un rialzo così lungo può finire senza il “Bacio della Morte”?

bemberege ha scritto:
mi diceva che tutto il 2006 e' buono il 2007positivo fino a primavera dopo mollare tutto...il ciclo e' chiuso...questa non e' farina del suo sacco ma sono le direttive che la banca d'affari impartisce per i suoi collaboratori...io sono molto diffidente in queste previsioni..forse perche' vivo troppo alla giornata...
chi riesce a prevedere che tempo farà tra un anno?
 
buongiorno a tutti!

personalmente,lo slogan che sento cantare io alle sirene,da qualche mese a questa parte,fa' piu' o meno cosi'!!!!


casa,mattone,casa,mattone,casa,mattone,casa,mattone
casa,mattone,casa,mattone,casa,mattone,casa,mattone

poi non capisco uno che si e'fatto 30 anni di mutuo,(e sono molti)dove trova i soldi da mettere i borsa!!!! :cool:
 
e da un pezo che parlano di ripresa , molti potrebbero aspettarla per piu di un anno
 
non ci sarà nessuno spike

non c'è nessuna nuova generazione di buoi ( ci vogliono anni e anni perchè se formi un'altra ) pronti a farsi macellare

è solo una correzione del crollo 2000 con una spolveratona di droga in + ( eccesso di liquidità+ risiko risorse energetiche )
 
Bearzoff ha scritto:
non ci sarà nessuno spike

non c'è nessuna nuova generazione di buoi ( ci vogliono anni e anni perchè se formi un'altra ) pronti a farsi macellare

è solo una correzione del crollo 2000 con una spolveratona di droga in + ( eccesso di liquidità+ risiko risorse energetiche )



la borsa per l'italiano e' vista solo come un gioco...poi dopo il crac PARMALAT anche i pochi che ci buttavano 2 lire sono scappati definitavemente..forse tra 30 anni...troveranno altri polli..
 
lucci90 ha scritto:
la borsa per l'italiano e' vista solo come un gioco...poi dopo il crac PARMALAT anche i pochi che ci buttavano 2 lire sono scappati definitavemente..forse tra 30 anni...troveranno altri polli..


Grazie alle pensioni integrative forse arriveranno prima.
 
Se da un lato è vero che negli USA stiamo seguendo un pattern analogo a quello del 1987 (stesso minimo di bonds ed equities a maggio-giugno, stesso massimo dell'oro nello stesso periodo, stessa forte debolezza del dollaro) è pur vero che molto diversa è la situazione al contorno.
Infatti (vedi confronto grafico allegato) nel settembre 1987 si proveniva da una crescita tumultuosa dei due anni precedenti e la caduta di fine anno in fondo non fece altro che riportare il tutto allo stesso livello di fine 1986.
Inoltre quest'anno abbiamo in novembre il rinnovo del Congresso in USA e i repubblicani sono intenzionati a presentarsi in grande spolvero per recuperare margini di consenso che ora non hanno.

Quindi ha senso parlare di correzioni.
Ma l'entità di questi ritracciamenti seppur "qualitativamente" analoga non può essere attesa quantitativamente pari a quella del 1987 e attenzione perchè sono probabili anche le forti risalite.
Chi vivrà vedrà.
 

Allegati

  • crash_3.jpg
    crash_3.jpg
    96,5 KB · Visite: 605
Ultima modifica:
filibuster ha scritto:
Ciao e bentrovati… torno al fol dopo qualche mese di assenza per un faticoso trasloco.
Nei giorni scorsi qualche commentatore americano s’è chiesto se un rialzo lungo e importante come quello che abbiamo vissuto in questi anni può finire senza il Kiss-of-Death, senza il Bacio della Morte, cioè senza che i media più popolari accendano i riflettori sul rally della borsa.
Anni fa, un certo Paul Montgomery fece uno spoglio completo delle copertine della rivista Time dal 1923 al 1991… nell’80% dei casi, un anno anni dopo ciascuna copertina trionfalistica su Wall Street, il mercato scendeva a rompicollo… mentre ogni copertina dedicata al crollo senza fine che dissanguava i risparmiatori (con gli immancabili titoloni sulla “fine della borsa”) aveva segnalato con precisione la prossimità del bottom di un trend ribassista.
Del resto, ricordiamo tutti gli innumerevoli articoli e consigli sulla borsa che riempivano i giornali generalisti italiani al culmine della bolla…un vero Bacio della Morte, quello dei media, che inseme a tanti altri segnali contrarian (compreso il sentiment del fol!) preannuncia l’AVVICINARSI della fine del trend, anche se quasi sempre con troppo anticipo…infatti anche dopo la comparsa dei più spettacolari segni di eccesso il rialzo può proseguire per diversi mesi, come abbiamo visto nel 1999/2000.

A pensarci bene, finora il rally ha interessato quasi unicamente i professionisti e lo zoccolo duro degli appassionati, le cui perdite sono indispensabili al funzionamento della baracca.
Il grande pubblico se n’è altamente infischiato… da quanto tempo non vi capita di captare una conversazione sulla borsa in autobus, sul treno, in spiaggia, al bar? e del resto la riprova è la scarsissima raccolta dei fondi azionari, in Italia come negli USA. Non solo… perfino molti investitori istituzionali sono rimasti alla finestra -stando a quello che si legge- a cominciare dai fondi pensione anglosassoni e dalle assicurazioni tedesche e inglesi, in cui è ancora bruciante il ricordo delle terribili batoste prese nel 2000-2002 per l’eccessivo peso degli investimenti azionari. Se assicurazioni e fondi pensione tornassero a comprare -rimorchiandosi dietro la massa dei risparmiatori- il rialzo potrebbe avere benzina sufficiente per durare ancora a lungo. Staremo a vedere… Da fedeli trend-follower, le previsioni le lasciamo fare ai nostri finanziatori, cioè alle miriadi di indovini in circolazione a ai loro sconclusionati seguaci.
L’unica cosa QUASI certa -come dicevo parecchi mesi fa in vetta a una brusca salita degli indici (eh, quella del L’AVEVO DETTO IO è una tentazione troppo forte!)- è che difficilmente un lungo rialzo termina con un picco isolato, perché gli istituzionali hanno bisogno di settimane e mesi per scaricare a buon prezzo… in altre parole, hanno assoluto bisogno di un altopiano… e in effetti non si può negare che negli ultimi mesi i mercati abbiano attraversato un altopiano di discrete dimensioni. Basterà?

Al di là della relativa brevità dell’ultimo altopiano, il problema è che forse gli stessi istuzionali non sanno se riusciranno o no a riportare in borsa il grande pubblico. Finora il rialzo è stato un po’ come una fontana a ciclo chiuso… tutto è stato giocato sempre fra gli stessi soggetti. Di “ciccia fresca” in borsa ne è arrivata ben poca: lo si vede anche nel fol, dove sono ancora troppo rare le urla di sdegno contro gli Hedge Funds sporchi e cattivi, i ribassisti dal cuore nero e i biechi speculatori che si divertono a spaventare i piccolini per riempirsi le tasche dei peggiori ciofeconi del mondo… per farne che, non si sa.
Se -con l’aiuto dei media- non riusciranno a mobilitare le grandi masse a livello mondiale, indirizzando verso la borsa enormi correnti di compratori, forse le Mani Forti decideranno di piantarla qui, magari dopo ancora qualche finta ripresa del rialzo, in modo da poter scaricare a buon prezzo i fondi di magazzino, un po’ come avvenne nel settembre 2000… gli ultimi massimi, i picchi finali, hanno sempre questa funzione. Peccato che ‘ultimi’ o ‘finali’ sono aggettivi che possiamo aggiungere solo a cose fatte… salvo i tanti maghi dalle previsioni infallibili.
Chiaramente, se invece a poco a poco milioni di pesciolini si riverseranno nelle borse occidentali, di inversione non si parlerà per un bel pezzo.

Oggi come oggi, sembrerebbe poco probabile che le grandi folle si mettano a comprare a tutto spiano, ma non si può mai dire… col tempo e con la grancassa di giornali e TV, niente è impossibile. Ecco una piccola testimonianza personale. Ormai molte aziende offrono per i piani pensione aggiuntivi dei dipendenti vari comparti caratterizzati da un diverso grado di rischiosità. Dopo tre anni di crescita della borsa, naturalmente i comparti più aggressivi stanno ottenendo risultati molto più brillanti di quelli difensivi… la cosa non è sfuggita all’attenzione generale… ed ecco che ricomincia a far capolino quell'orrido mostro rovinafamiglie (altro che Hedge Funds e short sellers!) che si chiama AVIDITA’… persino prudenti e borghesissimi padri di famiglia cominciano a switchare verso i comparti più rischiosi, e molti, molti altri ci stanno facendo un pensierino. Potrebbe essere un primo segnale di un riavvicinamento corale alla borsa, chissà… Chiaramente, se e quando la maggioranza sarà passata ai comparti azionari, l’inversione sarà una certezza.
Insomma, sono convinto che è su questo interrogativo che si gioca il futuro del rally: i Signori della Borsa riusciranno a coinvolgere le grandi masse entro tempi ragionevoli? Oppure si stancheranno di aspettare? Come sempre, quello che conta è solo e unicamente la loro convenienza. Tutte le balorde elucubrazioni che si leggono in giro valgono meno di un beato nulla… Tanto, di motivi da rifilare al pubblico per giustificare indifferentemente la salita o la discesa se ne trovano sempre a bizzeffe, come confessavano i formidabili manovratori della Wall Street ottocentesca.
Ciao!





ecco Jay Gould, "l'uomo più odiato d'America", "the Dark Genius", "il Mefistofele della borsa"... fu il più famoso dei "Robber Barons", strepitosi manipolatori di Wall Street...


ciao fil e bentornato, io l'unica cosa che mi aspetto è il bacio di giuda ai shortisti e a tutti coloro che son rimasti fuori.................... la testa è in arrivo ! ;)
 
Ohè quanti interventi! Thanks, anche per il tono sempre gentilissimo… ma ognuno ha le sue idee, quindi provo a ribattere qualcosa, magari sbagliando…

Innanzitutto un saluto al caro Gassssss… ti trovo in grandissima forma… dal bacio di Giuda ai ribassisti al post sul numero quattro applicato alla Telecom, davvero eccezionale per inventiva e simpatia.
Un saluto anche a Bosco e complimenti per i tuoi post sempre pacati e interessanti. Purtroppo non m’intendo di OI, leggo però che nelle discese una grossa fetta dell’open interest è formata da posizioni short aperte dai gestori di fondi per proteggere il portafoglio. Quindi mi pare giusto che non abbiano ancora smontato le loro posizioni, mantenendo l’OI su valori elevati. Infatti come si fa a esser certi dello scampato pericolo, dopo un consolidamento così breve?

x Morgan S
Ogni matricola cerca di ricavare dall’ipo quanto più può, vendendo nel momento più favorevole (vedi Saras) e senz’altro i vari industrialotti e soprattutto le case d’affari che li assistono conoscono il mercato molto meglio di noi… perciò condivido: zero ipo= possibile bottom e molte ipo = rischio di top.
Vediamo però l’altro lato della medaglia: per esempio, una banca importantissima come la BNP -che sa come va il mondo- avrebbe scucito quasi tre euro se avesse ritenuto probabile il ritorno di BNL a 0,80 nel giro di un paio d’anni? Idem per molti altri acquisti da parte di aziende che è difficile credere così disinformate da comprare sui massimi.
L'Iran e i massimi sistemi è meglio lasciarli perdere, quando si tratta di rischiare in borsa i nostri soldi.

x bemberege
Se i milioni di persone che in tutto il mondo vendono fondi USA conoscessero l’andamento futuro delle borse, le automobili più diffuse sulla Terra sarebbero le Ferrari!

x atalan
hai detto benissimo in due righe quello che io non sono riuscito a spiegare in due ore! bravo!

x mario68
Il mercato può invertire direzione anche senza i fuochi d’artificio finali, su questo non ci piove, ma certi paragoni non si possono proprio fare. Chi l’ha vissuta, se la ricorda bene l’orgia collettiva di “esuberanza irrazionale” del 1999/2000! Altro che Bca Apulia (ma che è sta roba?)… Con questo non voglio dire -come ripeto- che non ci sia qui e là qualche sintomo di eccesso, come vediamo anche nel fol. Per esempio, ho notato il post di un tizio che si vanta di non aver venduto niente quando perdeva svariate decine di migliaia di euro, dato che poi -COME PREVEDEVA- il mercato si è ripreso…. Ecco un classico Figlio del Rialzo… un morto che cammina, finanziariamente parlando.
P.S. nel 2000 l’Espresso non arrivò a 10… ma a 26,74!!!

x curria69 + Bearzoff + Lucci 90 + wavedog
E’ assolutamente vero. L’ultima bolla è ancora troppo vicina. Un ricordo personale: conosco parecchie persone rimaste scottate nel crollo dell’87… col cavolo che sono rientrate in borsa nel 2000! Ed erano passati 13 anni… Oggi, dopo appena sei anni, in moltissimi bruciano ancora le ferite provocate da Tiscali, Seat ecc. Addirittura parecchi conservano tuttora in portafoglio il “corpo del reato”! Se si verificherà la “stranezza” di un grande rialzo finito in silenzio, senza le follie del classico movimento parabolico finale, il motivo principale sarà proprio questo. Ma non si sa mai… l’avidità è una brutta bestia e la voglia di rifarsi è una bestia ancora più brutta.
Ma per rientrare in borsa la gente i soldi dove li trova, con tutte le spese fatte per comprar casa? Via, non facciamo come quel folista che interrogava i bottegai romagnoli sull’andamento dei loro affari (figuriamoci!) e in base a quei piagnistei prevedeva un tracollo peggiore del 1929, naturalmente mentre s’era già avviato questo rialzo. Voglio dire che il mondo è grande, non esiste solo la nostra palazzina. In giro c’è una liquidità immensa. Se si riversasse in borsa solo una piccola parte delle somme congelate in fondi monetari e obbligazionari, titoli di stato, conti arancio, conti bancari ecc. il rialzo avrebbe benzina per mesi e per anni.

x Performer
grazie per il parallelo tra l’ ’87 e oggi, nuovo per me e credo per molti altri.

Un saluto e un grazie anche a Luigiws, Maxino, Peri, Boccaccio, Anubi04, liveevil e Bim.

Conclusione? Mi pare si sia d’accordo su un punto: la morte naturale di un lungo rialzo consiste in un’ultima gigantesca fiammata che può durare per mesi, ed è provocata dall’arrivo di quella larghissima maggioranza della popolazione che di solito non segue la borsa. Per ora siamo ben lontani da certe frenesie, anche se non manca qualche piccolo segnale di esuberanza, ma sfortunatamente nessuna legge obbliga le borse a salire fino al gran ballo conclusivo, tanto più che stavolta in molti risparmiatori non si sono ancora cicatrizzate le ferite dell’ultima avventura borsistica. Meglio quindi tenersi pronti a tutto… seguendo l’onda, come sempre.
ciao!







A beneficio -come diceva quel giornalista radiofonico- del buon Mario68, che sostiene che non c’è differenza fra questo rialzo e la bolla del 2000, quando L’Espresso “quotava 10 euro e anche più”, ecco il grafico di una vera bolla.
Guarda caso, si tratta proprio dell’ Espresso, col suo picco di 26,74 euro in data 22 febbraio 2000. Non so voi, ma io noterei una leggerissima differenza con la “bolla” attuale.
 

Allegati

  • bolla.png
    bolla.png
    8,9 KB · Visite: 511
filibuster ha scritto:
Guarda caso, si tratta proprio dell’ Espresso, col suo picco di 26,74 euro in data 22 febbraio 2000. Non so voi, ma io noterei una leggerissima differenza con la “bolla” attuale.
Sciur Filibuster, supponga per un momento, in un simpatico parallelismo, di essere all'inizio della discesa della seconda metà del '98.........

:cool:
 
bosconero ha scritto:
Sciur Filibuster, supponga per un momento, in un simpatico parallelismo, di essere all'inizio della discesa della seconda metà del '98.........

:cool:

Idea non malvagia, visto che prima o poi si dovrà pur speculare anticipando l'ingresso dei fondi assicurativi e pensionistici nell'azionario..... che avverrà guarda caso nel 2008.... (salvo ulteriori modifiche)....
 
Giugno 2006 come l’inizio della discesa dell’autunno ’98? Magari! Tempo fa ho letto su Borsa & Finanza le consideraziono di un famoso analista USA: secondo lui (sottolineo SECONDO LUI), la situazione attuale è uguale a quella del ’95 e ci attende un rialzo di uguali dimensioni. Parole sue. Se lo ritrovo, lo posto… Naturalmente, niente è impossibile, ma guai a basare la propria operatività su certe previsioni, anzi SU QUALSIASI PREVISIONE.
Giornate come questa dovrebbero distogliere ogni persona ragionevole dalla balorda fissazione di cercare per ogni movimento della borsa chissà quali profonde motivazioni. Il calo di oggi è dovuto -dicono- al peggioramento dell’indice dei consumatori, peraltro risultato superiore alle previsioni degli analisti. Altre volte, fior di rialzi sono stati giustificati con la stessa identica motivazione.

Nei post precedenti Mr Bosco notava che l’open interest non accennava a scendere… un motivo poteva essere la perdurante insicurezza degli hedger, la loro scarsa fiducia in un consolidamente così breve. Se il motivo era quello, bisogna dire che i loro timpori erano ampiamente giustificati…
La delusione per la brusca interruzione di un consolidamento che sembrava ben avviato ha deteriorato il quadro della situazione. In questo momento, dal lato delle vendite abbiamo
a) quelli che hanno comprato basso -e temono di perdere i profitti fatti fin qui sulla carta
b) quelli che hanno comprato alto, a prezzi superiori a quelli attuali -e vedono le loro perdite crescere di continuo
c) i grandi short-sellers che premono al ribasso.
Dal lato degli acquisti chi ci sarà? Qualche sparuto amante del rischioso sport di afferrare il coltello in caduta libera e qualche istituzionale in una poco convinta difesa del trend. Poco convinta perché per fermare e poi ribaltare il movimento ci vuole un qualcosa che richiami molti nuovi compratori , dia fiducia agli ex-tori in vendita e spaventi i ribassisti.

Ora si comincerà a parlare di “linee del Piave” di “limiti invalicabili” ecc Al di sopra il paradiso, al di sotto l’inferno. Fantasie! E’ ovvio che per esempio l’arrivo su una naturale linea di difesa -come un supporto statico, un prezzo tondo, una media mobile importante, un ritracciamento di Fibonacci- richiamerà un certo numero di nuovi compratori, frenerà le vendite dei long e quindi invoglierà gli istituzionali tori a una più energica difesa… mettendo forse in fuga i grandi ribassisti… ma può anche essere che sulla famosa linea del Piave i tori vengano sconfitti, e invece il calo venga arrestato in un punto x qualsiasi, perché proprio lì viene fuori una straordinaria notizia positiva, oppure semplicemente perché in quel punto gli short-seller si ritengono appagati e/o i grandi rialzisti decidono di gettare nella mischia tutte le loro forze.
In altre parole è chiaro che più si scende, maggiore è la tentazione di comprare per chi è fuori, e maggiore è il rischio per i ribassisti che sono dentro. Basta un pretesto via via più debole per indurre a comprare (o chiudere lo short). Prima o poi inevitabilmente si arriverà a un prezzo che verrà ritenuto talmente attraente da richiamare un gran numero di compratori, creando quanto meno una situazione di equilibrio fra acquisti e vendite, situazione che ha qualche probabilità in più di manifestarsi in corrispondenza un livello tecnico importante, ma può verificarsi ovunque per effetto di un catalizzatore qualsiasi.
Insomma, il succo di tutta ‘sta tiritera è che non bisogna credere ciecamente alle linee del Piave: solo short al di sotto, solo long al di sopra. Magari in borsa ci fossero certezze del genere!
ciao!
 

Allegati

  • sp mib fut.png
    sp mib fut.png
    26,6 KB · Visite: 508
Ciao filibuster

Ben tornato! Sono veramente felice di rileggerti e che stai bene.
 
Filibuster è sempre chiaro ed esaustivo.

Circa il discorso su chi ci sia dal lato vendite e chi dal lato acquisti, si potrebbe puntualizzare che:

1) chi ha GIA' venduto più in alto (e magari si è pure posto short) non sarà poi così assatanato nel pretendere prezzi assurdamente bassi per chiudere lo short e ricomprare quanto venduto;

2) di chi ha comprato in alto, sinceramente, occorrerebbe definire l'identikit. Chi è?
La prima frangia di piccoli risparmiatori (perchè di avanguardia si tratta) faticosissimamente convinti da qualche promotore nei primi mesi dell'anno a sottoscrivere qualche fondo? E ora le banche cosa andrebbero a dire loro? Che sono ancora in pari (i primissimi) o già in perdita (gli altri)? E se questi sono i risultati che "offrono" ai coraggiosi non equivale ad azzerare le speranze di restituire fiducia agli altri? Quindi, onestamente, dubito che chi ha comprato poco tempo fa esca praticamente...subito.

C'è poi da dire che occorre anche considerare il quadro "mediatico".
In altri termini, credo costituisca una vera impresa acrobatica per tutta la "struttura" che ha dipinto finora un quadro tutto sommato rassicurante (dalle banche agli analisti alla stampa specializzata) trovare da un momento all'altro dei motivi plausibili che giustifichino una discesa "seria". Insomma, un alibi (comunque "truffaldino") tipo 11 settembre. Perchè qualunque cosa dicano (petrolio? tassi? ecc.) gli si potrà sempre ribattere che avevano continuato a fornire prospettive ottimistiche ANCHE mentre il petrolio saliva, mentre i tassi Usa salivano e così via.

L'importanza di questo aspetto deriva proprio dal fatto che il futuro si gioca sulla capacità di convolgimento o meno della massa, che finora non c'è assolutamente stata. Lo ha già detto Performer con la metafora "carne fresca", ma mi permetto bonariamente di dire che in realtà ha peccato di "plagio" perchè questo identico concetto l'avevo espresso io ormai mesi fa in risposta (se non ricordo male) a un thread di Jump St. Man.

Come dire: se si riesce a trovare un driver per portare la massa dei risparmiatori sul lato acquisti, automaticamente si "svuoterà" pure il lato vendite, perchè a quel punto le dimensioni dei venditori rispetto agli acquirenti sarebbero tali da essere spazzati via.

Viceversa, se continuasse l'autoreferenzialità del circuito, il ribasso si potrebbe anche avvitare. Ma appunto, in tal caso significherebbe che agli operatori "endogeni" non importa più nulla della variabile esterna "fiducia risparmiatori" . Sarebbe sensato ciò? Cui prodest su una prospettiva di medio-lungo termine?

Saluti
 
lucci90 ha scritto:
la borsa per l'italiano e' vista solo come un gioco...poi dopo il crac PARMALAT anche i pochi che ci buttavano 2 lire sono scappati definitavemente..forse tra 30 anni...troveranno altri polli..

basta vedere l'after, per comprendere che pure i semi-trader post orario di uffcio sono spariti

nel 2000 (quando sono entrato io, come ultimo pulàster) sino al 2003 c'era un sacco di movimento.

tim scambiava in after qualche milione di pezzi.

oggi quando va bene si arriva ai 100.000 di capitalia perchè è speculativo, ma ci sono titoli come ras od altri che non fanno 1000 pezzi...........
 
filibuster ha scritto:
Giugno 2006 come l’inizio della discesa dell’autunno ’98? Magari! Tempo fa ho letto su Borsa & Finanza le consideraziono di un famoso analista USA: secondo lui (sottolineo SECONDO LUI), la situazione attuale è uguale a quella del ’95 e ci attende un rialzo di uguali dimensioni. Parole sue. Se lo ritrovo, lo posto… Naturalmente, niente è impossibile, ma guai a basare la propria operatività su certe previsioni, anzi SU QUALSIASI PREVISIONE.
Giornate come questa dovrebbero distogliere ogni persona ragionevole dalla balorda fissazione di cercare per ogni movimento della borsa chissà quali profonde motivazioni. Il calo di oggi è dovuto -dicono- al peggioramento dell’indice dei consumatori, peraltro risultato superiore alle previsioni degli analisti. Altre volte, fior di rialzi sono stati giustificati con la stessa identica motivazione.

Nei post precedenti Mr Bosco notava che l’open interest non accennava a scendere… un motivo poteva essere la perdurante insicurezza degli hedger, la loro scarsa fiducia in un consolidamente così breve. Se il motivo era quello, bisogna dire che i loro timpori erano ampiamente giustificati…
La delusione per la brusca interruzione di un consolidamento che sembrava ben avviato ha deteriorato il quadro della situazione. In questo momento, dal lato delle vendite abbiamo
a) quelli che hanno comprato basso -e temono di perdere i profitti fatti fin qui sulla carta
b) quelli che hanno comprato alto, a prezzi superiori a quelli attuali -e vedono le loro perdite crescere di continuo
c) i grandi short-sellers che premono al ribasso.
Dal lato degli acquisti chi ci sarà? Qualche sparuto amante del rischioso sport di afferrare il coltello in caduta libera e qualche istituzionale in una poco convinta difesa del trend. Poco convinta perché per fermare e poi ribaltare il movimento ci vuole un qualcosa che richiami molti nuovi compratori , dia fiducia agli ex-tori in vendita e spaventi i ribassisti.

Ora si comincerà a parlare di “linee del Piave” di “limiti invalicabili” ecc Al di sopra il paradiso, al di sotto l’inferno. Fantasie! E’ ovvio che per esempio l’arrivo su una naturale linea di difesa -come un supporto statico, un prezzo tondo, una media mobile importante, un ritracciamento di Fibonacci- richiamerà un certo numero di nuovi compratori, frenerà le vendite dei long e quindi invoglierà gli istituzionali tori a una più energica difesa… mettendo forse in fuga i grandi ribassisti… ma può anche essere che sulla famosa linea del Piave i tori vengano sconfitti, e invece il calo venga arrestato in un punto x qualsiasi, perché proprio lì viene fuori una straordinaria notizia positiva, oppure semplicemente perché in quel punto gli short-seller si ritengono appagati e/o i grandi rialzisti decidono di gettare nella mischia tutte le loro forze.
In altre parole è chiaro che più si scende, maggiore è la tentazione di comprare per chi è fuori, e maggiore è il rischio per i ribassisti che sono dentro. Basta un pretesto via via più debole per indurre a comprare (o chiudere lo short). Prima o poi inevitabilmente si arriverà a un prezzo che verrà ritenuto talmente attraente da richiamare un gran numero di compratori, creando quanto meno una situazione di equilibrio fra acquisti e vendite, situazione che ha qualche probabilità in più di manifestarsi in corrispondenza un livello tecnico importante, ma può verificarsi ovunque per effetto di un catalizzatore qualsiasi.
Insomma, il succo di tutta ‘sta tiritera è che non bisogna credere ciecamente alle linee del Piave: solo short al di sotto, solo long al di sopra. Magari in borsa ci fossero certezze del genere!
ciao!

non condivido Filibuster ... certezze sui mercati ce ne sono poche, ma le linee del Piave esistono ...

presenza di equilibrio - assenza di equilibrio
importanza del punto in cui si realizza
forza con la quale si realizza

siamo tutti genii nel prevedere dove domani andrà il mercato, peccato non esserlo altrettanto nel capire cosa sta facendo oggi ... se ci contrentrassimo su questo, lavorassimo più sulle nostre capacità di ascolto e meno sulle proprie idee, sulla sicurezza, sulla speranza (di recupero di una trend line persa, di riscossa delle forze che stanno perdendo), sull'operatività consona con gli accadimenti attuali, saremmo già a buon punto

le linee del Piave esistono, nelle guerre vere, nell'andamento di un grafico, dentro di noi ... coincidono con quei momenti di svolta, con manifestazioni di forza, nei punti decisivi, di un campo di battaglia, di una vicenda societaria, delle nostre convinzioni ... accettare tutto ciò, comprendere quando si verifica e mettersi in sintonia con la nuova situazione originatasi equivale a ridurre di molto i danni (spesso vivere o morire), su un campo di battaglia, sui mercati finanziari, nella vita di tutti i giorni

ciao
 
eh eh… abbiamo avuto delle giornatine di quelle che tappano la bocca non solo a indovini e fattucchiere, ma anche a quelli che si dilettano nell’ inutile giochino di trovare a tutti i costi una motivazione per i movimenti che già si sono verificati… per concludere che “erano facilmente prevedibili”.
Bisogna dire che nonostante qualche scivolone, FINORA il trend continua a tenere, visto che né la media mobile esponenziale a 200 giorni (blu) né il fascione di supporto centrato sui 3500 sono mai stati messi in discussione. Anzi è stata rispettato perfino l’orlo superiore dell’area di supporto. Anche gli oscillatori sono usciti dall’area di ipervenduto.
Prosegue dunque il consolidamento, ma la situazione rimane fragile e incerta. Ne è spia la volatilità implicita, tuttora sui massimi degli ultimi due anni. Anche l’andamento del Put-Call-Ratio non è quello tipico delle situazioni in deciso rasserenamento. Insomma nel mercato sono ancora largamente presenti incertezze e timori… tutto è possibile, come sempre!

Il permanere della volatilità su valori molto elevati -se non in termini assoluti, almeno rispetto alle medie di lunghissimo periodo- potrebbe far ritenere questa correzione come LA PIU’ PERICOLOSA di tutto il trend (naturalmente se rimarrà solo una correzione). Altre volte -per esempio nell’agosto 2004- l’ema 200 è stata penetrata pioù a fondo, ma allora la lentezza del calo (rivelatosi poi una rassicurante bullish flag) aveva man mano ridotto la volatilità. E soprattutto il trend era giovane e vigoroso… dopo tre anni e un +100% ci vuole molto più ottimismo per sperare in un’ancor lunga prosecuzione del rialzo, e per i “pioneri” è sempre più difficile resistere alla voglia di passare alla cassa. Vedremo come andrà finire… vedremo se (o quando) le mani forti si stancheranno di sperare nell’arrivo del grande pubblico. Intanto arriva un promettente segnale di aumento della propensione al rischio da parte della massa dei risparmiatori… eccolo:



31.05.06 16:17 - Bankitalia:in '05 famiglie comprano bond e azioni per 49 mld




ROMA (MF-DJ)--Nel 2005 le famiglie italiane hanno ripreso a "far shopping" di obbligazioni emesse da imprese - dopo i default dei bond del 2004 - di quote di fondi comuni e azioni e partecipazioni per un totale di 49 mld di euro, contro cessioni per 18 mld nel 2004. E' quanto si legge nella Relazione annuale di Bankitalia dove si evince che "le famiglie hanno invece ceduto titoli pubblici, sia a breve sia a medio e a lungo termine, per 45 mld". "Nel 2005, in presenza di bassi tassi d'interesse a breve termine e di elevati corsi azionari, le famiglie sono tornate a investire in attivita' finanziarie caratterizzate da una maggiore rischiosita' e da rendimenti attesi piu' elevati". pev




x liviped grazie davvero, tutto ok anche per te?

x NSOE , thanks per l’apprezzamento. Siamo sostanzialmente d’accordo.
Vorrei solo notare che non sempre “la struttura” -mi piace il termine!- ha bisogno di alibi, visto che dispone di uno strumento più efficace di qualsiasi specchietto per le allodole e di qualsiasi spauracchio: il prezzo nudo e crudo. Se ci fosse qualche altro violentissimo strappo al ribasso, solo qualche folista si metterebbe a ribattere o a scervellarsi alla ricerca del motivo del calo. Il grosso del mercato scapperebbe a gambe levate, senza un ma o un se.
Nel grande rialzo incominciato subito dopo l’attentato di NY, la struttura non mise in giro sogni o illusioni, l’unica calamita era l’andamento dei prezzi. Si saliva fra le nebbie e le tempeste, nell’incredulità generale… Per questo, fra i piccoli, ne godemmo solo noialtri trend-follower, abituati a seguire ciecamente il prezzo senza troppe domande. Gli altri piccoli - quelli che “ci ragionano su”- continuarono ad abbaiare alla luna per tutta la durata del rialzo… quando finì, si ritrovarono in tasca un bel pugno di mosche… e gli andò pure bene, giacché all’epoca lo short era poco diffuso, altrimenti avrebbero perso pure la camicia.

x cacao
ah, bisogna essere proprio tonti per entrare in borsa sui massimi, come hai fatto tu nel 2000… io ho fatto di peggio, perché il mio primo acquisto (Olivetti) avvenne esattamente al massimo dei massimi di un altro grande rally, quello della primavera ’98. Poco dopo si cominciò a scendere sempre più rapidamente fino al terribile crollo dell’ ottobre ’98.

x
Nein. Non c’è niente in comune fra la vita di tutti i giorni e la borsa. Nella vita la coerenza e la fedeltà sono virtù, ma in borsa chi “crede” in un titolo e rimane fedele alle sue idee si tiene ancora ben strette le Tiscali comprate a 115 euro… Nella vita, un ristoratore che fa un ricarico di 40 euro su una bottiglia di vino comprata a 10 euro è uno spregevole farabutto… in borsa chi vende a 50 un’azione pagata 10 riceve le lodi e l’ammirazione di tutti… E chi mai rifilerebbe al suo miglior amico un catorcio di macchina al doppio del suo valore? Neanche un ladro di professione! Invece se scopriamo che il nostro miglior amico ha comprato a un prezzo assurdo proprio le azioni che noi abbiamo shortato, giù risate e allegre prese per i fondelli.
“Mettersi in sintonia con le nuove situazioni”, come dici tu, è quello che -lodevolmente- noi trend-follower facciamo tutti i giorni in borsa… Invece nella vita è la meschinità di chi si affretta a salire sul carro del vincitore, è la vigliaccheria di chi si vende all’esercito occupante… “o Franza o Spagna, basta ghe se magna”, dicevano a Venezia… in fondo è il Trend Following applicato alla vita… Meglio riservarlo al trading, no?

x gas
Complimenti, Tiffany (il nome è simpatico, ma non migliora molto la tua virile immagine di SuperMaschio!)
come forse ricorderai investo solo nell’Eurostoxx50, ma vista la forza dello spunto di Telecom ho comprato qualche call… pochi spiccioli giusto per gradire. Poi passo nel tuo thread per spiegare il motivo tecnico.
Però -nell’atmosfera tranquilla di questo thread ce lo possiamo dire: quello che è successo è quasi inverosimile! Quando mai si è dimostrata giusta una previsione su una data così “telefonata” come quella del 31 maggio? Mai e poi mai avrei creduto che una previsione così semplice e convincente -ma snobbata dai grossi operatori- potesse verificarsi davvero… Voglio dire che il ragionamento filava talmente bene, che se non ci fosse (stata) sotto qualche magagna il mercato avrebbe sicuramente anticipato il rialzo… è inspiegabile che non l’abbia fatto, se il rialzo è destinato a durare. Boh!
A ogni modo, finché dura…

ciao e buon long week-end!
 

Allegati

  • zoom.png
    zoom.png
    17,1 KB · Visite: 347
filibuster ha scritto:
eh eh… abbiamo avuto delle giornatine di quelle che tappano la bocca non solo a indovini e fattucchiere, ma anche a quelli che si dilettano nell’ inutile giochino di trovare a tutti i costi una motivazione per i movimenti che già si sono verificati… per concludere che “erano facilmente prevedibili”.
Bisogna dire che nonostante qualche scivolone, FINORA il trend continua a tenere, visto che né la media mobile esponenziale a 200 giorni (blu) né il fascione di supporto centrato sui 3500 sono mai stati messi in discussione. Anzi è stata rispettato perfino l’orlo superiore dell’area di supporto. Anche gli oscillatori sono usciti dall’area di ipervenduto.
Prosegue dunque il consolidamento, ma la situazione rimane fragile e incerta. Ne è spia la volatilità implicita, tuttora sui massimi degli ultimi due anni. Anche l’andamento del Put-Call-Ratio non è quello tipico delle situazioni in deciso rasserenamento. Insomma nel mercato sono ancora largamente presenti incertezze e timori… tutto è possibile, come sempre!

!
E domani arrivano i payrolls più attesi da tre anni a questa parte....
Per la cronaca, l'OI è sceso lievemente sotto 40000....ancora molto, molto alto.....
 
ciao fil, la prox volta cercherò di scegliere qualche titolo dell'eurostox50, cmq si continuerà ancora al rialzo finchè non avrà un'alternativa d'investimento con rendimenti al 5%.
ciao gas
 
Indietro