un rialzo così lungo può finire senza il “Bacio della Morte”?

filibuster

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Ciao e bentrovati… torno al fol dopo qualche mese di assenza per un faticoso trasloco.
Nei giorni scorsi qualche commentatore americano s’è chiesto se un rialzo lungo e importante come quello che abbiamo vissuto in questi anni può finire senza il Kiss-of-Death, senza il Bacio della Morte, cioè senza che i media più popolari accendano i riflettori sul rally della borsa.
Anni fa, un certo Paul Montgomery fece uno spoglio completo delle copertine della rivista Time dal 1923 al 1991… nell’80% dei casi, un anno anni dopo ciascuna copertina trionfalistica su Wall Street, il mercato scendeva a rompicollo… mentre ogni copertina dedicata al crollo senza fine che dissanguava i risparmiatori (con gli immancabili titoloni sulla “fine della borsa”) aveva segnalato con precisione la prossimità del bottom di un trend ribassista.
Del resto, ricordiamo tutti gli innumerevoli articoli e consigli sulla borsa che riempivano i giornali generalisti italiani al culmine della bolla…un vero Bacio della Morte, quello dei media, che inseme a tanti altri segnali contrarian (compreso il sentiment del fol!) preannuncia l’AVVICINARSI della fine del trend, anche se quasi sempre con troppo anticipo…infatti anche dopo la comparsa dei più spettacolari segni di eccesso il rialzo può proseguire per diversi mesi, come abbiamo visto nel 1999/2000.

A pensarci bene, finora il rally ha interessato quasi unicamente i professionisti e lo zoccolo duro degli appassionati, le cui perdite sono indispensabili al funzionamento della baracca.
Il grande pubblico se n’è altamente infischiato… da quanto tempo non vi capita di captare una conversazione sulla borsa in autobus, sul treno, in spiaggia, al bar? e del resto la riprova è la scarsissima raccolta dei fondi azionari, in Italia come negli USA. Non solo… perfino molti investitori istituzionali sono rimasti alla finestra -stando a quello che si legge- a cominciare dai fondi pensione anglosassoni e dalle assicurazioni tedesche e inglesi, in cui è ancora bruciante il ricordo delle terribili batoste prese nel 2000-2002 per l’eccessivo peso degli investimenti azionari. Se assicurazioni e fondi pensione tornassero a comprare -rimorchiandosi dietro la massa dei risparmiatori- il rialzo potrebbe avere benzina sufficiente per durare ancora a lungo. Staremo a vedere… Da fedeli trend-follower, le previsioni le lasciamo fare ai nostri finanziatori, cioè alle miriadi di indovini in circolazione a ai loro sconclusionati seguaci.
L’unica cosa QUASI certa -come dicevo parecchi mesi fa in vetta a una brusca salita degli indici (eh, quella del L’AVEVO DETTO IO è una tentazione troppo forte!)- è che difficilmente un lungo rialzo termina con un picco isolato, perché gli istituzionali hanno bisogno di settimane e mesi per scaricare a buon prezzo… in altre parole, hanno assoluto bisogno di un altopiano… e in effetti non si può negare che negli ultimi mesi i mercati abbiano attraversato un altopiano di discrete dimensioni. Basterà?

Al di là della relativa brevità dell’ultimo altopiano, il problema è che forse gli stessi istuzionali non sanno se riusciranno o no a riportare in borsa il grande pubblico. Finora il rialzo è stato un po’ come una fontana a ciclo chiuso… tutto è stato giocato sempre fra gli stessi soggetti. Di “ciccia fresca” in borsa ne è arrivata ben poca: lo si vede anche nel fol, dove sono ancora troppo rare le urla di sdegno contro gli Hedge Funds sporchi e cattivi, i ribassisti dal cuore nero e i biechi speculatori che si divertono a spaventare i piccolini per riempirsi le tasche dei peggiori ciofeconi del mondo… per farne che, non si sa.
Se -con l’aiuto dei media- non riusciranno a mobilitare le grandi masse a livello mondiale, indirizzando verso la borsa enormi correnti di compratori, forse le Mani Forti decideranno di piantarla qui, magari dopo ancora qualche finta ripresa del rialzo, in modo da poter scaricare a buon prezzo i fondi di magazzino, un po’ come avvenne nel settembre 2000… gli ultimi massimi, i picchi finali, hanno sempre questa funzione. Peccato che ‘ultimi’ o ‘finali’ sono aggettivi che possiamo aggiungere solo a cose fatte… salvo i tanti maghi dalle previsioni infallibili.
Chiaramente, se invece a poco a poco milioni di pesciolini si riverseranno nelle borse occidentali, di inversione non si parlerà per un bel pezzo.

Oggi come oggi, sembrerebbe poco probabile che le grandi folle si mettano a comprare a tutto spiano, ma non si può mai dire… col tempo e con la grancassa di giornali e TV, niente è impossibile. Ecco una piccola testimonianza personale. Ormai molte aziende offrono per i piani pensione aggiuntivi dei dipendenti vari comparti caratterizzati da un diverso grado di rischiosità. Dopo tre anni di crescita della borsa, naturalmente i comparti più aggressivi stanno ottenendo risultati molto più brillanti di quelli difensivi… la cosa non è sfuggita all’attenzione generale… ed ecco che ricomincia a far capolino quell'orrido mostro rovinafamiglie (altro che Hedge Funds e short sellers!) che si chiama AVIDITA’… persino prudenti e borghesissimi padri di famiglia cominciano a switchare verso i comparti più rischiosi, e molti, molti altri ci stanno facendo un pensierino. Potrebbe essere un primo segnale di un riavvicinamento corale alla borsa, chissà… Chiaramente, se e quando la maggioranza sarà passata ai comparti azionari, l’inversione sarà una certezza.
Insomma, sono convinto che è su questo interrogativo che si gioca il futuro del rally: i Signori della Borsa riusciranno a coinvolgere le grandi masse entro tempi ragionevoli? Oppure si stancheranno di aspettare? Come sempre, quello che conta è solo e unicamente la loro convenienza. Tutte le balorde elucubrazioni che si leggono in giro valgono meno di un beato nulla… Tanto, di motivi da rifilare al pubblico per giustificare indifferentemente la salita o la discesa se ne trovano sempre a bizzeffe, come confessavano i formidabili manovratori della Wall Street ottocentesca.
Ciao!





ecco Jay Gould, "l'uomo più odiato d'America", "the Dark Genius", "il Mefistofele della borsa"... fu il più famoso dei "Robber Barons", strepitosi manipolatori di Wall Street...
 

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ben tornato OK!
 
ciao non sono del tutto d'accordo. Ho sentito gente che si faceva convintamente rifilare fondi sulla borsa di Bombay, gente convinta della bontà di TIT e di SEAT, gente che fa cassetto con STM, tutti infinocchiati da promotori e bancari, del tutto inesperti.
Il thread è però interessante, perché si parla di bolla delle mp, eppure queste sono in larga parte (eccetto forse i petroliferi) oggetto d'interesse dei professionisti e degli investitori più avveduti. Forse dobbiamo aspettare che i promotori spaccino fondi sulle mp per individuare il top?
Ma si sa che la storia non si ripete...
;)
 
Peri ha scritto:
Forse dobbiamo aspettare che i promotori spaccino fondi sulle mp per individuare il top?
Ma si sa che la storia non si ripete...
;)
Allora non sei un acuto osservatore....

Guarda meglio la pubblicità di un giornale finanziario....


Filibuster.......certo che ci sarà anche questa volta, ma non ora.
Stanno muovendo le acque per sfruttare l'occasione dell'ultimo accumulo, quindi dopo un rimbalzino, potrebbe starci un nuovo minimo......appunto quello dell'ultimo accumulo.
E li potrebbe iniziare la grancassa mediatica....che se non è imbeccata, non parte da sola....;)
 
bosconero ha scritto:
Allora non sei un acuto osservatore....

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Filibuster.......certo che ci sarà anche questa volta, ma non ora.
Stanno muovendo le acque per sfruttare l'occasione dell'ultimo accumulo, quindi dopo un rimbalzino, potrebbe starci un nuovo minimo......appunto quello dell'ultimo accumulo.
E li potrebbe iniziare la grancassa mediatica....che se non è imbeccata, non parte da sola....;)


Bosco, io mi riferisco alle conversazioni da bar..su questo la differenza rispetto a qualche anno fa c'è. La gente non conosce neppure gli etf.
Poi se vogliamo parlare dei rischi legati a certi squilibri ben noti (debito usa, indebitamento dei cittadini americani con l'immobile a garanzia, bolla immobiliare, banche centrali infarcite di dollari, politiche poco chiare della fed etc.), certo possono bastare a creare qualcosa di devastante, se l'equilibrio si rompe. Stiamo all'occhio e basta.
 
Peri ha scritto:
Bosco, io mi riferisco alle conversazioni da bar..su questo la differenza rispetto a qualche anno fa c'è. La gente non conosce neppure gli etf.
Poi se vogliamo parlare dei rischi legati a certi squilibri ben noti (debito usa, indebitamento dei cittadini americani con l'immobile a garanzia, bolla immobiliare, banche centrali infarcite di dollari, politiche poco chiare della fed etc.), certo possono bastare a creare qualcosa di devastante, se l'equilibrio si rompe. Stiamo all'occhio e basta.
Paradossalmente i rischi e le mine innescate erano maggiori un anno fa.......han saputo sminarne un po'.
Gli va dato atto.
 
bosconero ha scritto:
Paradossalmente i rischi e le mine innescate erano maggiori un anno fa.......han saputo sminarne un po'.
Gli va dato atto.


io continuo ad essere inquieto, sempre pronto a fuggire :rolleyes:
almeno la disciplina del non farsi incastrare l'ho imparata
 
tra l'altro restano le minacce sulla borsa oil di teheran e la borsa russa dell'oil che probabilmente se avverate produrrebbero reazioni di un certo vigore...
ma magari sono solo parte del big game
 
complimenti x l'analisi.

La mia piccola esperienza: rispetto al precedente boom, non ho ancora sentito il mio barista parlare di tiscali o di trevi. Io aspetto ancora un po' di mesi prima di mettermi short....
 
Peri ha scritto:
... gente convinta della bontà di TIT e di SEAT, gente che fa cassetto con STM, tutti infinocchiati da promotori e bancari, del tutto inesperti.

Qui ti sbagli di grosso: il pf o il bancario non ha nessuna spinta/entusiasmo/tornaconto a venderti seat/tit/stm: anzi sarebbe per lui una iattura, non ha certo un budget sulle azioni da piazzare ma piuttosto su index/linked- obbl. strutturate, fondi e gestioni.
 
Maxino ha scritto:
Qui ti sbagli di grosso: il pf o il bancario non ha nessuna spinta/entusiasmo/tornaconto a venderti seat/tit/stm: anzi sarebbe per lui una iattura, non ha certo un budget sulle azioni da piazzare ma piuttosto su index/linked- obbl. strutturate, fondi e gestioni.
hai ragione, è tardi e sono stanco, ma almeno si è capito cosa volevo dire, spero ;)
i titoli schifezza li comprano i gestori che seguono i report dei loro analisti spesso poco 'indipendenti'...
 
Un saluto a tutti e grazie per gli interventi.
Mi pare che siamo abbastanza d’accordo… ricordate i fondi “High Tech”? Apparvero quasi tutti nel 2000, al culmine della bolla, e adesso sono scomparsi o hanno cambiato nome. Se ci fate caso, ora si stanno moltiplicando i fondi specializzati sui paesi emergenti (ORA,dopo anni di rialzi a tre cifre) gli etf sulle commodities (idem) ecc. Tutti sintomi di “iperestensione”, però è innegabile che nel complesso siamo lontani mille miglia dagli eccessi del 2000…
Quindi il discorso è: può verificarsi quello che probabilmente non si è mai verificato, cioè un rialzo di questa fatta può finire senza eccessi, senza il coinvolgimento delle grandi masse? D’accordo, niente è impossibile e c’è sempre una prima volta… Oltretutto ci sarebbe una giustificazione: il troppo poco tempo trascorso dalla bolla del 2000… c’è gente che ha ancora certi scheletri nell’armadio da far paura! Però sta di fatto che normalmente i grandi rialzi si concludono con una fase parossistica che finora non c’è stata… Bisogna sempre essere pronti a tutto, però forse si tratta di un’ipotesi di lavoro con qualche probabilità di successo in più… Un rialzone che finisca senza climax sarebbe un’eccezione… Un trend-follower si protegge accuratamente contro la possibilità che si verifichi l’eccezione, ma segue le corrente principale fino a quando si dimostra vincente… con tanto maggior prudenza nei punti di possibile snodo… questo va sottolineato… se in questo momento uno ha un portafoglio identico a quello che aveva il 10 maggio non è un trend-follower, è un matto.

Quello a cui non credo assolutamente sono i motivi “razionali” che spiegherebbero (o addirittura lascerebbero prevedere) l’inversione o la prosecuzione del trend. In presenza di un’identica situazione geo-economica, si può verificare indifferentemente un rialzo, un ribasso o un movimento laterale. Anzi non di rado l’effetto è contrario alle aspettative generali: il bottom dei grandi ribassi corrisponde sempre al punto in cui la situazione appare più nera che mai e perfino l’ultimo toro ha gettato la spugna, così come le guerre si accompagnano al rialzo e la vittoria all’orso, ecc. ecc. . Come ho ripetuto tante volte, pensate sempre ai lunghi mesi di rialzo (+40%) che seguirono la tragedia delle Torri, pur in presenza di una situazione apparentemente “impossibile” (terrorismo davvero minaccioso, economia debole, ecc.). Per forza, strillerà qualcuno, allora le borse vennero pompate all’inverosimile! Bella obiezione, proprio da trader…
buona notte!
 
Ricambio i saluti… Sintetizzando il primo post, qualcuno dall’altra parte dell’Atlantico si è chiesto: è mai possibile che un rialzo pluriennale di questa portata possa finire senza il Bacio della Morte, cioè senza che i media abbiano suonato pifferi e tamburi in gloria del rally e quindi senza la partecipazione corale del grande pubblico? In verità non manca qualche segno d’eccesso -per esempio nel fol da tempo non si vedevano quei thread autoconsolatori che fanno tenerezza- ma certo siamo lontanissimi dal clima incredibile del 2000… un clima che è “la morte sua” per ogni grande uptrend… ma ci può sempre essere un’eccezione!

Dando un’occhiata alla situazione, forse la conclusione non è diversa. Come sempre mi riferisco all’unico sottostante su cui opero, l’Eurostoxx50, ma credo che le condizioni degli altri indici europei sia molto simile.
Dopo essersi indebolito in due mesi di inutili sforzi per superare la resistenza a 3900, l’indice ha perso di colpo circa 300 punti, trovando però un buon sostegno in un doppio Tweezers Bottom a 3625 ca, guarda caso a brevissima distanza dall’ema200 -che già in molte altre occasioni si era dimostrata in grado di fermare le correzioni del trend- e poco sopra la fascia di supporto attorno a 3500. E’ seguito un rapido strappo sotto l’ema200, fermato dal limite superiore dell’area di supporto. Data la scarsa penetrazione del breakdown (ca. 1,5%), l’ipotesi di inversione non ha mai preso piede… almeno finora. Comunque sia, l’ESX50 è riuscito a consolidare, inanellando sei candele affiancate che formano un frypan bottom da manuale, confermato dal gap rialzista di stamattina e dal secco white marubozu di oggi. Naturalmente la conferma è relativa… le sorprese sono sempre in agguato.

In questi giorni gli oscillatori sono scesi sotto il pavimento, a livelli che negli ultimi tre anni hanno SEMPRE innescato un rapido cambiamento di rotta, con un ritorno dell’uptrend. Il “misuratore della paura”, cioè il V-Dax, è salito a livelli che non vedeva dal maggio 2004 -dando un segnale di eccesso apparentemente confermato dal composto ripiegamento attuale… Il 18/5 i volumi del future sull’ESX50 hanno toccato il record storico con l’incredibile cifra di 2.168.220 contratti scambiati, ma si stanno già normalizzando su valori dimezzati… anche questo POTREBBE essere il segnale che il peggior sell-off è roba passata. Purtroppo non ho il grafico del PCR (Put-Call-Ratio), buon indicatore contrarian, ma penso proprio che nei giorni scorsi abbia superato i 2 (al di fuori delle giornate più drammatiche l’ho visto a 1,97), mentre oggi si è fermato a un modesto 1,27… Si potrebbe continuare a lungo: l’orlo superiore dell’espansione delle Bande di Bollinger sembra aver già visto il suo massimo, qualche oscillatore ormai fa sporgere un beccuccio rialzista e ha già superato la sua media mobile, ecc.

Conclusione: dal marzo 2003 a oggi, configurazioni simili si sono verificate almeno 12 volte, e il trend rialzista è sempre riuscito a spuntarla (vedi le barre verticali del grafico). Con 12 successi alle spalle, questo significa che i tori hanno anche stavolta le probabilità a favore? Sì e no… non è molto corretto parlare di probabilità, di fronte a ostacoli solo apparentemente uguali, ma in realtà via via più tosti. Se un campione del salto in alto supera per 10 volte al primo tentativo l’asticella posta a livelli ogni volta più elevati, questo non significa che di fronte all’11° livello abbia le probabilità a favore, dato che le difficoltà sono cresciute in maniera esponenziale! Anzi, salendo, le probabilità di insuccesso crescono a dismisura, perché è sicuro come la morte che a una certa altezza l’asticella diventerà insuperabile. La stessa cosa vale per i trend… i 12 o 100 successi passati a un certo punto non contano più, perché ormai tutti quelli che potevano comprare hanno già comprato e per di più diventa irresistibile la voglia di prendere profitto in chi è salito sul treno fin dalla stazione di partenza. Recuperare lo stesso 10% è molto più faticoso per un trend maturo che per un trend giovane e ricco di speranze. A meno che non arrivi una marea di carne fresca…
Per questo torno a dire che secondo me il futuro di questa correzione e delle prossime (se ce ne saranno), dipende dalle aspettative delle mani forti sull’entrata in borsa di milioni di piccoli risparmiatori. Il riciclo continuo delle stesse correnti di compratori non può durare ancora molto… se le mani forti si convinceranno di non poter riuscire a trascinare in borsa milioni di piccoli risparmiatori, non esiteranno a passare alla cassa. Naturalmente rimane sempre -come terza ipotesi- la possibilità che si mettano in stand-by… allora potremmo andare incontro ad anni e anni di movimento laterale, in attesa che i timorosi piccoli risparmiatori dimentichino le ferite del 2000. Mica mi dispiacerebbe…

Comunque sia, per ora l’ipotesi di lavoro su cui regolo la mia operatività è una ripresa del rialzo, o almeno una prosecuzione del consolidamento di breve, con un primo ostacolo a 3750 circa. Sono due ipotesi che oggettivamente sembrerebbero un pochino più probabili di un nuovo allungo in discesa. Chiaro che rimango sempre pronto a modificare la posizione seguendo il vento… del resto, nemmeno la più improvvisa e terribile inversione può danneggiarmi più di tanto, grazie ai miei stoploss… Scherzo, eh! E’ la struttura stessa della posizione a rendere impossibili forti perdite, e poi in gran parte la posizione è già spesata… affidarsi agli stoploss è come cercare di spegnere l’incendio di una petroliera con una bottiglia di acqua minerale.
buon week-end!
 

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C'è da notare che molte matricole si sono quotate ques'anno ma soprattutto ci sono troppe nubi all'orizzonte riguardo la questione Iran che inevitabilmente scoppierà
 
bosconero ha scritto:
Allora non sei un acuto osservatore....

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Filibuster.......certo che ci sarà anche questa volta, ma non ora.
Stanno muovendo le acque per sfruttare l'occasione dell'ultimo accumulo, quindi dopo un rimbalzino, potrebbe starci un nuovo minimo......appunto quello dell'ultimo accumulo.
E li potrebbe iniziare la grancassa mediatica....che se non è imbeccata, non parte da sola....;)


una mia amica che vende fondi di investimento di una delle piu' grandi banche di affari USA ha un portafoglio clienti elevatissimo...mi diceva che tutto il 2006 e' buono il 2007positivo fino a primavera dopo mollare tutto...il ciclo e' chiuso...questa non e' farina del suo sacco ma sono le direttive che la banca d'affari impartisce per i suoi collaboratori...io sono molto diffidente in queste previsioni..forse perche' vivo troppo alla giornata...
 
filibuster ha scritto:
........

In questi giorni gli oscillatori sono scesi sotto il pavimento, a livelli che negli ultimi tre anni hanno SEMPRE innescato un rapido cambiamento di rotta, con un ritorno dell’uptrend. Il “misuratore della paura”, cioè il V-Dax, è salito a livelli che non vedeva dal maggio 2004 -dando un segnale di eccesso apparentemente confermato dal composto ripiegamento attuale… Il 18/5 i volumi del future sull’ESX50 hanno toccato il record storico con l’incredibile cifra di 2.168.220 contratti scambiati, ma si stanno già normalizzando su valori dimezzati… anche questo POTREBBE essere il segnale che il peggior sell-off è roba passata. Purtroppo non ho il grafico del PCR (Put-Call-Ratio), buon indicatore contrarian, ma penso proprio che nei giorni scorsi abbia superato i 2 (al di fuori delle giornate più drammatiche l’ho visto a 1,97), mentre oggi si è fermato a un modesto 1,27… Si potrebbe continuare a lungo: l’orlo superiore dell’espansione delle Bande di Bollinger sembra aver già visto il suo massimo, qualche oscillatore ormai fa sporgere un beccuccio rialzista e ha già superato la sua media mobile, ecc.

Conclusione: dal marzo 2003 a oggi, configurazioni simili si sono verificate almeno 12 volte, e il trend rialzista è sempre riuscito a spuntarla (vedi le barre verticali del grafico). Con 12 successi alle spalle, questo significa che i tori hanno anche stavolta le probabilità a favore? Sì e no… non è molto corretto parlare di probabilità, di fronte a ostacoli solo apparentemente uguali, ma in realtà via via più tosti. Se un campione del salto in alto supera per 10 volte al primo tentativo l’asticella posta a livelli ogni volta più elevati, questo non significa che di fronte all’11° livello abbia le probabilità a favore, dato che le difficoltà sono cresciute in maniera esponenziale! Anzi, salendo, le probabilità di insuccesso crescono a dismisura, perché è sicuro come la morte che a una certa altezza l’asticella diventerà insuperabile. La stessa cosa vale per i trend… i 12 o 100 successi passati a un certo punto non contano più, perché ormai tutti quelli che potevano comprare hanno già comprato e per di più diventa irresistibile la voglia di prendere profitto in chi è salito sul treno fin dalla stazione di partenza. Recuperare lo stesso 10% è molto più faticoso per un trend maturo che per un trend giovane e ricco di speranze. A meno che non arrivi una marea di carne fresca…
Per questo torno a dire che secondo me il futuro di questa correzione e delle prossime (se ce ne saranno), dipende dalle aspettative delle mani forti sull’entrata in borsa di milioni di piccoli risparmiatori.
Nel 2003, durante gli otto giorni che portarono il Mib30 a 20500 tutti gli oscillatori erano in ipervenduto e a livello terra terra per tutto il periodo.
Quella discesa fu preceduta da una forte vendita degli istituzionali che fece impennare il grafico dell'OI nostrano, un indicatore valido che non trova riscontro negli altri mercati dei derivati, per lo meno non nella sua accessibilità istantanea con dati al max ritardati di 20 minuti.
Che è successo il 12/5?
Che questo grafico che sonnecchiava intorno a 27/28000 OI aperti, si è improvvisamente impennato raggiungendo un max di 42416 il 18/5, e da quel max non è ancora ritornato sotto 40.000.
Alla chiusura di ieri, in pieno rimbalzo, l'OI era di 40238, ed eravamo solo a 1700 punti dai max in cui hanno aperto queste posizioni ribassiste.
Se il ribasso fosse archiviato, credo avremmo assistito già nei giorni scorsi ad un riallineamento dei valori, assistendo ad una bella riduzione intraday, sapendo che le posizioni che sono state aperte, per la loro entità, difficilmente possono fare un reverse come facciamo noi piccoli trader.
Questo segnale non dice nulla di buono per la prossima settimana......non hanno ancora raggiunto il target.
E la non riduzione delle posizioni short aperte prima della discesa, la si rivede sulle opzioni Eurex.
Anche li non ci sono state significative variazioni rispetto a due settimane fa.......
.....oci verti, stop stretto e pronta copertura.
Poi, se mi sbaglio......mica è la prima volta....;) :D :D :D
 

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E' indubbio che un mercato al rialzo finisce sempre con il botto finale, il cosidetto "spike up" come avvenne nell'ormai lontanissimo e famigerato Marzo del 2000 a cui seguì un calo immediato e una distribuzione a prezzi di poco sotto ai massimi fino al Settembre del 2000.
Chi dice però che questo calo rappresenti la capitolazione dei tori e l'inizio di un nuovo ciclo ribassista non mi convince del tutto; per prima cosa ritengo che l'eventuale periodo di distribuzione sia stato troppo breve e i prezzi massimi raggiunti siano stati veramente bassi su quasi tutti i titoli.
A testimonianza di ciò sotto ho riportato i p/e dei titoli principali del mib30 del 2001 (che mi ero salvato allora come monito) e li ho messi a confronto con i p/e stimati per il 2007; mi sembra lampante che non si può certo dire che chi compra Generali, Telecom, titoli del risparmio gestito o alcuni bancari ai prezzi attuali li strapaghi.

2007 2001
Banca Intesa 10,50 11,78
Telecom Italia 11,86 35,18
Mediolanum 16,69 62,32
Finmeccanica 13,83 34,83
ENEL 14,52 17,27
Generali 13,87 31,04
Mediaset 13,95 27,72
Autostrade 18,05 21,70
 
io nel 2000 avevo affidato tutto al mio consulente.
mi potete dire cosa c'èra di molto di diverso,titoli come l'espresso quotavano 10 euro e anche di più anche oggi ci sono t. ,bca apulia che hanno fatto in pochi mesi 200%
queste quotazioni sono un pò gonfiate?
 
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