Un messaggio agli inesperti

valuetrader

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Mi permetto di dare un messaggio agli inesperti e a quelli che seguono i bravi e i bravissimi. Riprendo le osservazioni di Coffeeman apparse sul 3D di MPET.
Mi sento di doverle dare in uno spirito di appoggio soprattutto quando percepisco l'angoscia che traspare in molti 3D.

Non c'è nessuna impostazione dottorale, per carità, chi vuole le prenda in esame chi non vuole la stracci.

Secondo Van K. Tharp ci sono tre fattori critici per una strategia vincente:

1)Un sistema di aspettativa positiva
2)Il Money management
3)La psicologia individuale

1) L'aspettativa positiva

Che cosa si intende per aspettativa positiva?

Egli intende che in relazione ad un grande numero di trades ci si dovrebbe aspettare di conseguire un ritorno positivo per ogni dollaro investito.
Immaginiamo di assegnare una scommessa fifty-fifty di 1 dollaro per ogni volta che si ottiene testa oppure croce dal lancio di una moneta. Questa è una situazione di aspettativa zero data dalla seguente formula

0,50x1 + 0,50x(-1) = 0

L'aspettativa positiva si realizza non in una situazione di parità di probabilità ma evidentemente in una situazione in cui le probabilità di scommessa positiva superano quelle di una scommessa negativa. Cioè vale la seguente formula ad esempio:

0,60x1 + 0,40x(-1) = 0,20

Ogni volta che puntiamo 1 dollaro, avendo questo titpo di aspettativa positiva otteniamo 0,20 dollari di ritorno.

Ma una situazione di aspettativa positiva si ottiene anche in una situazione come indicato nella formula seguente:

0,50x1,25 + 0,50x(-1) = 0,125

Questo è equivalente alla storica massima:

Fai correre le vincite e taglia le perdite.

Se si applica una disciplina siffatta non occorre certo avere una percentuale di vincite superiore al 50% come generalmente si suppone o come generalmente i traders ci dicono che ottengono.

Ad esempio una formula di questo genere:

0,30x1,4 + 0,70x (-0,1)= 0,42+0,64 = 1,06

Cioè con il solo 30% delle transazioni positive si può ottenere un risultato positivo se ci si pone l'obiettivo di raggiungere un 40% per ogni transazione positiva ed un 10% di perdita per ogni transazione negativa.

Non serve fare il 100% ma molto meno purché si taglino le perdite.

2)Il Money Management

Il Money Management è un fattore cruciale.

Esso fondamentalmente consiste in due passaggi:

a) fissarsi un obiettivo, cioè fissare i parametri sopra indicati e seguirli scrupolosamente (solo la disciplina fa ottenere i risultati)
b) tenere presente alcuni fattori statistici: ad esempio non tutti sanno che anche con una percentuale di vincita del 60% (che io considero altissima) abbiamo il 100% di probabilità (siamo nel campo del calcolo statistico si intende) di avere due transazioni negative consecutive e del 70% di averne ben 4 consecutive negative).

E' chiaro ora che cosa significa money management: se si considerano queste probabilità e non si ha una propria strategia di fissazione dei parametri di base, si perdono soldi e si va in angoscia come mi sembra di avere recepito nel 3D di MPET.

3)Il fattore psicologico

E' noto il fenomeno della persistenza della percezione delle sensazioni sia positive e sia negative.
Se vinci ottieni un livello di soddisfazione che ti pone nella condizione psicologica di sovrastimare le tue performance future ed il contrario avviene se perdi.

Questa deviazione dalla condizione di “normale freddezza” che il trader deve avere lo pone molto spesso nelle condizioni sia di affrettare il profit taking oppure di tardare il taglio. Quest'ultima situazione psicologica è poi quella che dà il panico oppure l'angoscia.

Questo è il motivo per cui con titoli da infarto come ho visto proporre nel forum occorre una disciplina ferrea ma anche una notevole capacità di tenere i nervi a posto. Non tutti ce l'hanno e soprattutto non l'hanno gli inesperti che seguono i consigli altrui.Dare uno stop loss è uno dei sistemi ma anche seguirlo a volte è molto difficile e presuppone con titoli che crollano una capacità di dominare le proprie emozioni che è fuori dal comune.

E' pertanto molto difficile se non impossibile dare consigli ed è per questo che invito a non seguire i consigli altrui ma prima a costruirsi una propria strategia. Non sapendo come ognuno può farsi questa strategia come è possibile consigliarlo? Non è possibile appunto, soprattutto perché io non sono lui.

Questo è un problema molto grosso. Non imitate i bravi o i bravissimi quindi, perché non sono imitabili. Possono costituire un riferimento su cui prima testare le proprie capacità e poi provare con poco.

Chi non è capace di farsi un proprio sistema, di testarlo e di tenerlo sotto controllo è meglio che lasci stare la borsa.
 
anche chi trada titoli da 50 mln di euro di cap
 
bravo anzi bravissimo questo è parlar chiaro spero che tutti lo leggano e si uniformino
condivido al 100%

saluti coffeman
 
Inervento giusto e utilissimo.

Aggiungerei che gl inesperti dovrebbero inoltre sempre seguire questi punti:

- Comprare solo societa' dai robusti fondamentali e di adeguata capitalizzazione: si puo' perdere anche con questi titoli, ma difficilmente si resta in mutande.
- Diffidare dall'analisi tecnica e di ogni altra scienza sciamanica.
- Usare i forum/newsletter come spunto ma poi approfondire in proprio

Saluti :)
 
Per gli inesperti questa diffidenza va piu' che bene :D
 
Logan ha scritto:
Inervento giusto e utilissimo.

Aggiungerei che gl inesperti dovrebbero inoltre sempre seguire questi punti:

- Comprare solo societa' dai robusti fondamentali e di adeguata capitalizzazione: si puo' perdere anche con questi titoli, ma difficilmente si resta in mutande.
- Diffidare dall'analisi tecnica e di ogni altra scienza sciamanica.
- Usare i forum/newsletter come spunto ma poi approfondire in proprio

Saluti :)
Se questo è il tuo credo ,allora che si fà?
Si và alla pesca delle rane, c'è chi pesca bene e c'è chi pesca male
 
Ultima modifica:
hai modificato il messaggio fox :D :D :D prima che si pescava? :D :D :D
 
Se sono inesperto mi devo fidare dell'AT degli altri e questo IMHO e' pericoloso. I fondamentali invece sono una serie di dati inconfutabili. Anche se non si conoscono bene, ci si puo' sempre affidare a uno stock screener, a un sistema di rating o alla lettura di qualche giornale economico. C'e' della roba abbastanza semplice in giro anche su Yahoo o MSN.

Con gli stessi strumenti si puo' filtrare la capitalizzazione.
 
Logan ha scritto:
Se sono inesperto mi devo fidare dell'AT degli altri e questo IMHO e' pericoloso. I fondamentali invece sono una serie di dati inconfutabili. Anche se non si conoscono bene, ci si puo' sempre affidare a uno stock screener, a un sistema di rating o alla lettura di qualche giornale economico. C'e' della roba abbastanza semplice in giro anche su Yahoo o MSN.

Con gli stessi strumenti si puo' filtrare la capitalizzazione.


Si ,daccordo, ma si incrociano anche banche d'affari che danno TP a piacimento a loro uso e consumo.(tornaconto)
 
Logan ha scritto:
Per gli inesperti questa diffidenza va piu' che bene :D


allora sono inesperto visto che mi affido principalmente all'analisi tecnica :D
 
Non parlavo di rating di banche d'affari ma di sistemi di rating basati sui fondamentali.

C'e' ScoutRating di MSN o VectorVest solo per citarne 2 tra i piu' banali...anche su Plus del Sole ci sono tabelle interessanti.

Oppure si usano i Dogs of the Dow e affini.... :D
 
superbaffone ha scritto:
allora sono inesperto visto che mi affido principalmente all'analisi tecnica :D

Non è detto che tu non possa migliorare. Ciao Ale ;)
 
Logan ha scritto:
Non parlavo di rating di banche d'affari ma di sistemi di rating basati sui fondamentali.

C'e' ScoutRating di MSN o VectorVest solo per citarne 2 tra i piu' banali...anche su Plus del Sole ci sono tabelle interessanti.

Oppure si usano i Dogs of the Dow e affini.... :D

Anche Parmalat aveva ottimi fondamentali.
L'unica cosa che si poteva notare erano le continue richieste al mercato del credito.
 
Magia ha scritto:
Anche Parmalat aveva ottimi fondamentali.
L'unica cosa che si poteva notare erano le continue richieste al mercato del credito.

concordo................ OK! OK! OK! :yes: :yes:

Gian
 
Infatti Parmalat e' stato per anni un onesto investimento. Ricordiamoci poi che in quel caso c'e' stata una frode.
Se comunque uno fosse uscito alle prime avvisaglie di debolezza dei fondamentali avrebbe avuto perdite ridotte.
 
Io penso che la prima regola sia quella di mettersi sempre in gioco, cioè quella di dubitare dei metodi anche se vincenti.
Cioè di crederci, ma non di essere assolutamente certi.

Le nostre strategie vanno sempre migliorate e forgiate in base al mercato e soprattutto alla psicologia del mercato.
 
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