TUTTI A PECORA di Eugenio Benetazzo

vicenzatrader

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23/8/05
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TUTTI A PECORA
di Eugenio Benetazzo


La festa è finita. Vi siete divertiti, vi siete strafogati, avete cantato e ballato fino all’inverosimilie e vi siete indebitati. Adesso è il momento che cominciate ad aprire gli occhi ed a svegliarvi dal torpore innocente del tanto qualcuno ci penserà. Ma soprattutto è il caso che cambiate. Che vi cambiate. A cominciare proprio dalle mutande. Un copioso stock di mutande d’acciaio è il miglior investimento che potete fare per il vostro benessere e per la consistenza del vostro portafoglio nei mesi ed anni a venire.
Per chi fosse ancora imbambolato e intorpidito dal bombardamento mediatico del tubo catodico con i suoi pupazzetti e show strippacervelli, vi riassumo qui sotto l’attuale scenario planetario in termini di parametri e congiunture strutturali raggiunte:

- indebitamento statunitense ai massimi storici con livello di crescita senza alcun freno inibitorio e conseguente svalutazione del dollaro (ipotesi del cambio euro/dollaro a 1,5 molto verosimile);
- livello dei prezzi delle materie prime (commodities) senza paragoni con la storia (tanto per ridere una monetina da un centesimo di euro vale più del suo valore facciale in virtù del suo contenuto di rame);
- corsa silenziosa delle banche centrali all’aquisto di oro ed alla svendita di dollari;
- outlook inquitante sul prezzo del petrolio per i prossimi mesi/anni in conseguenza del raggiungimento del picco di produzione mandiale di greggio e all’ormai imminente conflitto iraniano;
- mercati borsistici ai massimi storici relativi degli ultimi anni (si è recuperato in tre anni quello che si è perduto in nove mesi);
- proiezione di un preoccupante rialzo dei tassi in eurolandia dopo il raggiungimento di uno storico minimo dell’EURIBOR a due punti percentuali;
- indebitamento di grandi multinazionali, banche, fondi e grandi speculatori in yen giapponesi in virtù del loro ridicolo tasso di sconto (meno dello 0,25 %);

Sono sette punti che meriterrebbero ognuno fior di pagine di esposizione e commento: messi assieme rappresentano in ottica congiunturale una vera e propria serie di ordigni esplosivi ad orologeria, pronti a detonare ed a svegliarvi dal vostro “fabulous dream of life”. Non pensateci due volte, cercate in fretta su Ebay un paio di slip d’acciaio prima che si esauriscano troppo velocemente. La maggiorparte di voi ne avrà bisogno. Qui di seguito un riepilogo sommario di alcune considerazioni e conseguenze riguardo a quanto puntualizzato sopra.
Il raggiungimento del picco di produzione mondiale del greggio individua un momento storico della civiltà umana senza precedenti: per la prima volta dopo circa un secolo dalla nascita dell’era petrolifera, la quantità estratta ed offerta dai paesi OPEC e NON-OPEC non sarà in grado di soddisfare la domanda complessiva dei paesi industrializzati, creando un deficit giornaliero di circa 4/5 milioni di barili al giorno (destinati a crescere esponenzialmente anno dopo anno).
Il dollaro statunitense è una valuta a rischio. A rischio default. Ne percepiamo il destino dagli ingenti processi di ristrutturazione delle riserve a favore di oro ed euro da parte di banche centrali e grandi operatori di mercato: il loro comportamento dovrebbe dirci qualcosa.
Il rialzo dei tassi in Eurolandia porterà piccole imprese e famiglie all’agonia finanziaria, con ovvie ripercussioni deflattive sul mercato immobiliare (che già da mesi ha iniziato ad annaspare).
Sul mercato borsistico non mi esprimo, lascio ormai ognuno di voi alle proprie certezze ed aspettative: come si può considerare razionale una tale salita degli indici in rapporto alla salita senza sosta del prezzo del greggio ? Il greggio sale ogni giorno sempre più e le borse che fanno ? Salgono anch’esse, come a voler premiare il fatto che pagheremo tutto di più e pertanto questo comporterà maggiori utili e dividendi. Illusioni e fantasie da fantafinanza.
Non da meno il rialzo dei tassi provocherà una lenta ed inesorabile migrazione di liquidità dai mercati azionari a quelli obbligazionari in seguito ad un aumento dei rendimenti obbligazionari, rendendo gli strumenti obbligazionari molto più appetibili di oggi.
Il rialzo lacrimale del tasso di sconto in Giappone negli ultimi mesi ha già causato un morto sul campo: la borsa islandese. Certo è un mercato insignificante nei confronti della capitalizzazione mondiale, ma i primi a collassare sono proprio i più deboli (ed in questo caso i più piccoli).
Tutti a pecora pertanto. Tutti pronti ad essere scannati o tutti pronti a mettersi a pigrecomezzi, perché è così che finirà, per chi non l’avesse ancora capito. I deficit ed i debiti si pagano con il denaro. Il sistema turbocapitalistico vive di equlibri e di liquidità. Gli equilibri sono in forte discussione, alcuni ormai compromessi, come ad esempio il greggio sotto i 40 dollari o il biglietto verde che perde la sua posizione egemonica, scalzato dall’euro che diventa la nuova moneta principe al mondo. E la liquidità è anch’essa terminata. Quell’idilliaco ciclope (la Banca Centrale del Giappone) che ha rifornito di denaro facile circa 1/3 del mondo occidentale in questi ultimi anni, consentendogli di indebitarsi a costi irrisori quasi nulli, adesso si è svegliato ed ha iniziato a farsi sentire. Ed il suo sbadiglio ha trasformato di colpo i grandi speculatori da maestosi leoni a conigli bagnati con la coda tra le zampe, pronti a defilarsi prima che sia troppo tardi (vedi Bath Thailandese nel 1997). Con la stessa veemenza presto si sveglierà anche l’altro ciclope fintotonto, la BCE, iniziando ad alzare progressivamente i tassi trimestre dopo trimestre. Ecco quindi che anche la liquidità abbondante ed a buon mercato, linfa vitale per il sistema turbocapitalista, cesserà la sua teorica infinita disponibilità. La liquidità, una strepitosa miscela per correre sui circuiti finanziari e stravincere soprattutto nelle gare truccate, non sarà più disponibile ed abbondante come prima, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’intero sistema macroeconomico del pianeta. La linfa vitale che lo ha sempre sostenuto allora improvvisamente inizierà a scarseggiare. Perciò tutti a pecora, così di abbondante rimarrà ancora qualcosa: la vasellina. Che scorrerà a fiumi.



Eugenio Benetazzo
Trader Professionista
tuttiapecora@eugeniobenetazzo.com
 
sempre grande MAESTRO !:bow: :bow: :bow: :bow:
 
grande eugenio!
 
Benazzo benazzo e mo ci hai rotto il .....!
 
C'è sempre qualcuno che la mattina si sveglia male....

:D :D :D


Qui c'è addirittura un guru che prevede la fine della vita sul pianeta terra il 25/05/2006 a causa dell'impatto con i frammenti della cometa Schwassmann visibile in queste notti.

http://releases.usnewswire.com/GetRelease.asp?id=63973

:rolleyes:
 
skymap ha scritto:
C'è sempre qualcuno che la mattina si sveglia male....

Qui c'è addirittura un guru che prevede la fine della vita sul pianeta terra il 25/05/2006 a causa dell'impatto con i frammenti della cometa Schwassmann visibile in queste notti.

:rolleyes:

e finalmente le borse scenderanno :D
 
skymap ha scritto:
C'è sempre qualcuno che la mattina si sveglia male....

:D :D :D


Qui c'è addirittura un guru che prevede la fine della vita sul pianeta terra il 25/05/2006 a causa dell'impatto con i frammenti della cometa Schwassmann visibile in queste notti.

http://releases.usnewswire.com/GetRelease.asp?id=63973

:rolleyes:




Quest'uomo però,convinto com'è,diventerà miliardario....in sterline!!! ;)
 
vicenzatrader ha scritto:
TUTTI A PECORA
di Eugenio Benetazzo


........Non da meno il rialzo dei tassi provocherà una lenta ed inesorabile migrazione di liquidità dai mercati azionari a quelli obbligazionari in seguito ad un aumento dei rendimenti obbligazionari, rendendo gli strumenti obbligazionari molto più appetibili di oggi.........




Eugenio Benetazzo
Trader Professionista
tuttiapecora@eugeniobenetazzo.com



questo non è detto
 
terrorismo psicologico
o si fanno delle dichiarazioni cosí o ci si firma trader professionista
le 2 cose non sono compatibili
 
Ci sono molte verità contenute nell’articolo….solo che bisogna fare attenzione con l’ectoplasma che si chiama speculazione.
La presa non sarà mollata facilmente.
Lei ragiona e vede solo i numeri non gli scenari economici o macroeconomici.
 
javier sardá ha scritto:
terrorismo psicologico
o si fanno delle dichiarazioni cosí o ci si firma trader professionista
le 2 cose non sono compatibili


:clap: :clap: :clap: :clap:

Non entro nel merito delle affermazioni del Benetazzo (che peraltro, se non nei toni, mi trovano in gran parte d'accordo nella sostanza), ma -al di là di questo- non si capisce come possa uno firmarsi "trader professionista" e allo stesso tempo illustrare uno scenario incombente che di fatto equivale a escludere l'assunzione di qualsiasi posizione se non, al limite, un ultramassiccio short.

Ma persino in questo caso si tratterebbe appunto di una POSIZIONE, la quale:
1) è esattamente all'opposto del concetto di "trading";
2) vorrei davvero vedere se il signore in questione - o chiunque altro - avrebbe il coraggio di assumere ADESSO.

Saluti
 
vicenzatrader ha scritto:
TUTTI A PECORA
di Eugenio Benetazzo

- livello dei prezzi delle materie prime (commodities) senza paragoni con la storia (tanto per ridere una monetina da un centesimo di euro vale più del suo valore facciale in virtù del suo contenuto di rame);

guarda che le monete da 1, 2 e 5 centesimi di euro sono in acciaio bagnato rame, mica in rame
 
spatrango ha scritto:
guarda che le monete da 1, 2 e 5 centesimi di euro sono in acciaio bagnato rame, mica in rame

azz, mi sono accorto adesso che ho risposto ad uno che ha scritto nel maggio del 2006 :( (alla faccia della lungimiranza)

mi sa che è meglio se vado a dormire :rolleyes:
 
Cucciafans ha scritto:
eugenio for president


:D :clap:

Questi articoli almeno una volta l'anno si può star sicuri che tornano sempre di attualità... :D :rolleyes:

l'"imminente" conflitto iraniano, poi... :cool:

Però visto che si firma "trader" e pure professionista, perchè non fa un seguito dell'articolo in cui spiega cosa ha fatto lui nel frattempo?
 
spatrango ha scritto:
azz, mi sono accorto adesso che ho risposto ad uno che ha scritto nel maggio del 2006 :( (alla faccia della lungimiranza)

mi sa che è meglio se vado a dormire :rolleyes:
vabbeh, stai a guardare il capello... prima o poi rispondo ;)
 
spatrango ha scritto:
azz, mi sono accorto adesso che ho risposto ad uno che ha scritto nel maggio del 2006 :( (alla faccia della lungimiranza)

mi sa che è meglio se vado a dormire :rolleyes:
...qualcuno ci ha creduto ed ha investito nell'acciaio, sai, per via delle mutande di cui parlava.... :cool:
 
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