Tutela Risparmio.quali Possibili Soluzioni?

ricpast

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Ciao a tutti!
Io, come al solito, pongo le grandi discussioni che non hanno mai fine.....;)
Veniamo al punto.

Alla luce dei recentissimi avvenimenti (crack Parmalat,Cirio,ecc) e delle posizioni che iniziano a prendere gli istituti di credito MI CHIEDO E VI CHIEDO:
1- QUALI POSSONO ESSERE LE STRADE PER CERCARE DI MINIMIZZARE GLI EFFETTI DEVASTANTI CHE TALI "SHOCK FINANZIARI" CREANO?
2- QUALI LE STRADE PER MINIMIZZARE IL RISCHIO CHE SI RIPETANO?

Mi rendo conto che si tratta di argomenti assai complessi e di difficilissima soluzione: io vi chiedo solo di esprimere le vs opinioni al fine di confrontare le nostre posizioni, in modo da cercare di inquadrare alcuni problemi che affliggono il SISTEMA-RISPARMIO senza dover SOLO E SEMPRE parlare del nostro piccolo giardinetto....
N.B.:nonostante la mia insistenza a tirar fuori il caso Parmalat, informo tutti che non sono personalmente coinvolto....

Ecco alcuni spunti iniziali di riflessione:
A- alcune banche stanno intraprendendo la strada del rimborso nei confronti degli obbligazionisti Parmalat: Capitalia sembra orientata ad un rimborso generalizzato, mentre SanPaolo verso rimborsi "mirati" ovvero da verificare caso per caso e da erogare solo nel caso di errata valutazione del profilo di rischio del risparmiatore da parte della banca.
Ritenete la strada del rimborso attuabile ed equa?Se si, sotto quali condizioni?
B- Legata al punto A: quali le strade da percorrere e quali associazioni eventualmente coinvolgere al fine di cercare di identificare profili di rischio dai parametri standardizzati dei singoli risparmiatori?
C- Ritenete attuabile ed equa la ventilata soluzione di una specie di "fondo copertura rischi" alimentato da una esigua percentuale dell'investimento effettuato?
Se si, quali i punti critici?

ciao!
"CHI HA MOLTO OSSERVATO IL PUERILE PIACERE DELLA GENTE NEL COLTIVARE LE PROPRIE MANIE, GUARDERA' ALLE PROPRIE CON INDULGENZA ED IRONIA" Stevenson, 'L'elogio dell'ozio'
 
Scritto da ricpast
C- Ritenete attuabile ed equa la ventilata soluzione di una specie di "fondo copertura rischi" alimentato da una esigua percentuale dell'investimento effettuato?



Non comprendo perché la collettività debba farsi carico degli investimenti in perdita dei singoli.

Hanno perso per propri demeriti? Pagano di tasca propria.

Hanno perso per errati consigli? Vanno risarciti dai responsabili.

Invece stiamo andando verso un fondo di garanzia pagato da tutti (contribuiranno gli intermediari, ma il costo lo faranno pagare ai clienti, ovvio) creato solo per far vedere che segui quel ******* di tuo cognato che guadagna 1000 euro alla settimana (ma ti tace che nella stessa settimana ne perde 10mila) lo Stato non ti abbandona, mentre lo Stato deve provvedere a ben altri bisogni.
 
Scritto da ricpast
A- alcune banche stanno intraprendendo la strada del rimborso nei confronti degli obbligazionisti Parmalat: Capitalia sembra orientata ad un rimborso generalizzato, mentre SanPaolo verso rimborsi "mirati" ovvero da verificare caso per caso e da erogare solo nel caso di errata valutazione del profilo di rischio del risparmiatore da parte della banca.
Ritenete la strada del rimborso attuabile ed equa?Se si, sotto quali condizioni?

Nei casi specifici:
Capitalia ha deciso per la strada del rimborso generalizzato perchè ha la coscienza A DIR POCO SPORCA.Cerca di salvare la faccia ma chissà poi dove andrà a riprendere i soldi....
SanPaolo sfrutta il fatto che non esistono parametri oggettivi e quindi potrà decidere lei a chi rimborsare i soldi.Ha dichiarato che finora ha già rimborsato circa 100 risparmiatori....CREDEGHE!!!

Scritto da ricpast

B- Legata al punto A: quali le strade da percorrere e quali associazioni eventualmente coinvolgere al fine di cercare di identificare profili di rischio dai parametri standardizzati dei singoli risparmiatori?

Associazione dei risparmiatori,Banca d'Italia con nuovo Governatore e nuova dirigenza.
Bisogna insistere sull'abbattimento delle barriere all'entrata: gli hedge founds vengono spacciati per "salvagente del sistema" ma in realtà servono a coprire inefficienze proprie del sistema creditizio.
Studiare soluzioni che obblighino gli istituti di credito ad internalizzare i costi delle inefficienze interne.


Scritto da ricpast

C- Ritenete attuabile ed equa la ventilata soluzione di una specie di "fondo copertura rischi" alimentato da una esigua percentuale dell'investimento effettuato?
Se si, quali i punti critici?

Improbabile che possa divenire uno strumento equo fino a che le regole ed i parametri non sono CHIARI, STANDARDIZZATI, COMUNI E STABILI PER UN PREFISSATO PERIODO.
 
Alfabetizzazione...............

Fondi comuni, lezioni per il 2004
29 gennaio 2004

di Andrea Faravelli - andreafaravelli@fondionline.it


L'analisi dei dati relativi al rapporto tra rimborsi e sottoscrizioni per il 2003, dimostra come il piccolo investitore europeo tenda a posizionare i propri risparmi in quelle categorie di fondi che offrono le migliori performance nel breve periodo. Eppure, nel prospetto informativo....


La rassegna dei fenomeni che hanno influenzato negativamente il trend dei mercati azionari durante il 2003, comprende il conflitto bellico in Iraq, la svalutazione del biglietto verde, lo scandalo delle pratiche contabili utilizzate da alcuni prodotti del risparmio gestito made in Usa e la Sars. La lunga sequenza di eventi negativi non ha però compromesso la buona annata dei mercati e il recupero dell'industria del risparmio gestito. Le performance e la raccolta dei fondi si sono riportate su livelli decisamente positivi in tutta Europa. Questo stato delle cose dimostra come la presunta irrazionalità dei mercati finanziari metta a dura prova i nervi del singolo investitore. Detto questo, è possibile trarre delle importanti lezioni dall'analisi del trend che ha caratterizzato il 2003.

La prima lezione è data dalla crescente difficoltà insita nel formulare previsioni in merito al futuro andamento dei mercati finanziari. Agli inizi del 2003, solo uno sparuto gruppo di analisti prevedeva un recupero dei mercati superiore ai venti punti percentuali. Allo stesso tempo, solo pochi affermarono che gli investimenti obbligazionari denominati in dollari avrebbero perso il 10% e che il reddito fisso della zona euro avrebbe offerto dei guadagni discreti per il quarto anno consecutivo. Spostandoci sul fronte dei singoli comparti, quasi nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla miglior performance delle small cap rispetto alle blue chips. Per quel che concerne i mercati emergenti, il consiglio era di stare alla larga dai mercati azionari dell'America Latina. I fondi azionari specializzati negli investimenti in America Latina sono stati i best performer del 2003.

Attualmente, se dovessimo ragionare secondo quanto pensa la maggior parte degli analisti internazionali, dovremmo stare alla larga dai prodotti che privilegiano le obbligazioni a tasso fisso e investire una buona parte del patrimonio in titoli di debito a tasso variabile. Quindi, la prima regola consiste probabilmente nel cercare di apportare il giusto livello di diversificazione ai propri investimenti. La seconda lezione va ricercata nell'evoluzione patrimoniale sperimentata dalle distinte categorie di fondi nel corso del 2003. L'analisi periodica del rapporto tra sottoscrizioni e rimborsi mostra come la maggior parte dei piccoli investitori tenda a collocare i propri risparmi in quelle categorie di fondi che offrono le migliori performance nel breve periodo. Se tale trend verrà confermato anche dai dati relativi ai prossimi mesi, è molto probabile che assisteremo ad un travaso di capitali dai fondi monetari verso quelli azionari. Eppure, all'interno dei prospetti informativi viene inserito un chiaro riferimento all'impossibilità di fornire certezze in merito ai rendimenti futuri.

Le categorie di fondi che hanno primeggiato nel corso di un determinato anno, non devono necessariamente comportarsi allo stesso modo anche per gli anni successivi. Per rendersi conto di ciò, basta dare una rapida occhiata a quanto accaduto durante gli ultimi anni. Il 2001 è stato un buon anno per i fondi obbligazionari area dollaro. Un investitore europeo che avesse deciso di privilegiare quest'ultima categoria alla fine del 2001, avrebbe portato a casa una perdita pari ad otto punti percentuali nell'anno successivo. Allo stesso modo, se la scelta relativa al 2003 fosse caduta sui fondi obbligazionari area euro, l'investitore si sarebbe perso il boom azionario verificatosi nel corso di tale anno. Eppure, i fondi obbligazionari area euro erano stati i migliori nel 2002. L'evoluzione fin qui descritta, serve a capire che solo un'attenta conoscenza degli strumenti in cui si investe può portare il piccolo investitore a raccogliere di anno in anno i frutti dei propri investimenti.

Una diversificazione per divise e per tipologie di strumenti finanziari, è sicuramente quella che meglio aiuta il risparmiatori a proteggersi dalle continue oscillazioni dei mercati finanziari. La terza lezione riguarda il riequilibrio dei portafogli detenuti dai singoli investitori. A seconda dei risultati conseguiti dalle singole categorie di fondi e del mutare dell'orizzonte temporale individuale, sarà possibile apportare delle modifiche graduali al proprio portafoglio fondi. Se l'investitore vuole tutelarsi dalla volatilità che imperversa sui mercati finanziari azionari ed obbligazionari, dovrà necessariamente far crescere il proprio grado di conoscenza degli strumenti finanziari che utilizza per cercare di tutelare e far crescere i propri risparmi.


:eek: :eek: :eek: :eek:
 
Re: Alfabetizzazione...............

:confused:
Bè?
SCUSA CARO ONIRICO MA IO NON CAPISCO PROPRIO IL TUO COMPORTAMENTO: IO CHIEDO LE VOSTRE (E RIPETO VOSTRE!!!) OPINIONI SU UNA PROBLEMATICA GENERALE E TU MI POSTI L'ARTICOLETTO DI PINCO PALLO CHE MI RICORDA QUANTO E' IMPORTANTE DIVERSIFICARE: PER VALUTA,PER SETTORE,ECC.

SU ALTRI 3D HO VISTO CHE I TUOI (MA,COME VEDO,DI TUO HANNO BEN POCO!!!) COMMENTI SONO MOLTO PROFESSIONALI,PACATI E SOPRATTUTTO APPREZZATI!!!

COSA INTENDI DIRE?CHE IL RISCHIO INTRINSECO IN QUALSIASI SCELTA D'INVESTIMENTO DEVE RICADERE SU CHI QUELLA SCELTA L'HA COMPIUTA?

BHE'!POTEVI SCRIVERLO!
COSI' IL TUO INTERVENTO RISULTA ASSAI POCO CHIARO: OLTRE AL FATTO CHE SAREBBE STATO DI + ALTO PROFILO SE FOSSE STATO FIRMATO DA TE!!

PURTROPPO RISCONTRO IN MOLTI INTERVENTI DI QUESTO FORUM LA DIFFUSA TENDENZA A NON VOLER APPROFONDIRE CERTI ARGOMENTI + GENERALI MA CHE CI COINVOLGONO.
SI CHIEDONO SEMPRE E SOLO OPINIONI VOLTE A SAPERE SE QUESTO O QUELL'INVESTIMENTO MI CONVIENE,SE CI GUADAGNO.
PER NON PARLARE DEI VENDITORI CHE DIFENDONO A SPADA TRATTA COSE CHE MAGARI HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI RIFILARE A PROPRIA MADRE.....E SI SPACCIANO PER ECONOMISTI O OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO "CON UNA CERTA ESPERIENZA"......CHE SI VERGOGNINO!E NON PARLO DI TE IN PARTICOLARE CARO ONIRICO!
 
Re: Re: Alfabetizzazione...............

Scritto da ricpast
:confused:
Bè?
SCUSA CARO ONIRICO MA IO NON CAPISCO PROPRIO IL TUO COMPORTAMENTO: IO CHIEDO LE VOSTRE (E RIPETO VOSTRE!!!) OPINIONI SU UNA PROBLEMATICA GENERALE E TU MI POSTI L'ARTICOLETTO DI PINCO PALLO CHE MI RICORDA QUANTO E' IMPORTANTE DIVERSIFICARE: PER VALUTA,PER SETTORE,ECC.

SU ALTRI 3D HO VISTO CHE I TUOI (MA,COME VEDO,DI TUO HANNO BEN POCO!!!) COMMENTI SONO MOLTO PROFESSIONALI,PACATI E SOPRATTUTTO APPREZZATI!!!

COSA INTENDI DIRE?CHE IL RISCHIO INTRINSECO IN QUALSIASI SCELTA D'INVESTIMENTO DEVE RICADERE SU CHI QUELLA SCELTA L'HA COMPIUTA?

BHE'!POTEVI SCRIVERLO!
COSI' IL TUO INTERVENTO RISULTA ASSAI POCO CHIARO: OLTRE AL FATTO CHE SAREBBE STATO DI + ALTO PROFILO SE FOSSE STATO FIRMATO DA TE!!

PURTROPPO RISCONTRO IN MOLTI INTERVENTI DI QUESTO FORUM LA DIFFUSA TENDENZA A NON VOLER APPROFONDIRE CERTI ARGOMENTI + GENERALI MA CHE CI COINVOLGONO.
SI CHIEDONO SEMPRE E SOLO OPINIONI VOLTE A SAPERE SE QUESTO O QUELL'INVESTIMENTO MI CONVIENE,SE CI GUADAGNO.
PER NON PARLARE DEI VENDITORI CHE DIFENDONO A SPADA TRATTA COSE CHE MAGARI HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI RIFILARE A PROPRIA MADRE.....E SI SPACCIANO PER ECONOMISTI O OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO "CON UNA CERTA ESPERIENZA"......CHE SI VERGOGNINO!E NON PARLO DI TE IN PARTICOLARE CARO ONIRICO!


:eek: :eek: :eek: nervosetto.............navigando ho scovato questo articolo e quindi postato..................

"COSA INTENDI DIRE?CHE IL RISCHIO INTRINSECO IN QUALSIASI SCELTA D'INVESTIMENTO DEVE RICADERE SU CHI QUELLA SCELTA L'HA COMPIUTA?"
..........anche ma ovviamente nn solo...........

"SU ALTRI 3D HO VISTO CHE I TUOI (MA,COME VEDO,DI TUO HANNO BEN POCO!!!) COMMENTI SONO MOLTO PROFESSIONALI,PACATI E SOPRATTUTTO APPREZZATI!!!"

cioè................mi hai offeso o fatto un complimento...............o tutti e due............

:confused: :confused: :confused: :)
 
Re: Re: Alfabetizzazione...............

Scritto da ricpast
:confused:
Bè?

SU ALTRI 3D HO VISTO CHE I TUOI (MA,COME VEDO,DI TUO HANNO BEN POCO!!!) COMMENTI SONO MOLTO PROFESSIONALI,PACATI E SOPRATTUTTO APPREZZATI!!!

..............................................MA CHE ***** DICI???
E LA RICCHEZZA COMPLESSIVA IN TERMINI DI ODORE E' CRESCIUTA????

MA CHE DIAVOLO DI RAGIONAMENTI SONO??

COSA VOGLIONO DIRE?

IO HO LA NETTA IMPRESSIONE CHE TU SIA UN INCOMPETENTE GRANDE COME UNA CASA E CHE POSTI COSE DI CUI NON CAPISCI NULLA!!

:eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :eek:
 
Scritto da Voltaire
Non comprendo perché la collettività debba farsi carico degli investimenti in perdita dei singoli.

Hanno perso per propri demeriti? Pagano di tasca propria.

Hanno perso per errati consigli? Vanno risarciti dai responsabili.

Invece stiamo andando verso un fondo di garanzia pagato da tutti (contribuiranno gli intermediari, ma il costo lo faranno pagare ai clienti, ovvio) creato solo per far vedere che segui quel ******* di tuo cognato che guadagna 1000 euro alla settimana (ma ti tace che nella stessa settimana ne perde 10mila) lo Stato non ti abbandona, mentre lo Stato deve provvedere a ben altri bisogni.
Anch'io sull'onda calda del crak Parmalat avevo detto che una soluzione potrebbe essere quella del fondo di garanzia a carico delle soc. emittenti il debito, ma ripensandoci non è una buona soluzione perchè presta il fianco a 2 scenari:
1) nuovo rifugio per i "furbi" di turno (banche assoc. lobbyes faccendieri ecc ecc)
2) rendimenti abbattuti per i risparmiatori (in quanto il rating sarebbe quello del fondo di garanzia e non della società)
Quindi:
Come ognuno di noi in privato cerca di tutelarsi in ogni modo nel momento in cui un amico o un conoscente ci chiede un prestito (nessun riferimento alla "abominevole" usura)
Cosi gli intermediari finanziari (siccome prendono delle belle commissioni di intermediazione e altrettante di deposito titoli ecc ecc) devono fornire tutti gli elementi utili (CIOè DEVONO DIRE AL RISPARMIATORE CHE STA PRESTANDO DEI SOLDI E NON CHE STA INVESTENDO)
Questa cosa mi sembra abbastanza semplice sia da dire che da fare.... e posso scommettere che se posta cosi la questione i sottoscrittori di corporate diminuiranno sensibilmente.
 
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