Un buon libro?? Domanda fatta 1.000.000 di volte..ma credetemi ho cercato

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NON ESISTE NESSUN LIBRO O CORSO CHE TI INSEGNA A PREDIRE IL FUTURO...

Per cui non sprecate i Soldi, serve solo Tanta, ma Tanta pratica e centinaia di Ore a guardare i Mercati...

Il resto e' solo FantaTrade...
 
Io però tengo gelosamente il libro di Linda Street Smarts, il libro di Pardo sui sistemi, il libro sulle Guppylines, il libro sulle bande di Bollinger, tutti i libri di Renato Di Lorenzo, i suoi volumetti editi dal Sole 24 ore sui trading systems, i volumetti che lui vende tramite Amazon, i libri di Tommasini e company Algoritmica ed infine e lo suggerisco a tutti Traders magazine in Italiano. Voi direte che non servono a nulla ma me mi fanno compagnia quando voglio svagarmi con una lettura spero proficua. Ah dimenticavo Sbancare Wall Street e il libro di Mandelbrot e i libroni in PDF per imparare Amibroker. Tutto questo non lo VENDERO' MAI.
 
Io però tengo gelosamente il libro di Linda Street Smarts, il libro di Pardo sui sistemi, il libro sulle Guppylines, il libro sulle bande di Bollinger, tutti i libri di Renato Di Lorenzo, i suoi volumetti editi dal Sole 24 ore sui trading systems, i volumetti che lui vende tramite Amazon, i libri di Tommasini e company Algoritmica ed infine e lo suggerisco a tutti Traders magazine in Italiano. Voi direte che non servono a nulla ma me mi fanno compagnia quando voglio svagarmi con una lettura spero proficua. Ah dimenticavo Sbancare Wall Street e il libro di Mandelbrot e i libroni in PDF per imparare Amibroker. Tutto questo non lo VENDERO' MAI.

"Sbancare Wall Street" mi ha fatto penare...praticamente esaurito ho faticato non poco por trovarlo. Alla fine l'ho comprato alla Feltrinelli di Genova.

Come lettura generica (sulla finanza e sul caso) ci metterei anche i libri di Nassim Taleb, in particolare "Giocati dal caso". OK!
 
Io però tengo gelosamente il libro di Linda Street Smarts, il libro di Pardo sui sistemi, il libro sulle Guppylines, il libro sulle bande di Bollinger, tutti i libri di Renato Di Lorenzo, i suoi volumetti editi dal Sole 24 ore sui trading systems, i volumetti che lui vende tramite Amazon, i libri di Tommasini e company Algoritmica ed infine e lo suggerisco a tutti Traders magazine in Italiano. Voi direte che non servono a nulla ma me mi fanno compagnia quando voglio svagarmi con una lettura spero proficua. Ah dimenticavo Sbancare Wall Street e il libro di Mandelbrot e i libroni in PDF per imparare Amibroker. Tutto questo non lo VENDERO' MAI.

Ti hanno fatto guadagnare..?
 
Fumagalli che libro consiglieresti sulla price action?
 
Fumagalli che libro consiglieresti sulla price action?

Mi viene in mente solo quello di Pring. Tuttavia è datato e NON basta per nulla a raggiungere alcun tipo di profittabilità continuativa.

Gli unici materiali "vivi" che possono aiutare sono alcuni thread famosi su Forex Factory (Strat, James 16) ma col passare degli anni sono "esplosi" a dismisura, nel senso che hanno migliaia e migliaia di pagine di posts.

Per cui lette circa 100-200 pagine da ognuno (chiamiamoli: "prerequisiti"), consiglierei di proseguire con il thread creato da quello che mi ha insegnato il metodo che uso ad ora. E' proibito linkarlo qui, ma semplice da trovare cercando "dfumagalli forex prezzo" su Google (ovviamente funziona anche su futures e azioni, ho solo messo delle keyword facili).

Infine, dopo aver letto tale thread si è pronti alla pratica. Tanta pratica in demo.

Purtroppo non ci sono strade dritte e corte per arrivare alla mete. I libri invecchiano ed i loro traguardi sono fissati. Il trading richiede invece una ricerca sempre verde.
 
Beh ovvio che la pratica è tutto...però un minimo di basi...poche senza fare appunto un minestrone ma ben selezionate...
Il 3d beyond the candles (credo sia quello) l'ho trovato...nei prossimi giorni sicuramente lo leggo, anche se a me interessa creare un "mio" metodo,...ma sicuramente troverò qualche spunto interessante e magari copio qualcosa anche da quello ;)
 
Beh ovvio che la pratica è tutto...però un minimo di basi...poche senza fare appunto un minestrone ma ben selezionate...
Il 3d beyond the candles (credo sia quello) l'ho trovato...nei prossimi giorni sicuramente lo leggo, anche se a me interessa creare un "mio" metodo,...ma sicuramente troverò qualche spunto interessante e magari copio qualcosa anche da quello ;)

Cerca bene, c'é la versione originale ed in italiano, che contiene molta più roba.
Inoltre quando dico "il metodo che uso io", NON intendo dire che ho imparato a pappagallo. Anzi il tizio che insegna spiega delle basi e da' i mezzi per poi ciascuno operare come preferisce. Ad esempio alcuni entrano in un trade col "touch trade", altri con un ritracciamento su un livello appena rotto, altri aspettano due ritracciamenti più swing di profondità...
 
Beh ovvio che la pratica è tutto...però un minimo di basi...poche senza fare appunto un minestrone ma ben selezionate...
Il 3d beyond the candles (credo sia quello) l'ho trovato...nei prossimi giorni sicuramente lo leggo, anche se a me interessa creare un "mio" metodo,...ma sicuramente troverò qualche spunto interessante e magari copio qualcosa anche da quello ;)

il problema ,secondo me, è che arrivi a dire che e soprattutto a capire le poche cose realmente importanti dopo che si leggono si studiano e si provano un miliardo di cose inutili,un milione di indicatori ,un milione di partenr........dopo a suon di osservare pensare ecc.......arriva l'illuminazione ,ma il percorso credo sia abbastanza necessario per fare il grosso salto,cioè devi arrivare alla consapevolazza tu e non perkè lo dicono gli altri o lo hai letto che per esempio gli indicatori servono a poco o nulla che piu metti strumenti sul grafico piu ti crea confusione e ambiguità e via discorrendo .........ma bisogna moririci sui grafici, dopo arriva la scintilla o comunque una consapevolezza di come si muove il prezzo e da li poi costruirsi il proprio metodo ........che fondamentalmente deve essere basato sul prezzo e comunque è sempre un continuo millimetrare a cercare angolazioni migliori....però dopo un certo punto "sai" dove andare a cercare,sai cosa cercare,sai i punti da studiare per migliorare ed è tutto un piacere in discesa allora.......ma prima bisogna arrivare lì ed avere molta molta pazienza ,buona giornata!
 
il problema ,secondo me, è che arrivi a dire che e soprattutto a capire le poche cose realmente importanti dopo che si leggono si studiano e si provano un miliardo di cose inutili,un milione di indicatori ,un milione di partenr........dopo a suon di osservare pensare ecc.......arriva l'illuminazione ,ma il percorso credo sia abbastanza necessario per fare il grosso salto,cioè devi arrivare alla consapevolazza tu e non perkè lo dicono gli altri o lo hai letto che per esempio gli indicatori servono a poco o nulla che piu metti strumenti sul grafico piu ti crea confusione e ambiguità e via discorrendo .........ma bisogna moririci sui grafici, dopo arriva la scintilla o comunque una consapevolezza di come si muove il prezzo e da li poi costruirsi il proprio metodo ........che fondamentalmente deve essere basato sul prezzo e comunque è sempre un continuo millimetrare a cercare angolazioni migliori....però dopo un certo punto "sai" dove andare a cercare,sai cosa cercare,sai i punti da studiare per migliorare ed è tutto un piacere in discesa allora.......ma prima bisogna arrivare lì ed avere molta molta pazienza ,buona giornata!

un esempio .........hai idea di quanto ci ho messo (direi che sono di intelligenza normale media ben inteso:D ) per trovare un partenr statisticamente buono su una congestione del genere?........ho sempre odiato le congestioni e a tutt'ora ci sto lontano e consiglio sopratutto ai neofiti di starci molto alla larga....però c'è un solo caso,che deve essere preciso ,dove si puo entrare o sfruttarle.............bene solo circa 3 anni fà dopo 10 anni ho avuto l'illuminazione,che poi è un'illuminazione indotta credo cioè asuon di gurdare e provare ecc......non ho idea di quante cose abbia letto sulle congestioni da ross,williams,gann( a rottura,mettendosi agli estremi,mettendosi agli estremi contrari,aspettando rotura e rientro......tutte constatistiche scarse) e decine di altri,ma mai mai avessi trovato qualcosa che non fosse piu del 50% .........poi sono riuscito a trovare-costruirmi le condizioni buone eo ottime per tradarle ......tutto per dire che scorciatoie non ne esistono :cool:
 

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Io lavoro solo sulla Rottura sia Long che Short delle Congestioni, e mi trovo benissimo...
A mio avviso e' il metodo piu' semplice da seguire e che alla fine da' i migliori risultati...
Unico neo evidente, bisogna saperle riconoscere, e non e' sempre semplicissimo...

A mio avviso chi le Spiega meglio e' Ross, nel Libro DayTrading..
 
il problema ,secondo me, è che arrivi a dire che e soprattutto a capire le poche cose realmente importanti dopo che si leggono si studiano e si provano un miliardo di cose inutili,un milione di indicatori ,un milione di partenr........dopo a suon di osservare pensare ecc.......arriva l'illuminazione ,ma il percorso credo sia abbastanza necessario per fare il grosso salto,cioè devi arrivare alla consapevolazza tu e non perkè lo dicono gli altri o lo hai letto che per esempio gli indicatori servono a poco o nulla che piu metti strumenti sul grafico piu ti crea confusione e ambiguità e via discorrendo .........ma bisogna moririci sui grafici, dopo arriva la scintilla o comunque una consapevolezza di come si muove il prezzo e da li poi costruirsi il proprio metodo ........che fondamentalmente deve essere basato sul prezzo e comunque è sempre un continuo millimetrare a cercare angolazioni migliori....però dopo un certo punto "sai" dove andare a cercare,sai cosa cercare,sai i punti da studiare per migliorare ed è tutto un piacere in discesa allora.......ma prima bisogna arrivare lì ed avere molta molta pazienza ,buona giornata!

Io non uso nessun indicatore, neanche una MM, guardo prezzo e volumi e di solito ho una ragnatela di trend, supporti resistenze livelli che mi aiutano a decidere entrate TP e SL.
Il metodo che sto provando a crearmi lo chiamo probabilistico/proporzionale: cerco di assegnare ad ogni trade un livello di probabilità di riuscita e lo comparo con il possibile rendimento/rischio:
Io ad esempio sulle congestioni-rettangoli di solito entro agli estremi al contrario (penso intendevi questo) cioè penso che il prezzo abbia più probabilità di rimbalzare contro gli estremi piuttosto che di sfondarli (il prezzo è capace di rimbalzare anche 10 volte all'interno del rettangolo, ma lo sfonda una volta sola). Sul breakout magari cerco di entrare al primo pullback quando vedo che il prezzo non rientra e quindi il trade è a minor rischio.
Una volta che ho definito più o meno una probabilità di riuscita del trade vario la size in base al possibile rendimento/rischio.
Magari sono costretto a mettere un stop largo e un TP di 2 a 1 perchè ci sono forti livelli di sup/res da affrontare, e ho deciso che quel trade ha una probabilità di riuscita del 60%: non rischio molto, magari entro con mezzo microlotto giusto per saggiare il terreno e poi se vedo che va bene incremento...
In un altra situazione magari c'è lo sfondamento di un importante livello a cui assegno una probabilità di riuscita dell'80%, e riesco a impostare SL e TP a livelli in modo da avere un rapporto 1:4, in quel caso magari entro deciso con 5 o più microlotti e poi esco a scalare...
Poi boh lo sto ancora definendo, per adesso sperimento con cifre basse...ho già bruciato altri due microconti in passato ma perchè facevo le cose senza criterio...di cifre importanti faccio sempre in tempo a perderneOK!
 
Ultima modifica:
Io non uso nessun indicatore, neanche una MM, guardo prezzo e volumi e di solito ho una ragnatela di trend, supporti resistenze livelli che mi aiutano a decidere entrate TP e SL.
Il metodo che sto provando a crearmi lo chiamo probabilistico/proporzionale: cerco di assegnare ad ogni trade un livello di probabilità di riuscita e lo comparo con il possibile rendimento/rischio:
Io ad esempio sulle congestioni-rettangoli di solito entro agli estremi al contrario (penso intendevi questo) cioè penso che il prezzo abbia più probabilità di rimbalzare contro gli estremi piuttosto che di sfondarli (il prezzo è capace di rimbalzare anche 10 volte all'interno del rettangolo, ma lo sfonda una volta sola). Sul breakout magari cerco di entrare al primo pullback quando vedo che il prezzo non rientra e quindi il trade è a minor rischio.
Una volta che ho definito più o meno una probabilità di riuscita del trade vario la size in base al possibile rendimento/rischio.
Magari sono costretto a mettere un stop largo e un TP di 2 a 1 perchè ci sono forti livelli di sup/res da affrontare, e ho deciso che quel trade ha una probabilità di riuscita del 60%: non rischio molto, magari entro con mezzo microlotto giusto per saggiare il terreno e poi se vedo che va bene incremento...
In un altra situazione magari c'è lo sfondamento di un importante livello a cui assegno una probabilità di riuscita dell'80%, e riesco a impostare SL e TP a livelli in modo da avere un rapporto 1:4, in quel caso magari entro deciso con 5 o più microlotti e poi esco a scalare...
Poi boh lo sto ancora definendo, per adesso sperimento con cifre basse...ho già bruciato altri due microconti in passato ma perchè facevo le cose senza criterio...di cifre importanti faccio sempre in tempo a perderneOK!

bè mi pare che come inquadratura generale sia molto buona ,come approccio intendo ,............sicuramente la strada è buona a mio avviso......,probabilmete ,a mio parere logicamente, il lavoro da fare è che dovresti scremare ridurre ancora i trade a quelli probialistici piu alti......ed affinare quelli.........un'altra cosa su cui ti invito a concentrarti sono i livelli (supp o resistenze) orizzontali statici.....cioè che sono solo lo spostamento in avanti del tempo di accumuli di prezzo battiti piu volte(swing e o piu swing stesso prezzo ).....su quei punti ci sono i trade migliori indipendentemente dal tipo di partenr che si usa..........sulle congestioni si mi riferivo a quello ,ed è un campo complicatissimo.......vedo anche tu che sulla rottura secca non la fai ,io la vedo uguale.........sono riuscito ,come detto, a trovare una condizione precisa mia sia della definzione di congestione ,sia dall'estensionestessa sia dell'entrata e o si forma esatta oppure nemmeno mi ci mettoOK!
 
Io lavoro solo sulla Rottura sia Long che Short delle Congestioni, e mi trovo benissimo...
A mio avviso e' il metodo piu' semplice da seguire e che alla fine da' i migliori risultati...
Unico neo evidente, bisogna saperle riconoscere, e non e' sempre semplicissimo...

A mio avviso chi le Spiega meglio e' Ross, nel Libro DayTrading..

concordo su Ross tra i migliori.........tra i vari guru uno dei meno "*******" e piu pratici operativi.........però anche con le sue personalmente non le trovo precisissime ,poi oh magari tu sei riuscito a vedere o capire cose che non ho inquadrato io........, comunque ho circoscritto una condizione(anzi due ipotesi) precise ,definendo diversamente la congestione da come la definisce ross,una via di mezzo tra un ledge , cluster e trading range e anche l'entrata . La cosa a mio avviso fondamentale che diciamo tirato fuori ,oltre alla statisica generale è che nei casi in cui non parte in direzione il prezzo nella peggiore delle ipotesi si inchioda in laterale e o comunque non torna in faccia forte......cioè al limite ci rimetto poco e ho il tempo per levarmi ............altra cosa interessante è per esempio vedere come le congestioni sul bund sono diverse graficamente da quelle sul dax .
 
bè mi pare che come inquadratura generale sia molto buona ,come approccio intendo ,............sicuramente la strada è buona a mio avviso......,probabilmete ,a mio parere logicamente, il lavoro da fare è che dovresti scremare ridurre ancora i trade a quelli probialistici piu alti......ed affinare quelli.........un'altra cosa su cui ti invito a concentrarti sono i livelli (supp o resistenze) orizzontali statici.....cioè che sono solo lo spostamento in avanti del tempo di accumuli di prezzo battiti piu volte(swing e o piu swing stesso prezzo ).....su quei punti ci sono i trade migliori indipendentemente dal tipo di partenr che si usa..........sulle congestioni si mi riferivo a quello ,ed è un campo complicatissimo.......vedo anche tu che sulla rottura secca non la fai ,io la vedo uguale.........sono riuscito ,come detto, a trovare una condizione precisa mia sia della definzione di congestione ,sia dall'estensionestessa sia dell'entrata e o si forma esatta oppure nemmeno mi ci mettoOK!

Bene...i pareri e i consigli dei più navigati di me mi fan sempre piacere.
Per i trade a bassa probabilità di riuscita, sto provando un metodo che con un basso rischio può portare a grandi profitti, magari mi aiutate a metterlo a punto...(forse già esiste ed è usato, ma non l'ho mai letto da nessuna parte)
Allora...cerchiamo un possibile punto di'inversione o di rottura di un patter di continuazione...esempio su eurusd: parla barnake, candelozzo rosso di 150 pip e rotture della trend ascendente...potrebbe essere l'inizio di un inversione ma la situazione è un pò dubbia, non siete convinti ma il vostro istinto vi dice che il prezzo potrebbe tornare presto a 1,30, avete fissato il vostro obbiettivo ed entrate al primo pullback con 1 lotto( 1 mini o 1 micro, insomma la size più bassa che volete rischiare)...

Il movimento vi da ragione...allora a questo punto cercate un buon punto per raddoppiare...al secondo ingresso entrate con 2 lotti e fissate lo stop per entrambe le posizioni al 75% della distanza(punto viola).
In questo modo state tradando 3 lotti a rischio ZERO, perchè lo stop loss dei 2 lotti verrebbe compensato dal gain del primo.
Se il movimento continua in vostro favore potete tentare un terzo ingresso, con 6 lotti, fissando lo stop al 75% del prezzo di carico medio dei primi 3. In questo modo avrete un altro trade a rischio zero e potete andare serenamente a target.
L'unico difetto di questo metodo è che se vi viene preso uno stop andate a zero, ma considerate che avete tradato 9 lotti rischiando lo stop loss di 1 solo lotto. Per ovviare a questo si può spostare man a mano lo stop usandolo da trailing o variando le quantità in incrementi del 50%: es. 1-1.5-3 (in questo modo anche a stop colpito vi rimane in mano un piccolo gain)
Secondo voi? Ci si può lavorare su?
 

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Il metodo da te descritto non e' altro che un Piramidale contrario di quello che viene effettuato normalmente..
La Prassi di solito e' entrare con tanti contratti per coprire i costi e poi chiudere i contratti man mano che il Trade va' in continuazione con Trailing stop...
Sono ambedue metodi efficaci sino a quando il Trend ha continuazione, ma se cambia e inverte prima di quello che pensi te, il risultato e' lo stesso..
Importante e' chiudere il Trade sempre coprendo i costi di Ingresso, poi se lo fai in una maniera o nell' altra e' uguale..

Non esistono metodi che funzionano sempre e in qualsiasi Mercato, ci sono solo metodi che devono essere adattati alle varie situazioni, che oggi funzionano e domani magari no..
La Borsa non e' una Scienza esatta, anzi non e' proprio una Scienza, quindi e' tutto basato su metodo e disciplina..

Il vero problema non e' come entri nel Mercato, ma come lo gestisci una volta che ci sei nel mezzo..
 
Ultima modifica:
un esempio .........hai idea di quanto ci ho messo (direi che sono di intelligenza normale media ben inteso:D ) per trovare un partenr statisticamente buono su una congestione del genere?

Quel RM che hai evidenziato, nell'ultimo terzo mostra quello che noi chiamiamo "pressione sellers". E' un indizio (non conferma) di un certo market sentiment e come tale avverte di nuove possibilità di trading all'orizzonte.

Ho come la sensazione che se si potessero condensare tutte le diverse terminologie che usiamo negli stessi concetti, allora si potrebbe creare una "enciclopedia del trading operativo" con un valore superiore a quello dei libri teorici e/o superati.
 
Bene...i pareri e i consigli dei più navigati di me mi fan sempre piacere.
Per i trade a bassa probabilità di riuscita, sto provando un metodo che con un basso rischio può portare a grandi profitti, magari mi aiutate a metterlo a punto...(forse già esiste ed è usato, ma non l'ho mai letto da nessuna parte)
Allora...cerchiamo un possibile punto di'inversione o di rottura di un patter di continuazione...esempio su eurusd: parla barnake, candelozzo rosso di 150 pip e rotture della trend ascendente...potrebbe essere l'inizio di un inversione ma la situazione è un pò dubbia, non siete convinti ma il vostro istinto vi dice che il prezzo potrebbe tornare presto a 1,30, avete fissato il vostro obbiettivo ed entrate al primo pullback con 1 lotto( 1 mini o 1 micro, insomma la size più bassa che volete rischiare)...

...

L'unico difetto di questo metodo è che se vi viene preso uno stop andate a zero, ma considerate che avete tradato 9 lotti rischiando lo stop loss di 1 solo lotto. Per ovviare a questo si può spostare man a mano lo stop usandolo da trailing o variando le quantità in incrementi del 50%: es. 1-1.5-3 (in questo modo anche a stop colpito vi rimane in mano un piccolo gain)
Secondo voi? Ci si può lavorare su?

Quello che fai tu (l'upsizing delle posizioni), noi lo chiamiamo "aggiunte", quello che tu descrivi come "spostare SL o trailing" lo chiamiamo "money management" ed è la cosa più importante di tutte subito dopo "l'azzeccare" la prima candela d'ingresso.

Il money management o MM a sua volta lo si progetta trade per trade: "plan the trade" e poi "trade the plan".
In pratica, in base alla distanza del tuo target (dovresti SEMPRE avere un target, se no è come partire senza meta) ed alle restrizioni vicine (congestione stretta, larga, trend...) usi una delle 4-5 tecniche di MM note: spostamento SL dopo candela seguente a quella d'ingresso o meno, poi in seguito, spostamento SL dietro ultimo pattern di price action incontrato oppure dietro ultimo swing oppure dietro ultimo RM.
Inoltre puoi anche usare il MM col metodo della trend line, specialmente per i trade più regolari e prolungati. E ce ne sono ancora altri, il MM è un argomento tanto sconosciuto quanto fondamentale.

Un trader diventa profittevole SOLO grazie ad un buon MM. E' condizione non sufficiente ma necessaria a diventarlo.
 
.... il libro di Pardo sui sistemi, ...

OK!
OK!


alla fine potrebbe bastare solo questo libro

gli oscillatori sono tutti modi per cucinare la stessa cosa
quindi basta anche solo un oscillatore fittarlo nel modo giusto rinnovarne i parametri periodicamente ed assumere un atteggiamento probabilistico verso i mercati

Pardo è uno dei pochi che campa principalmente con i mercati e non con la vendita di libri o corsi
 
OK!
OK!


alla fine potrebbe bastare solo questo libro

gli oscillatori sono tutti modi per cucinare la stessa cosa
quindi basta anche solo un oscillatore fittarlo nel modo giusto rinnovarne i parametri periodicamente ed assumere un atteggiamento probabilistico verso i mercati

Pardo è uno dei pochi che campa principalmente con i mercati e non con la vendita di libri o corsi

Sì ma io non ho ancora capito a cosa servono gli indicatori. Sono "lag behind" e quindi basati su avvenimenti passati, inoltre non dicono nulla che il prezzo non dica già a guardarlo a occhio nudo eccetto forse aiutare a vedere delle divergenze.
 
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