuck ha scritto:
Al momento ci perde pirelli e ben piu' di un euro, pagando alle banche lo stesso valore di telecom di allora e trovandosela poi ai prezzi di oggi.

Pero' sembra proprio che lo faccia volentieri :rolleyes: inoltre si rifara' con Hopa pagandogli le azioni ai prezzi dei primi di maggio (quindi post stacco cedola) facendo così una bella mediata del prezzo di carico oltre a quelle che avranno gia' fatto ...... alla fine di tutto cio' .... vuoi che telecom rimanga ancora inchiodata su questi prezzi ?????

Spero solo di avere le @@ per restare dentro pesante fino al momento giusto e per non uscire subito come al solito con un guadagno di pochi spiccioli dopo mesi di stressante inchiodatura ..... ha ragione Mastrocecco ... buoi si nasce ..... tori si diventa (occhio ai toreri pero' :D ).

Ciao.
E allora a quanto li sta pagando pirelli , le azioni telecom a intesa e unicredito ?
Perchè se è vero che li sta pagando di piu del mercato e allora altro che default , qua il tronky non ce la fà piu a far tenere telecom ad un prezzo basso , qualche mattina ci svegliamo e vediamo i +10% al giorno !!!!!
 
dollars ha scritto:
E allora a quanto li sta pagando pirelli , le azioni telecom a intesa e unicredito ?
Perchè se è vero che li sta pagando di piu del mercato e allora altro che default , qua il tronky non ce la fà piu a far tenere telecom ad un prezzo basso , qualche mattina ci svegliamo e vediamo i +10% al giorno !!!!!

Infatti :D :D :D magari non +10% al giorno, ma un bello strappo seguito da una lenta e regolare salita ci sta tutto nei prossimi mesi.

Tronchetti le sta pagando allo stesso prezzo al quale le avrebbe pagate quando e' entrato ... la differenza e' che allora non aveva i soldi e oggi si :clap: ... quelle di Hopa invece le paghera' a prezzo di mercato fissato ai primi di maggio .... quindi fino ad allora ... nisba :cool: .

Ciao.
 
dollars ha scritto:
E allora a quanto li sta pagando pirelli , le azioni telecom a intesa e unicredito ?
Perchè se è vero che li sta pagando di piu del mercato e allora altro che default , qua il tronky non ce la fà piu a far tenere telecom ad un prezzo basso , qualche mattina ci svegliamo e vediamo i +10% al giorno !!!!!



Spero sia proprio come dici :clap:
 
Ciao, Pirelli paga 585 milioni per il 4,77% di olimpia, vale a dire che valorizza circa 5 euro ogni titolo tit. Infatti se ci vogliono 585 milioni per il 4,77% significa che il 100% vale 12.264 milioni (essendo olimpia azionista di tit con il 18%, quest'ultima dovrebbe capitalizzare 68 miliardi di euro e invece siamo alla metà..). La quota di hopa invece sarà pagata al prezzo fissato a maggio (e questo è, secondo molti di noi, il vero motivo per cui tit non decolla). ;)

PS. Goldrake torna a casa che mamma ti cerca per finire i compiti :D :D
 
Vendete TELECOM in after e comprate ansaldo

Farete un gain di + 20 % domani
 
La banda larga Poste finisce a Telecom per oltre 200 milioni

da Finanza&Mercati del 25-05-2006

Telecom Italia realizzerà la rete a banda larga di Poste Italiane. Una rivincita per la società telefonica presieduta da Marco Tronchetti Provera, dopo che lo scorso marzo Fastweb aveva vinto la commessa per la realizzazione dei servizi telefonici per la pubblica amministrazione. Ieri il gruppo Telecom ha annunciato di essersi aggiudicata la gara indetta dalle Poste per la progettazione e la messa in opera della nuova infrastruttura di telecomunicazioni. Il contratto, che ha un valore superiore a 200 milioni di euro, prevede una durata di quattro anni, entro i quali verrà realizzata e resa operativa la nuova infrastrutura. Basata su tecnologie di rete fissa e mobile, il progetto permetterà di collegare le 14mila sedi di Posta sparsi su tutto il territorio nazionale e gli oltre 60mila uffici aperti al pubblico, nonché di gestire oltre 4 miliardi di transazioni l’anno. Grazie al nuovo sistema, che secondo quanto comunicato è stato scelto soprattutto in virtù dello spessore tecnico della proposta Telecom Italia, Poste Italiane potranno erogare nuovi servizi basati sull’integrazione di voce, dati e video. Attravero la nuova rete, inoltre, sarà possibile offrire a clienti del gruppo guidato da Massimo Sarmi servizi in mobilità, accessibili anche con il telefono cellulare o con i terminali mobili di nuova generazione. Sul fronte Telecom l’accordo stipulato con le Poste costituisce un importante passo avanti in direzione della strategia industriale, annunciata durante il Telecom day dello scorso marzo, volta a realizzare un’infrastruttura unica basata sul protocollo Ip, in grado di supportare servizi in banda larga sia nel fisso sia nel mobile. In altre parole, Telecom si sta attrezzando per fare fronte al futuro calo della telefonia fissa, offrendo servizi che diverranno disponibili su tutte le nuove tecnologie di telecomunicazione.
 
Indietro